Cremona e lo Stradivari incantano europei e cinesi. La città all’anno del turismo Europa-Cina a Venezia

Lo Stradivari e il Sistema Cremona incantano europei e cinesi al Casinò di Venezia. Successo della città all’inaugurazione dell’anno del Turismo Europa-Cina avvenuto nel capoluogo veneto alla presenza del Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, della Commissaria europa Elzbieta Bienkoeska e dei massimi operatori del turismo europei e cinesi. L’evento a Venezia è stato organizzato da European Travel Commission, ETOA, Welcome Chinese, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Regione Veneto e Comune di Venezia. 

Nei discorsi conclusivi della manifestazione, ho esaltato il sistema Cremona, unico al mondo, sottolineando il lavoro che la città sta facendo per accogliere di più e meglio i turisti cinesi e per promuovere con ancora più intensità ed efficacia Cremona in Cina. Come ho detto nel mio intervento in lingua inglese, solo la cultura con forti radici ci può salvare. Solo la cultura può creare frutti nuovi anche nell’incontro con altre culture, cercando con linguaggi differenti di fare un’unica musica, una musica universale e di pace. Musica universale come quella dello Stradivari Lam, suonato dalla violinista Aurelia Macovei al termine dell’evento, eccezionalmente all’interno del museo di Wagner. 

Erano presenti all’iniziativa internazionale, l’Assessore con delega al Turismo Barbara Manfredini, il Presidente della Commissione Cultura Luca Burgazzi, la Dirigente alla Cultura, Musei e City Branding del Comune Maurizia Quaglia, la responsabile dell’Ufficio Turistico Paola Milo, Ilaria Casadei della Camera di Commercio, Virginia Villa, Paolo Bodini e Fuasto Cacciatori del Museo del Violino ed Eva Lerner Lam, proprietaria dello strumento friends of Stradivari custodito presso il Museo del Violino.

Un’altra grande occasione di visibilità e di promozione per la città che sta lavorando intensamente per incrementare i flussi turistici dalla Cina e le sinergie in ambito musicale e liutario, vera e propria eccellenza nel mondo. 

Cremona al lancio dell’anno del turismo Europa-Cina. Con lo Stradivari Lam città protagonista a Venezia

Cremona sarà protagonista dell’evento diplomatico internazionale che il prossimo 19 gennaio nella città di Venezia inaugurerà l’anno del turismo Europa-Cina 2018, concordato in occasione del 18° vertice UE-Cina dal Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker e dal premier cinese Li Kequiang e promosso dal Commissario Europeo Elzbieta Bienkoswska. L’evento a Venezia, possibile grazie a European Travel Commission, ETOA, Welcome Chinese, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Regione Veneto e Comune di Venezia, vedrà la partecipazione di circa 400 delegati provenienti dall’Europa e dalla Cina con le massime istituzioni locali, italiane, europee e cinesi riunite per favorire una crescita dei flussi Cina-Europa, sviluppare l’offerta europea in Cina e, parallelamente, facilitare gli investimenti cinesi in UE.

In chiusura del Business Forum che si terrà nel pomeriggio del 19 gennaio al Casinò di Venezia dove terranno i loro discorsi conclusivi il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il Presidente della China Tourism Academy Prof. Dai Bin e Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia, come Sindaco di Cremona e Presidente del Museo del Violino introdurrò l’audizione dello Stradivari ‘Lam’ (ex Scotland University 1734, violino del network ‘Friends of Stradivari’) suonato da Aurelia Macovei, violinista che si è perfezionata presso l’accademia “Walter Stauffer” con il maestro Salvatore Accardo. Una partecipazione davvero straordinaria ed esclusiva (Cremona è l’unica città rappresentata oltre a Venezia e Bologna), possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Cremona, il Museo del Violino, la Camera di Commercio e Welcome Chinese.

Un onore rappresentare la città di Cremona a questo importantissimo evento che riempie di orgoglio e che testimonia la bontà e la qualità del lavoro in atto in città in termini di valorizzazione e promozione del sistema Cremona e che si inserisce in un percorso che stiamo facendo attraverso la Certificazione Welcome Chinese per implementare i flussi turistici ed economici tra la nostra città e la Cina, con un focus particolare sulla musica e sulla liuteria che ci caratterizzano come eccellenza in Italia e nel mondo. 

