Galimberti: ‘Metodi e tempi della Giunta. Sarà composta da sette assessori”

Prima conferenza stampa dopo il ballottaggio per il nuovo sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, in attesa del passaggio di consegne e dell’insediamento che avverrà presumibilmente nella giornata di giovedì. “La premessa – ha esordito Galimberti – è il ringraziamento a tutte le persone che hanno votato e sostenuto questo progetto e a tutti i cittadini cremonesi che hanno votato domenica. Il grazie è doveroso perché è stata una competizione segnata da grande civiltà e grande rispetto. Le parole chiave che abbiamo rilanciato, educazione e dialogo, sono parole a cui teniamo molto. Questa campagna elettorale è stata una buona premessa per andare al governo della città con contenuti e metodo di confronto”.

“Ancora prima che avvenga l’insediamento, diamo metodi e tempi – ha detto il nuovo sindaco – Dire che cosa si fa e in quanto tempo è una cosa per noi importante e che continueremo a fare al governo di questa città. Le notizie che escono sui giornali sono legittimo gossip. Ma ci teniamo a dire, per serietà, che i nomi saranno comunicati da me in momenti ufficiali. Anche questo è un metodo, tra l’altro adottato in tutta la campagna elettorale”.

Ecco l’iter per la formazione della Giunta. “Ieri abbiamo già cominciato a lavorare – ha detto Galimberti – A me compete la definizione delle deleghe degli assessori che sono pronte e sono la traduzione del programma in organigramma. La squadra sarà composta da sette assessori più il sindaco. In questi giorni sto incontrando le forze politiche rappresentate in consiglio comunale, illustrando loro le deleghe e chiedendo loro di dare un contributo di nomi che vengano dalla ricchezza della coalizione. Entro questo fine settimana, avrò le rose di nomi a cui aggiungerò nomi portati da me. Il mio compito sarà quello di valutare queste rose, sulla base delle deleghe da me studiate, ed entro la prossima settimana verrà costruita la giunta. Questo è un segno forte di rapidità delle decisioni che nasce da un lungo percorso di preparazione e da una serenità di rapporti nella coalizione”.

I criteri per la scelta degli assessori? Competenza ed onestà, novità ed esperienza, capacità di lavoro di squadra. “Anche quest’ultima – ha detto il nuovo sindaco – è una caratteristica non scontata. E’ una capacità umana e professionale, anche dipendente dal riassetto delle deleghe assessorili. La squadra che nascerà sarà la mia squadra, ossia quella che nasce da un progetto interdisciplinare ai problemi”.

Primarie 23 febbraio,
‘Partecipiamo e promuoviamo’

E’ ufficiale: le primarie per il candidato sindaco della coalizione di cambiamento saranno il 23 febbraio. I dettagli sono stati spiegati in una conferenza stampa organizzata alla sede del Pd nel primo pomeriggio di oggi. Presente anche il progetto civico ‘Fare nuova la città’, tra i sottoscrittori delle primarie con Pd, Sel e Psi. Al tavolo Ludovico Ghelfi che, insieme a Michele Bufano, fa parte del comitato organizzatore.
A fare gli onori di casa Matteo Piloni, segretario provinciale del Pd che ha aperto la conferenza stampa: “Ognuno farà la sua partita – ha detto – Noi abbiamo “messo il boccino”. Le primarie sono un appuntamento eccezionale: è la prima volta che si fanno per la scelta del candidato sindaco, e io spero che siano anche per la scelta del sindaco. Mi auguro che quelli che parteciperanno sapranno mettere in campo fantasia, coraggio ed altruismo per tornare a far respirare questa città”.
“Sel – ha proseguito Gabriele Piazzoni, coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà – ha deciso di partecipare al percorso delle primarie perché  è un modo efficace per contrastare le difficoltà del momento. E’ un successo sia in termini di programmi innovativi, sia in termini di squadra: arricchisce la coalizione del centrosinistra. Sia chiaro, non ci sono candidati ‘anti-Galimberti’: siamo tutti compagni di viaggio, anche nella competizione”.
“Fare nuova la città – è intervenuto Ludovico Ghelfi – ha contribuito alla Carta dei valori per le primarie che ha in sé i quattro punti che Gianluca Galimberti aveva annunciato in conferenza stampa: aperte, in tempi congrui, finalizzate ad una candidatura di coalizione e costruite su un progetto. Per questo ‘Fare nuova la città’ non solo parteciperà alle primarie, ma contribuirà alla organizzazione e alla promozione”.
“Per il partito socialista – ha concluso Carletti – era necessario il passaggio delle primarie per coalizione di centrosinistra. Necessario per creare un programma pragmatico attraverso l’arricchimento reciproco. Saranno un momento non di “dialogo scontro”, ma di “dialogo contaminazione”. Il Psi ha ritenuto plausibili altri candidati perché è logico che non si possono fare le primarie con uno solo”.
Lunedì 13 gennaio si svolgerà il primo incontro del Comitato organizzatore delle primarie, di cui fanno parte Penci e Boccasasso (Psi), Cabrini e Dioli (Sel), Ghelfi e Bufano (Fare nuova la città), Feraboli e Castellani (Pd).
Il regolamento per la selezione della candidatura alla carica di sindaco della città di Cremona è stato condiviso e approvato.

