Fino ad ottobre tornano gli eventi della Rigenerazione. Novità: il liscio arriva nei quartieri

Tornano i concerti dalla casa di Stradivari in corso Garibaldi, la musica in largo Boccaccino, l’effetto domino con la danza in centro e i pianoforti per tutti in occasione di Mondomusica. E, novità del programma 2017, il ballo liscio arriva nei quartieri. Questi e molti altri gli appuntamenti previsti nel programma della Rigenerazione urbana, che abbiamo organizzato come Comune di Cremona (con un investimento 30mila euro), da maggio ad ottobre, e che si aggiunge ai moltissimi eventi promossi da diverse realtà cittadine che vedono la collaborazione dell’Amministrazione. Il calendario è stato presentato all’Assessore alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini durante la Commissione Commercio e Turismo, presieduta dal consigliere Paolo Carletti, riunitasi oggi pomeriggio.

Il programma della Rigenerazione, che verrà integrato nel calendario di tutti gli eventi, comprende nel weekend del 26, 27 e 28 maggio il Festival delle scuole di musica “Musica ad Arte” della provincia di Cremona, a cura del Settore Politiche Educative. Nell’ultimo fine settimana di maggio, all’interno della Cult City Open night, in sinergia con Regione Lombardia, è anche previsto il primo dei cinque appuntamenti di Sguardo ConCorde, concerti dalla casa di Stradivari. Un sabato al mese (27 maggio, 17 giugno, 8 luglio, 26 agosto e 30 settembre), alle 18, Anastasiya Petryshak, Quartetto ConCorde e Daniele Richiedei si alterneranno dal balcone della casa del Maestro con le serenate che ormai da tre anni richiamano in corso Garibaldi centinaia di persone. Il 28 maggio va in scena nel cortile del Museo Civico “Ala Ponzone” lo spettacolo ‘Amor tenero arciero’ della Compagnia S. Giorgio e il Drago su musiche di Claudio Monteverdi e Luca N. Stradivari. Diverse le date della rassegna di band musicali in largo Boccaccino denominata ‘Musica al Largo’ e organizzata dal bar Quintino: 20 e 25 maggio, 1, 9, 16, 23 e 30 giugno, 6, 13 e 20 luglio sempre alle ore 21. Novità di quest’anno l’iniziativa “Ballando Ballando”, sono gli appuntamenti di ballo liscio nei quartieri, dal  26 giugno al 7 agosto, con il coinvolgimento del duo Gianni e Cristiano Disco Liscio e il gruppo di animazione CremonaDance&co diretto da Renato Arisi.

Sabato 10 giugno e sabato 16 settembre, in piazza Marconi, appuntamento estivo con i mattoncini “Bricks Street”, in collaborazione con il Museo del Violino, e sabato 16 settembre Effetto Domino in corso Campi e corso Garibaldi. La Rigenerazione urbana arriva anche all’Arena Giardino con CremonaDance&co e Vitien impegnati in un doppio spettacolo il 10 giugno e l’11 giugno alle ore 21.

Per quanto riguarda la musica da segnalare: mercoledì 14 giugno alle ore 18 il concerto della Orchestra giovanile di Palo Alto California in gemellaggio con l’Orchestra giovanile Mousikè di Cremona in cortile Federico II, il 14 settembre l’esibizione di Magica Musica, l’orchestra di 18 ragazzi speciali, in piazza del Comune e, nel weekend di Mondomusica (29 e 30 settembre e domenica 1° ottobre), il ritorno di  Suonami, pianoforti per tutti e del grande piano in centro storico.

Spazio anche al teatro con il progetto condotto in sinergia con il Coordinamento Teatro e quest’anno dedicato a Claudio Monteverdi in occasione dei 450 anni dalla nascita. In largo Boccaccino, per tre serate, si alterneranno Enrico Tomasoni e Giuppi Cavagnoli nello spettacolo dal titolo Recitarrivoluzione (15 settembre), The OSB in Monteverdi e il musical..una strana coppia! (16 settembre) e Daniela Coelli e Alessia Vicardi in Assenza di Valeria Parrella (17 settembre). Rassegna di teatro anche al quartiere Zaist con sei serate di spettacoli e rinfresco (dalle 18.30 alle 21) al Polo Ghisiotto con Fabio Boccoli (21 maggio), Giano (28 maggio), Compagnia delle Muse (4 giugno), Primadonne (10 giugno), Massimiliano Pegorini (18 giugno) e Quartaparete (25 giugno).

Corso Garibaldi si conferma come luogo per gli eventi dedicati ai più piccoli con giochi in strada e laboratori a cura di Sogni di Carta (7 e 21 giugno, 5, 8, 12, 19 e 26 luglio dalle 16.30 alle 19) e l’animazione curata dall’Associazione Culturale EmmeCi: riuso creativo di materiale di recupero e storie raccontate con giocattoli in programma il 30 giugno, 7, 21 e 28 luglio alle ore 16.30. Anche quest’anno, in collaborazione con ARCI Cremona, è in programma la Festa Europea della Musica: 17 e 21 giugno, alle ore 21, in piazza del Comune. Infine performance, laboratori e disegno dal vivo in corso Mazzini a cura del Centro Fumetto “A. Pazienza”, da giugno a settembre, dal titolo “Fumetti Urbani”.

#cremonaincentro: oltre 60 eventi, negozi aperti e sosta agevolata

Dal concorso sulla Costituzione alla mostra sulla Grande Guerra: gli eventi di febbraio della Cultura partecipata

Lunedì 1° febbraio parte il concorso organizzato dal Circolo ARCI Arcipelago dal titolo Resistere per esistere 2016, dedicato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città, sul rapporto tra la quotidianità e i valori fondamentali della Costituzione.

Sempre all’interno del filone Memoria, futuro e convivenza, dal 6 al 21 febbraio è possibile visitare la mostra Immagini della Grande Guerra 1914-1919, allestita dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra nella Sala Alabardieri di Palazzo Comunale. In mostra 140 copertine della Domenica del Corriere con i famosi disegni dell’illustratore e pittore Achille Beltrame, insieme a cartografie, quotidiani e documenti originali dell’epoca, oggettistica, ricordi dei combattenti, locandine illustrative dei principali eventi bellici.

Protagonista il Po come elemento di unione e comunicazione tra realtà territoriali diverse nell’appuntamento Voci del grande fiume – Le città gemelle, organizzato dal Liceo Ginnasio Statale “D. Manin” martedì 9 febbraio alle ore 17 nell’aula magna dell’Istituto di via Cavallotti con la professoressa Paola Tomasoni.

Sabato 20 febbraio giornata tutta dedicata agli uomini di scienza per prepararsi alla grande mostra ‘Genius ex machina’ su Jannello Torriani che verrà aperta a settembre al Museo del Violino. L’iniziativa è dell’Associazione culturale “Gli ex dell’Aselli”: la mattina incontri su ingegneria, architettura e territorio in Sala Puerari al Museo Civico “Ala Ponzone” e al pomeriggio all’Archivio di Stato momento dedicato al patrimonio documentale sulle opere ingegneristiche e architettoniche della città a cura della direttrice Angela Bellardi con visita alla mostra.

