Navigazione sul Po, pubblicato il bando. Continuiamo a lavorare per valorizzare e promuovere il Grande Fiume

E’ stato pubblicato sul sito del Comune il bando di concorso pubblico per l’assegnazione di quattro autorizzazioni destinate all’esercizio del servizio di noleggio con conducente mediante natanti per il trasporto di persone nelle acque interne. Le autorizzazioni disponibili sono due per il trasporto massimo di 55 persone e due per il trasporto massimo di 220 persone. Il termine per presentare le domande è fissato è per le ore 12 del 12 marzo prossimo (tutti i dettagli sono disponibili sul sito del Comune).

Proseguiamo in questo modo le azioni per la valorizzazione e la promozione del turismo fluviale intraprese dall’Assessorato al Turismo e dall’Assessorato al Territorio e all’Area Vasta attraverso gli accordi con Comuni limitrofi e con gli operatori locali per le crociere sul Po. Il turismo fluviale, nelle sue diverse articolazioni, è un’importante risorsa per l’economia del nostro territorio: arricchisce l’offerta turistica naturalistica e slow da abbinare al cicloturismo, alle crociere musicali, e si inserisce nella valorizzazione dell’asta del Po attraverso il costante dialogo tra Lombardia ed Emilia Romagna. Il rilascio delle quattro autorizzazioni va nella direzione di incrementare un settore che in altri paesi europei riveste da tempo una significativa rilevanza sotto molteplici aspetti.

La navigazione commerciale e turistica nel nostro territorio presenta, infatti, notevoli potenzialità di sviluppo che saranno ulteriormente favorite dalle numerose azioni avviate in questi ultimi anni tra le quali la stipula del Contratto di Fiume, la promozione della candidatura al MAB (Man and the Biosphere Programme) UNESCO, il ‘Manifesto per il Po’ promosso da ANCI e la ciclovia VenTo.

Accordo per il Po con Piacenza, Lodi, Regioni e oltre 30 comuni

Tencara non sia una chimera: quali fondi per agevolazioni e infrastrutture?

Fatto salvo che il territorio deve decidere quali sono le sue linee di sviluppo, e lo devono fare insieme imprese insieme, istituzioni, sistema camerale e associazioni di categoria, come sistema, su Tencara occorre dire quali sono i fondi in merito a due questioni chiave: le agevolazioni che permettano a realtà diverse territoriali e internazionali di venire in questo territorio e le infrastrutture del territorio. Queste sono questioni chiave altrimenti ancora una volta Tencara rimarrà una chimera per la quale noi ci incontreremo, parleremo ma poi – come già capitato, purtroppo, non realizzeremo. E’ questione di realismo che poniamo alla Regione e al Governo centrale.
In merito alla navigabilità del Po, la questione principale alla quale stiamo lavorando riguarda le alleanze sovraterritoriali: quelle che abbiamo costruito come Lombardia orientale e quelle su cui stiamo intensamente operando con Piacenza. Ma anche questo non è solo un tema locale, è un tema regionale e che riguarda il Paese intero. Ancora una volta serve un territorio compatto e coeso che fa sistema.

Festival Acquedotte 2017: un fiume in piena di musica ed entusiasmo. Concerti tra palazzo Trecchi e piazza del Comune

Il Festival AcqueDotte organizzato dai Comuni di Cremona e Salò con il sostegno di tanti privati che ringrazio, è un fiume in piena, di musica e di entusiasmo. Partito tre anni fa sull’idea davvero lungimirante di unire, nel nome della musica e dell’acqua, Cremona al Garda, ha portato nelle estati cremonesi grandi artisti nazionali ed internazionali, riempiendo lo splendido palazzo Trecchi di gente e di culture, ottenendo il riconoscimento di uno tra i 10 festival estivi più belli d’Italia, generando a cascata progettualità importanti culturali e di promozione in sinergia con Salò, con Garda Musei e con il Vittoriale. Sono la cultura e la musica che uniscono Cremona a una terra che da anni è all’avanguardia per ussi turistici che noi abbiamo il dovere di intercettare e di appassionare. Lo facciamo con le nostre peculiarità, che ci rendono città unica al mondo per musica, violini e studio del suono, lo facciamo con un’o erta culturale sempre più ricca e vivace. Quest’anno il Festival Acquedotte sbarca in piazza del Comune con tre concerti di eccezione: e che spettacolo sarà vedere questi big esibirsi sotto il Torrazzo! Erano anni che artisti nazionali ed internazionali mancavano in piazza del Comune. Li riportiamo nel cuore della città all’interno di un festival che è cresciuto negli anni e che può fare ora il grande passo, può salpare. Sempre mantenendo la sua identità e le sue radici. E’ una scommessa, un’altra. E’ una s da e una occasione per la nostra città che, anche grazie ad Acquedotte, sta ritrovando visibilità ed entusiasmo. Per scorrere con più consapevolezza e con più forza verso il futuro.