Festa dell’Europa: il 6 maggio in piazza Roma con riflessioni, esposizioni e musica

L’evento, rivolto soprattutto alle giovani generazioni perché siano sempre più consapevoli dell’importanza di creare un’Europa dei cittadini, capace di stringere legami tra le persone oltre che tra gli Stati, è organizzato dal Comune, grazie alla numerosa e significativa presenza dei volontari del Servizio Civile Nazionale (SCN), Leva Civica e Servizio Volontario Europeo (SVE), attivi nelle sedi dei progetti gestiti dal Comune di Cremona.

Come ha detto l’Assessore Rosita Viola, con questa iniziativa si vuole celebrare la pace e l’unità in Europa in un momento storico difficile che rischia di compromettere i valori che diedero vita all’idea di uno spazio comune. Lo facciamo, così come accadrà il 9 maggio in altri Paesi Europei, in occasione del 67° anniversario del discorso tenuto a Parigi dal ministro degli Esteri francese Robert Schuman, discorso che diede l’avvio agli sforzi per la creazione dell’Unione Europea. La data coincide anche con il giorno che segna la fine della seconda guerra mondiale.

Sarà un pomeriggio dedicato alla riflessione, alla conoscenza dell’Europa, alle opportunità offerte a tutti i giovani dal programma Erasmus+ e dal Servizio Volontario Europeo, ma anche un momento di svago con musica e animazione. La festa inizierà con il concerto rock della band “Slaves of fire”, i cui componenti sono volontari del Servizio Ccivile Nazionale. Seguiranno interventi di ex studenti Erasmus, riflessioni sul tema dell’Europa con letture tematiche, animazione per bambini, un quiz interattivo, la premiazione del contest fotografico “Europa senza confini”, una dimostrazione di flamenco e, infine, un aperitivo, con prodotti equo solidali, accompagnato da dj set. I volontari saranno inoltre a disposizione per chiunque volesse conoscere ed approfondire cosa vuol dire fare un’esperienza di cittadinanza attiva, come candidarsi, le modalità con cui si viene selezionati e le opportunità che questa esperienza può offrire.

L’evento si svolge in collaborazione con ANFASS Cremona Onlus, Cisvol – Centro di servizio per il volontariato (CSV) di Cremona, Intercultura Onlus, Associaione “Io per l’Altro” (IPA), Cooperativa Sociale Nonsolonoi, Arcipelago, Baskin e Centro danza Sporting Life. In caso di maltempo l’iniziativa si terrà nella Galleria del Corso.

Mercoledì 10 maggio, alle ore 21, al Teatro “Monteverdi” di via Dante, sarà la volta di “No Walls – more Words”, evento che vedrà protagonista Marco Valerio Battaglia, fondatore dell’associazione “Io per l’Altro”. Marco illustrerà le tappe del suo viaggio in bicicletta attraverso l’Europa, coinvolgendo il pubblico e toccando tematiche quali l’accoglienza e il dialogo tra le diverse culture. Prima dell’incontro, dalle 20.15 alle 21, sarà possibile confrontarsi con associazioni e gruppi informali giovanili del territorio cremonese che, in tale occasione, allestiranno stand informativi e presenteranno le proprie attività.

L’EVENTO SU FACEBOOK

Abbiamo portato le Monteverdiane 2017 al Parlamento Europeo: lavoriamo su bandi e sinergie

Giornata fitta di appuntamenti, martedì 18 ottobre, nella capitale belga con il Presidente della Commissione Cultura Luca Burgazzi. Obiettivo: presentare il progetto monteverdiano al Parlamento europeo, ad interlocutori mirati e qualificati, e costruire sinergie in Europa su un evento di livello nazionale ed internazionale, già sostenuto dalla Regione Lombardia e sul quale è in atto anche una interlocuzione con il Governo centrale.