Conclude il programma del mese di febbraio, l’incontro culturale Già la mensa è preparata: libiamo organizzato dall’Associazione Ex alunni del Liceo Ginnasio “D. Manin” per venerdì 26 febbraio nella Sala Puerari del Museo Civico “Ala Ponzone” con il compositore del Conservatorio di Mantova Gabrio Taglietti.

IL PROGRAMMA DI FEBBRAIO

Da lunedì 1° febbraio a mercoledì 1° giungo 2016 
Circolo ARCI Arcipelago
Concorso Resistere per esistere: noi e la Costituzione 
Filone 1 – Memoria, futuro e convivenza: La nostra Costituzione

Che cosa significano per i giovani oggi i diritti fondamentali presenti nella nostra Costituzione? Qual è il rapporto tra il testo costituzionale, base del nostro Stato, e la vita quotidiana di un adolescente a quasi settant’anni dalla sua entrata in vigore? Il concorso “Resistere per esistere 2016 – Noi e la Costituzione”, organizzato dal circolo ARCI Arcipelago di Cremona, si pone come obiettivo quello di stimolare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città di Cremona a riflettere sul rapporto che intercorre tra la propria vita quotidiana e i valori fondamentali della Costituzione. Il regolamento completo e tutte le informazioni sono pubblicati sul sito di Arci Cremona: www.arcicremona.org.

Dal 6 al 21 febbraio 2016 
Sala Alabardieri – Palazzo Comunale
Da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 19; sabato e domenica dalle ore 10 alle 17
ANMIG – Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra
Mostra immagini de La Grande Guerra 1914-1918, per non dimenticare
Filone 1 – Memoria, futuro e convivenza: la nostra Costituzione

140 copertine de La Domenica del Corriere (1914-18) con i famosi disegni dell’illustratore e pittore Achille Beltrame; cartografie, quotidiani e documenti originali dell’epoca; oggettistica, fotografie; ricordi dei combattenti; locandine illustrative dei principali eventi bellici.

Martedì 9 Febbraio 2016 
Ore 17 Aula Magna Liceo Ginnasio Statale Manin (via F. Cavallotti, 2 – Cremona)
Liceo Ginnasio Statale “Daniele Manin”
Voci del grande fiume: le città gemelle con la professoressa Paola Tomasoni
Filone 2 – La terra e l’acqua: la salute e il cibo

Ciclo di conferenze aperte alla cittadinanza in prosecuzione di un progetto già triennale e avente come punto di forza la ricerca di elementi costitutivi fondanti dell’identità cremonese, quanto a interdipendenza fra ambiente, tradizioni, cultura e personalità. Nello specifico per quest’anno l’attenzione è rivolta al fiume come risorsa, elemento di comunicazione ed unione tra realtà territoriali diverse, come micro-ambiente. Fonte di grande ispirazione artistico-letteraria, enogastronomica ed economico-sociale.

Sabato 20 Febbraio 2016 
Associazione Gli ex dell’Aselli
Cremona e i suoi uomini di scienza

Ore 9,30 Sala Puerari Museo Civico (via Ugolani Dati, 4 – Cremona)
Ing. Stefano Loffi
Gli ingegneri e architetti idraulici
Arch. PhD Floriana Petracco
Architettura e territorio tra XV e XVIII secolo
Arch. Elisabetta Bondioni
Architettura a Cremona nel XIX e XX secolo

Ore 15 Archivio di Stato (via Antica Porta Tintoria, 2 – Cremona)
Dott.sa Angela Bellardi
Il patrimonio documentale dell’Archivio sulle opere ingegneristiche e architettoniche della città
Visita alla mostra

Filone 4 : Affinità con i grandi progetti

In occasione dei dieci anni dalla costituzione del sodalizio e in sintonia col proprio statuto, che si propone di divulgare la cultura scientifica attraverso conferenze, mostre, visite guidate, il progetto prevede di ripercorrere la storia di Cremona attraverso i suoi uomini di scienza, la loro vita e il contributo che hanno saputo dare alla società del loro tempo. Medici, naturalisti, ingegneri, architetti, matematici ed inventori sono presentati a studenti, insegnanti, professionisti e cittadini interessati in incontri tenuti da numerosi relatori, prevalentemente ex studenti del liceo scientifico Aselli, esperti della storia di Cremona.

Venerdì 26 febbraio 2016
Ore 17 Sala Puerari Museo Civico (via Ugolani Dati, 4 – Cremona)
Associazione ex Alunni del Liceo-Ginnasio “Daniele Manin”
Già la mensa è preparata: libiamo! con Gabrio Taglietti 
Filone 2 – La terra e l’acqua: la salute e il cibo 

All’interno del ciclo di incontri culturali dal titolo “Il convito – Cibo e vino: assaggi reali e metaforici nei testi letterari, nei documenti artistici e musicali e nella psicologia”.

Celebriamo Tognazzi con la mostra ‘La voglia matta’ e i manifesti dei film di Ugo ‘rifatti’ da 33 illustratori

Due mostre e tantissimi eventi. Cremona rende omaggio così al suo concittadino Ugo Tognazzi nel 25° anniversario della scomparsa. L’attore, nato a Cremona il 23 marzo 1922 e scomparso il 27 ottobre 1990, è stato uno dei massimi protagonisti della commedia all’italiana e ha animato un quarantennio della storia del cinema nazionale ed europeo, attraverso oltre 150 pellicole dirette da registi come Marco Ferreri, Mario Monicelli, Dino Risi, Marco Bellocchio e molti altri. Tognazzi stesso si è cimentato nella regia in alcuni film. Per approfondire la conoscenza, e per non disperdere la memoria del suo illustre concittadino, il Comune di Cremona ha dato origine a un ‘Comitato Tognazzi’ – in collaborazione con la famiglia dell’attore – che ha coordinato gli eventi celebrativi e ad un “Archivio Tognazzi” – con il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia – per la raccolta di materiali e la ricerca sull’attività professionale dell’artista cremonese.

La voglia matta. Il cinema di Ugo Tognazzi 
24 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016 
Museo del Violino (piazza Marconi, 1 – Cremona)
martedì-domenica 10.00 – 18.00
ingresso libero
Inaugurazione: 24 ottobre 2015 alle ore 12 

Ugo Tognazzi rivive a Cremona in una mostra che ne rievoca l’attività cinematografica. La voglia matta, dal titolo di un film diretto da Luciano Salce, è un omaggio alla vitalità, all’energia, alla tenacia, alla poliedricità di un attore che ha prestato il suo volto a circa 150 interpretazioni. Nella cornice dello spazio espositivo del Museo del Violino si snoda un percorso che accompagna lo spettatore in un viaggio di oltre 40 anni, condotto attraverso documenti originali che ricostruiscono la biografia artistica dell’attore cremonese nel clima culturale del tempo.

