S. Maria della pietà 2019, un anno di mostre ed eventi

Nel 2019 dedicato a “Cremona bellissima”, Santa Maria della Pietà si conferma – durante tutto l’anno – luogo di tantissime mostre ed eventi.

La prima parte dell’anno caratterizza Santa Maria della Pietà dal punto di vista della grafica, dell’illustrazione e del fumetto. Si parte sabato 8 dicembre e si conclude domenica 3 febbraio con la mostra internazionale di illustratori contemporanei dal titolo “Caos”, organizzata dall’Associazione culturale Tapirulan con patrocinio, collaborazione e contributo del Comune di Cremona. L’esposizione è divisa in due sezioni: la prima, con 48 opere, dedicata agli illustratori selezionati attraverso il concorso internazionale organizzato da Tapirulan, la seconda con 150 opere del celebre artista argentino Guillermo Mordillo che festeggia i 50 anni delle sue indimenticabili giraffe.
Dal 9 febbraio al 31 marzo, il Centro Fumetto “Andrea Pazienza” allestisce un’altra grande mostra, dal titolo “Supereroi e non”, che propone alcuni dei capolavori che hanno rivoluzionato il fumetto dei supereroi negli anni Novanta. Batman, Watchmen, Daredevil, i personaggi Marvel. Un percorso di tavole originali e riproduzioni per celebrare i fumetti che hanno rinnovato un genere.
Dal 6 al 14 aprile, tornano a Santa Maria della Pietà i Mattoncini all’ombra del Torrazzo, la manifestazione di Cremona Bricks dedicata alle creazioni realizzate con mattoncini Lego con un’area esposizione, un’area gioco e un’area mercatino.
Successivamente, dal 27 aprile al 26 maggio, va in scena il dialogo tra gli artisti cremonesi Paola Moglia e Brunivio Buttarelli, in una mostra dal titolo “Essere tempo materia”: un viaggio prezioso fatto di sculture e tele, tra forme, materiali, spazi, movimenti e colori come modo di vedere le cose.
“Dalla bici alla moto” è l’evento in programma dal 2 giugno al 16 giugno organizzato dal Cavec di Cremona che per il secondo anno consecutivo si ripropone nello spazio di piazza Giovanni XXIII, dopo il successo dell’iniziativa di quest’anno “La storia in moto”. La mostra del 2019 “Dalla bici alla moto” ripropone la storia della bicicletta che si è evoluta, dal 1885, in motocicletta e triciclo a motore.
A seguire, dal 22 giugno al 14 luglio, Santa Maria della Pietà diventa la lo spazio espositivo del Porte Aperte Festival, rassegna di letteratura, musica e fumetto co-prodotta dall’Associazione Paf, dal Comune di Cremona e dal Centro Fumetto e giunta ormai alla sue quarta edizione.
Dopo la pausa estiva, dal 22 settembre al 27 ottobre, torna la “X Rassegna internazionale di incisione” organizzata dall’Associazione Incisione senza confini con la collaborazione e il sostegno del Comune di Cremona, il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e il contributo di sponsor privati. Le biennale comprende una sezione storica “Bon à tirer” che presenta edizioni rare dell’arte a stampa di alcuni maestri del ‘900, l’esposizione ad invito riservata ai grafici e agli incisori contemporanei italiani e stranieri dal titolo “Nuovi approdi”, la mostra “Incisione italiana under 35” composta da lavori di giovani emergenti e infine “Ex-libris 500° Leonardo da Vinci” con grafiche ed ex libris dedicati alla figura e all’opera di uno dei più grandi geni del Rinascimento nel 500esimo anniversario della morte.
Chiudono il cartellone 2019 di Santa Maria della Pietà il Salone dello Studente (dal 20 al 23 novembre), l’annuale appuntamento di informazione e orientamento per ragazzi, scuole e famiglie organizzato dall’Informagiovani del Comune di Cremona e, di nuovo, a dicembre la mostra di illustratori contemporanei dell’Associazione Tapirulan.

