Stradivari davanti al David: successo di Cremona a Strings city a Firenze

Stradivari davanti al David. Concerto ‘cremonese’ in occasione di Strings City, maratona di due giorni con 80 momenti di musica a corda per 50 ore in oltre 50 luoghi organizzata dal Comune di Firenze. Il bravissimo violinista ungherese Kristof Baráti ha suonato il violino di Antonio Stradivari ‘Lam, ex Scotland University’ 1734’, affidato dai proprietari Eva ed Arthur Lerner-Lam al Museo del Violino, ai piedi della bellissima statua del David di Michelangelo presso le Gallerie dell’Accademia di Firenze. E’ il secondo anno consecutivo che Cremona è protagonista a Strings City. Un momento unico al mondo, molto apprezzato, alla presenza di Cristina Giachi, Vicesindaco di Firenze, Tommaso Sacchi, capo segreteria Cultura del Comune, Cecilie Hollberg, Direttrice delle Gallerie dell’Accademia che sono sede anche del Museo degli strumenti musicali di Firenze dove sono esposti molti manufatti appartenenti alla collezione storica del Conservatorio Luigi Cherubini.
Anche a partire da questo straordinario evento e dall’incontro con le Gallerie dell’Accademia, continuiamo a lavorare con Firenze perché il nuovo Rinascimento parte da territori protagonisti e che lavorano insieme.

L’anticipazione del Festival Acquedotte: il 17 luglio Renga in piazza del Comune

Francesco Renga, uno dei cantanti italiani più amati del momento, arriva a Cremona il 17 luglio alle 21.30, all’interno della terza edizione del Festival AcqueDotte, rassegna che collega la città a Salò, il fiume al lago di Garda, e che nei due anni passati ha riempito palazzo Trecchi nell’estate cremonese. Renga si esibirà in una location di eccezione: piazza del Comune, che grazie ad AcqueDotte, festival organizzato dal Comune di Cremona in sinergia con tantissimi sponsor, torna ad ospitare artisti di assoluto livello. L’evento è realizzato in collaborazione con InsideOut Agency, l’agenzia che organizza tra l’altro la manifestazione Mantova Arte & Musica che porterà la prossima estate nella città virgiliana, in piazza Sordello, star del calibro di Elton John, Alvaro Soler e Sting. Così, il festival conferma la sua vocazione di dialogo con altri territori, collegandosi anche alla vicina Mantova e ai suoi laghi sempre nel nome della musica e dell’acqua.

Ma non è finita qui! Il concerto di Francesco Renga, infatti, è la prima ghiotta anticipazione di AcqueDotte 2017, il cui cartellone completo sveleremo prossimamente in una conferenza stampa congiunta con il sindaco di Salò Gianmpiero Cipani. La novità di quest’anno è che oltre al suggestivo chiostro del Trecchi, ormai diventato un punto di riferimento per il pubblico della rassegna, il festival sbarcherà per più serate in piazza del Comune, una delle piazze più belle d’Italia. Da parte sua, la città gardesana ospiterà gli spettacoli nell’altrettanto affascinante piazza Duomo e in piazza della Vittoria, in fregio al lungolago.

L’edizione 2016 del Festival

Rigenerazione: Stradivari è tornato a casa e partono i concerti dal balcone

Inaugurazione all’insegna della musica per l’edizione 2016 di Rigenerazione Urbana. Venerdì 20 maggio, alle ore 18, con il primo concerto di “Sguardo con Corde” prende ufficialmente il via la rassegna che, fino ad ottobre, animerà il centro cittadino e non solo. Dal balcone della casa nuziale del Maestro Antonio Stradivari, in corso Garibaldi, la violinista Anastasiya Petryshak eseguirà i Capricci 21, 22, 23 e 24 di Niccolò Paganini. La via si trasformerà così in una platea a cielo aperto. Un appuntamento reso ancora più suggestivo anche dal fatto che, in mattinata, proprio davanti all’abitazione che per tredici anni ospitò il celeberrimo liutaio e la sua famiglia, abbiamo collocato la statua che in Largo Boccaccino era stata danneggiata e che abbiamo recuperato. Un’occasione per vivere lo spazio urbano come luogo di incontro e di socializzazione e che sarà accompagnata da un brindisi inaugurale organizzato ed offerto dagli esercenti di corso Garibaldi.