Abbiamo incontrato, con la preziosa collaborazione dell’onorevole Patrizia Toia, la Presidente Commissione Cultura Ue Silvia Costa, il Capo dell’Unità Culture for Education, Audiovisual and Culture Executive Agency (EACEA) Barbara Gessler, il Direttore del’Istituto Italiano di Cultura Paolo Grossi e il Responsabile Cultura della Rappresentanza permanente d’Italia presso l’Unione Europea Filippo Colaceci. Molto importante anche l’incontro con Alicja Herbowska, Capo di Gabinetto del Commissario europeo della Cultura Tibor Navracsics

Una giornata molto intensa e molto importante per la città. Abbiamo presentato il Sistema Cremona e i programmi culturali con particolare riferimento alle Monteverdiane 2017 ad alcuni dei massimi esponenti del Parlamento europeo che si sono dimostrati entusiasti e che ci hanno dato spunti importanti. Abbiamo individuato alcuni ambiti specifici per l’applicazione a bandi e progettualità a cui lavorare insieme al Comitato Monteverdi per costruire sinergie anche in Europa su produzione e promozione culturale. 

Musica, mostre, allestimenti: nel 2017 Cremona alla ‘monteverdiana’

‘Urban_Wins’, parte da Cremona la sfida per individuare nuove strategie per la gestione dei rifiuti

Un progetto importante che ci rende orgogliosi. Sono almeno sette le idee contenute in questa proposta:

1. La città può essere paragonata al corpo umano, le cui parti sono fortemente interconnesse tra di loro. Questa idea deve essere la base di tutte le scelte politiche.

2. Per affrontare le importanti sfide che ci attendono è importante mantenere un approccio multidisciplinare in grado di collegare le diverse questioni e produrre una soluzione coerente e globale.

3. Le sfide ambientali non sono solo sfide di natura ecologica ma anche di stampo culturale, sociale ed economico. Esse stesse possono rappresentare opportunità culturali, sociali ed economiche.

4. L’ambiente è un tema comunitario ed allo stesso tempo sociale. Esso richiede un cambiamento personale e comunitario di mentalità e stile di vita.

5. L’unico modo possibile per prendere decisioni è studiare, analizzare i dati.

6. Il futuro dipende dalle scelte che facciamo adesso. Abbiamo una enorme responsabilità verso il domani.

7. L’Europa deve essere rifondata ancora e in questo momento ancora di più. La nostra città, anche con questo progetto, vuole dare il suo contributo alla costruzione dell’Europa, una Europa di pace e sviluppo.

In solo un anno a Cremona la raccolta differenziata è passata dal 53% al 72%; un nuovo bilancio ambientale è in fase di analisi e di approvazione da parte del Consiglio Comunale. Siamo una città di fiume e terra e l’ambiente è parte del nostro passato e del nostro futuro. Questo è il motivo per cui i temi ambientali ci sono particolarmente cari e questa è anche la ragione per cui questa giornata di lancio è tanto importante. Assicuriamo il nostro impegno per il successo dei nostri territori.

COS’E’ IL PROGETTO ‘URBAN WINS’

Come Comune di Cremona, insieme ad altri 27 soggetti di sei paesi europei (Italia, Spagna, Portogallo, Romania, Svezia e Austria) e all’organizzazione internazionale ICLEI, abbiamo ottenuto il finanziamento della Commissione Europea per la realizzazione del progetto denominato ‘Urban_Wins’ nell’ambito del Programma europeo Horizon 2020. Un risultato davvero importante per la città, per l’Italia e per l’Europa. Con questo progetto saranno sviluppati e testati, a partire da Cremona, metodi per la ricerca e la sperimentazione di piani strategici innovativi e sostenibili per la riduzione e la gestione dei rifiuti in vari contesti urbani sulla base di approcci innovativi, interdisciplinari e partecipativi verso un miglioramento della resilienza ambientale urbana e verso una produzione e schemi di consumo più sostenibili.

Il progetto ha preso il via oggi con la prima riunione, a Cremona, dei partner europei dell’iniziativa. Seguiranno, nei prossimi mesi, altri momenti per la presentazione del progetto a livello nazionale.