Dieci serate musicali e due eventi speciali sotto il segno dell’acqua e dello sport
Terza edizione della rassegna tra Cremona e Salò con nomi illustri: Gazzè, Nek, Renga, Rava, Curreri, Jannacci e McKenzie
Dal 7 luglio al 17 settembre la cultura scorre dal Garda al Po

A Cremona tre grandi concerti nel segno del pop con Max Gazzè, Nek eFrancesco Renga e cinque serate raffinate tra jazz a musica d’autore conEnrico Rava, Gaetano Curreri, Sarah McKenzie, gli artisti del progetto MIDJe l’inedito duo Enzo Favata-Mario Tozzi. A Salò due spettacoli sospesi fra teatro e canzone con la coppia Massimo Lopez-Tullio Solenghi e la band diPaolo Jannacci. Sono dieci gli appuntamenti musicali della terza edizione delFestival AcqueDotte, la rassegna estiva presentata questa mattina con il Sindaco di Salò Giampiero Cipani – alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua – e in programma dal 7 luglio all’11 agosto a cura di Comune di Cremona, Comune di Salò e Pro Loco ‘Città di Salò’. In più, due eventi speciali che rievocano suggestioni dannunziane (il Vate era appassionato schermidore e aviatore): l’emozionante pattuglia acrobatica WeFly! Team sulle acque del lago e il doppio incontro (a Cremona e a Salò) con i campioni olimpici di schermaRossella Fiamingo, Enrico Garozzo, Daniele Garozzo e Arianna Errigo, coordinati dal pluriolimpionico Mauro Numa.

QUATTRO LOCATION PER UN UNICO FLUSSO DI NOTE. Il Festival AcqueDotte è nato e si è sviluppato sulla scia dell’acqua, quella che dal Lago di Garda scorre fino al Po: anche quest’anno, come nelle precedenti edizioni, il tema acquatico viene omaggiato attraverso spettacoli appositamente dedicati. Addirittura Enrico Rava ha composto in esclusiva per la rassegna il branoWater Tree. E proprio come l’acqua che per natura si insinua in ogni anfratto, così la musica invade diversi angoli delle due località lombarde, unite inscindibilmente da un unico flusso di gocce vitali e note musicali. Sono quattro, infatti, le location che accoglieranno gli spettacoli di un cartellone dalle risonanze inedite: la meravigliosa piazza del Comune di Cremona, che torna ad ospitare grandi eventi musicali ai piedi del Torrazzo e tra i profili della Cattedrale e di Palazzo comunale, lo squisito cortile del cremonese Palazzo Trecchi, dimora gentilizia di fine Quattrocento, la maestosa piazza della Vittoria di Salò, contornata da bellissimi palazzi con le tipiche facciate dai colori pastello, e la raccolta piazza del Duomo della città gardesana, a cui fa da sfondo l’incantevole facciata dell’edificio religioso più importante della città.

LA PARTNERSHIP CON MANTOVA. A rendere ancor più vivaci le relazioni e ad accrescere le opportunità che ruotano attorno al bacino di AcqueDotte contribuisce da quest’anno la partnership stretta con Mantova grazie alla collaborazione avviata con InsideOut Agency – società che organizza tra l’altro in piazza Sordello i live estivi di Elton John, Sting e Álvaro Soler –, salutata con favore dal’amministrazione comunale virgiliana che ha offerto il suo patrocinio ad AcqueDotte. Si amplia così la rete d’acqua che ‘bagna’ la rassegna, in un percorso che congiunge il Grande Fiume, il Garda e, ora, anche il lago di Mantova.

