Le Corde dell’anima, ecco quanto fatto fin da settembre. Ma non ci arrendiamo: già in agenda un incontro per il 2016

Egregio Direttore,

cogliamo l’occasione della Commissione Cultura per tornare sul tema del Festival Le Corde dell’anima, organizzato da PubliaEventi, evento importante per la città e per il quale ringraziare per l’impegno chi l’ha organizzato e sponsorizzato in tutti questi anni con grande soddisfazione di tutti i cremonesi e non solo. Crediamo che sia doveroso ricostruire il contesto e quanto fatto in questi mesi. Il percorso con gli organizzatori è partito ben sette mesi fa, a settembre dello scorso anno. Da subito come Amministrazione abbiamo descritto ciò che stavamo facendo sulla programmazione e sulla ricerca di sponsor e abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a dare un contributo fino a 30mila euro e a partecipare, nel rispetto dei ruoli, alla progettazione del Festival, anche ripensando alla formula in termini di cabina di regia, di tempi e di modalità. Abbiamo chiesto di poter inserire il Festival già nel programma ‘Cultura a Cremona 2015’, ma abbiamo ricevuto una risposta negativa, in quanto gli organizzatori ci hanno detto di dover attendere ulteriori elementi per valutare il da farsi.

Nel 2012 e 2013 il Comune ha dato a PubliaEventi, società privata, 30mila euro all’anno per organizzare il Festival. Nel 2014 ha dato 90mila euro dei 128mila previsti per tutto l’anno per gli eventi culturali in città, quasi il 75% del budget, a cui sono state aggiunte sponsorizzazione trovate da Publia tra cui anche 15mila euro di Aem e 10mila di Lgh. Siamo stati chiari fin da subito, fin da settembre, con gli organizzatori: massima disponibilità a garantire il finanziamento degli anni 2012 e 2013. Con un elemento in più: quello di collaborare alla programmazione del Festival. Un Festival che, dopo una chiusura con un significativo disavanzo nel 2013, nel 2014, nonostante il contributo pubblico di 115mila euro, ha chiuso con un ulteriore disavanzo di 70mila euro. Chiediamo a Lei e ai cittadini: l’Amministrazione avrebbe dovuto investire nel Festival ancora il 75% del budget di tutto l’anno per gli eventi culturali senza porsi, proprio per le responsabilità che un’Amministrazione ha, alcune innegabili criticità? A dicembre abbiamo incontrato di nuovo gli organizzatori del Festival ribadendo la nostra volontà di partecipare, economicamente e con la testa, all’edizione 2015, magari – date le difficoltà manifestate dagli organizzatori rispetto all’impegno economico di PubliaEventi – pensando ad una versione ridotta e al pagamento minimo di un biglietto per alcuni eventi come succede al Festival della Letteratura di Mantova. Anche in quella occasione, nessuna certezza da parte degli organizzatori.

Abbiamo fatto un altro incontro a febbraio: è stato chiesto al Comune un contributo di 70mila euro. Abbiamo ribadito quanto detto precedentemente: 30mila euro e massima collaborazione, nella programmazione e nella ricerca di sponsor. Il 6 marzo la comunicazione della Direttrice sulla decisione di non organizzare il Festival per il 2015.

Abbiamo fatto tutto quanto di nostra competenza e con la massima disponibilità e trasparenza, per garantire anche quest’anno l’avvenimento del Festival. Lo abbiamo scritto a PubliaEventi e lo ribadiamo con forza: è estremo il dispiacere per la decisione di rinunciare all’edizione 2015 del Festival Le corde dell’Anima, anche in versione ridotta. Ma non ci arrendiamo e guardiamo al futuro, consapevoli della ricchezza culturale già oggi e nei prossimi mesi presente in città. Domani, giovedì 26 marzo, abbiamo organizzato un nuovo incontro con gli organizzatori delle Corde dell’anima, per cominciare a ragionare sull’edizione 2016. Perché non vogliamo rinunciare ad un’occasione così importante per la città all’interno di una programmazione che per l’anno prossimo contiamo di avere già pronta a giugno di questo anno. 

