Alloggio per donne vittime di violenza alla Casa Sperlari: candidiamo il progetto sul bando Ats

Con la Rete territoriale per la prevenzione e il contrasto delle violenze contro le donne istituita con il Protocollo di intesa che vede capofila la Prefettura in stretta collaborazione con il Comune di Cremona con ruolo di coordinamento operativo, abbiamo condiviso le progettualità da candidare sul bando ATS “Presentazione di adeguamento strutturale di immobili/unità abitative da destinare a sedi di centri antiviolenza e case rifugio” come previsto da disposizioni della Giunta regionale. A livello provinciale sono state presentate tre proposte da parte dei Comuni di Crema, Vescovato e Cremona.

Come Comune di Cremona abbiamo proposto il recupero di un alloggio destinato a struttura di accoglienza per donne vittime di violenza all’interno del complesso di “Casa Sperlari” in via Palestro. Alcuni locali posti al secondo piano dell’edificio potrebbero essere in questo modo recuperati per fini sociali. Il progetto prevede vari interventi, tra i quali la costruzione di due divisori variamente articolati per la suddivisione dei nuovi ambienti, la realizzazione della nuova impiantistica elettrica, idrica e per il riscaldamento, il rifacimento dei pavimenti, la posa di rivestimenti idonei nel bagno e nell’angolo cucina, la posa di nuovi serramenti. Dopo l’approvazione in Giunta, il progetto preliminare, nato dalla sinergia tra l’Assessora alla Vivibilità sociale Rosita Viola e l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, è stato presentato all’Assemblea della Rete.

Il Comune di Crema ha presentato un progetto per proseguire l’adeguamento della nuova sede del Centro Associazione Donne Contro la Violenza, che l’Amministrazione ha messo a disposizione in comodato d’uso: l’obiettivo è rendere la sede autonoma e funzionale rispetto alle esigenze e peculiarità delle attività del Centro stesso. L’intervento prevede l’adeguamento dei locali e dell’area esterna adiacente.

Il Comune di Vescovato ha proposto l’adeguamento strutturale di un’unità abitativa destinata all’accoglienza per la semi autonomia o autonomia di donne vittime di violenza, sole o con figli minori. In questo caso è prevista la ristrutturazione di un appartamento che si trova a Vescovato e che potrà accogliere due donne adulte, o una mamma con figli, in quanto dotato di due camere da letto. La gestione della struttura verrebbe affidata all’Azienda Sociale del Cremonese, anche per definire la realizzazione di percorsi di autonomia e di fuoriuscita dalla violenza.

I progetti proposti, sottoposti nei giorni scorsi ad un approfondimento da parte del Comitato Tecnico della Rete, coprono entrambe le tipologie di intervento previste dal bando, nonché diversi livelli di ospitalità per le donne vittime (pronto intervento e semi-autonomia), anche in considerazione dei lavori in corso per la realizzazione di una Casa rifugio ad alta protezione a valere sul bando 2015. La proposta complessiva va ad ampliare l’offerta di posti disponibili sul territorio, in coerenza con le specificità del fenomeno della presa in carico delle vittime di violenza. E’ stato inoltre evidenziato un buon livello di collegamento degli interventi proposti con le necessità manifestate dagli aderenti alla Rete territoriale.

Le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne: tutte le iniziative per la Giornata Internazionale della Donna

In particolare ci siamo occupati della co-progettazione di due eventi:

Flash Mob dal titolo “L’ amore non distrugge” – Insieme contro la violenza alle donne, a cura del Liceo delle Scienze Umane “Sofonisba Anguissola” in programma nella mattinata dell’8 marzo, in piazza Stradivari che vedrà la partecipazione dell’intera scuola (circa 800 studenti) insieme agli insegnanti e agli interventi di alcuni rappresentanti delle istituzioni cremonesi (Comune, Ospedale Questura)

– presentazione della pubblicazione “Figure Femminili tra dissenso e sovversione”, venerdì 11 marzo, ore 10.00 in Sala Quadri di Palazzo Comunale. La pubblicazione è frutto di un lavoro di ricerca sulle donne cremonesi, realizzato dall’Archivio di Stato e in collaborazione con  gli studenti della 4^ D Liceo Aselli anno 2014/15, che proietteranno un video realizzato da loro. La pubblicazione sarà illustrata dalla prof.ssa Marina Tesoro dell’Università degli Studi di Pavia. Parteciperanno studenti delle scuole superiori cittadine.

