Nuovo polo dei tributi in via Geromini: in un unico luogo servizi entrate e Ica-Abaco

Invece di continuare a girare tra uffici comunali collocati in sedi diverse, trovare in un unico luogo i servizi e gli sportelli di uno stesso ambito. Dopo il Polo Mobilità in via Persico, abbiamo presentato con l’Assessore Maurizio Manzi il nuovo Polo dei Tributi di via Geromini dove i cittadini dal 2 gennaio trovano i servizi entrate e quelli di riscossione gestiti da Ica-Abaco. Un passo importante dentro il piano di razionalizzazione delle sedi coordinato dall’Assessore Andrea Virgilio che ci consente di risparmiare (al 2017 oltre 190mila euro l’anno in meno per affitti), di rendere più efficaci i processi lavorativi e più semplice l’accesso dei cittadini ai servizi comunali.
I prossimi passi? Stiamo lavorando per dare ai cittadini la possibilità di pagare tutti i tributi comunali on-line e quest’anno inauguriamo un nuovo Polo, quello del lavoro, della cultura e dei giovani a Palazzo Affaitati con le nuovi sedi Centro Fumetto “Andrea Pazienza” e dell’Informagiovani Cremona!

Razionalizzazione uffici comunali: al 2017 oltre 190mila euro l’anno di affitti risparmiati

Consuntivo, rispettati Patto ed equilibri. L’avanzo verrà utilizzato anche per la manutenzione straordinaria delle scuole

Patto di stabilità rispettato ed equilibri di bilancio raggiunti, nonostante il 2014 sia stato un anno di grandi incertezze e difficoltà che saranno accresciute nel 2015 dalla contabilità armonizzata. Il quadro normativo in continuo mutamento e un flusso di risorse finanziarie in continuo calo, come ha spiegato l’Assessore alle Risorse, alla Digitalizzazione e all’Innovazione Maurizio Manzi in commissione, stanno mettendo a dura prova la macchina amministrativa e organizzativa del Comune, che però è riuscita non solo a far fronte alle molteplici difficoltà, ma anche a continuare il percorso di realizzazione delle politiche annunciate ad inizio mandato da questa Amministrazione.

Il Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2014 si chiude positivamente, sia per il rispetto degli equilibri di bilancio che dei numerosi vincoli imposti dalla normativa. Si è garantita la continuità, e in alcuni casi il potenziamento dei servizi erogati dal Comune. L’avanzo di amministrazione, al netto del fondo svalutazione crediti e dei fondi di varia natura a carattere vincolato, consente di finanziare da subito (appena approvato il Bilancio preventivo 2015) gli interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e di effettuare accantonamenti prudenziali, in grado di far fronte alle numerose incertezze che ancora riguardano il bilancio in corso.

Gli aspetti che fanno del Comune di Cremona un comune virtuoso sono:

– il rispetto di tutti i vincoli posti dalla normativa
– la riduzione del debito, sceso di ulteriori 2 milioni rispetto al 2013 e da 44 milioni del 2012 ai 40 milioni del 2014
– la riduzione della rigidità della spesa corrente (dal 37,9% del 2013 al 35,1% del 2014)
– la garanzia dei servizi socio assistenziali ed educativi e degli investimenti per la cura della città, la sicurezza delle infrastrutture e degli edifici, con particolare attenzione a quelli scolastici

PIENO EQUILIBRIO E PATTO RISPETTATO

L’avanzo di amministrazione 2014 ammonta a 11 milioni 164 mila euro, risultato raggiunto grazie ad un’attenta revisione dei residui attivi e passivi ed ad una capillare azione di monitoraggio dell’andamento della spesa e delle entrate correnti. Di questi 11 milioni 164 mila euro, la parte di avanzo proveniente dalla gestione di competenza 2014 ammonta a 5 milioni 892 mila euro. Confermato, dunque, il pieno equilibrio e il rispetto del Patto di Stabilità.

Altri dati rilevanti: sono in aumento gli accertamenti delle entrate correnti, principalmente per effetto delle maggiori entrate tributarie ed extra tributarie, mentre si conferma la contrazione delle entrate da trasferimenti dello Stato. Le entrate correnti passano da 73 milioni 872 mila euro nel 2013 a 78 milioni 204 mila euro nel 2014. La spesa corrente, destinata al finanziamento quotidiano dei servizi comunali, è leggermente in flessione e passa da 70 milioni 538 mila euro del 2013 a 70 milioni 331 mila euro del 2014.