IL CARTELLONE

7 luglio, Piazza del Comune – Cremona        Max Gazzè
10 luglio, Piazza del Comune – Cremona      Nek
12 luglio, Palazzo Trecchi – Cremona            E. Rava & T. Stanko 5tet
14 luglio, Piazza del Duomo – Salò               Massimo Lopez e Tullio Solenghi
17 luglio, Piazza del Comune – Cremona      Francesco Renga
19 luglio, Palazzo Trecchi – Cremona           Sarah McKenzie 4tet
25 luglio, Palazzo Trecchi – Cremona           MIDJ in AcqueDotte
31 luglio, Palazzo Trecchi – Cremona           Mario Tozzi – Enzo Favata
4 agosto, Palazzo Trecchi – Cremona           G. Curreri e Solis String Quartet
11 agosto, Piazza della Vittoria – Salò           Paolo Jannacci & Band

EVENTI SPECIALI

9 luglio, golfo di Salò                                     WeFly! Team
16 settembre, Piazza della Vittoria – Salò      Galà della scherma
17 settembre, Piazza Marconi – Cremona     Galà della scherma

www.festivalacquedotte.it

Dal Morbasco al Po: Cariplo finanzia il progetto dei comuni in rete. E candidiamo un tratto di fiume al riconoscimento Unesco

‘Dal Morbasco al Po, Paesaggi in rete’ questo è il titolo del progetto di cui siamo capofila che, per la prima volta, unisce tutti i comuni titolari dei vari Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) che si trovano lungo l’asta del Po cremonese, i gestori degli ambiti naturalistici protetti dalla Comunità Europea come i SIC (Siti di Interesse Comunitario) e le ZPS (Zone di Protezione Speciale), nonché alcune Riserve Naturali. Parternariato significativo particolarmente apprezzato dalla Fondazione Cariplo che lo ha incluso tra i sei progetti deliberati nella seduta del 20 dicembre 2016 con un finanziamento di 603.000 euro su un totale di costi di progetto di 832.000 euro.

Oltre a Cremona i beneficiari sono sette Comuni: Casalmaggiore, Gussola, Martignana Po, Motta Baluffi, Pieve d’Olmi, Sesto ed Uniti, Stagno Lombardo e Torricella del Pizzo, la Provincia di Cremona come Ente gestore delle riserve, mentre il Consorzio Forestale Padano è finanziatore del progetto.

Le aree di Cremona interessate dagli interventi di carattere naturalistico sono cinque, tutte incluse nel perimetro del Plis del Po e del Morbasco: via Acquaviva; ex Polveriera; via Sacco e Vanzetti; via Massarotti; via LugoProsegue con questa iniziativa il vasto lavoro intrapreso dall’Amministrazione di ricucitura della città con il Po, di valorizzazione dei paesaggi e dei percorsi che rendono così caratteristiche le nostre terre.

Come ha detto l’Assessore Andrea Virgilio, un ringraziamento particolare va a Fondazione Cariplo al settore Area Vasta del Comune di Cremona e ai Sindaci che, con il lavoro di squadra, hanno ancora una volta mostrato di raggiungere un risultato molto positivo per il nostro territorio e per la tutela del suo patrimonio ambientale.

Intanto, oggi in Giunta, abbiamo approvato il “Protocollo d’Intesa finalizzato al raggiungimento del riconoscimento MAB Unesco del territorio del Medio Po”.

Il Programma MAB (Man and the Biosphere) è stato avviato dall’Unesco negli anni ’70 allo scopo di migliorare il rapporto tra uomo e ambiente e ridurre la perdita di biodiversità attraverso programmi di ricerca e capacity building, promuovere e dimostrare una relazione equilibrata fra la comunità umana e gli ecosistemi, creare siti privilegiati per la ricerca, la formazione e l’educazione ambientale, oltre che poli di sperimentazione di politiche mirate di sviluppo e pianificazione territoriale.