Nella giornata dell’8 marzo abbiamo riservato l’ingresso con biglietto ridotto in tutte le sedi museali comunali a tutte le donne. Al Museo del Violino, alle ore 12,00, audizione con il violino Stradivari Vesuvius 1727 suonato da Lena Yokohama.

Inoltre sono in programma incontri, convegni, spettacoli teatrali, conferenze e anche la Corsa Rosa, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona.

VENERDI 4 MARZO 2016 Piazza del Comune
Ore 14.30
Incontro organizzato dalle donne di Confcommercio – Terziario Donna
Foto di gruppo e raccolta fondi a favore dell’Associazione MedeA

VENERDI 4 MARZO 2016 – Sala Forum Via Speciano, 2
Ore 17.00 / 19.00 – Incontro pubblico
I diversi saperi delle donne per i diritti di tutti
Verso l’8 marzo 2016…Incontro di benvenuto per Fathia Errzini, nuova Presidente Donne Senza Frontiere e Carnen Fazzi nuova Consigliera di Parità e socia DSF
A cura di Associazione Donne Senza Frontiere 

SABATO 5 MARZO 2016- Sala Quadri – Palazzo Comunale
Ore 9.00 / 12.00 – Incontro pubblico
“La Polizia di Stato con le donne. Il ruolo della donna in Polizia e l’impegno dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza per la tutela dell’universo femminile”
A cura di Questura di Cremona

SABATO 5 MARZO 2016 – Sala Eventi di Spazio Comune
Ore 16.30 / 19.30 – Incontro pubblico
“Settant’anni fa: accoglienza e solidarietà, le madri cremonesi per i bambini italiani giunti dai luoghi della miseria post bellica”
A cura di: ANPI Provinciale Cremona, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona

5 – 13 MARZO 2016 – Sala Borsino Camera di Commercio (Via Solferino – Cremona)
Sabato 5 Marzo ore 17.30 – Inaugurazione
Mostra di pittura e scultura “al femminile”: donna – Arte in vetrina

La mostra rientra nella manifestazione del progetto “NESSUNO ESCLUSO” promosso dall’AICS provinciale, nato per la promozione di una cultura ANTIVIOLENZA, in una Comunità Responsabile e Solidale; tutti insieme contro la violenza di genere e in particolare contro le donne; al progetto partecipano anche l’Istituto Professionale A. Stradivari e la Scuola Elementare Realdo Colombo, coordinatrice Dott.ssa Rebecca Spinello.
La Mostra coordinata da Marina Sissa e Ariberto Ariberti si potrà visitare tutti i giorni compreso i festivi dalle ore 16,15 alle ore 19,00
A cura di AICS Cremona Arte

5- 6 – 8 MARZO 2016
DON(n)A la Gardenia di AISM

La Gardenia di AISM è il tradizionale evento di raccolta fondi che AISM organizza, in corrispondenza con la festa della donna, per sensibilizzare sul fatto che la Sclerosi Multipla colpisce le donne in una percentuale due volte superiore rispetto agli uomini.
Cremona città: Ospedale Maggiore – Cimitero – Corso Campi – Piazza del Comune – Consorzo Agrario Parrocchie: Cristo Re – San Michele – Sant’Agata – San Francesco. Supermercati: Cremonpo – Dimeglio – Esselunga – Simply – Italmark.