Crediamo che sia doveroso descrivere anche cosa c’è nel programma culturale per il 2015. Abbiamo raccolto circa 200 progetti. Di questi 140 sono confermati e 31 da verificare. E’ la prima volta che accade in città: un’amministrazione che condivide filoni culturali precisi su cui lavorare, raccoglie proposte, le valuta e incontra uno a uno i soggetti promotori e pubblica un programma coerente in cui molti si possano riconoscere. La ricchezza culturale in città è ampia e diffusa e la aiutiamo a crescere rendendo i progetti noti a tutti, chiedendo programmazione, aiutando la comunicazione, favorendo il confronto tra progetti differenti perché si creino incontri e collaborazioni possibili. Riconoscersi dentro un comune percorso culturale, essere consapevoli dell’innegabile ricchezza rappresentata da molte esperienze in città significa che la cultura diventa davvero respiro di una città e che la città in questo respiro cresce. Programmare significa far crescere questa consapevolezza ed anche promuovere meglio la città all’esterno come sistema.

Tra questi progetti, c’è il Festival Monteverdiano per la prima volta su tre città (Cremona Mantova, Venezia) atteso da molti anni, c’è il Festival Acquedotte che al più presto presenteremo e che può vantare artisti di fama internazionale tra Cremona e Salò, ci sono due mostre alla Pinacoteca, dopo anni in cui non avvengono esposizioni nelle sale museali, ci sono tutte le attività del Museo del Violino legate a Il Cremonese 1715 che quest’anno compie 300 anni e agli splendidi arazzi della Cattedrale. Ci sono percorsi culturali, turistici e enogastronomici Da Monteverdi a Verdi che vedono protagonisti sei territori e altri interessati, c’è un rapporto in costruzione tra Cremona e Brescia sull’archeologia. Stiamo lavorando al progetto di Rigenerazione urbana che non è solo arredo, ma è anche animazione perché riqualificare gli spazi della città vuol dire restituirli all’incontro tra le persone e aprirli alla cultura. Stiamo lavorando, anche con il suo giornale e di questo la ringraziamo, per eventi legati alla figura di Ugo Tognazzi e appuntamenti di animazione nelle periferie.

Il Festival Le Corde dell’anima avrebbero di sicuro rappresentato un ulteriore e importante punto di riferimento del programma culturale per il 2015 che rimane ricchissimo di eventi ed appuntamenti. Tutto questo dentro un bilancio che, tolti i contributi del Comune di Cremona a Teatro Ponchielli, Museo del Violino e Istituto Monteverdi, con cui stiamo lavorando, per le iniziative culturali era di 128mila euro nel 2014 e rimarrà tale nel 2015, segno che nessun taglio è stato fatto alla Cultura. Anzi, la programmazione ci ha permesso di ricercare sponsor con un risultato ottimo e per il quale ringraziamo tutte le aziende e gli istituti di credito che hanno creduto nei nostri progetti.

E’ solo programmando e lavorando in sinergia pubblico e privato che un evento può davvero diventare duraturo nel tempo e continuare a ripensarsi per accrescere il proprio bacino di pubblico. Noi ci crediamo e lavoreremo con determinazione per questo con l’atteggiamento costruttivo, inclusivo e collaborativo che contraddistingue questa Amministrazione, in un contesto di ricchezza culturale che dobbiamo tutti noi riconoscere e di cui tutti noi dobbiamo essere orgogliosi. Insieme.

Gianluca Galimberti
Sindaco del Comune di Cremona 

Luca Burgazzi
Presidente Commissione Cultura

Expo 2015, lavoro intenso e finalmente programmato. Corde dell’anima? Contributo e collaborazione del Comune ci sono. Attendiamo decisione di Plublia

Gentile Consigliere Ceraso,

innanzitutto ci tengo a dire che dissento totalmente con le osservazioni da lei espresse nell’interrogazione.

La programmazione culturale fatta fino ad oggi da questa Amministrazione non è una raccolta/elenco di eventi pubblicati sul sito del Comune. Forse non ha seguito con attenzione ciò che lo staff Cultura sta intensamente portando avanti in questi mesi: un lavoro intenso e mai fatto fino ad ora di coinvolgimento della città nella programmazione culturale.