Da maggio ad ottobre arredi e oltre 80 eventi

Riscopriamo chi siamo stati, innovando: dal 9 aprile la mostra Concerto per Sofonisba

Esattamente ciò che accade in “Concerto per Sonfonisba”: l’artista Benedini dialoga, a distanza di 500 anni, con l’artista Sofonisba, una creatività antica ed eccelsa che parla di nuovo attraverso creatività affascinante. (…) E non è un caso che sia proprio il Museo del Violino ad ospitare la mostra. Perché anche l’antica arte liutaria, sapiente saper fare artigiano e artistico, riconosciuto patrimonio dell’Umanità, modella la materia, creando strumenti che suonano certo note udibili di musica sublime, ma cantano anche le note senza suono di un atto creativo di bellezza. È affascinante che il dialogo sia tra due donne, perché se vogliamo che “il mondo” cambi in meglio, proprio le donne devono essere sempre di più protagoniste dell’evoluzione della nostra società e certo anche della nostra città”.

Dal 9 aprile 2016 Gabriella Benedini torna nella sua città natale, Cremona, con una grande mostra intitolata “Concerto per Sofonisba Anguissola”, promossa dal Comune di Cremona. La mostra, che sarà visitabile dal 9 aprile al 5 giugno 2016 presso il Museo del Violino, vuole essere un omaggio dell’artista a Sofonisba Anguissola, grande pittrice cremonese vissuta tra il 1532 e il 1625: per lei vibreranno in un concerto silente alcune delle più rappresentative opere di Gabriella Benedini, da sempre attenta alla componente musicale.

In mostra saranno esposte alcune sculture della serie “Mousiké”, le grandi “Porte del cielo”, un’installazione di metronomi, cento “libri d’artista” collocati su leggii, le celebri “Arpe” e cinque grandi alte vele in vetroresina bianca, concave come se dovessero accogliere il vento per salpare verso lidi lontani.

Durante la mostra si terranno varie iniziative ed eventi collaterali, come concerti e incontri di approfondimento, che saranno ospitati nella seconda sala del percorso espositivo, dove sono collocati i leggii musicali.

GABRIELLA BENEDINI (Cremona, 1932)

Si diploma all’Istituto d’Arte di Par­­ma e frequenta l’Accademia di Bre­ra. Dal 1958 al 1960 vive a Pa­ri­gi, dove tiene mostre personali e par­te­ci­pa a collettive. Rientrata in Ita­lia, ha la sua prima mostra mila­ne­se nel 1962 alla Galleria Berga­mi­ni, presso la quale esporrà fino al 1980; in seguito gallerie di riferi­men­to a Milano sono Spaziotempo­ra­neo, Studio Cavenaghi e Arte 92. Viaggia moltissimo. Attenta all’uso dei materiali, produce nel 1973-75 due film, “Diutop” e “Doprenoi” (perdu­to), e, superando il vincolo della bi­di­mensionalità, la scultura entra gra­dualmente nella sua ricerca. Da molti anni vive e lavora a Milano.

Tra le numerose mostre in spazi pub­blici, sono da ricordare quelle a Fer­ra­ra, Palazzo Diamanti (1972), Como, Pinacoteca (1993), Aosta, Tor­re del Lebbroso (1994), Spole­to, Palazzo Racani Arroni (1997), Sie­na, Palazzo Patrizi (1999), Sar­za­na, Fortezza Firmafede (2004), Reg­gio Emilia, Palazzo Magnani (2006), Cremona, Museo Ala Pon­zo­ne (2007), Milano, Spazio Ober­dan / Saluzzo, Castiglia (2012), Mi­la­no, Museo Diocesano (2014).

Importanti le presenze alla Bienna­le di San Paolo del Brasile (1982) e al­la Biennale di Venezia (1986 e 2009).