Urban_Wins (per esteso Urban metabolism accounts for building Waste management Innovative Networks and Strategies, ovvero I conti del metabolismo urbano per la costruzione di reti e strategie innovative per la gestione dei rifiuti) mira a sviluppare e testare metodi per la ricerca e la sperimentazione di Piani Strategici innovativi e sostenibili per la riduzione e la gestione dei rifiuti in vari contesti urbani  a partire dall’approccio del  “metabolismo urbano integrato”, quindi dalla conoscenza dei dati ambientali e dei flussi di materia e di energia che sostengono le attività sociali ed economiche della città. L’idea di fondo è capire come i modelli urbani comprensivi di quelli edilizi, infrastrutturali e degli spazi verdi, dei comportamenti dei cittadini, dell’azione organizzata degli stakeholders e degli interventi pubblici di prevenzione e gestione dei rifiuti possono essere ripensati e trasformati attraverso politiche innovative capaci di agire sulle determinanti del consumo e della produzione dei beni e dei servizi e quindi sulla riduzione degli impatti ambientali alla fonte.

Gli obiettivi specifici del progetto sono: approfondire la comprensione dello stato dell’arte delle strategie di gestione dei rifiuti urbani in 24 città di 6 Paesi europei (Italia, Romania, Svezia, Spagna, Portogallo e Austria); definire strumenti informativi e partecipativi per il coinvolgimento degli stakeholder urbani; sviluppare, testare, formalizzare e disseminare una serie di strategie di prevenzione innovative oltre a raccomandazioni e strumenti strategici.

Il Comune di Cremona, capofila e responsabile del coordinamento e della gestione del progetto, per garantire la qualità dell’iniziativa e riuscire ad ottenere il finanziamento della Commissione europea, ha messo insieme un consorzio di 27 soggetti provenienti da 6 paesi europei (Italia, Spagna, Portogallo, Romania, Svezia, Austria) e un’organizzazione internazionale, ICLEI, (International Council for Local Environmental Initiatives, associazione internazionale costituita da amministrazioni locali e finalizzata alla prevenzione e risoluzione di problemi ambientali locali, nazionali e globali attraverso la realizzazione di azioni a livello locale) che includono: università ed enti di ricerca, amministrazioni pubbliche, centri tecnologici, associazioni professionali e commerciali, imprese del settore, società esperte di partecipazione e comunicazione. Le attività si svilupperanno nell’arco di tre anni. Il finanziamento ottenuto ammonta a quasi 5 milioni di euro (€ 4.966.516) di cui una quota parte consistente, il 36%, è a copertura dei costi per le attività svolte dai 9 partner di progetto italiani (oltre il Comune di Cremona partecipano il Comune di Torino, la Città Metropolitana di Roma Capitale, ISTAT, Università IUAV di Venezia, Fondazione Ecosistemi, Camera di Commercio di Cremona, Linea Gestioni srl, Marraiafura Comunicazione srls). La quota del Comune di Cremona è pari a € 424.525,00.

Una sfida davvero importante per le dimensioni di una città come Cremona, ma, come è stato sottolineato durante la presentazione, il nostro Comune ha inteso intraprenderla in quanto è molto interessato a definire e testare una strategia che permetta di raggiungere gli obiettivi di prevenzione dei rifiuti e miglioramento gestionale degli stessi, creando una forte interazione tra le diverse politiche e strumenti.

Urban_Wins è costruito su tre idee di base. Le città hanno ancora bisogno di essere sostenute nello sviluppo di basi di dati ed indicatori che riflettano chiaramente i flussi materiali identificando le forze che guidano l’uso delle risorse e la quantità di risorse disponibili per il riuso ed il riciclo: una forte cooperazione con il mondo accademico per migliorare i metodi per l’identificazione e la raccolta dei dati è necessaria; rinforzare e disseminare l’idea che il welfare urbano e la smartness delle città va oltre il miglioramento degli indicatori economici; benefici potenziali, obiettivi specifici di gestione dei rifiuti e strategie di prevenzione  devono essere completamente comprese e condivise dai decisori politici e dagli altri soggetti interessati.

Ad una fase di analisi approfondita che riguarderà 24 città di 6 Paesi europei, e che verrà realizzata applicando strumenti e tecniche innovativi quali l’analisi dei flussi di materia e l’analisi del ciclo di vita, seguiranno le fasi di sviluppo e sperimentazione dei  Piani Strategici innovativi e sostenibili per la Riduzione e la Gestione dei Rifiuti in 8 città: Cremona, Torino e due città dell’Area metropolitana di Roma per l’Italia, Manresa e Sabadell per la Spagna, Leiria per il Portogallo, Bucarest per la Romania. L’approccio tecnico di Urban_Wins è organizzato attorno a tre gruppi di lavoro che hanno ruoli complementari nella prevenzione e nelle politiche di gestione e che contribuiranno attivamente a tutte le attività pilota e di ricerca della proposta.