Continuiamo a programmare per tempo per promuovere prima, insieme e meglio. Questo è strategico per il sistema culturale cittadino. Santa Maria della Pietà si mantiene punto di riferimento per esposizioni ed eventi culturali di forte richiamo con un focus particolare su grafica, arte, immagine e fumetto. Nel 2019 ci sono alcune preziose novità, come la mostra “Essere tempo e materia” e importanti conferme, come la biennale sulle incisioni. E sempre un’attenzione altissima ai più piccoli: dai Supereroi ai Mattoncini. Il ringraziamento va a tutti gli organizzatori delle esposizioni e degli eventi. Sono la dimostrazione che Cremona è città viva e creativa. Per tutto l’anno!

Scarica il comunicato stampa con la tabella degli eventi

Sottopassi ciclopedonali, pulizia e ritinteggiatura. Perché una città bella passa anche dall’attenzione alle piccole cose!

Lo scorso ottobre abbiamo rimosso le erbacce ed abbiamo fatto un intervento di pulizia ai sottopassi ciclopedonali di via Eridano, via Mocchino, via Castelleone (Cambonino), via Seminario (Itis), via Arata (Zaist), via Persico (Maristella), via Giuseppina (all’altezza della scuola primaria B. M. Visconti), via Ospedaletto. In questi giorni si sta procedendo con le ritinteggiature. Abbiamo già eseguito gli interventi ai sottopassi del Cambonino e e di via Seminario (di fronte all’Istituto di Istruzione Superiore “J. Torriani) e, compatibilmente con le condizioni meteorologiche, realizzeremo quanto prima i lavori di tinteggiatura ai sottopassi di via Arata, del Maristella, di via Cappuccini, di via Sesto e di via Bergamo-Filzi.

Per altri interventi più complessi e più ingenti su questi manufatti, come la pompa idraulica al sottopasso di via Seminario o il ripristino del sottopasso di via Giuseppina, chiuso in quanto inagibile, è in corso una valutazione insieme ai tecnici comunali sulla base delle risorse disponibili, delle priorità e dell’effettivo utilizzo.

Nel frattempo, stiamo lavorando anche per ritinteggiare alcuni muri di immobili appartenenti al patrimonio comunale: sono infatti in programma interventi in via Dante, via Palestro, piazza Giovanni XXIII e nell’area dell’impianto natatorio di piazzale Atleti Azzurri d’Italia.

Nasce presso il Porto Canale Milling Hub, Polo nazionale della macinazione

Con il via libera in Giunta al Piano di lottizzazione presso il Porto Canale, sta prendendo forma il progetto Milling Hub, la nuova società creata da Ocrim (51%) e da Bonifiche Ferraresi (49%) per realizzare un polo di eccellenza nella macinazione del grano. A breve partirà la costruzione dei primi due mulini con investimenti per circa 20 milioni di euro e l’assunzione di 15/20 addetti per la conduzione. Si tratta del primo lotto dei cinque previsti dal progetto industriale.

Milling Hub nasce con l’obiettivo di rafforzare la filiera agroalimentare italiana, consentendo anche alle industrie alimentari che non possiedono un impianto molitorio di poter tracciare e, quindi, certificare la farina con la quale realizzano i propri prodotti, con la possibilità di impianti dedicati alla macinazione di grani biologici e antichi. Ogni singolo impianto sarà dedicato in utilizzo esclusivo ad un singolo cliente (industria alimentare)  mettendo a disposizione tutte le  competenze tecniche e tecnologiche per ottenere prodotti certificati, tracciabili di alta qualità.

Milling Hub si basa su un’importante sinergia: Bonifiche Ferraresi fornirà il genoma e la materia prima (sono previsti accordi anche con i coltivatori cremonesi), Ocrim metterà a disposizione il proprio know-how, composto da competenze tecniche, tecnologiche e professionali, unito alla tradizione della scienza molitoria,  mentre al Consorzio Agrario il compito dello stoccaggio della materia prima. A ciò si aggiunge l’accordo tra Milling Hub e A2A/LGH sui temi dell’energia, dell’industry 4.0 e del risparmio energetico.

Soddisfatto l’Ad di Ocrim Alberto Antolini: ”Puntiamo a realizzare a Cremona un Hub nazionale nella produzione di farine certificate e di alta qualità e vogliamo contribuire a far diventare la filiera agroalimentare un volano di sviluppo per il made in Italy. La scelta di localizzare a Cremona questo progetto nasce dalla cooperazione che qui si è realizzata: la nostra storica presenza, la positiva collaborazione con il Comune, le Università, la nostra scuola molitoria, il Consorzio e il Gruppo A2A/LGH. Insieme si vince”.