Solo a Cremona i quadri si ascoltano. Sabato il Conciorto al Museo Civico che lancia Artune di Frankie Hi-Nrg Mc e la pioggia sonora con Musicologia

Solo a Cremona i quadri si ascoltano. Festeggiamo il ritorno da Expo del quadro Scherzo di ortaggi, meglio noto come L’Ortolano, di Giuseppe Arcimboldo, detto  L’Arcimboldo, con un importante concerto in programma sabato 5 settembre alle ore 21 al Museo Civico di Cremona (ingresso libero). Si esibirà MUSICA NUDA composta da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti; a seguire sarà la volta del curioso CONCIORTO, progetto di musica e verdura di Biagio Bagini e Gian Luigi Carlone (BANDA OSIRIS). Special guest della serata Frankie hi-nrg mc che racconterà il suo progetto ARTUNE ed insieme ai musicisti ospiti regalerà una piacevole sorpresa al pubblico.

Il concerto, infatti, lancia due interessanti e innovative iniziative legate a questo dipinto che ha ispirato la mascotte di Foody: Pioggia sonora e appunto ARTUNE.

Grazie ad una particolare installazione, Pioggia sonora, il visitatore della Pinacoteca che si avvicinerà al dipinto verrà sorpreso dalla musica come ‘critica sonora’ scelta appositamente Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia.

Questo accanto ad ARTUNE, innovativo progetto di storytelling musicale per l’arte che coinvolge capolavori, musica e web, creando una nuova forma di narrazione delle opere attraverso un percorso già fruibile dal 1° luglio 2015 mediante Spotify, la popolare piattaforma di streaming musicale, coinvolgendo artisti come Gianni Morandi, Francesco Renga, Elio, Fiorella Mannoia, Nicolò Fabi, Caparezza, Giuliano Sangiorgi, Franz di Cioccio, la Banda Osiris e Frankie Hi-Nrg Mc, ideatore del progetto insieme a Materie Prime Circolari snc (www.artune.it).

Ma non solo musica per salutare il ritorno de L’Arcimboldo. Il Centro Fumetto “Andrea Pazienza”, in collaborazione con Sergio Bonelli Editore (il più importante editore italiano del settore), ha realizzato infatti un piccolo album a fumetti che parla proprio di questo quadro e del suo particolare autore. L’albo è intitolato per l’appunto Il ritorno dell’Ortolano e contiene una breve storia di cui è protagonista Martin Mystère, il detective dell’impossibile creato dal vulcanico sceneggiatore Alfredo Castelli. Il ritorno dell’Ortolano uscirà il 5 settembre e sarà in vendita anche alla biglietteria del bookshop del Museo Civico. All’ingresso del museo sarà inoltre allestita una piccola mostra che consentirà ai visitatori di ammirare le tavole originali del fumetto. La mostra sarà abbinata alle realizzazioni del progetto Arcimboldo in 3D curato dal Liceo Artistico “Bruno Munari”.

E proprio gli allievi Liceo Artistico “Bruno Munari” sono gli autori delle opere, sempre ispirate all’Ortolano,  che saranno esposte dal 5 settembre al 9 ottobre al Museo Civico nella mostra, appositamente allestita, dal titolo L’Arcimboldo secondo “Il Munari”.

Inoltre, a corollario, venerdì 11 settembre, alle ore 18, sempre al Museo Civico “Ala Ponzone”, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona, viene presentato, a cura dell’Associazione pAssaggi,  il libro Arcimboldo, gustose passioni (Cairo editore), scritto da Ketty Magni. Sarà presente l’autrice intervistata dal giornalista Marco Bazzani. Partecipa l’attrice Daniela Coelli. Il libro racconta in forma romanzata la vita dell’autore del dipinto esposto nella Pinacoteca, tra realtà e fantasia, attraverso le parole di una scrittrice che da anni, con i suoi libri, si muove tra storia, arte e cucina. Si tratta di un appuntamento con gli autori all’interno della rassegna Tavole Abitate. Gusto e disgusto, delizie e sofferenze del palato.

Infine, sempre venerdì 11 settembre, spazio ai giovani e alla contaminazione con l’arte contemporanea in un evento promosso da Pro Cremona e Archvoyage con la collaborazione di Giochi di Luce. Alle 19,30, nel cortile del Museo Civico “Ala Ponzone”, sette artisti, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, selezionati da Federico Di Gesù e Nicholas Sudati di Whatsart, esporranno al pubblico le loro opere. Seguirà la presentazione dei primi sei artisti presenti all’evento, e poi il progetto Sottosopra realizzato da Archvoyage, gruppo di studenti del Politecnico di Milano sede di Piacenza. Grazie ad un’installazione, un cubo costituito da un gazebo con teli di proiezione posizionato al centro della corte, sarà possibile vedere alcuni video girati in territorio cremonese tutti ispirati all’immagine rovesciata del quadro de l’Arcimboldo. Un particolare suggestivo: vi sarà la possibilità di entrare nel cubo osservando il progetto nella sua totalità e tridimensionalità. Durante tutto l’evento aperitivo accompagnato da un DJ-set.