La prima sezione rievoca le tappe cruciali della sua ricca filmografia. Si va dai primi film comici degli anni Cinquanta – parodie, commedie leggere – ai veri e propri ruoli da protagonista del decennio successivo, al servizio di registi come Salce, Risi, Pietrangeli, Ferreri, Germi, che ne tratteggiano un’immagine di uomo medio, piccolo-borghese. In seguito l’attore amplia ulteriormente la gamma dei suoi personaggi, che diventano ancora più corrosivi e sgradevoli, cinici o illusi, nelle mani di Pasolini, Petri, Monicelli, Lattuada, e raggiunge il vertice della popolarità con le trilogie di Amici miei e de Il vizietto, fino alla vittoria della Palma d’oro per il film di Bertolucci (1981) e alle ultime, mature e più sofferte, interpretazioni. Manifesti cinematografici e locandine – realizzati dai più importanti cartellonisti, come Tino Avelli, Averardo Ciriello, Angelo Cesselon, Enrico De Seta, Mauro Innocenti, Armando Putzu, Sandro Simeoni – rievocano graficamente il nutrito coro dei personaggi interpretati da Tognazzi.

Nella seconda sezione viene documentata l’attività sul set ad opera di alcuni tra i principali fotografi di scena: gli scatti di Rodrigo Pais, Divo Cavicchioli, Alfonso Avincola, Paul Ronald immortalano l’attore in attimi che ne svelano tanto la professionalità quanto il piacere di un lavoro profondamente amato. In altri scatti Ugo Tognazzi rivive inoltre nella dimensione familiare, privata, in quella di cremonese famoso, o ancora di personaggio pubblico.

Conclude il percorso una sezione video con filmati provenienti dalle Teche Rai nelle quali è Tognazzi stesso a parlare della sua professione di attore, dei suoi film e del cinema. L’omaggio a Tognazzi – nella pluralità delle testimonianze, e nello stile generoso dell’uomo Ugo – diventa così anche un riconoscimento alle numerose e spesso oscure professionalità che rendono possibile La voglia matta, che alimentano la magia e la passione del cinema. Nell’ambito delle manifestazioni “Cremona per Ugo”, la mostra trova una prosecuzione ideale con l’esposizione di manifesti del cinema di Tognazzi realizzati da autori contemporanei, le “33 T d’autore” visitabili presso la sede di Tapirulan (Corso XX Settembre, 22).

La mostra, promossa dal Comune di Cremona in collaborazione con l’Archivio Tognazzi Cremona, è curata da Elena Mosconi, Professore Associato di Storia del cinema presso l’Università di Pavia, e realizzata dall’Associazione culturale Tapirulan.
L’esposizione si avvale di collaborazioni con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale di Roma, le Teche Rai, il Centro Cinema Città di Cesena, l’Archivio della collezione Rodrigo Pais, e con archivi privati (Bice Brambilla e Mirko Fresia).

33t d’autore
17 ottobre 2015 – 22 novembre 2015
Sede di Tapirulan (corso XX Settembre, 22 – Cremona)
martedì, giovedì, venerdì e domenica 16.00 – 19.00
mercoledì e sabato 10.00 – 13.00 e 16.00 – 19.00
ingresso libero 
Inaugurazione: 17 ottobre 2015 alle ore 18 

Quando si pensa a Ugo Tognazzi perlopiù torna alla mente la sua interpretazione del conte Lello Mascetti e la supercazzola prematurata con scappellamento a destra o sinistra, vero tormentone del film “Amici miei”. Pensandoci un po’ meglio forse si rammenterà anche “Il vizietto”, “I mostri” e “La grande abbuffata”. Ci sarà poi un drappello di solidi cinefili in grado di enumerare un buon numero di film, più o meno noti. Saranno pochi quelli che conoscono l’intera cinematografia (quasi 150 film!) del grande attore e regista cremonese. A sui tempi i film venivano pubblicizzati grazie al manifesto, spesso opera di noti cartellonisti e illustratori. Figure professionali pressoché scomparse, giacché da anni è assai raro che il manifesto di un film sia illustrato. Ma come sarebbero i manifesti dei film di Ugo Tognazzi se venissero disegnati oggi? L’Associazione Tapirulan lo ha chiesto ad alcuni tra i più interessanti illustratori e grafici italiani, e il risultato sono 33 manifesti d’autore “rifatti” con creatività e ironia, con divertimento e passione, per rendere omaggio a colui che spesso viene definito la “quarta T” di Cremona. La mostra non è solo un gioco di confronto tra passato e presente, ma vuole essere anche un pretesto per ripercorrere le tappe significative della straordinaria carriera cinematografica di Ugo Tognazzi. Si parte dagli esordi degli anni Cinquanta, passando dai grandi successi degli anni Sessanta e Settanta, arrivando alle ultime apparizioni degli anni Ottanta. Non mancheranno le rivisitazioni dei grandi classici, e perfino manifesti di film mai realizzati, come “Il viaggio di G. Mastorna”, che avrebbe visto – per la prima volta – Ugo Tognazzi sotto la regia di Federico Fellini.

Gli altri eventi di ‘Cremona per Ugo’ 

Mostra diffusa
Io lo conoscevo bene. Viaggio semiserio nei personaggi di Ugo Tognazzi

27 ottobre – 20 dicembre 2015
Nelle vie del centro cittadino un percorso tra i personaggi più rappresentativi dell’attore, realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma.

Percorsi gastronomici 
A cena con Ugo 
24 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016
Piatti ispirati a Ugo Tognazzi da degustare nei ristoranti aderenti. In collaborazione con la delegazione di Cremona dell’Accademia italiana della cucina e la Strada del Gusto Cremonese. 

Concorso di cortometraggi
Come fosse Antani 
27 ottobre 2015 dalle 20.30
Cinema Filo
ingresso libero
Premiazione del concorso per videomaker italiani o stranieri che hanno prodotto cortometraggi comici (della durata compresa tra i 5 e i 16 minuti) ispirati alla figura di Ugo Tognazzi, ai suoi personaggi, al suo stile di recitazione.

Rassegna cinematografica 
Un multiforme ingegno. Tognazzi e la commedia d’autore 
13, 27 ottobre, 10 novembre 2015 ore 21.00 proiezione film
Cinema Filo
ingresso libero
Rassegna cinematografica di film interpretati da Ugo Tognazzi nei quali la vis attoriale del protagonista viene posta al servizio di importanti autori del cinema italiano. I film sono preceduti da un aperitivo e introdotti da un critico cinematografico. 