Il Programma ha già portato al riconoscimento, da parte dell’UNESCO, delle Riserve della Biosfera di altri territori lungo l’asta del Po: il Delta (riconoscimento nel 2015), le Collina Po torinese (riconoscimento nel 2016), l’area del Monviso comprendente la prima valle del Po (riconoscimento nel 2013) e l’Appennino Tosco Emiliano (2015).

Riteniamo importante, come ha dichiarato l’Assessore Virgilio, che l’area mediana del fiume venga inserita nel programma UNESCO, qui la storia dell’uomo è sempre stata strettamente intrecciata al fiume, ai suoi ritmi, alle sue caratteristiche naturali, ai suoi paesaggi e al suo clima, creando la possibilità di uno sguardo d’insieme sul fiume. Per il futuro di questa area ci deve essere la piena valorizzazione dell’ambiente e dell’identità storica, mettendoli al centro di politiche territoriali ed economiche, che guardino oltre i propri confini amministrativi.

Hanno aderito al Protocollo 54 Comuni oltre che le Regioni Lombardia ed Emilia Romagna. L’attività di coordinamento del progetto è affidata al Comune di San Daniele Po per il territorio di Cremona, al Comune di Colorno per il territorio di Parma, al Comune di Guastalla per il territorio di Reggio Emilia, al Comune di Motteggiana per il territorio di Mantova, al Comune di Piacenza, all’Autorità di Bacino fiume Po, all’Università degli Studi di Parma e a Legambiente Onlus.

I passaggi necessari a formalizzare la candidatura ufficiale alla rappresentanza UNESCO in Italia devono essere completati entro il settembre 2017.

Accordo per il Po con Piacenza, Lodi, Regioni e oltre 30 comuni: insieme verso il contratto di fiume

Innanzitutto grazie al nostro Assessore al Territorio Andrea Virgilio e ai tecnici, in particolare alla dirigente del Comune Mara Pesaro, perché dietro questa firma ci sono lavoro e persone. E’ un segno di una politica e di una pubblica amministrazione che funziona.

Ciò che stiamo facendo è importante. Nell’attuale processo di urbanizzazione, le città hanno una responsabilità grande: quella di costruire ponti, alleanze territoriali molto forti. Da soli, infatti, non si va più da nessuna parte. La rinascita del paese deve partire dalle città, città aperte ad altri territori.
Non solo: alle città è richiesto di non dimenticarsi del territorio. E questo accordo è un esempio della cura che le città si assumono nei confronti del territorio e del cosidetto ‘nuovo oro’, ovvero l’acqua, bene comune.
Il nostro Po è un fiume di storia di cultura di idee che ha unito i nostri territori. Lungo il Po scorre la musica di Monteverdi, e attraverso il Po si attraversa la storia da Monteverdi a Verdi. Riprendere il legame col Po, vuol dire raccontare a noi e al mondo la nostra storia.
Dentro il contratto di fiume c’è una visione politica per l’oggi e per il domani. Vuol dire consapevolezza e orgoglio di ciò che siamo: siamo un’unica valle del Po, un bacino grandissimo e unico al mondo. Le differenze sono originalità e ricchezza da cui partire, insieme. Questo progetto non è solo un progetto italiano, ma ha una valenza europea. È operazione che dice dell’unità del Paese e che parla all’Europa. In più: c’è un approccio multidisciplinare al tema del fiume Po. Ovvero, come si fa a fare tutela ambientale? Si fa, avendo una visione a 360 gradi, per efficienza ed efficacia.

Affinché l’accordo abbia successo, occorre una governance. E questo accordo consente questa governanche che è punto di partenza per progetti concreti, incanalando ciò che c’è già, come ad esempio la navigazione sul Po (quella del Festival Monteverdi e quella con le Canottieri con circa 4.200 persone sul fiume nel 2016) e promuovendo azioni nuove. Temi fondamentali sono la prevenzione e la manutenzione del bacino del Po che sono grandi opere pubbliche. E l’ambiente, la cultura, lo sport, la mobilità dolce, il turismo, l’impresa e l’ulteriore sviluppo della navigabilità. Dentro questo accordo, intoltre, ci deve essere anche il tema importante delle infrastrutture, ponti e ferrovie.