Nei giorni scorsi con la Vicesindaco Maura Ruggeri e l’Assessore Andrea Virgilio ci siamo recati allo stabilimento di via Riglio per un sopralluogo. L’Ocrim è una realtà industriale importantissima per la nostra città, che ringraziamo per la sua grande capacità imprenditoriale, come protagonista di una filiera, quella dell’agroalimentare, che è in crescita e in evoluzione. Il progetto Milling Hub è strategico per la città perché significa lavoro, ricerca, qualità, formazione e perché rafforza il sistema, con la partecipazione preziosa anche di A2A/Lgh. Noi siamo la terra adatta allo sviluppo della filiera agroalimentare e questo progetto rende evidenti le nostre potenzialità. Come Amministrazione abbiamo lavorato e continueremo a lavorare perché crediamo che la sinergia tra pubblico e privato sia strategica e vincente, per l’efficienza e per lo sviluppo del nostro territorio, sempre più leader nazionale e internazionale nell’agroalimentare.

Cremona accelera fino a 1 Gigabit al secondo con il piano di Comune, Open Fiber e A2A Smartcity

Cremona, con Open Fiber e A2A Smartcity, corre più veloce. Abbiamo presentato alla stampa e agli stakeholder del territorio, con Antonio Chiesa, Regional Manager Lombardia di Open Fiber e Antonia Pelaggi, Chief Operating Officer A2A Smartcity, il progetto previsto sul territorio comunale che metterà a disposizione dei cremonesi la fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, ovvero fibra fino a casa), che consente di navigare sul web ad una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo, assicurando il massimo delle performance.

La nostra città è sempre più connessa e sempre più smart. Una crescita costante condotta come sistema. Anche questa iniziativa, infatti, vede protagonisti più attori: Comune, Open Fiber, A2A Smartcity, arrivata recentemente sul territorio grazie alla partnership tra Lgh e A2A, Aem che anche grazie a questa operazione ha l’opportunità di valorizzare le proprie infrastrutture, e in più il piano consente di rafforzare ciò che Lineacom in tanti anni ha fatto in città. Con la nuova super fibra mettiamo le basi per offrire a cittadini e alle attività di Cremona uno strumento più veloce e più sicuro per connettersi, accedere a servizi anche della pubblica amministrazione e lavorare.

Con Open Fiber e A2A Smart City abbiamo redatto specifiche convenzioni e un protocollo operativo che disciplinano le modalità di intervento per i lavori che, sfruttando l’infrastruttura già esistente di Aem Spa pari a 170 chilometri e realizzandone altri 45 chilometri, consentiranno di raggiungere con 16mila km di nuova fibra, più di 30mila unità immobiliari, grazie ad un investimento di oltre 9 milioni di euro. Con la super fibra, capace di supportare tutte le più moderne tecnologie, si potranno abilitare, in modo più veloce e più sicuro, servizi quali: gestione digitalizzata della Pubblica Amministrazione (e-government), telelavoro, telemedicina e assistenza da remoto, controllo del territorio, e-learning, e-commerce, smart Tv e streaming on-line, cloud computing e storage on-line, demotica.

“Siamo molto soddisfatti di aver siglato questo accordo – ha spiegato il Regional Manager di Open Fiber, Antonio Chiesa – che è frutto di un lungo lavoro con il Comune e A2A Smart City, e suggella l’investimento che abbiamo destinato alla realizzazione di quella che definiamo “autostrada digitale”. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo i disagi per la città, e ci riusciremo massimizzando il riutilizzo dell’infrastruttura esistente e limitando le attività di scavo. Cittadini e imprese di Cremona potranno ben presto beneficiare di una connessione sicura e a prova di futuro: l’FTTH garantisce prestazioni non raggiungibili con gli altri modelli di rete, favorendo l’abilitazione di una vasta gamma di servizi innovativi. Sarà una vera rivoluzione”.