Rigenerazione urbana, il programma dell’animazione culturale fino a domenica

MERCOLEDì 22 LUGLIO
corso Garibaldi – ore 17.30
Riciclando – Arcimboldi di carta con materiale di riciclo – A cura di TiConzero e EmmeCi

Primo appuntamento con i laboratori di Ticonzero in collaborazione con EmmeCi: Arcimboldi di carta, ispirato a Double Face, di Gianpaolo Pagni (Corraini edizioni). Il laboratorio permetterà di sperimentare alcune delle più divertenti interpretazioni del volto umano, scegliendo tra le infinite possibilità su come assemblare la propria opera. Double face è un’inesauribile serie di variazioni sui volti umani. Ogni faccia è “doppia” perché può essere osservata in entrambi i sensi di lettura del libro, senza un alto e un basso, senza un inizio e una fine. Capovolgendola, cambia espressione in modo curioso e inaspettato, e ogni dettaglio si rivela duplice nei suoi possibili significati… Allegre, misteriose, spettinate, altezzose, enigmatiche, euforiche, stralunate… le sagome dei volti diventano specchi di ogni possibile espressione del viso (tratto da Double Face)

Fumetto dal vivo con gli autori del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” 

GIOVEDì 23 LUGLIO
Largo Boccaccino – ore 21
Musica al largo

Una piccola orchestra da viaggio a bordo di un piroscafo d’altri tempi: l’Espresso Atlantico, si dirige a velocità di crociera verso i più lontani e misteriosi approdi sonori del globo. A tracciare la rotta fra ritmi caraibici, suoni gitani, tango, classica e sensazioni orientali sono il pianista, compositore e cantante Andrea Gattico, con una spiccata predisposizione per il varietà e gli spettacoli teatrali, e la violinista Mayumi Suzuki, un’autentica giapponese trapiantata in Italia specialista in ogni stile, supportati dalla sezione ritmica formata dal percussionista Vito Miccollis con il contrabbassista Marco Piccirillo. L’orchestra da viaggio Espresso Atlantico a ad un’esplorazione musicale intercontinentale, non senza suggestioni retrò, ed unisce un’espressività unica e coinvolgente ad un carosello di melodie che richiamano i programmi delle orchestre di bordo di antichi transatlantici.

Venerdì 24 luglio
corso Mazzini – ore 19

Circuito BraniUrbani by ExRaffineria
Il Caffè dei treni persi
Brothers
Francesco Loro – voce, chitarre, mandolino
Antonio Renna – flauto, ottavino
Gabriele Palumbo – violino, diamonica
Giacomo Rubin – chitarre, xilofono
Vincenzo Germano – bassi, contrabbasso
Jonathan Sanfilippo – batteria, percussioni 

La band bolognese nasce ufficialmente alla fine del 2007 riunendo musicisti da esperienze e percorsi musicali diversi. Nel 2008 realizza il primo mini cd auto prodotto contenente quattro canzoni dell’oramai vasto repertorio originale del gruppo e raccogliendo apprezzamenti dalla critica e dal pubblico. Nel dicembre 2009 inizia la collaborazione con il cantautore bolognese Germano Bonaveri che segue come produttore artistico la band nella realizzazione del nuovo EP “Nel frigo cantano le cocorite”. A gennaio del 2010 il Caffè entra nella “famiglia” della trasmissione Demo Rai su Radio 1, che li seguirà nei successivi lavori. Nel 2012 iniziano la produzione del nuovo album, “Un collasso del tutto indisturbato”, in uscita in gennaio 2013, e che vede la partecipazione di Cisco, ex voce dei Modena City Ramblers. Negli anni Il caffè dei treni persi continua a viaggiare, toccando palchi e manifestazioni in tutta Italia, talvolta aprendo concerti di importanti band e musicisti della scena dei cantautori italiani come Modena City Ramblers, Ron, Daniele Silvestri, Nobraino e passando su radio locali e nazionali. La band negli anni ha inoltre dato sfogo anche alla sua “vena buskers” partecipando a manifestazioni di strada tra le quali sicuramente spicca il Buskers Festival di Ferrara.

corso Garibaldi – ore 21.30 (cortile di Palazzo Trecchi, Festival Acque Dotte)
Elio & Roberto Prosseda – La Laguna di Venezia 

Elio, uno dei più geniali e creativi artisti italiani, si rimette in gioco con questo progetto originale che lo vede nella veste di cantante e attore al fianco di un grande pianista qual è Roberto Prosseda. Il titolo del programma, preso a prestito da uno dei “Péchés de vieillesse” di Rossini, rende omaggio al tema dell’acqua, baricentro del festival, ma soprattutto è il punto di partenza di una scorribanda nel mondo della lirica e del melodramma, naturalmente ltrato attraverso la sorprendente lente di Elio.

SABATO 25 LUGLIO
Largo Boccaccino – ore 21
La Pubblica Opinione
Coro Ponchielli Vertova
M° del Coro al pianoforte Patrizia Bernelich

Viaggio semiserio tra i capolavori musicali nati dalla satira della Belle Epoque e sullo sfondo Verista. La ” Pubblica Opinione” è un luogo comune che unisce non solo l’Italia ma l’Europa (ed oltre) da Nord a Sud. E’ un modus vivendi che celebri musicisti come Mascagni,Puccini,Offenbach hanno trattato con levita’ diversa. E’ un condimento della Vita, a volte dolce, a volte assai amaro, ma che, declinato in ogni possibile sfumatura, crea curiosità e retroscena. Ne verra’ offerto un bell’affresco tratto dalle celebri opere Cavalleria Rusticana, Madama Butterfly, Orfeo all’inferno. Sarà questa serata anche l’occasione per dedicare un pensiero commosso e affettuoso al maestro Alberto Bruni recentemente scomparso.

DOMENICA 26 LUGLIO
corso Garibaldi – ore 17
Summer Campus 2015

Concerto degli allievi e dei docenti del corso di violino, viola, violoncello e contrabbasso tenutosi a Palazzo Mina Bolzesi a cura dell’Academia Cremonensis e dell’Accademia del Violino di Verona – Direttore B. Broz.

Festival “Acque dotte” tra Cremona e Salò, da giugno ad agosto Noa, Elio, Nyman, Branduardi

L’acqua. Quella del Lago di Garda e del Po. La stessa che scorre dal bacino lacustre fino al fiume. E liuteria. Arte che accomuna il maestro Gasparo da Salò e i geni cremonesi Amati e Stradivari. Un unico flusso di gocce vitali e musicali che lega inscindibilmente Salò e Cremona. Da questo legame scaturisce la prima edizione del festival Acque dotte: dieci produzioni originali in esclusiva, in scena alternativamente nella perla del golfo gardesano e nella città fluviale, dal 5 giugno al 22 agosto 2015. Un calendario di eccezione per una stagione dalle risonanze inedite, presentato al palazzo comunale di Salò con il sindaco di Salò Gianpiero Cipani e il direttore artistico Roberto Codazzi, gli sponsor (main sponsor CentroPadane, Banca Popolare di Cremona, Padania Acque e sponsor Pomì, Sygenta, Bossoni, Lameri Cereals, Lgh, Cerialicola Rossi) e i media partner.

C’è un’idea chiave dentro questo festival, un’idea che stiamo perseguendo: se noi dobbiamo raccontare un nuovo Rinascimento dobbiamo farlo ritornando ai territori, facendo in modo che i territori siano protagonisti di un nuovo entusiasmo razionale e progettuale. C’è una condizione chiave affinché questo possa avvenire: che i territori non si chiudano nelle proprie mura, ma che si aprano ai contatti con altre terre e costruiscano sinergie comuni. E allora, siccome la cultura scorre tra il lago e il fiume, il progetto del Festival rende concreta questa idea. Un Festival che non è solo per quest’anno: dobbiamo lavorare insieme per costruire progetti pluriennali che hanno una prospettiva di futuro. Per questo i nostri territori continueranno a promuovere questo Festival anche per i prossimi anni.