Un altro successo del Sistema Cremona all’Ambasciata a Vienna: anche così promuoviamo l’energia rinnovata di Stradivari

Dopo due eventi dedicati uno al Museo del Violino e l’altro al Festival Monteverdi organizzato dal Teatro Ponchielli, questa volta abbiamo scelto di descrive nella splendida cornice di palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata, Cremona come sistema. Un appuntamento importante che consolida il legame tra la nostra città e Vienna, fortemente voluto dall’Ambasciatore Marrapodi al quale va la nostra gratitudine.

Con me anche Angela Romagnoli del Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia e Marco Malagodi del Laboratorio di Ricerca di diagnostica non invasiva Giovanni Arvedi dell’Università di Pavia. Dopo i saluti dell’Ambasciatore, abbiamo presentato il sistema Cremona tra tradizione e innovazione.

Noi siamo la città che rinnova l’energia di Stradivari. Abbiamo questa responsabilità nei confronti del mondo: innovare la nostra storia e il nostro saper fare liutario patrimonio immateriale dell’umanità. Lo stiamo facendo consolidando un sistema fatto di artigianato artistico, fiere e concorsi internazionali, laboratori di ricerca, centri di sapere e formazione musicale, eventi, festival, masterclass, luoghi bellissimi, istituzioni culturali e un sistema museale che ha la sua punta di diamante nel Museo del Violino. L’attività dei laboratori di ricerca è un elemento fondamentale del sistema Cremona: questa importanza si rende evidente quest’anno anche nel fatto davvero rilevante che il famosissimo Stradivari Messia che da Oxford tornerà in città sarà studiato proprio dai nostri ricercatori.

Abbiamo dato particolare rilievo alle due novità nel panorama della formazione a Cremona: il Master in Ingegneria informatica con percorso in acustica musicale sostenuto anche dalla Fondazione Arvedi Buschini alla sede di Cremona del Politecnico di Milano e la prima Laurea in Italia in restauro di strumenti musicali e scientifici che partirà a settembre all’interno del Distretto culturale della città di Cremona finanziato da Fondazione Cariplo. Focus anche sui progetti culturali che legano Cremona all’Europa: la mostra Janello Torriani – Genio del Rinascimento visitabile da settembre al Padiglione Amati del Museo del Violino e le Celebrazioni Monteverdiane 2017.

Al termine della presentazione, un apprezzato momento musicale con Pia Ernstbrunner (contralto) e Petra Zenker (Clavicembalo) che hanno eseguito pezzi di Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi e Barbara Strozzi. La serata si è conclusa con una degustazione di prodotti tipici, realizzata grazie a Plac, Sperlari, Rivoltini e Vergani.

Suono, musica e violini: questa è Cremona. Un sistema unico al mondo che stiamo con orgoglio e con impegno promuovendo e sostenendo anche in sede prestigiose come l’Ambasciata italiana a Vienna. Anche così, con questi momenti, si costruisce l’Europa. Un’Europa di pace.

Il Festival Monteverdi protagonista all’Ambasciata italiana a Vienna
Cremona si fa conoscere anche a Vienna: concerto all’Ambasciata

Domenica 8 maggio è Festa dell’Europa al Museo Civico: uniti nella diversità

A Cremona la Festa dell’Europa sarà celebrata domenica 8 maggio. L’evento, rivolto soprattutto alle giovani generazioni perché siano sempre più consapevoli dell’importanza e delle opportunità offerte dall’Unione Europea, è organizzato dal Comune, grazie alla numerosa e significativa presenza delle ragazze e dei ragazzi in Servizio Civile Nazionale e Regionale e del Servizio Volontario Europeo, in collaborazione con Cisvol – CSV Cremona, ANFFAS, Associazione Centro Fumetto “A. Pazienza”, Liceo “D.Manin”.

