L’anticipazione del Festival Acquedotte: il 17 luglio Renga in piazza del Comune

Francesco Renga, uno dei cantanti italiani più amati del momento, arriva a Cremona il 17 luglio alle 21.30, all’interno della terza edizione del Festival AcqueDotte, rassegna che collega la città a Salò, il fiume al lago di Garda, e che nei due anni passati ha riempito palazzo Trecchi nell’estate cremonese. Renga si esibirà in una location di eccezione: piazza del Comune, che grazie ad AcqueDotte, festival organizzato dal Comune di Cremona in sinergia con tantissimi sponsor, torna ad ospitare artisti di assoluto livello. L’evento è realizzato in collaborazione con InsideOut Agency, l’agenzia che organizza tra l’altro la manifestazione Mantova Arte & Musica che porterà la prossima estate nella città virgiliana, in piazza Sordello, star del calibro di Elton John, Alvaro Soler e Sting. Così, il festival conferma la sua vocazione di dialogo con altri territori, collegandosi anche alla vicina Mantova e ai suoi laghi sempre nel nome della musica e dell’acqua.

Ma non è finita qui! Il concerto di Francesco Renga, infatti, è la prima ghiotta anticipazione di AcqueDotte 2017, il cui cartellone completo sveleremo prossimamente in una conferenza stampa congiunta con il sindaco di Salò Gianmpiero Cipani. La novità di quest’anno è che oltre al suggestivo chiostro del Trecchi, ormai diventato un punto di riferimento per il pubblico della rassegna, il festival sbarcherà per più serate in piazza del Comune, una delle piazze più belle d’Italia. Da parte sua, la città gardesana ospiterà gli spettacoli nell’altrettanto affascinante piazza Duomo e in piazza della Vittoria, in fregio al lungolago.

L’edizione 2016 del Festival

Piscina, miglioramenti su spazi acqua e condizioni più favorevoli per il Comune. Verso la gara pubblica!

Sono queste le integrazioni al progetto di Sport Management, che abbiamo giudicato fattibile in Giunta lo scorso 12 agosto e oggetto in questi mesi di ulteriori approfondimenti e trattative tese al relativo miglioramento. Le novità sono state presentate dall’Assessore Mauro Platè e dal Segretario Generale Pasquale Criscuolo alla Commissione Sviluppo, Lavoro, Istruzione, Piano locale giovani e Sport, presieduta dal consigliere Santo Canale.   

La proposta modificata prevede i lavori a carico del gestore di per 1.704.059 euro oltre agli oneri finanziari riferiti ai lavori (952.410 euro). La fidejussione del Comune coprirà solamente il 30% di tali lavori che comprendono la riqualificazione edile ed impiantistica della piscina convertibile e dei relativi spogliatoi, la realizzazione di un’ampia area palestra all’intero della quale si posizioneranno la palestra per l’arrampicata, due spazi polifunzionali per associazioni cremonesi e un’area fitness, la riqualificazione edile ed impiantistica dei relativi spogliatoi, la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento aria a servizio della nuova area palestra e dei relativi spogliatoi, la riqualificazione dell’area ingresso della piscina comunale, la realizzazione di una nuova area bar con relativi servizi e la riqualificazione degli spazi verdi esterni. Nella proposta di convenzione è previsto, inoltre, un meccanismo di riequilibrio più favorevole per il Comune secondo cui il relativo contributo annuale potrà diminuire di 20mila euro qualora il volume dei ricavi del gestore superasse del 10% quello previsto dal piano economico finanziario. Sono state introdotte, inoltre, una serie di penali per ogni irregolarità accertata, a garanzia del puntuale assolvimento di tutti gli obblighi convenzionali.

Per quanto riguarda appunto gli aspetti più prettamente gestionali la nuova proposta prevede 510 ore/corsia di spazi acqua settimanali riservati alle società sportive con sede legale ed operativa nel comune di Cremona a prezzi estremamente calmierati e con una tabella che riporta la suddivisione dettagliata di queste ore in fasce orarie, e 300 ore/corsia dal lunedi al sabato dalle 12.30 alle 20.30 per il nuoto libero. Per esempio, dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 18.30, orario di utilizzo massimo da parte delle società, sono previste 55 ore/corsia per il nuoto (in quella fascia oraria 9 ore/corsia al giorno su un totale di 16 ore/corsie). 

Inoltre, la convenzione garantisce l’utilizzo prioritario degli spazi polivalenti che si verranno a creare con il recupero della vecchia piscina da parte delle società sportive indicate dal Comune. Ciò va incontro alle esigenze di numerose società sportive che si sono già rivolte al Comune per avere spazi adeguati alle proprie attività.

La bozza di convenzione prevede, infine, che il planning delle attività venga redatto dal gestore e condiviso con il Comune di Cremona. Al mancato rispetto del planning corrisponderà l’irrogazione di specifiche penali a carico del gestore. 