“L’investimento sulla città è, per A2A Smartcity, di massima importanza anche dal punto di vista dell’impatto del progetto su Cremona e sui cittadini – ha dichiarato Antonia Pelaggi COO A2A Smartcity – Cremona dovrà essere, questo l’impegno primario che si assume A2A Smartcity, un modello di progetto di avanguardia non solo nel raggiungimento del risultato di avere una rete velocissima che diventi motore di sviluppo del territorio, ma anche nelle modalità di realizzazione. Vogliamo dimostrare un nuovo modo di infrastrutturare la città che parta da presupposti di rispetto, dialogo e collaborazione con l’amministrazione, informazione ed azioni di continuo aggiornamento verso i cittadini. Costruiremo l’infrastruttura tenendo conto della vivibilità della città, con interventi mirati a minimizzare l’impatto per i cittadini. Vogliamo che Cremona diventi un caso di eccellenza, un’esperienza fruttuosa, replicabile su altre città e preso ad esempio”.

I lavori cominceranno all’inizio di dicembre con una prima sperimentazione in via della Vecchia Dogana e poi proseguiranno al quartiere Po e al quartiere Giuseppina. E’ l’inizio di un percorso che riguarderà 6 aree della città, individuate da A2A Smartcity e da Open Fiber, che interverrà come operatore privato. Altre aree faranno poi parte di una seconda fase, con progettazione nel 2019 e realizzazione prevista nel 2020: Open Fiber si è infatti aggiudicata anche i due bandi di Infratel Italia (società in-house del Ministero per lo Sviluppo Economico) per la costruzione e la realizzazione di una rete a banda ultra larga nelle aree bianche del Paese, ossia quelle zone in cui fino a oggi nessun operatore ha investito in infrastrutture in fibra ottica. Nella città di Cremona, i quartieri di Cavatigozzi, Boschetto e Maristella rientrano in questo progetto del Ministero, che ne stabilisce tempi e modalità di esecuzione, di cui è concessionaria proprio Open Fiber: dunque il piano di cablaggio, in prospettiva, arriverà a coprire tutta la città.

Scavi e ripristini, che saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale, sono stati studiati per limitare il più possibile l’impatto sul territorio e gli eventuali disagi per i cittadini. Sul piano e sui dettagli verranno organizzati nei prossimi giorni incontri specifici con amministratori di condominio e con i comitati dei primi due quartieri coinvolti   

Open Fiber – società partecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti – è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. L’azienda punta a garantire la copertura di 271 città italiane (Cremona è tra le prime 100), e di 6700 comuni di 17 Regioni italiane (come concessionaria dei bandi Infratel Italia), con l’obiettivo di realizzare una rete quanto più pervasiva ed efficiente possibile, che favorisca il recupero di competitività del “sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso “Industria 4.0”.

 

Il Quartetto di Cremona testimonial del Distretto della liuteria che coinvolge 71 liutai tra sapere e saper fare

Nel giorno del loro atteso concerto intitolato “Quattro per quattro” al Museo del Violino, il Quartetto di Cremona ufficializza la sua partecipazione al Distretto culturale della liuteria, progetto del Comune di Cremona che riunisce Fondazione Museo del Violino, Scuola Internazionale di Liuteria, il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona, Azienda Speciale per la formazione professionale “Cr. Forma” e Laboratori Scientifici delle due Università che hanno sede presso il Museo del Violino. Un laboratorio diffuso che mette insieme il sapere e il saper fare liutario per mantenere e far crescere la qualità del sistema Cremona, valorizzare questa eccellenza nel mondo e rendere vivo, innovandolo, il riconoscimento Unesco. Cristiano Gualco, Paolo Andreoli, Simone Gramaglia e Giovanni Scaglione saranno testimonial d’eccezione di questo progetto che proprio nel 2018, come frutto del lavoro partito nel 2016, ha fatto registrare significativi risultati.

Su un totale di 150 botteghe liutarie a Cremona e in provincia, sono ormai 71 i liutai aderenti al Distretto culturale della liuteria. Tre le Fondazioni coinvolte che supportano il progetto: Fondazione Cariplo, Fondazione Arvedi Buschini e Fondazione Bracco. Il Distretto collabora con le associazioni di categoria e con l’Istituto Superiore di Studi Musicali ‘Claudio Monteverdi’ di Cremona.