Con questa iniziativa – come ha dichiarato l’assessore Rosita Viola – vogliamo celebrare la pace e l’unità in Europa in un momento storico in cui la cronaca quotidiana riporta fatti che ne minano i valori fondanti. Lo facciamo, così come accade il 9 maggio in altri Paesi Europei, in occasione del 66° anniversario del discorso tenuto a Parigi dal ministro degli Esteri francese Robert Schuman, discorso che diede l’avvio agli sforzi per la creazione dell’Unione Europea. La data coincide anche con il giorno che segna la fine della seconda guerra mondiale: il 9 maggio è infatti il giorno successivo alla firma della capitolazione nazista.

Domenico 8 maggio dunque appuntamento, a partire dalle 18,00, nel cortile di Palazzo Affaitati (via Ugolani Dati, 4), sede del Museo Civico e della Biblioteca Statale, per conoscere le opportunità europee indirizzate ai giovani, ma soprattutto per condividere un momento di socialità e di influenze tra culture diverse. Oltre ad uno spazio informativo, sarà possibile scoprire le diverse tradizioni culinarie europee, le differenti correnti fumettistiche ed illustrative del vecchio continente, nonché qualche cenno storico sulla creazione della Comunità Europea. Alle 18,30, con la collaborazione degli studenti del Liceo Manin, angolo di letture in lingua con traduzione, un momento per riscoprire la letteratura e la poesia europea nelle sue assonanze e dissonanze linguistiche. Sarà inoltre possibile partecipare a un corner linguistico gestito dai volontari Europei attivi nelle associazioni e negli enti del Cremonese.

Dalle 19,15 concerto dei Babaganouche, acoustic-trio che accompagnerà il pubblico in un viaggio musicale spaziando, in maniera molto personale ed originale, dai Balcani alla Spagna, passando per l’Europa centrale. Alle 21,00 proiezione del film This is England, introdotto da Carmine Caletti, esperto cinefilo dell’associazione culturale Cremonapalloza. La pellicola rievoca le contraddizioni, la necessità di ideali, le preoccupazioni e i sentimenti che contraddistinguono il comune bisogno del senso di appartenenza.

L’ingresso è naturalmente gratuito e il bar del Museo Civico rimarrà aperto per tutta la durata dell’evento.

Uno staff sui quartieri e potenziamento del sociale e della manutenzione: correttivi all’organizzazione del Comune

Dal 1° gennaio 2016 nuove modifiche all’assetto del Comune. Abbiamo fatto la prima significativa riorganizzazione della macchina comunale a luglio 2014. In quell’occasione, a solo un mese dall’insediamento, abbiamo ridisegnato l’assetto costituendo 5 aree e 11 settori, diminuendo il numero di dirigenti, con l’intento di apportare semplificazione, efficienza e risparmio.

Ora, accertata la sostanziale funzionalità dell’assetto del luglio 2014, abbiamo deciso di apportare alcuni correttivi con l’obiettivo di rendere le strutture dell’Ente più operative, efficaci e funzionali al raggiungimento degli obiettivi strategici definiti nelle linee programmatiche.

Ecco le modifiche più significative:

– con l’obiettivo di investire in un settore fondamentale come quello del Welfare, chiamato a dare riscontro a richieste in crescita e a stakeholder sempre più diversificati, abbiamo istituito all’interno del Settore Politiche Sociali i servizi “Gestione Integrata e Processi ” e “Sociale Territoriale e Pois” che si aggiungono al servizio già presente, ma ridenominato “Centro per la Comunità, Beni Comuni, Quartieri e Periferie”;

– per creare un adeguato, trasversale e sistematico supporto all’importante attività comunale sui quartieri abbiamo costituito uno vero e proprio Staff Quartieri e Periferie che troverà un riferimento presso il servizio “Centro per la Comunità, Beni Comuni, Quartieri e Periferie” e sarà composto da referenti di vari settori comunali;

– per garantire un più incisivo intervento nell’ambito della piccola manutenzione e migliorare efficienza, efficacia e tempi di risposta abbiamo potenziato l’unità operativa manutenzione all’interno del Settore “Progettazione, Rigenerazione Urbana e Manutenzione” con l’istituzione di un apposito “Servizio Manutenzione Interventi alla Città”;

– per gestire in modo trasversale la ripresa in carico da parte del Comune dell’edilizia di proprietà comunale attualmente in gestione ad Aler, abbiamo individuato apposite unità operative all’interno dei Settori “Centrale Unica Acquisti Avvocatura , Contratti , Patrimonio”, “Servizi Sociali” e “Progettazione, Rigenerazione Urbana e Manutenzione”;