MARTEDI 8 Marzo 2016 – Azienda Socio Sanitaria Territoriale di Cremona
Ore 10.00 /16.00 (senza prenotazione)
Open day – La salute delle donne
ASST Cremona – (Largo Priori 1, Cremona)
Consultorio Familiare Integrato di Cremona – (Via S. Sebastiano 14, Cremona)
A cura di: ASST Cremona, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona

MARTEDI  8 MARZO 2016 – Piazza Stradivari
Ore 11.00 / 12.30 – Flash Mob
“L’ amore non distrugge” – Insieme contro la violenza alle donne 
A cura di Liceo delle Scienze Umane “Sofonisba Anguissola” con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona

MARTEDI 8 MARZO 2016 – Salone Bonfatti (Via Mantova 25 – Cremona) 
Ore 15.00 – Incontro pubblico
“L’arte e le donne: Alice allo specchio” 
Relatrice: Valeria Palombo, storica delle donne e giornalista del Corriere della Sera
A cura di SPI CGIL – CGIL Cremona – Auser Unipop Cremona – ReteDonne Se non ora quando

MARTEDI 8 MARZO 2016 – Salone Bonomelli
Centro Pastorale Diocesano – Via S.Antonio del Fuoco 9/A – Cremona
Ore 16.30 / 18.00 – Convegno
“Storie di donne. Riscatto, dignità, partecipazione”
Ospite Don Virginio Colmegna, Direttore Casa della Carità Milano
A cura di Caritas Diocesana di Cremona

MERCOLEDI 9 MARZO 2016 Archivio di Stato (Via Antica Porta Tintoria)
ore 18.00
Conferenza “Hommage à une fleur sauvage: Camille Claudel – (1864-1943)”
Relatore: Elena Bugini
A cura di Zonta Club of Cremona

VENERDI 11 MARZO 2016 – Sala Quadri 
Palazzo Comunale, Piazza del Comune 8 – Cremona
Ore 10.00 / 12.30 – Presentazione pubblicazione
“Figure Femminili tra dissenso e sovversione”
Con l’intervento della Prof.ssa Marina Tesoro – Università degli Studi di Pavia
Proiezione del video realizzato dagli studenti della 4^ D Liceo Aselli Anno 2014/15
A cura di: Comune di Cremona e Archivio di Stato

VENERDI 11 MARZO  2016 – Teatro Monteverdi (Via Dante, 149 – Cremona)
Ore 21.00 / 23.00 – Spettacolo Teatrale
C’eravamo tanto amati? – Compagnia Sentichiparla 
Ingresso ad offerta libera
A cura di: Associazione AIDA onlus, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona  

DOMENICA 13 MARZO 2016 – Canottieri Dopolavoro Ferroviario (Lungo Po Europa – Cremona)
Partenze Libere dalle ore 8.00 – Partenza Ufficiale alle ore 9.00
Corsa ROSA – Settima Edizione  
Corsa Podistica Non Competitiva delle aperta a tutti, contro la violenza sulle DONNE
Percorsi di km 5,5 e 11
Quota iscrizione € 3,50 con pacco-gara garantito alle prime 500
A cura di: UISP, DL, TD Cremona, Marathon Cremona, Bike&Run Crema con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona 

DOMENICA 13 Marzo 2016 – Sala Grossi 
Centro Pastorale Diocesano (Via S.Antonio del Fuoco 9/A – Cremona)
Ore 15.00 / 17.00 – Incontro pubblico
“IL CORAGGIO DELLE DONNE”
A cura di A.P.I.COLF con la partecipazione delle Associazioni A.P.O.M e A.I.D.A

Si segnala inoltre che, in occasione dell’8 marzo, il Collegio Infermieri Professionali, Assistenti Sanitari, Vigilatrici d’Infanzia di Cremona, tramite il proprio Gruppo di Lavoro Pari Opportunità darà avvio a un’iniziativa rivolta alle proprie iscritte per una attività di verifica su come viene percepita l’attività infermieristica femminile. Verrà somministrato un questionario on line alle professioniste del Settore. Con il patrocinio del Comune di Cremona

Una targa a ricordo del contributo delle donne cremonesi alla Resistenza #pernondimenticare

I compiti ricoperti dalle donne nella Resistenza furono molteplici, le loro azioni erano soggette a rischio quanto quelle degli uomini e quando cadevano in mano nemica subivano le più atroci torture. Vogliamo rendergli omaggio riconoscendo il loro valore e il loro sacrificio spesso silenzioso a volte dimenticato. E’ necessario adoperarsi per ricordare alle future generazioni eventi della nostra storia, per rafforzarne il senso di appartenenza, nonché evidenziare e rammentare il pregio e il valore di esempi di vita che restino a memoria. Per questo, su proposta dell’Assessore alla Trasparenza e Vivibilità Sociale con delega alle Pari Opportunità Rosita Viola, abbiamo deliberato nei giorni scorsi in Giunta l’apposizione di una targa a ricordo del contributo delle donne cremonesi alla Resistenza.

