Città Smart: Cremona migliora di quattro posizioni rispetto al 2016. Siamo 23esimi in Italia!

Il risultato di Cremona nella classifica delle città Smart stilata dal Forum Pa in occasione della manifestazione nazionale “iCityLab” è positivo. Abbiamo migliorato di quattro posizioni rispetto al 2016, passando dalla 27esima alla 23esima piazza in tutta Italia. Un passo in avanti che ci sprona a continuare nella direziona intrapresa per rendere la nostra città sempre più intelligente, resiliente e sostenibile.

A questo proposito, ho partecipato come relatore – durante la due giorni milanese di Forum Pa – all’incontro “Le città circolari: uno sguardo alle iniziative italiane”, introdotto e moderato dal giornalista Emanuele Bompan, alla presenza di Renato Galliano, Direttore del Settore Innovazione Economica, Smart City e Università del Comune di Milano, Chiara Maule, Assessora del Comune di Trento, Giovanni Nicola Pes, Vicesegretario generale dell’Ente nazionale per il Microcredito, Massimiliano Sanna, Vicesindaco del Comune di Oristano.

Ho raccontato l’esperienza di Cremona sull’economia circolare partendo dal binomio ‘materia e cambiamento’ e portando il risultato raggiunto in un anno e mezzo sulla raccolta differenziata, passata dal 53% del 2014 al 72% e i numeri sulla riduzione della produzione dei rifiuti. Ma economia circolare non sono solo rifiuti. C’è il tema dell’acqua con gli 80milioni di investimenti della nostra multiutility Padania Acqua sul territorio per migliorare il sistema idrico e i controlli, c’è il tema del cibo con l’analisi – dentro il progetto con cui abbiamo vinto il bando europeo Horizon 2020 e di cui Cremona è capofila – dei processi di produzione del food e delle loro influenze sull’economia circolare, c’è il tema dell’efficientamento energetico con gli interventi in atto anche in sinergia con Lgh sugli edifici pubblici e sulle scuole in particolare. Al centro della mia relazione anche i luoghi di innovazione e investimento con un focus sulla partnership Lgh-A2a e sul neonato Polo Tecnologico. Per portare avanti queste azioni, infatti, servono spalle forti e servono infrastrutture, immateriali (come quelle legate alla formazione) e materiali (come l’infrastruttura di secondo livello, i concertatori, che Lineacom sta posizionando e mettendo a regime in città). Infine, un passaggio sulla digitalizzazione anche della Pubblica Amministrazione con l’avvio entro l’anno del primo sportello polifunzionale di Cremona che consentirà ai cittadini di accedere agli uffici comunali da casa, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, e sulla produzione con la necessità di sostenere la produzione agricola attenta all’ambiente e l’artigianato artistico di qualità e a basso impatto ambientale.
Tutto ciò vuol dire lavoro e sviluppo della città e del territorio. E dietro tutte queste azioni c’è un’idea precisa di comunità e di partecipazione. Infatti, senza i cittadini questi temi non possono essere portati avanti e queste azioni hanno anche l’obiettivo fondamentale di innalzare il livello di consapevolezza.

Il rapporto di iCity Lab con la graduatoria 2017

Al Forum Terzo Settore: ‘Non solo affidare soldi e delegare, ma coprogettazione’

In tanti al confronto tra candidati sindaci organizzato dal Forum Terzo Settore nel pomeriggio di giovedì in via Speciano, 2. Al tavolo anche Gianluca Galimberti che ha risposto, come gli altri candidati, alle domande del giornalista della Provincia Giacomo Guglielmone.

Sulla relazione comune-terzo settore,  Galimberti ha detto: ‘Due parole chiave: welfare di comunità con un’amministratore che fa governance, controllo e coprogettazione. Il nostro territorio è ricco di relazioni di solidarietà, l’amministrazione non si deve sostituire a queste reti anche in un’ottica di risparmio. Anche la lettura dei bisogni deve essere fatta insieme, in un’ottica di coprogettazione. Non è solo affidare soldi e delegare, ma progettare, portare avanti e verificare insieme i progetti”. Tre gli esempi portati dal candidato sindaco: nidi, adolescenti e porte di accesso al servizio.

Seconda domanda sulla riorganizzazione della macchina amministrativa. “E’ necessario riorganizzare il Comune verso una maggiore efficienza, far interfacciare software e dati. Bisogna valorizzare le risorse già presenti, riorganizzare gli assistenti sociali in modo che stiano più sul territorio. Occorre una governance territoriale dei servizi sociali e una piano sociale anziani. E’ questione di priorità: per esempio le scelte relativamente alle mense non le abbiamo condivise. L’investimento del welfare è questione di risparmio. Serve gradualità e condivisione nelle tariffe. Infine, occorre una visione di insieme: inceneritore, vuol dire teleriscaldamento, che vuol dire calmierazione delle bollette. Serve ripensare l’intervento sociale dentro una visione generale”.

Cosa fare per rilanciare il lavoro? “Alta formazione e la ricerca. Riagganciare Expo. E su turismo programmazione culturale chiara e precisa almeno di anno in anno con capacità di informazione e comunicazione. Il polo tecnologico è fondamentale per mantenere lavoro a Cremona e sviluppare co-lavoro per giovani. Inoltre, accesso al credito e maggiore digitalizzazione. Centri sociali anziani, parchi giochi per bambini, piano sugli adolescenti e giovani per prevenzione e coesione sociale”.

Finale sul gioco d’azzardo. “Serve una mappatura in città delle sale gioco e delle slot. La tematica del gioco d’azzardo è una questione anche educativa che ha bisogno di sinergie con realtà che già se ne occupano e con l’azienda ospedaliera”.

“Incontriamo persone, ritorniamo a fare politica così”

Sala Forum Terzo Settore gremita per il primo incontro con i collaboratori di Fare nuova la città dopo la vittoria di Gianluca Galimberti alle primarie del centrosinistra.
“Accanto all’allargamento della coalizione e alla costruzione di un programma elettorale che deve trasformarsi in punti amministrativi – ha detto il candidato sindaco – faremo una campagna che ha le radici in quello che abbiamo già fatto. Siamo testimoni di cambiamento. Dobbiamo far montare quell’ondata di entusiasmo, non solo emotivo, ma di lucidità di analisi, di contenuti, di ascolto. Possiamo uscire dalla situazione attuale se insieme ricostruiamo una visione di città. Questi mesi saranno sostanza di proposta politica. Incontriamo persone: ritorniamo a fare politica così”.
Un incontro operativo. I circa cinquanta collaboratori si sono resi disponibili per attività specifiche come volantinaggi mirati, incontri nei quartieri, turni alla sede del comitato elettorale.

Novità della campagna. Sono stati lanciati i #buonenuove point, ossia persone che, attraverso simbolici contrassegni, si fanno referenti attivi ed ‘equipaggiati’ per la propria via o la propria zona territoriale in merito al progetto civico e alla candidatura di Gianluca Galimberti.

Via sul sito anche alle donazioni on-line, raccolta di contributi economici per finanziare il progetto autofinanziato di Fare nuova la città. Con il criterio di non accettare da un singolo somme superiori a mille euro per fare in modo che il finanziamento sia il più possibile diffuso. Donazioni anche piccole, ma da tante persone.

Prossimi appuntamenti del progetto civico: venerdì doppio incontro (alle 18 e alle 21) con ferrovieri e pendolari al Dopolavoro Ferroviario.