– per potenziare e rendere strutturale l’attività di rigenerazione urbana, abbiamo ridefinito l’Ufficio progettazione e rigenerazione urbana in Servizio;

– per valorizzare da una parte la programmazione e progettazione del verde cittadino e rendere più strutturale la fase gestionale e tecnica del Servizio Cimitero e Polo della cremazione abbiamo individuato due centri di responsabilità separati: “Servizio Progettazione Verde – Protezione Civile e RSPP” e “Servizio Cimiteri Civici e Polo Cremazione”;

– per favorire programmazioni urbanistiche in ottica sovracomunale abbiamo ricollocato le competenze dell’Unità di Staff Urbanistica in capo al Settore “Sviluppo Lavoro, Area Omogenea ed Ambiente”;

– per garantire procedure di erogazione dei servizi certificati e standard di qualità, abbiamo assegnato le competenze al Servizio Sviluppo e Organizzazione nell’area del Segretario Generale.

Con questa riorganizzazione, si confermano dunque le cinque aree complessive della prima riorganizzazione. Vengono individuati 9 settori, 3 unità di staff e 32 servizi che corrispondono ad altrettante Posizioni organizzative: 8 quelle nuove che verranno individuate tramite procedura comparativa tra gli interessati.

La riorganizzazione di luglio 2014: inizia un percorso da fare insieme

Galimberti con Cofferati: ‘Po e violini per il rilancio’

Il candidato sindaco Gianluca Galimberti ha incontrato nella sede del comitato di largo Boccaccino il candidato al Parlamento Europeo in quota Pd, Sergio Cofferati. “Stamattina – ha esordito Galimberti – ho incontrato una signora che mi ha raccontato la sua situazione: ha un figlio di 36 anni che è stato licenziato. ‘Per fortuna non ha bambini’, ha aggiunto la signora. Questa, come tante storie di altri cittadini cremonesi, dice di una sfida che noi abbiamo davanti, una grande sfida e una grande responsabilità a favore del lavoro, contro la solitudine e per il rilancio di Cremona e dei cremonesi”. “Oggi – ha detto Sergio Cofferati – candidarsi a fare il sindaco è un gesto di grande coraggio perché è la figura istituzionale più a contatto con i cittadini, condannata a fare il meglio con poche risorse. Il programma della tua coalizione è molto pertinente e ben fatto anche nella definizione delle priorità”.

Parlando di Europa, Cofferati ha aggiunto: “Il controllo della spesa è fondamentale, ma da solo fa solo danni. Senza crescita non c’è possibilità di agire sul lavoro che cala e sulle povertà. L’idea che un paese da solo possa competere meglio con colossi come Giappone e Stati Uniti e con paesi emergenti non sta né in cielo, né in terra”. Bonus di 80 euro e patto di stabilità, gli altri temi toccati dal candidato al Parlamento europeo. “Questa è una città che ha un patrimonio straordinario – ha detto ancora Cofferati su Cremona – dalla zootecnia alla manifattura, più un valore aggiunto che è la cultura musicale e liutaria. Da Cremonese che ogni tanto viene a Cremona ma vive lontano, dico che questo patrimonio non deve essere chiuso in piazza Marconi, ma va rafforzato dalle istituzioni e va lanciato nel mondo. L’eco di questo patrimonio deve risuonare anche fuori da Cremona”.

“La capacità di collegare più ambiti della città è fondamentale – ha detto Gianluca Galimberti – Alta formazione e ricerca in zootecnia e liuteria non sono solo volano di sviluppo, ma rilancio turistico e culturale. A Cremona c’è bisogno che l’istituzione riprenda in mano una grande progettualità sulla città con una amministrazione che sappia favorire un unico sistema teatrale, un unico sistema mussale e che lanci Cremona nelle fiere internazionali. Non c’è più tempo da perdere per innescare processi virtuosi”.

“Abbiamo bisogno – ha concluso Galimberti – di una interazione profonda con i parlamentari europei, per esempio sul tema dell’agricoltura in una visione d’insieme di un territorio ampio e per esempio sul tema del Po per ciclabilità, per sviluppo turistico e culturale, per navigabilità. Facciamo risuonare violini e Po insieme per rilanciare questa città”.

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