Nel frattempo, al Padiglione Italia, sino alla fine di ottobre, la potenza della bellezza dell’Arcimboldo lascia il posto ad un’icona di eccellenza del saper fare di Cremona: è infatti esposto nella sala che ospita autorità e delegazioni internazionali il violino Clisbee di Antonio Stradivari (1669), strumento della collezione del Comune di Cremona, custodito nello Scrigno dei Tesori del Museo del Violino.

Suggestivo concerto con Vesuvius di Stradivari a San Pietroburgo: la musica dell’acqua ci unisce

La città di Cremona si racconta in Russia. Un concerto suggestivo nella splendida cornice del Museo dell’acqua di S. Pietroburgo ha chiuso la nostra “missione” nella città russa, al fianco del Museo del Violino. L’evento, preceduto da importanti contatti avvenuti con alcuni esponenti dell’imprenditoria russa che si occupa di acqua, si è svolto nel tardo pomeriggio di lunedì a Vodokanal, azienda leader di servizi di acquedotto e fognatura della nazione.

Protagonisti, oltre all’Assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, i massimi responsabili della società russa, esponenti delle ditte Veolia (tra cui il cremonese Roberto Mazzini) e Solvay che hanno promosso l’appuntamento, il console italiano a S. Pietroburgo Leonardo Bencini e i rappresentanti del Museo del Violino, il direttore Virginia Villa, il presidente di Friends of Stradivari Paolo Bodini, il conservatore Fausto Cacciatori.

Quando sono arrivato a San Pietroburgo – ho detto anche ai tanti ospiti presenti al contro – è stato come immergermi nella storia, ma anche nella mia personale storia: mi è sembrato di riascoltare la musica di Tchaikovsky, ma soprattutto permettetemi di reimmergermi nei racconti di Dovstoiesky. In questa vostra città che ha la profondità della storia, la vastità del vostro intero paese, riascolto le note di una musica che non muore, musica di parole eterne della letteratura, musica di una pittura senza tempo, musica di architettura, musica di acqua. Ed è una musica che ha il sapore dell’Italia, nella bellezza dei palazzi, nell’armonia dei quadri del vostro splendido Ermitage.

C’è un legame profondo che ci unisce quando verrete a Cremona, e alcuni di voi l’hanno già fatto, anche nella nostra città ci si immerge in un fiume di storia, in una musica che ha radici lontane: dagli antichi romani al rinascimento dei nostri violini, alla terra fertile, al latte e all’acqua, sulla quale la nostra città è posata. La musica dell’acqua, ecco potremmo dire così: la musica dell’acqua ci unisce: come l’acqua avvolge chi in essa si immerge, così la musica avvolge e coinvolge chi da essa si lascia trasportare. Ci uniscono le note di violini e la cura per un bene comune e preziosissimo che è l’acqua.

Ma anche la tecnica e la scienza al servizio di questo preziosissimo bene. Quando popoli diversi si incontrano per ragionare insieme su come tutelare al meglio un bene della collettività, per strutturare interventi concreti a favore di tutti, allora si costruiscono logiche di unione. Occorre costruire in tutti noi, in tutti i cittadini fin dai più giovani la consapevolezza di ciò che conta davvero, di ciò che vale, dei beni comuni come l’acqua, che devono essere tutelati e protetti, certo dalle aziende che se ne occupano, ma dalle istituzioni, dalla cittadinanza, da tutte le persone.

Cremona è quindi onorata di essere qui questo pomeriggio, a celebrare un incontro tra culture e tra storie distanti e allo stesso tempo simili. Stasera suonerà il nostro violino noto in tutto il mondo. Sulla cassa del violino la luce gioca flutti come di acqua, i violini del nostro Museo a Cremona vi aspettano. Un grazie fortissimo ancora, nella certezza che oggi inizia un cammino intenso di collaborazione culturale ed economica, un lavoro insieme tra due città nel nome della musica e dell’acqua.