A settembre abbiamo illustrato ad associazioni, enti, gruppi artistici, culturali, turistici e alla stampa le linee di programma per ‘Cultura a Cremona 2015’: tre grandi temi (Memoria per la Pace e per l’Europa, Nutrire il pianeta, Il Cremonese 1715-2015), tre progetti strutturali (Rigenerazione urbana, Istituzioni della città verso il futuro, Cremona crea cultura con altri territori) e tre ambiti innovativi (Infanzia e cultura, Creatività innovativa e Piano culturale/turistico di internazionalizzazione). In un mese abbiamo raccolto 140 progetti. Numeri importanti che dicono di una ricchezza e di una vitalità fondamentali in città. Lo staff cultura ha valutato uno ad uno i 140 progetti. Quelli giudicati coerenti con le linee di programma sono stati pubblicati sul sito del Comune il 10 dicembre, insieme ai progetti organizzati direttamente dal Comune: Festival Monteverdi tra Cremona, Mantova e Venezia, Da Monteverdi a Verdi con Cremona, Piacenza, Busseto, Acquedotte, Festival dal lago al fiume, da Salò a Cremona, la prestigiosa mostra Vincenzo Campi e le origini della natura morta presso la Pinacoteca e L’Arcimboldo Sonoro, sperimentazione musicale sul quadro che ha ispirato Foody, mascotte di Expo. Sono seguiti contatti individuali con tutti i 140 promotori dei progetti per valutare possibili collaborazioni e contributi secondo criteri e caratteristiche condivise nello staff. Il primo aggiornamento della pagina è avvenuto il 3 febbraio con indicazioni (per i primi eventi) di titoli, date, stato di attuazione e tipo di collaborazione riconosciuta. Questi i criteri seguiti e dichiarati fin dall’inizio del percorso: pertinenza ai filoni, attenzione al tema della rigenerazione urbana e al collegamento tra Musei cittadini e città. A tutti è riconosciuto il patrocinio. In caso di contributo, il  riconoscimento è di massimo il 50% dei costi e comunque non superiore a 2.500,00 euro.

Il secondo aggiornamento del sito (definitivo per tutti gli eventi del 2015) è in programma per fine marzo. Un lavoro innovativo ed intenso (37 gli incontri dello staff Cultura) e che ha avuto anche l’attenzione dei media nazionali, come il Sole24ore e Rai1.

IL PROGETTO CEEP

Ricordiamo che per Expo 2015 (da maggio ad ottobre) c’è il progetto CEEP, Cremona Executive Education Program, progetto dell’Associazione Temporanea di Scopo (di cui il Comune di Cremona fa parte), coordinato da Camera di Commercio e Università Cattolica, che intende promuovere Cremona come centro internazionale di alta formazione per il settore agroalimentare. Un programma straordinario di corsi executive di alta formazione per operatori internazionali del settore agricolo, zootecnico e alimentare che ambisce a valorizzare le numerose eccellenze agroalimentari del territorio conosciute in tutto il mondo. Un progetto che ha una prospettiva che va oltre il 2015 e che coniuga alta formazione e attrattività culturale e turistica. Come Amministrazione, abbiamo dato all’Ats un contributo notevole, non solo in termini economici, ma in termini progettuali, lavorando finalmente in stretta sinergia con Camera di Commercio e Università, muovendoci per promuovere il progetto Ceep con Ministri e in incontri internazionali come quello a cui Cremona, nella mia persona, ha partecipato il 7 febbraio 2015, Expo delle Idee. Nella parte di attrattività turistica abbiamo formulato molti progetti. Alcuni si stanno concretizzando, vedi Arcimboldo sonoro. Per altri attendiamo la seconda trance di finanziamento da parte della Regione Lombardia che ci auguriamo tutti che possa arrivare presto. A maggio e a settembre, proprio con il progetto Ceep, saremo al Padiglione Italia di Expo 2015.

Lavoro migliorabile? Certamente sì a partire dalla programmazione per il 2016 per la quale stiamo già lavorando per arrivare a giugno di quest’anno con la definizione dei progetti principali e con l’avvio della raccolta di progettualità dalla città.

Siamo in ritardo? Consigliere Ceraso, quando ci siamo insediati ci aspettavamo di trovare progettualità già in atto, contatti già coltivati, periodi e spazi già fissati e invece non è stato così. Ci siamo subito messi di impegno, costruendo progettualità nuove, mettendo in rete ed espandendo progettualità consolidate, e abbiamo accelerato, stimolato, programmato, cercato finanziamenti, costruito sinergie culturali. Ottenendo visibilità internazionale, come chiaro a chiunque voglia vedere l’intensa attività di relazione fatta in questi mesi, e sponsorizzazioni secondo un piano ben definito di incontri e un tessuto di relazioni che era molto debole e che ora è ricco di molti contatti. Con tenacia e con passione continuiamo a farlo. Finalmente si impara a programmare l’attività culturale: il format che abbiamo costruito ci sembra particolarmente innovativo. Su questo stiamo già cercando bandi per accedere a finanziamenti per il prossimo anno.