Le schede delle donne cremonesi presenti nell’archivio dell’ANPI sono 166. Nel ruolo matricolare del Distretto Militare di Cremona, consultabile presso l’Archivio di Stato, sono 57 le donne riconosciute come “Partigiana combattente” o “Patriota”. Molte altre sono quelle non riconosciute solo per mancanza di qualche requisito di legge. Le donne segnalate come “Partigiane Cadute” nell’elenco del Distretto Militare sono due, mentre sono cinque quelle decorate al valore o al merito di guerra.

In collaborazione con l’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani, l’Associazione Nazionale Divisione Acqui e l’Archivio di Stato, abbiamo elaborato il testo della targa commemorativa e l’elenco dei nomi delle partigiane cadute. Consideriamo doveroso affrontare un percorso di recupero della memoria storica anche attraverso l’apposizione di targhe commemorative che possano ricordare nel presente e nel futuro di tutti, soprattutto dei più giovani, quegli avvenimenti che costituiscono la storia del nostro territorio.

Giornata della memoria: per non dimenticare

Giornata internazionale contro la violenza alle donne: ecco tutte le iniziative

Abbiamo scelto, con questo programma, di sottolineare il ruolo fondamentale delle realtà della società civile che promuovono quotidianamente i diritti delle donne e azioni di prevenzione e contrasto della violenza di genere.

Rosita Viola, Assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cremona, Simona Pasquali, Presidente del Consiglio Comunale di Cremona, Monica Pedroni, Presidente di AIDA Cremona (Associazione Incontro Donne Antiviolenza) e Emanuela Ghinaglia per Rete Donne Cremona hanno presentato progetti ed iniziative.

Come Comune distribuiremo il vademecum “Una violenza non è mai sola”, frutto del lavoro di rete del progetto “A.R.C.A. delle donne” finanziato da Regione Lombardia conclusosi nel 2015. In provincia di Cremona è attiva da tempo una rete territoriale costituita da istituzioni, servizi e associazioni di volontariato, che accoglie e sostiene le donne vittime di violenza. Il vademecum si rivolge a tutti coloro che operano  nella rete come supporto alla loro azione quotidiana.

Fitto è il calendario degli appuntamenti e delle iniziative nei prossimi giorni.

Fino al 25 novembre “La violenza sulle donne non ti rende uomo”, una fotogallery, in continuo aggiornamento, con le fotografie di uomini che prestano la propria immagine per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. La campagna è realizzata sul sito del Comune di Cremona e sui social network utilizzando gli hashtag #25novembrecremona, #laviolenzasulledonnenontirendeuomo, #centrolocaleparita. Le fotografie, che ritraggono, tra gli altri, consiglieri comunali e rappresentanti delle istituzioni cremonesi, sono visibili sulla pagina facebook del Centro Locale di Parità.

Martedì 24 novembre al Teatro Monteverdi, come ha tenuto a ricordare l’assessore Viola, si tiene il convegno organizzato dalla Questura di Cremona dal titolo “Amore da… Morire. Violenza di genere incontriamoci e parliamone”. Giornata di studio dedicata ai temi della prevenzione ed il contrasto delle violenze di genere, inserita nell’ambito della formazione degli operatori di polizia.

Alle ore 19.00, organizzato da AIDA (Associazione Incontro Donne Antiviolenza), sempre al Teatro Monteverdi, “Note per AIDA, una casa per donne vittime di violenza”, aperitivo e spettacolo musicale con il gruppo “SOFT LIVE MUSIC”. Per prenotazioni: 0372 801427 (solo mattino), aida.onlus@virgilio.it.