In cartellone gruppi e artisti di fama internazionale che si sono appositamente messi in gioco e hanno concepito progetti originali per “Acque dotte”. Artisti straordinari come Noa che ha sempre “cantato” l’acqua come una autostrada ideale per collegare i popoli del Mediterraneo e metterli in pace, o compositori come Michael Nyman, il cui mitico pianoforte si farà “liquido” per rendere omaggio al tema del festival. E poi l’ironia di Elio di Elio e le strorie tese e la poesia di Angelo Branduardi, le corde “liquide” dell’arpa di Cecilia Chailly e la voce graffiante di Petra Magoni, i suoni naturali e acquatici di Jemm Music Project e di Aksak Project e il magico pianoforte di Cesare Picco impegnato a contrappuntare la dannunziana “Pioggia nel pineto”. E tanti altri nomi ancora fino al suggestivo epilogo con il “Fiore di loto” che nascerà dalle onde del lago grazie alla creatività dell’International Dance Theatre Company.

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IL PROGRAMMA 

venerdì 5 giugno
PREVIEW a EXPO BRESCIA Palazzo Colleoni
Liberi flussi
Jemm Music Project & Mattia Martorano

domenica 21 giugno
Cremona, cortile di Palazzo Trecchi
Corde liquide
Cecilia Chailly & Gnu Quartet

sabato 4 luglio
Salò, piazza della Vittoria
Alchimie d’acqua
Aksak project

sabato 11 luglio
Salò, piazza della Vittoria
La pioggia nel pineto & Water Haiku Cesare Picco (pianoforte)
Taketo Gohara (sound designer) Sebastiano Somma (voce recitante)

domenica 12 luglio
Cremona, cortile di Palazzo Trecchi
AcquArmonica
Michael Nyman (pianoforte)

giovedì 16 luglio
Cremona, cortile di Palazzo Trecchi
Acqua azzurra
Musica Nuda
Petra Magoni (voce)
Ferruccio Spinetti (contrabbasso)

sabato 18 luglio
Salò, piazza della Vittoria
La pulce d’acqua
Angelo Branduardi & Band

venerdì 24 luglio
Cremona, cortile di Palazzo Trecchi
La Laguna di Venezia
Elio & Roberto Prosseda

lunedì 10 agosto
Cremona, cortile di Palazzo Trecchi
Vie d’acqua
Noa & Solis String Quartet

sabato 22 agosto
Salò, lungolago Zanardelli
Fiore di Loto
Corona Events

Tutti i concerti a Cremona si terranno alle 21,30 nel cortile di Palazzo Trecchi, in via Trecchi, 20.
In caso di maltempo le serate si svolgeranno a Palazzo Cittanova, in corso Garibaldi, 120.
Ingresso 10 euro (posto unico)

Biglietteria
Museo Civico, via Ugolani Dati, 4 – Tel. 0372 407770 (da martedì a domenica ore 10-17)
Nelle serate di concerto biglietti in vendita presso Palazzo Trecchi dalle 19
Prevendite on line su www.vivaticket.it

Info
www.comune.cremona.it
www.turismocremona.it
www.palazzotrecchi.com

Ogni sera prima dello spettacolo dalle ore 19,30 happy hour con food&beverage presso la Caffetteria del Trecchi € 8,00

Le Corde dell’anima, ecco quanto fatto fin da settembre. Ma non ci arrendiamo: già in agenda un incontro per il 2016

Egregio Direttore,

cogliamo l’occasione della Commissione Cultura per tornare sul tema del Festival Le Corde dell’anima, organizzato da PubliaEventi, evento importante per la città e per il quale ringraziare per l’impegno chi l’ha organizzato e sponsorizzato in tutti questi anni con grande soddisfazione di tutti i cremonesi e non solo. Crediamo che sia doveroso ricostruire il contesto e quanto fatto in questi mesi. Il percorso con gli organizzatori è partito ben sette mesi fa, a settembre dello scorso anno. Da subito come Amministrazione abbiamo descritto ciò che stavamo facendo sulla programmazione e sulla ricerca di sponsor e abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a dare un contributo fino a 30mila euro e a partecipare, nel rispetto dei ruoli, alla progettazione del Festival, anche ripensando alla formula in termini di cabina di regia, di tempi e di modalità. Abbiamo chiesto di poter inserire il Festival già nel programma ‘Cultura a Cremona 2015’, ma abbiamo ricevuto una risposta negativa, in quanto gli organizzatori ci hanno detto di dover attendere ulteriori elementi per valutare il da farsi.

Nel 2012 e 2013 il Comune ha dato a PubliaEventi, società privata, 30mila euro all’anno per organizzare il Festival. Nel 2014 ha dato 90mila euro dei 128mila previsti per tutto l’anno per gli eventi culturali in città, quasi il 75% del budget, a cui sono state aggiunte sponsorizzazione trovate da Publia tra cui anche 15mila euro di Aem e 10mila di Lgh. Siamo stati chiari fin da subito, fin da settembre, con gli organizzatori: massima disponibilità a garantire il finanziamento degli anni 2012 e 2013. Con un elemento in più: quello di collaborare alla programmazione del Festival. Un Festival che, dopo una chiusura con un significativo disavanzo nel 2013, nel 2014, nonostante il contributo pubblico di 115mila euro, ha chiuso con un ulteriore disavanzo di 70mila euro. Chiediamo a Lei e ai cittadini: l’Amministrazione avrebbe dovuto investire nel Festival ancora il 75% del budget di tutto l’anno per gli eventi culturali senza porsi, proprio per le responsabilità che un’Amministrazione ha, alcune innegabili criticità? A dicembre abbiamo incontrato di nuovo gli organizzatori del Festival ribadendo la nostra volontà di partecipare, economicamente e con la testa, all’edizione 2015, magari – date le difficoltà manifestate dagli organizzatori rispetto all’impegno economico di PubliaEventi – pensando ad una versione ridotta e al pagamento minimo di un biglietto per alcuni eventi come succede al Festival della Letteratura di Mantova. Anche in quella occasione, nessuna certezza da parte degli organizzatori.

Abbiamo fatto un altro incontro a febbraio: è stato chiesto al Comune un contributo di 70mila euro. Abbiamo ribadito quanto detto precedentemente: 30mila euro e massima collaborazione, nella programmazione e nella ricerca di sponsor. Il 6 marzo la comunicazione della Direttrice sulla decisione di non organizzare il Festival per il 2015.

Abbiamo fatto tutto quanto di nostra competenza e con la massima disponibilità e trasparenza, per garantire anche quest’anno l’avvenimento del Festival. Lo abbiamo scritto a PubliaEventi e lo ribadiamo con forza: è estremo il dispiacere per la decisione di rinunciare all’edizione 2015 del Festival Le corde dell’Anima, anche in versione ridotta. Ma non ci arrendiamo e guardiamo al futuro, consapevoli della ricchezza culturale già oggi e nei prossimi mesi presente in città. Domani, giovedì 26 marzo, abbiamo organizzato un nuovo incontro con gli organizzatori delle Corde dell’anima, per cominciare a ragionare sull’edizione 2016. Perché non vogliamo rinunciare ad un’occasione così importante per la città all’interno di una programmazione che per l’anno prossimo contiamo di avere già pronta a giugno di questo anno. 