IL SITO VERYBELLO

Per quanto riguarda il sito VeryBello, il 15 dicembre 2014, come richiesto dal Mibact, usando il form ricevuto dal Ministero, abbiamo comunicato cinque iniziative: Arcimboldo Sonoro, Acquedotte, Vincenzo Campi e la nascita della natura morta, Da Monteverdi a Verdi e Festival Monteverdi con date, genere, titolo, sede, descrizione ed immagine. Sulla piattaforma è stata inserita solo la mostra, per giunta con date errate. Il 16 febbraio il Ministero ha inviato un nuovo form da compilare in italiano e inglese, diverso dal precedente, parlando di ‘eventi segnalati dal Comune e non ancora inseriti sulla piattaforma’.

Ad oggi abbiamo inviato le schede della Festa del Torrone (come scritto nella sua interrogazione), di Acque dotte, dell’Arcimboldo sonoro, dei percorsi Da Monteverdi a Verdi e del Festival Monteverdi. Stiamo predisponendo le altre schede su: mostra Vincenzo Campi e la nascita della natura morta alla Pinacoteca, Mostra Arazzi e XIV Concorso internazionale triennale di liuteria al Museo del Violino, mostra (lo annuncio in Consiglio comunale) di acquerelli “Il viaggio nel Lombardo-Veneto dell’imperatore Ferdinando” sempre alla Pinacoteca, che accresce la sinergia costruita in questi mesi con la città di Vienna. La mostra, che si terrà da giungo a settembre, ha un legame indiscutibile con Cremona e con il Museo. Proprio il fondatore del Museo Civico, il marchese Ala Ponzone, infatti nel 1842 lasciò il suo palazzo e la sua preziosa collezione all’imperatore Ferdinando I, beni poi passati al Comune di Cremona.

Le nuove schede vengono inviate con la richiesta di sostituzione delle precedenti.

LA MOSTRA SULLA NATURA MORTA 

Rispetto alla mostra sulla natura morta, prendendo spunto dal tema di EXPO 2015 “Nutrire il pianeta”, si vuole mettere a fuoco nello specifico il tema dell’origine della natura morta (questa la peculiarità rispetto alla mostra ‘Il cibo nell’arte’ di Brescia), tema che, dapprima relegato a dettagli di sfondo entro soggetti sacri, guadagna piena autonomia tra XVI e XVII secolo, fondando un nuovo genere pittorico. In tale vicenda Cremona ebbe un ruolo decisivo, dal momento che tra le prime realizzazioni di natura morta emerge il cremonese Vincenzo Campi. La mostra prevede una quarantina di dipinti del Museo Civico, di altri Musei e di Collezioni private. Ci sarà un evento di presentazione della mostra in concomitanza con un convegno di studi sulla natura morta il 17 ottobre, in collegamento con Expo, e poi la mostra si svilupperà da novembre a febbraio. Purtroppo non è possibile iniziare a settembre perché alcuni dipinti sono vincolati ad Expo e non si possono spostare. Certo è che se si fosse iniziato per tempo a pensare alla mostra, probabilmente alcuni problemi non si sarebbe trovati.

Il quadro economico della mostra, essendo ancora in fase di ultimazione l’organizzazione ed essendo ancora in corso la raccolta di sponsor, verrà reso noto in un secondo momento, magari con un focus in Commissione Cultura. Possiamo anticipare, in parte i finanziamenti verranno da sponsor, in parte da risorse interne.

La promozione è già iniziata alla Bit di Milano, sul sito dell’Enit Italia, attraverso media locali e nazionali. Abbiamo portato il materiale all’Ambasciata italiana a Vienna, lo porteremo a Cincinnati. Sarà diffuso durante l’Expo al Padiglione Lombardia e stiamo studiando anche con gli sponsor forme di diffusione dell’iniziativa.