Mercoledì 25 novembre, data dalla giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, “Zapatos Rojos – Scarpe Rosse” campagna di sensibilizzazione e informazione a cura di Rete Donne di Cremona che ha curato la realizzazione di un video e di una cartolina dedicati all’iniziativa Zapatos Rojos del 2014 da distribuire nei cinema locali e attraverso le scuole superiori. L’associazione AIDA sarà invece presente all’ospedale di Cremona con un punto informativo e dimostrativo dalle 9.00 alle 18.00.

Inoltre, fino al 30 novembre, “Terry, dammi la mano” al Centro commerciale CremonaPo. Mostra fumetto realizzata da Francesco D’Onofrio e Davide Corazza – Comitato AICS di Bologna. Un’iniziativa a cura di Soci Coop Lombardia ed in collaborazione con AIDA onlus e Donne Senza Frontiere. In contemporanea POSTO OCCUPATO all’Ipercoop di Cremona, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Questo posto è riservato a loro.

Il 27 novembre, alle 21, concerto dell’ensemble di musica antica “Anonima Frottolisti”, nella chiesa di San Girolamo, in via Sicardo.  L’ensemble è composta da dieci uomini e aderisce alla campagna “La violenza sulle donne non ti rende uomo”. Tra di loro vi è anche il promotore dell’Associazione Ritmi di Assisi che ha realizzato un progetto per sostenere un centro antiviolenza nella città umbra.

Fino al 10 dicembre “1522, un numero contro la violenza”. Promozione del numero verde antiviolenza 1522, con striscione striscione pubblicitario, a cura del Soroptimist International Club di Cremona, in via Monteverdi.

Da ricordare infine Zonta says No nei campi di rugby. Asd Cremona Rugby aderisce alla campagna di sensibilizzazione “Un minuto di silenzio contro la violenza sulle donne” in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne promossa dalla Zonta International Club.

Giornata contro violenza alle donne, servono gesti di relazione. Ecco le iniziative

Abbiamo presentato le iniziative per la Giornata contro la violenza alle donne, in una conferenza stampa affollatissima di volontari, di cittadini, di associazioni, di donne, alla presenza dell’Assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola, dei Comuni di Crema e di Casalmaggiore e dell’artista di Zapatos Rojos Elina Chauvet.

La violenza si sconfigge con le parole e con i gesti di relazione. Oggi più che mai abbiamo bisogno di una società ricca di umanità. Alla violenza si risponde anche con l’arte e la cultura perché l’arte e la cultura cambiano la testa. Per fare questo abbiamo bisogno di unire le forze, i territori, le associazioni. Dobbiamo continuare a lavorare insieme. Costruire, insieme, relazioni che aprano le porte di quelle case in cui spesso avvengono le violenze contro le donne. Questo importantissimo tema urla a tutti noi una richiesta: cambiate questa società. Abbiamo tanta strada da fare per guardare a quelle che molti definiscono figure deboli, come i punti di forza della nostra comunità.

ECCO LE INIZIATIVE A CREMONA

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Zapatos Rojos, è un progetto d’arte pubblica che assume, nella sua fase finale, la forma di un’installazione composta da centinaia di paia di scarpe rosse da donna per puntare il dito contro l’omertà che avvolge la scomparsa e l’uccisione di centinaia di donne a Ciudad Juárez e per dire basta alla violenza di genere. Ogni paio di scarpe, raccolto attraverso l’attivazione di una rete di solidarietà in uno specifico contesto culturale e territoriale, rappresenta una donna e la traccia di una violenza subita. Sistemate ordinatamente lungo un percorso urbano, le scarpe ne ridisegnano lo spazio e l’estetica, visualizzando una marcia di donne assenti, un corteo che sottolinea il dolore che tale mancanza provoca tanto a livello sociale quanto nei propri cari.