Crediamo che sia doveroso descrivere anche cosa c’è nel programma culturale per il 2015. Abbiamo raccolto circa 200 progetti. Di questi 140 sono confermati e 31 da verificare. E’ la prima volta che accade in città: un’amministrazione che condivide filoni culturali precisi su cui lavorare, raccoglie proposte, le valuta e incontra uno a uno i soggetti promotori e pubblica un programma coerente in cui molti si possano riconoscere. La ricchezza culturale in città è ampia e diffusa e la aiutiamo a crescere rendendo i progetti noti a tutti, chiedendo programmazione, aiutando la comunicazione, favorendo il confronto tra progetti differenti perché si creino incontri e collaborazioni possibili. Riconoscersi dentro un comune percorso culturale, essere consapevoli dell’innegabile ricchezza rappresentata da molte esperienze in città significa che la cultura diventa davvero respiro di una città e che la città in questo respiro cresce. Programmare significa far crescere questa consapevolezza ed anche promuovere meglio la città all’esterno come sistema.

Tra questi progetti, c’è il Festival Monteverdiano per la prima volta su tre città (Cremona Mantova, Venezia) atteso da molti anni, c’è il Festival Acquedotte che al più presto presenteremo e che può vantare artisti di fama internazionale tra Cremona e Salò, ci sono due mostre alla Pinacoteca, dopo anni in cui non avvengono esposizioni nelle sale museali, ci sono tutte le attività del Museo del Violino legate a Il Cremonese 1715 che quest’anno compie 300 anni e agli splendidi arazzi della Cattedrale. Ci sono percorsi culturali, turistici e enogastronomici Da Monteverdi a Verdi che vedono protagonisti sei territori e altri interessati, c’è un rapporto in costruzione tra Cremona e Brescia sull’archeologia. Stiamo lavorando al progetto di Rigenerazione urbana che non è solo arredo, ma è anche animazione perché riqualificare gli spazi della città vuol dire restituirli all’incontro tra le persone e aprirli alla cultura. Stiamo lavorando, anche con il suo giornale e di questo la ringraziamo, per eventi legati alla figura di Ugo Tognazzi e appuntamenti di animazione nelle periferie.

Il Festival Le Corde dell’anima avrebbero di sicuro rappresentato un ulteriore e importante punto di riferimento del programma culturale per il 2015 che rimane ricchissimo di eventi ed appuntamenti. Tutto questo dentro un bilancio che, tolti i contributi del Comune di Cremona a Teatro Ponchielli, Museo del Violino e Istituto Monteverdi, con cui stiamo lavorando, per le iniziative culturali era di 128mila euro nel 2014 e rimarrà tale nel 2015, segno che nessun taglio è stato fatto alla Cultura. Anzi, la programmazione ci ha permesso di ricercare sponsor con un risultato ottimo e per il quale ringraziamo tutte le aziende e gli istituti di credito che hanno creduto nei nostri progetti.

E’ solo programmando e lavorando in sinergia pubblico e privato che un evento può davvero diventare duraturo nel tempo e continuare a ripensarsi per accrescere il proprio bacino di pubblico. Noi ci crediamo e lavoreremo con determinazione per questo con l’atteggiamento costruttivo, inclusivo e collaborativo che contraddistingue questa Amministrazione, in un contesto di ricchezza culturale che dobbiamo tutti noi riconoscere e di cui tutti noi dobbiamo essere orgogliosi. Insieme.

Gianluca Galimberti
Sindaco del Comune di Cremona 

Luca Burgazzi
Presidente Commissione Cultura

Expo 2015, lavoro intenso e finalmente programmato. Corde dell’anima? Contributo e collaborazione del Comune ci sono. Attendiamo decisione di Plublia

Gentile Consigliere Ceraso,

innanzitutto ci tengo a dire che dissento totalmente con le osservazioni da lei espresse nell’interrogazione.

La programmazione culturale fatta fino ad oggi da questa Amministrazione non è una raccolta/elenco di eventi pubblicati sul sito del Comune. Forse non ha seguito con attenzione ciò che lo staff Cultura sta intensamente portando avanti in questi mesi: un lavoro intenso e mai fatto fino ad ora di coinvolgimento della città nella programmazione culturale.

A settembre abbiamo illustrato ad associazioni, enti, gruppi artistici, culturali, turistici e alla stampa le linee di programma per ‘Cultura a Cremona 2015’: tre grandi temi (Memoria per la Pace e per l’Europa, Nutrire il pianeta, Il Cremonese 1715-2015), tre progetti strutturali (Rigenerazione urbana, Istituzioni della città verso il futuro, Cremona crea cultura con altri territori) e tre ambiti innovativi (Infanzia e cultura, Creatività innovativa e Piano culturale/turistico di internazionalizzazione). In un mese abbiamo raccolto 140 progetti. Numeri importanti che dicono di una ricchezza e di una vitalità fondamentali in città. Lo staff cultura ha valutato uno ad uno i 140 progetti. Quelli giudicati coerenti con le linee di programma sono stati pubblicati sul sito del Comune il 10 dicembre, insieme ai progetti organizzati direttamente dal Comune: Festival Monteverdi tra Cremona, Mantova e Venezia, Da Monteverdi a Verdi con Cremona, Piacenza, Busseto, Acquedotte, Festival dal lago al fiume, da Salò a Cremona, la prestigiosa mostra Vincenzo Campi e le origini della natura morta presso la Pinacoteca e L’Arcimboldo Sonoro, sperimentazione musicale sul quadro che ha ispirato Foody, mascotte di Expo. Sono seguiti contatti individuali con tutti i 140 promotori dei progetti per valutare possibili collaborazioni e contributi secondo criteri e caratteristiche condivise nello staff. Il primo aggiornamento della pagina è avvenuto il 3 febbraio con indicazioni (per i primi eventi) di titoli, date, stato di attuazione e tipo di collaborazione riconosciuta. Questi i criteri seguiti e dichiarati fin dall’inizio del percorso: pertinenza ai filoni, attenzione al tema della rigenerazione urbana e al collegamento tra Musei cittadini e città. A tutti è riconosciuto il patrocinio. In caso di contributo, il  riconoscimento è di massimo il 50% dei costi e comunque non superiore a 2.500,00 euro.

Il secondo aggiornamento del sito (definitivo per tutti gli eventi del 2015) è in programma per fine marzo. Un lavoro innovativo ed intenso (37 gli incontri dello staff Cultura) e che ha avuto anche l’attenzione dei media nazionali, come il Sole24ore e Rai1.