Numeri a parte, il 2018 è stato caratterizzato da importanti passi in avanti anche dal punto di vista progettuale. E’ in corso il terzo anno accademico del Corso, unico in Italia, di Laurea dell’Università degli Studi di Pavia in Restauro di strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici, abilitante alla professione di restauratore. A partire dall’anno accademico 2018/2019 ha preso il via al Politecnico di Milano la nuovissima Laurea Magistrale in “Music and Acoustic Engineering”, la prima italiana interamente dedicata alla scienza e alle tecnologie di musica, suono e acustica, con biennio presso il polo territoriale di Cremona. I laboratori scientifici del Museo del Violino sono divenuti concreta- mente punto di riferimento importante per la Scuola di Liuteria e per la comunità dei liutai, anche attraverso una serie di incontri di formazione e di laboratori (in tutto 18 in più sessioni) proposti ai liutai del Distretto su tre temi: la famiglia Amati, percorso curato dal Museo del Violino, le vernici a cura del Laboratorio Arvedi in collaborazione con Cr Forma e l’acustica musicale, approfondita dal Laboratorio di Acustica del Politecnico di Milano.

I percorsi formativi sulla storia della liuteria, sui materiali e sul suono diventeranno dal 2019 i cardini della proposta di formazione continua del Distretto per i liutai, azione che si intende riproporre ogni anno con continuità. Dal 2019 prenderà inoltre avvio il progetto A.N.I.M.A (Analysis and Investigation of Materials and Acoustics “Conoscere i materiali per comprendere l’immateriale”), innovativo esempio di ricerca applicata che vedrà impegnato un gruppo di liutai del Distretto e i due laboratori di ricerca in un ambizioso dialogo tra ‘cultura materiale’ e ricerca scientifica. Con la Scuola di Liuteria proseguirà nel 2019 il progetto legato all’approfondimento della ricerca sulla percezione e valutazione del suono dei violini, in modo da definire un insieme di indicatori utilizzabili in prove di ascolto e valutazione soggettiva degli strumenti, ma anche adatti ad essere correlati con misure vibro-acustiche da condurre sugli stessi.

Il MIBAC e l’Ufficio Unesco di Venezia, con cui è stata avviata una proficua interlocuzione, seguono con attenzione l’esperienza del Distretto della liuteria .

Infine, grazie al prezioso supporto di Fondazione Bracco, quest’anno ha preso avvio il progetto “I cantieri del suono”, che ha portato a Cremona il violino “Piccolo” di Lorenzo Storioni del 1793. Il “Cantiere” consiste nell’acquisto, nello stu- dio, nel restauro e nell’esposizione di questo prezioso strumento, modello della liuteria storica. Il “Piccolo” sarà oggetto di giornate di studio per i liutai del Distretto nel 2019.

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Decreto INsicurezza, rischio tendopoli a Cremona e più illegalità. Non si governa il fenomeno, buttando ciò che funziona!

Ringrazio la maggioranza per aver presentato questo ordine del giorno e l’Assessore Viola che sta seguendo in sinergia con Anci Lombardia e Anci Nazionale le ricadute pesantissime che questo decreto se approvato avrebbe sui Comuni, e quindi anche sulla città di Cremona e sui cittadini cremonesi. Questo provvedimento, infatti, come altri a cui il governo ci ha abituato in questi pochi mesi, è una presa in giro che scarica sui Comuni, a livello sociale e a livello economico, un fenomeno che invece andrebbe governato come paese. In questi anni come Amministrazione abbiamo sempre rifiutato l’apertura di nuovi luoghi di accoglienza concentrata in città. Ci siamo sempre opposti. Abbiamo favorito – non senza difficoltà – l’accoglienza diffusa, più efficace per le persone coinvolte e per la nostra comunità, per tutti. Con questo decreto si torna indietro. Cioè si dice: lo Stato può aprire un grosso ed unico centro di accoglienza a Cremona senza nemmeno sentire il Comune. Noi a questo non ci stiamo! Non solo, ma il decreto, a fronte di una preoccupante riduzione dello Sprar, sistema virtuoso di integrazione e anche di controllo che come Comune abbiamo promosso ed adottato, non dice gli effetti che questa riduzione avrà sui Comuni in termini di costi sociali e sanitari e dunque sulle tasche dei cittadini cremonesi. Già, perché la conseguenza di questo decreto sarà l’aumento immediato dell’irregolarità e il conseguente incremento di problematiche di ordine pubblico. Altro che decreto sicurezza, questo è il decreto INsicurezza. Lo sostengono sindaci, indipendentemente dal colore politico, sindaci che non sono stati nemmeno coinvolti, come ha rilevato con forza l’Anci. Chiedo alla Lega e al Movimento 5 Stelle: volete che si apra una tendopoli a Cremona? Volete utilizzare l’irregolarità che si genererà con questo decreto come strumento di campagna elettorale o vi intendete assumervi finalmente la responsabilità di governare il fenomeno, in sinergia con i territori? E’ chiaro che siamo di fronte a una situazione complessa e che il sistema esistente va migliorato (noi ci siamo su questo e vogliamo dare il nostro contributo), ma non si può buttare nel cestino ciò che funziona, limitandosi a urlare e puntare il dito e scaricando sui territori e sui cittadini le criticità. E qui non c’entra nulla il buonismo, consiglieri della Lega e dei 5 Stelle. Nulla! Andate a dirlo alle realtà che si occupano ogni giorno di migranti nella nostra città, andate a dirlo a loro, educatori, psicologi, operatori, che sono dei buonisti e che “ci mangiano dentro”. Al contrario, quello che fanno è un lavoro serio e durissimo, e prezioso per me, per voi e per tutta la comunità. Un lavoro giusto non buonista, capace di distinguere – ed è questo il punto – tra chi si comporta male e va punito e chi si comporta bene e va sostenuto. E questo è vero indipendentemente dal colore della pelle. Siamo per una Cremona giusta!