Zapatos Rojos è dunque, prima di tutto, un appello rivolto alle cittadine e ai cittadini per manifestare la propria solidarietà verso le donne che, nel mondo, hanno subito violenza, per le donne uccise o rapite e di cui si sono perse le tracce. Il progetto rimanda alla situazione di Ciudad Juárez, città di frontiera nel nord del Messico dove, a partire dal 1993, centinaia di donne vengono rapite, stuprate e assassinate. Si uccidono le donne a Juárez perché si può fare: c’è impunità, c’è una cultura machista che non educa al rispetto della donna. Non vi è Stato e i cartelli del narcotraffico si scontrano per il controllo del mercato della droga e degli esseri umani. E’ qui che, nel 2009, Zapatos Rojos ha preso vita, con un’installazione composta da 33 paia di scarpe. Da Ciudad Juárez  il progetto è partito nel 2009 per dirigersi verso altre città del mondo, arrivando per la prima volta in Europa, a Milano, il 18 novembre 2012, e poi a Genova, Lecce, Torino, Bergamo, e altre città del nostro paese. Ogni realizzazione di Zapatos Rojos è preceduta da un lungo lavoro, come avvenuto da noi, che prevede l’attivazione di una rete tra istituzioni, associazioni, e singole persone che partecipano alla raccolta delle scarpe e con essa alla diffusione del messaggio che la marcia di Zapatos Rojos intende portare.

Il 25 novembre, Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU, è stata scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. La data ricorda il brutale assassinio, accaduto nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Giornata contro violenza alle donne, scarpe rosse e tanti altri eventi

Il 25 novembre è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU, scelta da un gruppo di donne attiviste, riunitesi nell’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, tenutosi a Bogotà nel 1981. La data ricorda il brutale assassinio, accaduto nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, considerate esempio di donne rivoluzionarie per l’impegno con cui tentarono di contrastare il regime di Rafael Leónidas Trujillo (1930-1961), il dittatore che tenne la Repubblica Dominicana nell’arretratezza e nel caos per oltre 30 anni.

Come Comune di Cremona aderiamo alla Giornata organizzando direttamente e promuovendo, in rete con numerose realtà del territorio, eventi e iniziative di sensibilizzazione e approfondimento. Si inizia il 24 novembre, alle 12.30, quando, nella Sala Giunta di Palazzo Comunale di Cremona, i sindaci di Cremona, Cremona e Casalmaggiore incontrano l’artista messicana Elina Chauvet. Lo stesso giorno è in programma l’iniziativa “Autostima femminile: prevenire la violenza sulle donne” a cura di Soroptimist Club Cremona.

Il 25 novembre si terrà  “Zapatos Rojos – Scarpe Rosse”, progetto d’arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet. Un’installazione composta da centinaia di paia di scarpe rosse da donna per puntare il dito contro l’omertà che avvolge la scomparsa e l’uccisione di centinaia di donne per dire basta alla violenza di genere. Ogni paio di scarpe, raccolto attraverso l’attivazione di una rete di solidarietà, rappresenta Il 25 Novembre una donna e la traccia di una violenza subita. Il progetto, promosso a livello provinciale dalla ReteDonne Se non ora quando Cremona, assume, nella sua fase finale, la forma di un’installazione composta da centinaia di paia di scarpe rosse da donna per puntare il dito contro l’omertà che avvolge la scomparsa e l’uccisione di centinaia di donne e per dire basta alla violenza di genere. Ogni paio di scarpe, raccolto attraverso l’attivazione di una rete di solidarietà in uno specifico contesto culturale e territoriale, rappresenta una donna e la traccia di una violenza subita. Sistemate ordinatamente lungo un percorso urbano, le scarpe ne ridisegnano lo spazio e l’estetica, visualizzando una marcia di donne assenti, un corteo che sottolinea il dolore che tale mancanza provoca tanto a livello sociale quanto nei propri cari. Zapatos Rojos è dunque, prima di tutto, un appello rivolto alle cittadine e ai cittadini per manifestare la propria solidarietà verso le donne che, nel mondo, hanno subito violenza, per le donne uccise o rapite e di cui si sono perse le tracce.

Sempre il 25 novembre nella Sala Quadri del Palazzo Comunale  di Cremona si svolgerà il convegno “Quali risposte alla violenza contro le donne?” a cura del Comune di Cremona Assessorato alle Pari Opportunità con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliera di Cremona e dell’ASL Cremona, un incontro di confronto e approfondimento, a partire dalla presentazione della pubblicazione “Come rispondere alla violenza del partner e alla violenza sessuale contro le donne. Orientamenti e linee-guida cliniche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità” con Giovanni de Girolamo, medico psichiatra, curatore dell’edizione italiana, per affrontare anche in una prospettiva di sanità pubblica, la violenza contro le donne.