Stiamo parlando dello sviluppo del territorio e della possibilità, insieme, di ottenere finanziamenti. Con questo accordo siamo interlocutori più forti nella ricerca di fondi.

Per tutte queste ragioni, sono orgogliosissimo di questo accordo che è passaggio storico. Esempio per noi, per il paese e per l’Europa.

Accordo sul Po: responsabilità da portare avanti insieme

Po, accordo con oltre 30 comuni: riscoprirsi città e bacino di terra e di fiume è un dovere e una responsabilità da portare avanti insieme

La nostra città ha un’esigenza a cui stiamo rispondendo insieme: recuperare la sua identità di terra e di fiume. È un dovere e una responsabilità! Cremona non può fare questo da sola, ma si deve lasciare aiutare dai comuni a fianco. Questo quindi è un progetto territoriale. E non solo. Recuperare il Po al centro di una valle è un tema nazionale ed europeo: il fiume non separa ma unisce. Oggi presentiamo un accordo che costruisce una governance territoriale dei processi, governance che mancava, coinvolgendo enti pubblici e privati. Riscopriamo la ricchezza di questa valle, agiamo sulla tutela ambientale e sulla mobilità dolce, valorizziamo progetti già in atto come la navigazione fluviale e creiamone altri, generiamo opportunità culturali e turistiche che sono economia, insieme cerchiamo fondi anche in Europa. Questa è una scelta storica e fondamentale per il nostro territorio e per il paese.

Un ringraziamento particolare all’Assessore al Territorio Andrea Virgilio e alla Dirigente del Comune Mara Pesaro perchè hanno ottenuto questo grande risultato che è un inizio di un percorso in cui Cremona capoluogo continuerà ad essere protagonista.

Al convegno sono intervenuti: Silvio Baronchelli, titolare della Cascina Farisengo, Giorgio Cisini, Assessore di Piacenza, Angelo Caperdoni, Consigliere provinciale di Lodi, Adriano Faciocchi, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cremona e Mara Pesaro, Dirigente del Comune di Cremona.

A Piacenza firmiamo l’accordo territoriale con oltre 30 comuni

Il 21 novembre firmiamo l’accordo territoriale a Piacenza per il contratto di fiume alla presenza del Ministro Delrio

Questa la finalità che intendiamo perseguire con lo schema dell’Accordo Territoriale “Verso il Contratto di Fiume” approvato oggi in Giunta su proposta dell’assessore al Territorio e all’Area Vasta Andrea Virgilio. Sarà così possibile iniziare il processo partecipato per la riqualificazione e valorizzazione della Media Valle del Po, che sarà stipulato tra il Comune di Cremona ed altri Enti e Associazioni.

L’Accordo Territoriale, strumento di programmazione negoziata in cui ogni soggetto firmatario partecipa in modo volontario, secondo le proprie conoscenze, dà inizio al processo partecipato, attraverso il quale giungere alla definizione di azioni volte alla risoluzione delle criticità del territorio, che saranno evidenziate durante il percorso del Contratto di Fiume. Si rende quindi indispensabile attuare un’azione negoziata e concertata, quale l’accordo territoriale, per realizzare il Contratto di Fiume della Media Valle del Po.

Ogni Ente aderente provvederà all’approvazione dello schema dell’Accordo e, una volta sottoscritto, a rendere disponibili le risorse umane, tecniche e strumentali per svolgere i compiti del Comitato Tecnico Istituzionale. Come previsto dall’Accordo Territoriale, la gestione del processo per la definizione del Contratto di Fiume avverrà tramite un Tavolo Istituzionale formato dai soggetti sottoscrittori. Tra i compiti del Tavolo istituzionale è previsto anche quello di nominare i componenti del Comitato Tecnico Istituzionale, elemento operativo del processo, che porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume. I lavori di tale Comitato potranno essere accompagnati da un gruppo di esperti, interpellati a seconda delle diverse tematiche affrontate e, qualora si rendesse necessario, potranno essere istituiti anche gruppi tematici per affrontare con maggiore efficienza ed efficacia i vari compiti. L’Accordo Territoriale ha durata fino alla sottoscrizione del Contratto di Fiume della Media Valle del Po. Altri soggetti pubblici o privati interessati a partecipare alla progettazione del processo “Verso il Contratto di Fiume della Media Valle del Po” che intendono aderire all’Accordo Territoriale, potranno sottoscriverlo in momenti successivi.