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Ecco il primo Park Run di Cremona: sport e natura tra via Trebbia e cascina Moreni

Con l’Assessore con delega allo Sport Mauro Platè, l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, l’Assessore alla Vivibilità sociale Rosita Viola, la dirigente del Settore Settore Sviluppo Lavoro, Area Omogenea e Ambiente del Comune Mara PesaroCinzia Galli, Conservatore del Museo di Storia Naturale, i rappresentanti della neonata associazione Corri in Cremona  e le aziende che hanno permesso la realizzazione di questo percorso podistico e naturalistico, abbiamo inaugurato il primo Park Run, percorso podistico ma non solo, in provincia di Cremona.

L’iniziativa è frutto della stretta collaborazione tra pubblico e privato tesa alla valorizzazione del Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) del Po e del Morbasco, in particolare della zona compresa tra il Parco Caduti di Nassirya e la zona circostante Cascina Moreni, sede della Fondazione omonima (Parco Morbasco Sud).

Presenti gli alunni delle classi terza A e B della Scuola primaria “A. Manzoni”, ha fatto da speaker e da accompagnatore lungo il percorso Samuele Morenghi della Compagnia Corridori Cremonesi, mentre Cinzia Galli ha illustrato le principali caratteristiche di questa vasta zona verde fruibile da tutti.

Il percorso si sviluppa su un circuito di 2 km, con fondo misto su cui è possibile correre con scarpette da corsa ed è segnata la distanza raggiunta ogni 500 metri. L’inizio del tracciato può essere raggiunto da tre ingressi di questa zona del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del Po e del Morbasco: via Trebbia dal Parco Caduti di Nassyria, via Trebbia (scuola Virgilio) e via 1° Maggio. La particolarità di questo Park Run è che vi è una cartellonistica speciale, con una facciata podistica e una facciata botanica-faunistica.

L’idea di creare un Park Run è nata da un gruppo di podisti. Dal canto suo il Comune di Cremona, riconoscendo la validità del progetto, ha curato la parte didattica botanica-faunistica ed eseguito i lavori necessari sull’area. L’idea ha preso forma grazie anche a realtà imprenditoriali locali: Consorzio Edile e Studio Tecnico F.lli Della Rovere, che ha fornito e installato le strutture a sostegno della cartellonista, Farmazoo che, insieme alla Holis Medical Center e a Tutto di Corsa, ha contribuito allo studio grafico. Significativo inoltre il sostegno di alcune realtà sportive locali Duathlon Triathlon Cremona, Triathlon Stradivari e 3C Compagnia Corridori Cremonesi.

Ai tre ingressi del circuito, dal Parco Caduti Nassyria, da via Trebbia e da via 1° Maggio sono posizionati i cartelloni con la mappa su cui è riportato il percorso e l’indicazione della posizione in cui uno si trova. Inoltre vi sono indicati i due punti fitness, uno in mezzo al verde e uno su fondo asfaltato, che potranno essere un luogo di ritrovo per gruppi che vorranno praticare attività fisica insieme. A destra del cartellone si trova una sezione tecnica con alcuni suggerimenti per la fase di riscaldamento e preparazione che può essere utile sia ai podisti che ai camminatori.