A seguire la presentazione della liuteria, del Museo del Violino e del Concorso Triennale da parte di Paolo Bodini e il concerto eseguito da Edoardo Zosi (violino) e da Stefania Redaelli (pianoforte) con il violino Vesuvius di Antonio Stradivari, strumento della collezione del Museo del violino. Un momento musicale di altissima qualità, suggestivo e molto apprezzato dagli spettatori che, alcuni anche commossi, hanno potuto ascoltare e ammirare la voce e le note del grande Maestro cremonese.

Nella giornata di domani, con l’Assessore Manfredini e il presidente di Friends of Stradivari Paolo Bodini voliamo da San Pietroburgo a Vienna per un’altra serata in musica per promuovere la città: un concerto all’Ambasciata italiana a Vienna con un violino Guarneri del Gesù di proprietà della banca austriaca, video promozionale della città e prodotti tipici cremonesi.

Una grande notizia: Riccardo Muti e l’Orchestra Cherubini al Teatro Ponchielli di Cremona

Una grande notizia per Cremona. Riccardo Muti, nel segno di un sempre più intenso rapporto con l’orchestra che lui stesso ha fondato, il prossimo dicembre tornerà a dirigere l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in una straordinaria tournée di concerti che toccherà alcune delle realtà musicali e dei teatri più significativi d’Italia, tra cui il teatro Ponchielli di Cremona.

Una tournée che prenderà le mosse il primo dicembre dal nuovo auditorium dell’Opera di Firenze, per poi passare a Napoli, per il concerto che concluderà le celebrazioni dedicate a Niccolò Jommelli, nella storica sede del Conservatorio di musica San Pietro a Majella, dove a Muti, che li ha studiato, è stata recentemente intitolata una sala.

Ma il sud della penisola sarà veramente al centro della tournée, che da Napoli arriverà in Puglia, dove la Cherubini si esibirà in ben tre concerti. Il 10 dicembre a Foggia e il giorno dopo ad Altamura, in entrambi i casi l’orchestra sarà chiamata a celebrare la riapertura di storici teatri: da una parte il teatro Umberto Giordano di Foggia, dall’altra il Saverio Mercadante di Altamura. Il 13 dicembre sarà poi la volta del Petruzzelli di Bari, dove Muti ha già diretto la Cherubini nel dicembre del 2009.

La tournée si chiuderà il 15 dicembre al Teatro Ponchielli di Cremona.

“Una tournée che abbiamo definito in tempi brevissimi – sottolinea Mario Salvagiani, Presidente dell’Orchestra – a seguito della decisione del Maestro Muti di rinunciare alla direzione dell’Aida all’Opera di Roma e dell’indicazione di volersi dedicare da questo momento in poi, in Italia, soprattutto ai giovani musicisti della Cherubini. Desidero anche ringraziare – aggiunge ancora Salvagiani – i responsabili dei teatri, che da tempo ci avevano chiesto di poter ospitare la Cherubini, per aver confermato immediatamente le date che abbiamo proposto”.

Sarà un’occasione per dare risalto al prezioso lavoro di formazione dei giovani musicisti che Riccardo Muti sta conducendo con questa orchestra da ben dieci anni e che, dal primo concerto (13 dicembre 2004) a Piacenza dove ha sede, l’ha portata, con organico periodicamente rinnovato, ad esibirsi con successo in molti teatri italiani nonché per le più prestigiose istituzioni internazionali: dal Festival di Pentecoste a Salisburgo – dove è stata protagonista del progetto quinquennale dedicato al Settecento napoletano -, alla Sala d’oro del Musikverein di Vienna, dai teatri di Madrid, Parigi, Buenos Aires a quelli di Mosca e San Pietroburgo. Percorsi che si intrecciano all’annuale residenza estiva al Ravenna Festival, che l’ha coinvolta da protagonista in innumerevoli produzioni operistiche nonché nei concerti per le Vie dell’amicizia, l’ultimo ai piedi del sacrario di Redipuglia nel centenario della Grande Guerra, insieme a musicisti provenienti da orchestre di tutto il mondo.

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