IL PROGETTO CEEP

Ricordiamo che per Expo 2015 (da maggio ad ottobre) c’è il progetto CEEP, Cremona Executive Education Program, progetto dell’Associazione Temporanea di Scopo (di cui il Comune di Cremona fa parte), coordinato da Camera di Commercio e Università Cattolica, che intende promuovere Cremona come centro internazionale di alta formazione per il settore agroalimentare. Un programma straordinario di corsi executive di alta formazione per operatori internazionali del settore agricolo, zootecnico e alimentare che ambisce a valorizzare le numerose eccellenze agroalimentari del territorio conosciute in tutto il mondo. Un progetto che ha una prospettiva che va oltre il 2015 e che coniuga alta formazione e attrattività culturale e turistica. Come Amministrazione, abbiamo dato all’Ats un contributo notevole, non solo in termini economici, ma in termini progettuali, lavorando finalmente in stretta sinergia con Camera di Commercio e Università, muovendoci per promuovere il progetto Ceep con Ministri e in incontri internazionali come quello a cui Cremona, nella mia persona, ha partecipato il 7 febbraio 2015, Expo delle Idee. Nella parte di attrattività turistica abbiamo formulato molti progetti. Alcuni si stanno concretizzando, vedi Arcimboldo sonoro. Per altri attendiamo la seconda trance di finanziamento da parte della Regione Lombardia che ci auguriamo tutti che possa arrivare presto. A maggio e a settembre, proprio con il progetto Ceep, saremo al Padiglione Italia di Expo 2015.

Lavoro migliorabile? Certamente sì a partire dalla programmazione per il 2016 per la quale stiamo già lavorando per arrivare a giugno di quest’anno con la definizione dei progetti principali e con l’avvio della raccolta di progettualità dalla città.

Siamo in ritardo? Consigliere Ceraso, quando ci siamo insediati ci aspettavamo di trovare progettualità già in atto, contatti già coltivati, periodi e spazi già fissati e invece non è stato così. Ci siamo subito messi di impegno, costruendo progettualità nuove, mettendo in rete ed espandendo progettualità consolidate, e abbiamo accelerato, stimolato, programmato, cercato finanziamenti, costruito sinergie culturali. Ottenendo visibilità internazionale, come chiaro a chiunque voglia vedere l’intensa attività di relazione fatta in questi mesi, e sponsorizzazioni secondo un piano ben definito di incontri e un tessuto di relazioni che era molto debole e che ora è ricco di molti contatti. Con tenacia e con passione continuiamo a farlo. Finalmente si impara a programmare l’attività culturale: il format che abbiamo costruito ci sembra particolarmente innovativo. Su questo stiamo già cercando bandi per accedere a finanziamenti per il prossimo anno.

IL SITO VERYBELLO

Per quanto riguarda il sito VeryBello, il 15 dicembre 2014, come richiesto dal Mibact, usando il form ricevuto dal Ministero, abbiamo comunicato cinque iniziative: Arcimboldo Sonoro, Acquedotte, Vincenzo Campi e la nascita della natura morta, Da Monteverdi a Verdi e Festival Monteverdi con date, genere, titolo, sede, descrizione ed immagine. Sulla piattaforma è stata inserita solo la mostra, per giunta con date errate. Il 16 febbraio il Ministero ha inviato un nuovo form da compilare in italiano e inglese, diverso dal precedente, parlando di ‘eventi segnalati dal Comune e non ancora inseriti sulla piattaforma’.

Ad oggi abbiamo inviato le schede della Festa del Torrone (come scritto nella sua interrogazione), di Acque dotte, dell’Arcimboldo sonoro, dei percorsi Da Monteverdi a Verdi e del Festival Monteverdi. Stiamo predisponendo le altre schede su: mostra Vincenzo Campi e la nascita della natura morta alla Pinacoteca, Mostra Arazzi e XIV Concorso internazionale triennale di liuteria al Museo del Violino, mostra (lo annuncio in Consiglio comunale) di acquerelli “Il viaggio nel Lombardo-Veneto dell’imperatore Ferdinando” sempre alla Pinacoteca, che accresce la sinergia costruita in questi mesi con la città di Vienna. La mostra, che si terrà da giungo a settembre, ha un legame indiscutibile con Cremona e con il Museo. Proprio il fondatore del Museo Civico, il marchese Ala Ponzone, infatti nel 1842 lasciò il suo palazzo e la sua preziosa collezione all’imperatore Ferdinando I, beni poi passati al Comune di Cremona.

Le nuove schede vengono inviate con la richiesta di sostituzione delle precedenti.

LA MOSTRA SULLA NATURA MORTA 

Rispetto alla mostra sulla natura morta, prendendo spunto dal tema di EXPO 2015 “Nutrire il pianeta”, si vuole mettere a fuoco nello specifico il tema dell’origine della natura morta (questa la peculiarità rispetto alla mostra ‘Il cibo nell’arte’ di Brescia), tema che, dapprima relegato a dettagli di sfondo entro soggetti sacri, guadagna piena autonomia tra XVI e XVII secolo, fondando un nuovo genere pittorico. In tale vicenda Cremona ebbe un ruolo decisivo, dal momento che tra le prime realizzazioni di natura morta emerge il cremonese Vincenzo Campi. La mostra prevede una quarantina di dipinti del Museo Civico, di altri Musei e di Collezioni private. Ci sarà un evento di presentazione della mostra in concomitanza con un convegno di studi sulla natura morta il 17 ottobre, in collegamento con Expo, e poi la mostra si svilupperà da novembre a febbraio. Purtroppo non è possibile iniziare a settembre perché alcuni dipinti sono vincolati ad Expo e non si possono spostare. Certo è che se si fosse iniziato per tempo a pensare alla mostra, probabilmente alcuni problemi non si sarebbe trovati.

Il quadro economico della mostra, essendo ancora in fase di ultimazione l’organizzazione ed essendo ancora in corso la raccolta di sponsor, verrà reso noto in un secondo momento, magari con un focus in Commissione Cultura. Possiamo anticipare, in parte i finanziamenti verranno da sponsor, in parte da risorse interne.

La promozione è già iniziata alla Bit di Milano, sul sito dell’Enit Italia, attraverso media locali e nazionali. Abbiamo portato il materiale all’Ambasciata italiana a Vienna, lo porteremo a Cincinnati. Sarà diffuso durante l’Expo al Padiglione Lombardia e stiamo studiando anche con gli sponsor forme di diffusione dell’iniziativa.

Si tratta di una mostra importante, consigliere Ceraso. Una mostra che sicuramente potrà godere del traino del quadro dell’Arcimboldo che a settembre tornerà in città e sul quale stiamo sviluppando la sperimentazione Arcimboldo sonoro. E’ la prima mostra dopo tanti anni di assenza di esposizioni alla nostra Pinacoteca. Gli interventi strutturali previsti sui Musei, il ritorno finalmente ad una progettazione di attività culturali nella Pinacoteca, la scelta di nuove forme di facilitazione e di accesso sono cose che non c’erano, da anni. Non è per fare polemica e non mi interessa dire ‘stiamo facendo ciò che non è stato fatto’, ma bisogna capire il contesto da quale siamo partiti per cogliere l’importanza del lavoro in atto. Lei pensa che a Brescia o a Piacenza abbiano cominciato a pensare ad Expo nel seconda metà del 2014? Noi purtroppo sì perché siamo qua dalla seconda metà del 2014. Anche considerando questo, direi che ciò che sta avvenendo è davvero fondamentale.