La sera seguirà la proiezione del film “Bellas Mariposas” a cura di Associazione A.I.D.A Associazione Incontro Donne Antiviolenza.

Il 27 novembre “Posto occupato” in Consiglio Comunale, un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Un posto simbolicamente riservato a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga e le dimentichi.

Dal 25 al 30 Novembre 2014 nell’ex Sala dei Violini di Palazzo Comunale sarà possibile visitare la mostra di disegni realizzati dagli alunni e alunne dell’Istituto Comprensivo Cremona 1 “Comunicare la violenza per vincerla” a cura di Zonta Club Cremona.

Numerosi dunque gli appuntamenti, anche se, come dichiara l’assessore con delega alle Pari Opportunità Rosita Viola: “Una giornata non basta, l’impegno dell’Amministrazione dovrà continuare ogni giorno per prevenire e contrastare la violenza sulle donne, un impegno concreto per potenziare i nostri servizi, rafforzare e consolidare  la rete territoriale”.

IL CALENDARIO DELLE INIZIATIVE

Lunedi 24 Novembre 2014
Ore 12.30 – Sala Giunta Palazzo Comunale
Piazza del Comune, 8 – Cremona
I Sindaci di Cremona, Crema e Casalmaggiore incontrano l’artista messicana Elina Chauvet

Ore 18.00 – Sala Conferenze Fondazione “Città di Cremona”
Piazza Giovanni XXIII, 1 – Cremona
“AUTOSTIMA FEMMINILE: prevenire la violenza sulle donne”
Incontro con la Prof.ssa Laura Bellodi, medico psichiatra dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

A cura di Soroptimist Club Cremona con il patrocinio ed in collaborazione con il Comune di Cremona

Martedì 25 Novembre 2014
ZAPATOS ROJOS” Una iniziativa di arte pubblica contro il femminicidio

L’iniziativa è promossa da ReteDonne – Se non ora quando Cremona e si articola sul territorio dei Comune di Cremona, Crema e Casalmaggiore, con la collaborazione di enti pubblici, dei centri antiviolenza e di associazioni ed organizzazioni del territorio: Comune e Assessorato Pari Opportunità di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Consulta Pari Opportunità del Comune di Crema, AssociazioneDonne Contro la Violenza Crema, Gruppo MIA Movimento Incontro Ascolto Casalmaggiore, AIDA – Associazione Incontro Donne Antiviolenza, Forum Provinciale del Terzo Settore, Forum Terzo Settore di Crema e Cremasco, ARCI Cremona, Teatro Itinerante, CGIL, CISL, UIL, Amnesty International Gruppo 288, Soroptimist Club Cremona, Soroptimist Club Crema, Filiera Corta Solidale, ANPI Provinciale, Arcicomics Cremona, Coop.Soc.NONSOLONOI, ACLI Cremona, AUSER Insieme Università Popolare.

Ore 8.00 – Città di Cremona
Installazione “Zapatos Rojos – Scarpe Rosse” diffusa in diversi luoghi della città

Ore 9.30 – Palazzo Cittanova
Piazza Sant’Agata – Cremona
Incontro degli studenti degli Istituti Superiori di Cremona con l’artista Elina Chauvet

Ore 10.45 – Piazza Sant’Agata, Cremona
“Zapatos Rojos – Scarpe Rosse”. Installazione artistica a cura di Elina Chauvet e degli studenti. Corteo e installazione lungo le vie del centro cittadino fino a Piazza del Comune

Ore 16.30 – Cortile Federico II
“Zapatos Rojos – Scarpe Rosse”. Installazione artistica a cura di Elina Chauvet e della cittadinanza

Ore 17.00 – Salone dei Quadri Palazzo Comunale
Piazza del Comune, 8 – Cremona
Convegno “QUALI RISPOSTE ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE?”
A cura del Comune di Cremona Assessorato alle Pari Opportunità con il patrocinio dell’Azienda Ospedaliera di Cremona e dell’ASL Cremona