Ogni 500 metri percorsi si trova quindi un cartello con la mappa con l’indicazione del punto raggiunto, la distanza percorsa e alcune indicazioni tecniche per la corsa/camminata. Tutta la segnaletica, sulla facciata opposta a quella podistica, è un viaggio nella conoscenza della flora e della fauna del del PLIS del Po e del Morbasco. Lo scopo di questo progetto divenuto realtà è incentivare l’attività fisica e l’esercizio all’aperto, immersi nella natura, unendo lo sport alla conoscenza delle piante e degli animali presenti in questo grande parco cittadino.

Infrastrutture, incontrati il Presidente Fontana e il Ministro Toninelli: su treni, collegamento su gomma con Mantova e ponti servono fatti concreti

Sul tema delle infrastrutture abbiamo incontrato in due giorni il Presidente della Regione Attilio Fontana e il Ministro alla Infrastrutture Danilo Toninelli. Abbiamo rappresentato di nuovo quella che è sempre stata in questi anni, forte e chiara, la nostra posizione, espressa in più occasione sia al tavolo regionale dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale, sia a quello provinciale della competitività. Cremona è un territorio in crescita e ha bisogno di infrastrutture, su rotaia e su gomma. 

Partiamo dai treni. E’ lampante l’emergenza ferroviaria sul nostro territorio. In questo momento le colpe, crediamo condivise tra più soggetti, ci interessano fino a un certo punto. La questione sono le soluzioni concrete a favore di cittadini, pendolari e imprese. Oggi il Ministro Toninelli ci ha assicurato che i soldi per il raddoppio del primo tratto della linea Mantova-Cremona-Milano, stanziati dal precedente Governo, sono confermati e che i lavori partiranno nel 2019. Staremo con il fiato sul collo al Ministero e continueremo ad insistere sui lotti successivi sui quali dal Ministro abbiamo avuto un impegno. 

Al Presidente Fontana abbiamo chiesto di nuovo la sostituzione dei vecchi treni sulle tratte cremonesi e abbiamo sollecitato le Regioni Lombardia ed Emilia per l’avvio del tavolo di lavoro sulle linee Cremona-Piacenza. Lo abbiamo fatto presente anche al Ministro che ci ha assicurato un interessamento dentro il rapporto con Regione alla quale comunque spettano la programmazione e il coordinamento.

Per quanto riguarda l’autostrada Cremona-Mantova, abbiamo ribadito sia con Fontana, sia con Toninelli ciò che avevamo messo nero su bianco in una lettera inviata all’ex Presidente Maroni con Comune e Provincia di Mantova nell’agosto 2017.  I nostri territori vogliono un collegamento idoneo tra Cremona e Mantova perché ne hanno assoluto bisogno. Il collegamento è l’autostrada? Bene! La Regione ci dica contemporaneamente, visto che se ne parla da anni e anni ed è ora di uscire da questo empasse, se ci sono i soldi, chi li mette, quando e in quanto tempo la si fa e quale è il piano economicamente intelligente e sostenibile che non penalizzi altre infrastrutture necessarie. E il Comune e la Provincia, insieme agli altri enti e alle categorie economiche, sono pronti a collaborare e fare la loro parte. Se l’autostrada non si fa, allora Regione e Governo investano sulla riqualificazione della strada esistente in accordo con Anas alla quale la provinciale passerà nel giugno 2019. Anche su questo il Ministro si è impegnato a lavorare.

Al Ministro Toninelli abbiamo anche sottoposto la questione dei ponti, ad iniziare da quello di Casalmaggiore (per il quale il Ministro ci ha ribadito l’intervento di Anas per la realizzazione della nuova infrastruttura), e delle opere prioritarie per la sicurezza già inviate in un documento a Ministero e Prefettura. Agli elenchi inviati dai territori, e anche dal nostro, chiediamo corrisponda uno stanziamento adeguato di risorse. Quegli elenchi non possono restare lettera morta a scapito della sicurezza dei cittadini. Anche su questo continueremo a farci sentire, insieme ad altri Comuni e ad altre Province. 

Il Comune, la Provincia e il territorio non ne possono più di non risposte o di risposte vuote. Siamo disponibili come sempre a lavorare ma su fatti concreti, nella chiarezza e nel rispetto che Cremona merita!