Le primarie si svolgeranno, dunque, domenica 23 febbraio (dalle 8 alle 20). Potranno votare persone dai 16 anni in su, anche cittadini non italiani residenti in città con regolare permesso di soggiorno. Ai votanti verrà chiesto di firmare una Carta dei valori del centrosinistra e di contribuire alle spese di organizzazione con un euro. I seggi sono in fase di allestimento: saranno tra i 15 e i 17.
Le candidature alle primarie devono essere presentate entro il primo di febbraio con almeno 250 firme a sostegno. Entro sabato 18 gennaio alle ore 12 il Comitato produrrà la documentazione necessaria per la raccolta firme.
E’ stato redatto un codice di autoregolamentazione a cui i candidati devono attenersi che riguarda, tra le altre cose, anche i limiti di spesa per la campagna elettorale. I candidati dovranno firmare la Carta dei valori del centrosinistra. Ci saranno alcuni momenti pubblici di confronto tra i partecipanti alle primarie.

Scarica la Carta dei valori delle primarie

Scarica il regolamento delle primarie

Cremona è ricca di energie
Facciamo nuova la città

‘Fare nuova la città’. Questo il nome del progetto civico con il quale Gianluca Galimberti si impegna per le elezioni amministrative di Cremona 2014. I dettagli sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa nella saletta Mercanti della Camera di Commercio alla presenza dello stesso Gianluca Galimberti, 45enne, docente di fisica e collaboratore in un laboratorio universitario di ricerca, già presidente dell’Azione Cattolica e fondatore di Partecipolis, di Alfredo Martini, responsabile informatico e coordinatore del progetto, dello staff che gestisce la comunicazione e di tanti cittadini.

“Amo la materia che insegno – ha esordito Galimberti – per il modo in cui mi aiuta a guardare al reale e credo nei giovani che incontro. Per questi motivi ho deciso di impegnarmi nel progetto civico di ‘Fare nuova la città’. Dentro quale percorso? Nel 2009 un gruppo di cittadini cremonesi hanno intrapreso un progetto di partecipazione denominato “ParteciPolis”. Partecipazione nuova, fatta di studio, ascolto reciproco anche tra culture e opinioni differenti, stile di ricerca, desiderio di individuare strade nuove e progetti possibili. Da giugno 2012 è iniziato un lavoro ulteriore, più tecnico, fatto di incontri e confronti, ma sempre con lo stesso metodo “condividere idee, incontrare persone”, a partire dal patrimonio di pensiero e dalla rete di relazioni che in anni di lavoro erano stati costruiti”.

“Molte sono state le sollecitazioni arrivate in questo periodo – ha continuato Galimberti – non solo alla mia persona, ma a un percorso e a un progetto. Cremona è ricchissima di energie che vanno messe insieme a servizio del rilancio della città. Occorre innescare progetti di partecipazione nei quartieri, nei territori. E se e quando saremo ad amministrare, sapremo assumere fno in fondo, anche in solitudine, tutte le responsabilità delle scelte, ma lo faremo sempre radicando il nostro operare dentro un legame stretto e profondo con il territorio perché sappiamo che partecipazione seria signifca efficienza, risparmio e vera democrazia”.

Un passaggio sulle primarie. “Se non ci fossero le inventeremmo – ha detto Galimberti – Quindi noi sosterremo le primarie e sosterremo tutte quelle forze che hanno nel loro Dna questo strumento e che stimiamo per questo. Le primarie devono avere delle caratteristiche: devono essere civiche, aperte alla città, devono avvenire in un tempo opportuno (fine febbraio), e devono essere di una coalizione che parli a tutta la città. Verifcheremo se queste caratteristiche ci saranno”.

“Fare nuova la città” in base a quattro grandi idee: lavoro, in particolare quello dei giovani (“Noi dobbiamo immaginare Cremona tra vent’anni: mettere al centro i giovani interessa a tutti”), territorio (“Cremona deve essere leader del territorio e si deve aprire al mondo anche da un punto di vista culturale”), relazioni (“Logiche di convivenza più giuste”) e ambiente (“Cremona è una città di terra e di fiume, dobbiamo riprendere le nostre radici”).

“Vogliamo fare insieme la città di domani attraverso concretezza e progettualità per il futuro”, ha proseguito Galimberti. Strumenti ad arco, zootecnica, information technology e Po i grandi progetti di ‘Fare nuova la città’. Cremona crea lavoro, Cremona crea comunità, Cremona territorio smart, Cremona amministrazione efficiente, le aree di progettualità.

“Il progetto Fare nuova la città diventerà lista civica – ha concluso Galimberti – Vi lascio con un’immagine. Secondo me, dovremmo imparare dal nostro fiume Po: grande diversità, grande forza e una direzione di marcia”.