LE CORDE DELL’ANIMA

Rispetto alle Corde dell’anima, come Amministrazione comunale, ci siamo resi disponibili fin da settembre a costruire sinergie organizzative ed economiche per non interrompere quella che è ormai diventata una tradizione per molti cremonesi e non solo. Abbiamo subito rappresentato, in un primo tempo al Capo Progetto Esecutivo Marco Aschedamini (negli incontri del 30 settembre e del 3 dicembre) e successivamente anche al Direttore Anna Folli (nell’incontro del 13 febbraio), le progettualità culturali sul 2015 per la città di Cremona e il lavoro intenso di ricerca di sponsor e di costruzione di sinergie internazionali.
In questo contesto di grandi progettualità e fermento culturale e turistico, pur in una contemporanea difficoltà di bilancio per il Comune, abbiamo preso atto della prospettiva dichiarata dagli organizzatori delle Corde dell’anima di diminuzione di intervento economico da parte di Publia Eventi, ed abbiamo subito comunicato il possibile contributo da parte del Comune di Cremona: da 10.000 a 30.000 euro, in linea con quanto il Comune di Cremona dà alla Festa del Torrone, manifestazione che ha un altro format ma che è diventata negli anni di grandissimo richiamo e di indubbia tradizione, e in linea con le somme erogate dal Comune per Le Corde dell’anima negli anni precedenti al 2014  (30mila euro sia nel 2012, sia nel 2013).

Come lei sa, nel 2014 l’Amministrazione Perri ha destinato a Publia Eventi per Le Corde dell’anima 90mila euro su 120mila euro di budget previsti per gli eventi culturali, ovvero il 75%, scelta che non è più possibile, né sostenibile (ricordiamo che al contributo del Comune vanno poi aggiunti i contributi delle partecipate Aem e Lgh). Sottolineiamo in aggiunta che il bilancio della manifestazione Le Corde dell’anima 2014, dai dati in nostro possesso, è risultata in saldo negativo. Consigliere Ceraso, concorderà con noi che bisogna pensare ad eventi, anche grandi, che tendano ad autosostenersi.

Ma non solo contributo economico, come Amministrazione ci siamo subito resi disponibili a collaborare sul versante della programmazione e dell’organizzazione, sempre nel rispetto dei diversi ruoli, anche ripensando alla formula, attraverso una costruzione di cabina di regia più ampia che accanto al singolo privato coinvolga altri enti ed istituzioni. E’ solo una sinergia tra più realtà che può portare al risultato, duraturo nel tempo.

Attendiamo che Publia Eventi renda pubblica la sua decisione, rendendo comunque nota fin da subito la nostra disponibilità a lavorare con spirito costruttivo e collaborativo, affinché Le corde dell’anima continui ad essere un appuntamento della programmazione culturale della nostra città.

EXPO 2015

Ci sono tante altre iniziative che stiamo preparando per Expo: dal book shop in Pinacoteca ad uno spazio dedicato in Comune, dalla cartellonistica alla rigenerazione urbana. Sottolineo che gli eventi sovraterritoriali che abbiamo costruito (Festival Monteverdi tra Cremona, Mantova e Venezia, Da Monteverdi a Verdi, Acquedotte, Cremona romana e Brescia romana) hanno un appeal fortissimo in tutti i luoghi in cui sono raccontati e hanno una prospettiva pluriennale. Perché è solo grazie alla capacità di programmare che noi possiamo interessare cremonesi e visitatori, italiani e stranieri, e intercettare mercati turistici internazionali.

Chiederò al Presidente della Commissione cultura una seduta dedicata per condividere ancora con voi tutte queste progettualità.

In piazza del Comune limitati gli eventi con auto: regolamento per coniugare iniziative e valore storico e artistico

Coniugare gli eventi con la necessità di preservare il valore storico e artistico di piazza del Comune. Abbiamo approvato in Giunta, su proposta dell’Assessore alla Città Vivibile e Rigenerazione urbana Alessia Manfredini, la modifica del regolamento per la concessione in uso a terzi della piazza principale della città.

Il regolamento è stato approvato nel 1995 e in questo lasso di tempo è emersa l’opportunità di rivederne il testo, modificando alcune disposizioni per adeguarle alle esigenze attuali della città. Le modifiche sono mirate a razionalizzare l’uso della piazza, rispondendo alla necessità e alla volontà di organizzazione di eventi su suolo pubblico nel centro cittadino.

Le modifiche, che saranno portate all’attenzione della commissione consiliare, per approdare quindi in Consiglio comunale, sono finalizzate a coniugare la necessità di organizzazione di eventi su suolo pubblico nel centro cittadino e la necessità di preservare, con spettacoli consoni, il valore storico, artistico e religioso di una delle più belle piazze d’Italia. Si è tenuto conto, in ogni caso, del contenuto della nota sull’utilizzo della piazza, concordata nel 2008 con la Diocesi e con la Soprintendenza ai Beni architettonici e del Paesaggio.

PROPOSTA DI REGOLAMENTO PER L’USO DELLA PIAZZA DEL COMUNE

La piazza del Comune potrà essere utilizzata di norma solo per manifestazioni pubbliche istituzionali, religiose e per eventi culturali che abbiamo un richiamo a carattere regionale o nazionale, salvo deroghe previste dall’amministrazione comunale.

E’ vietato l’utilizzo di Piazza del Comune per le manifestazioni amatoriali sportive e per eventi che prevedano il passaggio o la sosta di mezzi a motore, salvo deroghe previste dalla Giunta per eventi particolarmente importanti o di consolidata tradizione storica.

L’autorizzazione all’uso della Piazza per le manifestazioni istituzionali e religiose è concessa dal Dirigente a cui fa capo l’Ufficio di Gabinetto del Sindaco, o da persona dallo stesso designata, dopo il parere favorevole del Sindaco, sentita la Giunta comunale.

La richiesta deve essere presentata in forma scritta, almeno sessanta giorni prima della manifestazione al protocollo del Comune di Cremona ed indirizzata al Sindaco.

Per gli spettacoli o le manifestazioni culturali, la domanda di uso della piazza del Comune deve essere fatta almeno sessanta giorni prima, compilando il modulo scaricabile dal sito del Comune, descrivendo per esteso la tipologia, le finalità e le modalità di svolgimento, le attrezzature utilizzate e la promozione dell’evento. La Giunta valuterà le finalità e le caratteristiche della manifestazione, privilegiando quelle di vasto richiamo di pubblico, tutelando il patrimonio architettonico e il decoro della piazza e autorizzerà lo svolgimento della manifestazione.

Variazioni nel programma, nelle modalità e nei tempi della manifestazione dovranno essere autorizzate, in caso contrario la manifestazione potrà essere revocata.

I tecnici del Comune dovranno avere ampia discrezionalità nel poter decidere la disposizione delle strutture e apparati tecnici. Nei casi previsti da disposizioni vigenti occorrerà acquisire preventivamente il parere della Soprintendenza ai Beni Architettonici. In tutti i casi sarà acquisito il parere del Dirigente del Settore Lavori Pubblici, Mobilità e Ambiente.

In merito ai costi di occupazione temporanea della piazza, l’amministrazione comunale si riserva di valutare l’applicazione della tariffa per l’utilizzo della piazza che sarà determinata annualmente dalla Giunta comunale.