Giornata internazionale della donna: abbiamo bisogno del vostro coraggio!

In questo mio ruolo che sto ricoprendo pro tempore, mi sto sempre più accorgendo che nei luoghi dove si prendono le decisioni ci sono spesso in maggioranza solo uomini. Sento il peso della mancanza di donne nei luoghi dove si decide. Manca una sensibilità diversa. Perché abbiamo bisogno di voi, del vostro sguardo sulle cose che è diverso dal nostro. Abbiamo bisogno di recuperare un modo di parlare e pensare più capace di finezza, di attenzione di gesti di cura. Abbiamo bisogno di recuperare il vostro coraggio. Penso a mia moglie, donna e lavoratrice, senza di lei non avrei senso. Mi insegna il coraggio quotidiano che a volte io perdo. Chiedo ai ragazzi qui presenti quello che chiedo sempre ai miei figli maschi. Abbiate la capacità di gesti di rispetto profondo nei confronti di tutti e in particolare delle donne. Giovani donne, studiate, preparatevi, siate forti e coraggiosi, abbiate sogni e volontà. Noi abbiamo bisogno di voi!

LA LETTERA LETTA DA MARCO 

Ci rivolgiamo a te, donna, che sei madre, sorella, amica, compagna di vita. E lo facciamo con fiducia perché sappiamo che ci ascolterai e che continuerai a prenderti cura di noi come hai sempre fatto.

Fino a qualche decennio fa, se nascevamo maschi, ci insegnavano che per diventare uomini dovevamo mostrarci sicuri di noi stessi e del nostro ruolo; che non potevamo lasciar trasparire emozioni e sentimenti perché erano cose da femmine; che non dovevamo mai chiedere, ma semplicemente pretendere; che la casa e gli affetti erano il tuo mondo, mentre il lavoro e la sessualità erano il nostro.

Poi, improvvisamente, tutto è cambiato, le nostre certezze sono svanite. Siamo diventati sempre più protagonisti di vicende violente, dimostrandoci impulsivi, schiavi degli istinti e aggressivi nei tuoi confronti. 

Ma questo non è assolutamente quello che la nostra mente e il nostro cuore desiderano. Allora, donna del nostro tempo, aiutaci perché, anche se spesso siamo troppo orgogliosi per ammetterlo, abbiamo bisogno del tuo aiuto. Aiutaci a costruire una nuova identità che ci renda capaci di amarti, come meriti di essere amata; che ci dia il coraggio di camminare al tuo fianco, di guardarti negli occhi e di dirti come ci sentiamo veramente, senza mascherare le nostre debolezze con la violenza.

Galimberti, le cinque cose nei primi 100 giorni e flash mob

“Patto per il lavoro, mobilità e manutenzione (cosa facciamo in quanto tempo, mettendoci la faccia), accesso al credito e fondo solidarietà, più porte di accesso ai servizi, progetto per l’infanzia”. Queste le cinque azioni che Gianluca Galimberti metterà in campo, se sarà eletto, nei primi 100 giorni di governo. Le ha annunciate il candidato sindaco durante l’incontro a Teatro Monteverdi con i candidati della coalizione (Fare nuova la città, Pd, Sinistra per Cremona, Centro Democratico, Patto Civico per Galimberti). Un momento molto partecipato in cui Gianluca Galimberti ha dichiarato: “Noi rappresentiamo un’innovazione politica. Veniamo da storie diverse, ma siamo coesi. Oggi lanciamo una sfida, frutto di una percezione chiara e di un entusiasmo montante: possiamo vincere al primo turno, dobbiamo lottare perché questo avvenga”. “Personalmente, quando andremo a governare – ha detto il candidato sindaco – mi impegnerò strenuamente e senza nessun problema di essere rieletto. Eviterò di arrivare in fondo alla legislatura facendo le cose in fretta per farmi rieleggere e ci metterò la faccia. In gioco non c’è solo la vittoria, ma il cambiamento per la città, il racconto di una stagione nuova”.
Importante il passaggio di riferimento all’Europa. “La nostra coalizione ha nel dna un’idea forte di Europa, un’Europa diversa, un’Europa che parte dai territori”, ha detto Gianluca Galimberti citando Altiero Spinelli, Alcide De Gasperi, Luigi Enaudi. “Lo spessore politico di quello che stiamo facendo a Cremona, nel nostre piccolo – ha continuato il candidato sindaco – ha il sapore di queste tre culture. Questa coalizione è fatta da cinque storie che si sono unite non per tatticismo, ma per idealità. Uno dei denominatori comuni che ci contraddistingue è proprio quello della pace e dell’innovazione. Questo dobbiamo raccontare ai cittadini, con orgoglio”.
Sul palco sono intervenuti cinque rappresentanti delle liste della coalizione: Mauro Platè per Fare nuova la città, Francesca Baldini per il Pd, Rosita Viola per Sinistra per Cremona Energia Civile, Giuseppe Termenini per Centro Democratico, Michelangelo Gaggia per Patto Civico per Galimberti. Questi ultimi, al termine dell’incontro, insieme al candidato sindaco, hanno simbolicamente firmato il programma della coalizione ‘Dieci idee in Comune. Cremona 2020’. Finito l’incontro al Monteverdi, i candidati si sono spostati in piazza Duomo per un flash mob. Hanno composto sotto palazzo Comunale, con dei cartelli, una lunga scritta: ‘Galimberti Cremona merita fiducia, comunità, cultura, lavoro’.

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“Le donne sono la nostra speranza”

“Le donne, mogli, compagne, sorelle, figlie, madri, amiche, donne che lavorano e fanno crescere le nostre città sono la nostra speranza”. Così Gianluca Galimberti, candidato alle primarie di ‘Fare nuova la città’, presente “per ascoltare e per ringraziare” al flash mob contro la violenza alle donne, realizzato dalla Rete Donne Se non ora quando in Galleria XXV Aprile. “Le donne – continua Galimberti – sono la speranza di una società che vuole ritrovare se stessa, abbattere i muri di odio e ricostruire accogliente convivenza e intelligente sviluppo”.

“La violenza che segna la vita di tante donne nelle nostre città è ferita lacerante di una società che non riconosce più se stessa e si perde in un tunnel drammatico di morte: uccide l’amore e urla il possesso, ammazza la fiducia e sostituisce all’incontro il dominio”, dichiara il candidato di ‘Fare nuova la città’. “Anche la politica – conclude – deve avere chiaro che questo tipo di violenza può essere contenuto, se non eliminato, attraverso prevenzione, educazione, sostegni sociali e relazioni più umane”.