Ore 21.00 – Cinema Filo
Piazza dei Filodrammatici, 4 – Cremona
Proiezione del film “BELLAS MARIPOSAS”
A cura di Associazione A.I.D.A Associazione Incontro Donne Antiviolenza con il patrocinio ed in collaborazione con il Comune di Cremona 

Dal 25 al 30 Novembre 2014 – Sala dell’Antica Cappella di Palazzo Comunale
Piazza del Comune, 8 – Cremona
COMUNICARE LA VIOLENZA PER VINCERLA
Mostra di disegni realizzati dagli alunni e alunne dell’Istituto Comprensivo Cremona 1 a cura di Zonta Club Cremona in collaborazione con il Comune di Cremona

Giovedì 27 Novembre 2014
Ore 15.00 – Sala Quadri Palazzo Comunale
Piazza del Comune, 8 – Cremona
Posto occupato in Consiglio Comunale
A cura del Comune di Cremona – Presidente del Consiglio Comunale  

Ore 17.30 – SalaEventi SpazioComune
Piazza Stradivari, 7 – Cremona
Incontro pubblico con l’artista Elina Chauvet rivolto a tutta la cittadinanza
L’appuntamento sarà preceduto dall’installazione artistica “Zapatos Rojos – Scarpe Rosse” in Piazza Stradivari

CONTRO LA VIOLENZA 365 GIORNI

Protocollo d’intesa per la rete territoriale per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne.” Dal 2013 è attivo sul territorio provinciale un Protocollo d’intesa per la costruzione di un sistema territoriale integrato per il riconoscimento, l’accoglienza ed il sostegno delle donne vittime di violenze e maltrattamenti, che mette in rete tutte le risorse, le strutture, le professionalità che sul territorio si occupano di dare risposte e tutela alle donne.  L’Assemblea di

Rete, costituita da tutti i firmatari, è convocata, presieduta e coordinata dalla Prefettura di Cremona.

Dicembre 2014
“Be Woman…Be Man”
Lotta e contrasto agli stereotipi di genere attraverso le giovani generazioni
Progetto realizzato dal Comune di Cremona (capofila) in partenariato con la Coop.Soc. ALTANA, Polo ProfessionaleProvinciale “Ala Ponzone Cimino – Fortunato Marazzi” 

Gennaio – Aprile 2015
“A R C A” delle donne – Ampliare la Rete di Contrasto Alla violenza nei confronti delle donne”
Progetto realizzato dal Comune di Cremona (capofila) in partenariato con Comune di Cremona, Comune di Casalmaggiore, Provincia di Cremona, ASL Cremona, Azienda Ospedaliera di Cremona, Azienda Sociale Cremonese, Comunità Sociale Cremasca, CONCASS, AIDA, Associazione Donne Contro la Violenza, Associazione MIA

Gennaio – Marzo 2015
Corso di formazione
“La violenza alle donne: approfondimenti ed istruzioni pratiche per operatori”
A cura della Coop.Soc. L’Umana Avventura con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona 

“Le donne sono la nostra speranza”

“Le donne, mogli, compagne, sorelle, figlie, madri, amiche, donne che lavorano e fanno crescere le nostre città sono la nostra speranza”. Così Gianluca Galimberti, candidato alle primarie di ‘Fare nuova la città’, presente “per ascoltare e per ringraziare” al flash mob contro la violenza alle donne, realizzato dalla Rete Donne Se non ora quando in Galleria XXV Aprile. “Le donne – continua Galimberti – sono la speranza di una società che vuole ritrovare se stessa, abbattere i muri di odio e ricostruire accogliente convivenza e intelligente sviluppo”.

“La violenza che segna la vita di tante donne nelle nostre città è ferita lacerante di una società che non riconosce più se stessa e si perde in un tunnel drammatico di morte: uccide l’amore e urla il possesso, ammazza la fiducia e sostituisce all’incontro il dominio”, dichiara il candidato di ‘Fare nuova la città’. “Anche la politica – conclude – deve avere chiaro che questo tipo di violenza può essere contenuto, se non eliminato, attraverso prevenzione, educazione, sostegni sociali e relazioni più umane”.