Si tratta di una mostra importante, consigliere Ceraso. Una mostra che sicuramente potrà godere del traino del quadro dell’Arcimboldo che a settembre tornerà in città e sul quale stiamo sviluppando la sperimentazione Arcimboldo sonoro. E’ la prima mostra dopo tanti anni di assenza di esposizioni alla nostra Pinacoteca. Gli interventi strutturali previsti sui Musei, il ritorno finalmente ad una progettazione di attività culturali nella Pinacoteca, la scelta di nuove forme di facilitazione e di accesso sono cose che non c’erano, da anni. Non è per fare polemica e non mi interessa dire ‘stiamo facendo ciò che non è stato fatto’, ma bisogna capire il contesto da quale siamo partiti per cogliere l’importanza del lavoro in atto. Lei pensa che a Brescia o a Piacenza abbiano cominciato a pensare ad Expo nel seconda metà del 2014? Noi purtroppo sì perché siamo qua dalla seconda metà del 2014. Anche considerando questo, direi che ciò che sta avvenendo è davvero fondamentale.

LE CORDE DELL’ANIMA

Rispetto alle Corde dell’anima, come Amministrazione comunale, ci siamo resi disponibili fin da settembre a costruire sinergie organizzative ed economiche per non interrompere quella che è ormai diventata una tradizione per molti cremonesi e non solo. Abbiamo subito rappresentato, in un primo tempo al Capo Progetto Esecutivo Marco Aschedamini (negli incontri del 30 settembre e del 3 dicembre) e successivamente anche al Direttore Anna Folli (nell’incontro del 13 febbraio), le progettualità culturali sul 2015 per la città di Cremona e il lavoro intenso di ricerca di sponsor e di costruzione di sinergie internazionali.
In questo contesto di grandi progettualità e fermento culturale e turistico, pur in una contemporanea difficoltà di bilancio per il Comune, abbiamo preso atto della prospettiva dichiarata dagli organizzatori delle Corde dell’anima di diminuzione di intervento economico da parte di Publia Eventi, ed abbiamo subito comunicato il possibile contributo da parte del Comune di Cremona: da 10.000 a 30.000 euro, in linea con quanto il Comune di Cremona dà alla Festa del Torrone, manifestazione che ha un altro format ma che è diventata negli anni di grandissimo richiamo e di indubbia tradizione, e in linea con le somme erogate dal Comune per Le Corde dell’anima negli anni precedenti al 2014  (30mila euro sia nel 2012, sia nel 2013).

Come lei sa, nel 2014 l’Amministrazione Perri ha destinato a Publia Eventi per Le Corde dell’anima 90mila euro su 120mila euro di budget previsti per gli eventi culturali, ovvero il 75%, scelta che non è più possibile, né sostenibile (ricordiamo che al contributo del Comune vanno poi aggiunti i contributi delle partecipate Aem e Lgh). Sottolineiamo in aggiunta che il bilancio della manifestazione Le Corde dell’anima 2014, dai dati in nostro possesso, è risultata in saldo negativo. Consigliere Ceraso, concorderà con noi che bisogna pensare ad eventi, anche grandi, che tendano ad autosostenersi.

Ma non solo contributo economico, come Amministrazione ci siamo subito resi disponibili a collaborare sul versante della programmazione e dell’organizzazione, sempre nel rispetto dei diversi ruoli, anche ripensando alla formula, attraverso una costruzione di cabina di regia più ampia che accanto al singolo privato coinvolga altri enti ed istituzioni. E’ solo una sinergia tra più realtà che può portare al risultato, duraturo nel tempo.

Attendiamo che Publia Eventi renda pubblica la sua decisione, rendendo comunque nota fin da subito la nostra disponibilità a lavorare con spirito costruttivo e collaborativo, affinché Le corde dell’anima continui ad essere un appuntamento della programmazione culturale della nostra città.

EXPO 2015

Ci sono tante altre iniziative che stiamo preparando per Expo: dal book shop in Pinacoteca ad uno spazio dedicato in Comune, dalla cartellonistica alla rigenerazione urbana. Sottolineo che gli eventi sovraterritoriali che abbiamo costruito (Festival Monteverdi tra Cremona, Mantova e Venezia, Da Monteverdi a Verdi, Acquedotte, Cremona romana e Brescia romana) hanno un appeal fortissimo in tutti i luoghi in cui sono raccontati e hanno una prospettiva pluriennale. Perché è solo grazie alla capacità di programmare che noi possiamo interessare cremonesi e visitatori, italiani e stranieri, e intercettare mercati turistici internazionali.

Chiederò al Presidente della Commissione cultura una seduta dedicata per condividere ancora con voi tutte queste progettualità.