I contenuti dell’Accordo Territoriale, che verrà sottoscritto a Piacenza il 21 novembre prossimo alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, saranno illustrati nell’ambito del convegno “Le Signore della Media Valle del Po – Verso il Contratto di Fiume” in programma sabato 19 novembre 2016, alla Cascina Farisengo di Bonemerse, organizzato dal Comune di Cremona in collaborazione con il Comune di Piacenza. 

L’Asta della Media Valle del Po, oltre a rappresentare il principale corridoio del sistema ecologico, riveste un ruolo significativo e strategico per le Regioni Emilia Romagna e Lombardia, costituendo uno strumento imprescindibile per lo sviluppo delle aree rivierasche. Per contribuire ad un adeguato sviluppo e ad una progressiva valorizzazione delle aree che interessano il nostro territorio, si vuole far leva su forme di gestione e di tutela di tipo sovra comunale, per contribuire al potenziamento del patrimonio naturalistico ed allo sviluppo turistico e culturale. In tale contesto si inserisce il Contratto di Fiume, strumento volontario di programmazione strategica e negoziata, dalle caratteristiche molto complesse e articolate. Sono già state intraprese attività finalizzate a porre le basi per realizzarlo prevedendone fin da ora l’allargamento a tutti i portatori di interesse, con la fattiva collaborazione sia degli enti lombardi, che della sponda piacentina. La sinergia che si è instaurata consentirà di promuovere il superamento delle dualità, l’approccio al fiume tra dimensione strettamente locale e dimensione complessiva d’asta, per costruire azioni condivise. L’approccio integrato garantisce il coinvolgimento di tutti i possibili utenti del sistema fluviale di riferimento e l’attuabilità delle azioni. Si configura insomma come un accordo volontario fra soggetti pubblici e privati con il quale vengono definiti obiettivi, strategie d’intervento, azioni da attivare, competenze in modo da stimolare e favorire comportamenti virtuosi, impegnando i contraenti alle azioni condivise che vengono approvate in modo democratico.

Tra le iniziative già intraprese si ricorda la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per la valorizzazione strategica dei territori dell’asta fluviale del Po tra il Comune di Cremona, il Comune di Piacenza e la Provincia di Lodi, avvenuta nell’ottobre 2015 successivamente ampliato, nel maggio 2016, al Comune di Casalmaggiore. Finalità dell’accordo è rafforzare il percorso di collaborazione istituzionale, facendo prioritariamente dialogare i rispettivi strumenti di pianificazione territoriale e paesaggistica, con gli strumenti che governano gli altri ambiti settoriali di cooperazione, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile e condiviso di tale area, in merito ai quali sarà assunto un ruolo cruciale anche rispetto alle politiche comunitarie e nazionali 2014 – 2020. Il 10 maggio 2016 si è tenuto a Stagno Lombardo il primo tavolo di lavoro con i sindaci dei Comuni dell’Asta Media del Po, sponda lombarda, ed il Comune di Piacenza. Secondo Tavolo di Lavoro il 6 luglio scorso a San Pietro in Cerro dove si sono incontrati i sindaci della sponda lombarda con i Sindaci della sponda emiliana, per decidere l’inizio di un percorso congiunto volto alla nascita del Contratto di Fiume della Media Valle del Po.

82 viaggi e 4.200 passeggeri: funziona la navigabilità sul Po

82 navigazioni e 4200 passeggeri: funziona la navigazione del Po abbinata a ciclabilità, cultura e cucina

82 le navigazioni effettuate e 4206 i passeggeri trasportati. Sono questi i dati relativi alla stagione 2016 del progetto Armonie del Grande Fiume, finalizzato a creare un circuito sostenibile per la mobilità dolce nella valle del Po, nato dal Protocollo d’intesa che vede la collaborazione dei Comuni di Cremona, Gerre de’ Caprioli, Stagno Lombardo, San Daniele Po, Casalmaggiore, Spinadesco, dell’Associazione delle Canottieri e della Camera di Commercio di Cremona.