AUMENTATA LA TEMPESTIVITA’ DEI PAGAMENTI

Si riduce la lentezza con cui il Comune riscuote i propri crediti, relativi ad entrate tributarie ed extra tributarie conservate in conto residui, che passa da 45,25% nel 2009 a 11,88% nel 2014, in calo rispetto al 17,14% del 2013. Si riduce anche la lentezza con cui il Comune paga i fornitori: da 48,34% nel 2009 a 19,17% nel 2014, aumentando così la tempestività nei pagamenti. Scende anche l’incidenza della spesa di personale sul volume di entrate correnti: da 39,11% nel 2009 a 31,38% nel 2014, in ulteriore calo rispetto al 33,93% del 2013. La consistenza dei debiti di finanziamento (mutui in essere) in relazione alle entrate correnti scende da 70,94% nel 2009 a 51,50% nel 2014, in calo rispetto al 58,64% del 2013.

3,801 MILIONI DI AVANZO PER SCUOLE E SICUREZZA STRADALE

La spesa, comprensiva di parte corrente, investimento, rimborso dei prestiti, è pari a 79,301 milioni di euro. Le entrate (tributarie, trasferimenti correnti, extra tributarie, per investimenti) ammontano a 84,075 milioni di euro. Il saldo di parte corrente dell’esercizio 2014 è di 4,773 milioni di euro.
L’avanzo di amministrazione è di 11,164 milioni di euro che potenzialmente sono destinati così: 3,801 milioni di euro destinati al finanziamento di spese di investimento destinate in larga prevalenza alla manutenzione straordinaria, cura di edifici pubblici (in particolare scuole), riqualificazione della città e sicurezza stradale; 2,299 milioni di euro obbligatoriamente destinati al finanziamento di specifici interventi principalmente in conto capitale (investimenti); i rimanenti 5,064 milioni di euro è avanzo libero da vincoli ed eventualmente destinabile alle finalità dell’Amministrazione, una volta coperti gli accantonamenti ai vari fondi rischi previsti dal nuovo regime di bilancio ‘armonizzato’.

DIMINUISCONO SPESA PERSONALE E INDENNITA’ DI GIUNTA

La spesa corrente 2014, comprensiva della spesa di personale, ammonta complessivamente a 70,331 milioni di euro, mantenendosi sostanzialmente stabile e registrando una diminuzione, dopo diversi anni, di 206.841 euro.

Le misure che l’Amministrazione comunale ha adottato, anche nel 2014, al fine di assicurare l’equilibrio economico-finanziario del bilancio sul versante della spesa corrente, ovvero della spesa destinata a garantire il funzionamento quotidiano dei servizi, hanno riguardato:

– il contenimento della spesa per il personale, anche attraverso il contenimento della retribuzione accessoria dei dipendenti e dei Dirigenti in sede di definizione, con le organizzazioni sindacali, dei rispettivi Fondi per l’anno 2014, oltre al contenimento della spesa per le missioni e la formazione;
il contenimento delle indennità della Giunta Comunale e delle spese di rappresentanza e di trasferta degli Amministratori;
la riduzione della spesa corrente per incarichi professionali esterni e collaborazioni coordinate e continuative;
un’attività di verifica della congruità dei costi di gestione di alcuni servizi in relazione alle prestazioni rese e alle tariffe di accesso applicate;
una capillare analisi e monitoraggio delle spese di esercizio e manutenzione.

In conclusione, una attenta lettura dei risultati dell’esercizio 2014 relativi alle spese mostra come l’amministrazione sia riuscita a sostenere alcune nuove spese che ne qualificano l’attività (in particolare Servizi Sociali), grazie ai risparmi effettuati in altri vari comparti di spesa (personale, spese generali, spese economali, utenze, etc.).

ENTRATE: RECUPERO DI IMPOSTE INEVASE

Le numerose modifiche normative intervenute nel corso degli ultimi anni rendono difficilmente confrontabili le entrate del consuntivo 2014 con quelle degli anni precedenti.