Entrando nel dettaglio, la motonave Barbie, attiva dal 31 marzo al 25 settembre, ha effettuato 47 navigazioni e trasportato 2282 passeggeri, la motonave Luccio, attiva dal 31 maggio al 9 ottobre, di navigazioni ne ha fatte 35 trasportando 1924 persone. E stiamo già lavorando alla programmazione per il 2017 sempre in collaborazione con NAVIPO.

Abbiamo reso noto il bilancio della stagione 2016 nel corso di un breve tragitto lungo il Po a bordo della motonave Luccio insieme ai rappresentanti degli enti e delle associazioni che hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa. Con me l’assessore al Territorio e all’Area Vasta Andrea Virgilio e Barbara Manfredini, assessore alla Città Vivibile e alla Rigenerazione Urbana con delega al Turismo, Ilaria Casadei per la Camera di Commercio, Roberto Lazzari, sindaco di Spinadesco, Roberto Mariani, sindaco di Stagno Lombardo, e Paolo Antonini, presidente dell’Associazione delle Canottieri.

Per il 2017 è previsto il varo di due motonavi, Anguilla e Storione, della classe Barbie per la navigazione a monte della diga di Isola Serafini, così da sviluppare, grazie alla prima imbarcazione, i collegamenti con i territori del Piacentino e del Lodigiano, e con la seconda mettere in calendario la Cremona-Venezia, per la quale esistono peraltro già diverse manifestazioni di interesse.
Il prossimo anno ci sarà inoltre il varo del Carpe Diem e del Molo53: il primo è un pontoon (imbarcazione da diporto) in grado di assicurare la navigazione turistica individuale attraccato al Molo53 che diventerà il punto di smistamento e di ristoro per la navigazione fluviale.
Sempre nel 2017 saranno sviluppate proposte didattiche in collaborazione con le scuole e i musei del territorio, iniziative di valorizzazione delle tipicità enogastronomiche dei territori aderenti al Contratto di fiume, verrà quindi creata la rete degli operatori fluviali. Si punterà ad una più stretta integrazione con il cicloturismo e i percorsi ciclabili che si sviluppano lungo l’asta del Po e le sue direttrici nord sud così come previsto dal progetto Brezza. Infine il 2017 vedrà l’inserimento organico nel circuito internazionale Locarno-Venezia.

I dati relativi alla stagione 2016 dimostrano un crescente interesse verso il territorio fluviale che si sta sempre più configurando come un sistema di offerta turistica integrata che comprende itinerari ciclabili, navigazione fluviale, turismo culturale e scolastico, turismo naturalistico e sportivo, turismo enogastronomico.

Tutto grazie alla fruttuosa sinergia che siamo riusciti ad instaurare tra tutti i soggetti interessati. Questi i punti principali del progetto: sostenibilità ambientale, valorizzazione delle culture del territorio, promozione dell’offerta gastronomica, fruizione slow del territorio che privilegia l’intermodalità, soprattutto il sistema ciclabili più imbarcazioni, visione di area vasta che coinvolge gli Enti Locali, la Regione Lombardia e le Regioni rivierasche del Po, a partire dall’Emilia Romagna. Siamo certi, grazie anche alle iniziative che prenderanno il via il prossimo anno, che le attività dell’accoglienza e della ristorazione nonché le attività economiche in generale potranno trarre beneficio dalla promozione organizzata delle aree interessate dal fiume Po.

Le iniziative del progetto Armonie del Grande Fiume rientrano nella serie di attività che abbiamo intrapreso con altri Comuni dell’Asse del Po nell’ambito delle collaborazioni attuate in vista del perfezionamento del “Contratto di Fiume”, in linea con le iniziative previste nel Protocollo d’Intesa con Piacenza, Lodi e Casalmaggiore per la valorizzazione strategica dei territori dell’Asta fluviale del Po e la partecipazione al Progetto del Comune di Piacenza “Pedalando un Po”.

123