Per quanto attiene al Titolo I, nel quadro dei rapporti fra Stato e Comuni, si osserva un cambiamento strutturale di grande rilievo. Nel 2013 è entrato in vigore il nuovo sistema dei trasferimenti dallo Stato denominato Fondo di solidarietà comunale (al posto del precedente fondo di riequilibrio). Il Comune di Cremona ha beneficiato nel 2014 di un Fondo di solidarietà per 4,856 milioni di euro, tuttavia ha subito un prelievo forzoso sull’IMU versata dai cittadini cremonesi a beneficio dello stesso Fondo di solidarietà per 7,366 milioni di euro. In altre parole, con il nuovo sistema dei trasferimenti statali, il Comune di Cremona è fra quelli la cui posizione netta è costantemente negativa, ovvero anziché “ricevere” dallo Stato, “versa” al Fondo di solidarietà gestito dallo Stato 2,510 milioni di euro a favore dei Comuni considerati più “poveri”, ovvero con minore capacità impositiva. I 2,510 milioni con cui nel 2014 il Comune di Cremona contribuisce a questo fondo non hanno evidenza in bilancio perché i criteri contabili richiedono che l’IMU sia già al netto di questo importo, direttamente trattenuto dallo Stato.

E’ continuato il recupero di imposte evase; nel 2014 sono stati emessi avvisi di accertamento per tributi arretrati che hanno riguardato l’ICI per 453.000 euro, la TARSU per 144.000 euro, la COSAP per 91.000 euro; inoltre sono stati riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate 194.000 euro quali proventi per l’attività di contrasto all’evasione fiscale svolta dal Comune di Cremona.

Per quanto riguarda il Titolo II, ed in particolare i trasferimenti dallo Stato, si osserva un importante decremento dovuto principalmente alla diminuzione del trasferimento compensativo dell’abrogazione dell’IMU sull’abitazione principale che passa da 6,512 milioni di euro a 1,270 milioni, solo in parte compensato dal Contributo statale diretto ad assicurare l’invarianza del gettito tributario locale c.d. “Fondo Tasi” pari ad 1,448 milioni di euro.

Le entrate extra tributarie (Titolo III) aumentano globalmente di circa 2,033 milioni di euro. Le entrate al Titolo IV e al Titolo V sono destinate a finanziare principalmente gli investimenti in opere pubbliche ed attrezzature per i diversi servizi comunali.

Nonostante il “ricco” Piano delle Alienazioni approvato dal Consiglio Comunale nel 2014, solo una minima parte di esso è stato realizzato esponendo in modo significativo il Comune di Cremona al rischio di non rispettare il Patto di stabilità interno nell’anno 2014, con le conseguenti pesantissime sanzioni previste dalla legge da applicarsi nel corso del 2015.

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Fare trasparente la città: spese ed entrate

‘Fare nuova la città’ punta sulla trasparenza. Pubblicate sul sito www.gianlucagalimberti.it spese ed entrate della campagna elettorale di ‘Fare nuova la città’ che sostiene Gianluca Galimberti alle primarie del 23 febbraio. Le tabelle, riportate nella apposita ‘Pagina trasparenza’ (clicca qui), verranno di volta in volta aggiornate in modo da permettere a tutti di conoscere anche l’aspetto economico del progetto civico.

Al giorno 8 febbraio, sono stati spesi 1.417,26 euro. Questi i costi più elevati: 300 euro quale quota di partecipazione per le primarie del 23 febbraio (come da regolamento), 278 euro per volantini, 250 euro per affitto Sala Mercanti in occasione della conferenza stampa di ‘lancio’.
Per quanto riguarda le entrate, sono stati raccolti 5.075 euro, attraverso cena e buffet di autofnanziamento e attraverso donazioni da privati. A tale proposito, come criterio, ‘Fare nuova la città’ si è data quello di non accettare da un singolo privato donazioni superiori a mille euro per fare in modo che il finanziamento al progetto sia il più possibile diffuso. Donazioni anche piccole, ma da tante persone (tutte certificate da ricevuta).

“La trasparenza – dichiara Galimberti – è una delle questioni chiave per me e per ‘Fare nuova la città’, dalle primarie fino ai progetti amministrativi. Occorre rendere trasparente l’azione dell’amministratore per coinvolgere i soggetti interessati nelle scelte, valorizzare tutte le risorse (professionali, umane, civili) e generare quindi risparmi. Per costruire un rapporto di fiducia occorre trasparenza, fatta di lealtà e di schietta sincerità, così cresce la partecipazione alla base della democrazia e quindi l’efficacia dell’azione”.