Questa proposta, una volta approvate le modifiche in Giunta, potrà essere la base della gara pubblica per la gestione e la riqualificazione delle piscine comunali. 

Il lavoro di questi mesi ha permesso importanti migliorie sull’ambito gestionale e su quello economico che come Amministrazione comunale ci interessava ottenere, sempre a beneficio della città. Ulteriori miglioramenti potranno essere proposti in sede di gara al termine della quale, secondo un preciso cronoprogramma, potremo dare inizio finalmente alla riqualificazione della piscina, irrimandabile e irrinunciabile affinché possa continuare la sua attività, diventando più attrattiva e più funzionale per tutti, cittadini, atleti e squadre, dentro il rilancio complessivo del comparto Po con navigazione fluviale, Colonie Padane e nuovo campeggio. 

Piscina, calo utenti e struttura in degrado. Progetto per lo sport e per la città!

Edilizia, pratiche ‘on line’ e agevolazioni: così stimoliamo il comparto

Continuano le agevolazioni per stimolare il comparto edilizio ed imprenditoriale in città. Dopo la riduzione degli oneri di urbanizzazione per negozi di vicinato, ristoranti, bar, attività culturali e quella legata ai valori di monetizzazione delle aree per riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio e attività commerciali in centro storico (-20%), in Giunta, su proposta dell’assessore al Territorio Andrea Virgilio, abbiamo predisposto una nuova serie di agevolazioni. La proposta di delibera passa ora alla competente commissione consiliare per approdare poi in Consiglio comunale.

Sono innanzitutto confermati gli oneri di urbanizzazione base e viene estesa all’attività di “commercio all’ingrosso” la categoria “attività alberghiera, pubblici esercizi, strutture ricettive (ad esempio palestre, centri benessere, istruzione – formazione assistenza privata, ecc.), attività culturali – politiche sindacali, commercio di vicinato”.

Viene rimodulato il sistema delle premialità per quanto riguarda l’efficienza energetica delle costruzioni con una progressiva riduzione degli oneri di urbanizzazioni e smaltimento rifiuti in base alla nuova classificazione introdotta dalla vigente normativa: 10% per quelli certificati in classe energetica B; 15% per quelli certificati in classe energetica A1; 20% per quelli certificati in classe energetica A2; 25% per quelli certificati in classe energetica A3; 30% per quelli certificati in classe energetica A4.

Confermata l’ulteriore possibilità di abbattimento degli oneri di urbanizzazione per il riconoscimento dello “status” di ecosostenibilità dell’edificio denominato “eco” cumulabile con quelli previsti per la classe energetica: 3% per utilizzo materiali ecosostenibili in percentuale superiore al 50%; 3% per la realizzazione/installazione di impianto per il recupero dell’acqua piovana; 2% per impiego di fonti rinnovabili in percentuale superiore al 20% rispetto a quanto già previsto dalla legge.

E’ prevista inoltre l’estensione della gratuità del contributo di costruzione agli interventi localizzati negli ambiti AC (Ambiti delle cascine) del Piano di Governo del Territorio in considerazione della particolare natura degli edifici compresi in tali ambiti. Rimangono inalterate le riduzioni sugli oneri di urbanizzazione base già previste per le aree del Porto Canale di Cremona e gli incentivi previsti nei “Pacchetti localizzativi”.

Per la salvaguardia del territorio è infine prevista l’applicazione della maggiorazione del 5% del contributo di costruzione per gli interventi che sottraggono superfici agricole, che sarà trasferito ad apposito fondo regionale destinato a interventi forestali di rilevanza ecologica e di incremento della ambiente naturale.

Un altro importante passo avanti nelle azioni per favorire il comparto edilizio è l’aumento delle pratiche edilizie che si possono fare on-line, dentro il progetto, in fase di avanzamento, sullo ‘sportello telematico’ del Comune.

Dal 1° marzo prossimo infatti la richiesta di Parere Preliminare in materia edilizia si farà online attraverso il portale telematico dedicato sul sito del Comune. 

La dematerializzazione relativa al Parere Preliminare va ad aggiungersi alle altre procedure telematiche in ambito edilizio che comprendono: Permesso di Costruire (PdC); Denuncia di Inizio Attività (DIA); Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA); Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA), la Comunicazione di Inizio Lavori (CIL); Ambito Paesaggistico (Autorizzazione Paesaggistico con procedimento ordinario; Autorizzazione Paesaggistica con procedimento semplificato; Accertamento conformità Paesaggistica); Segnalazione Certificata di Agibilità (SCIA).

Proseguiamo nel rendere telematiche le procedure nel settore edilizio in sintonia con il Codice Digitale della Pubblica Amministrazione, ammodernando ed innovando i servizi offerti ai cittadini e alle imprese e il modo di operare degli uffici comunali.

GenerAzione in musica: la pratica musicale a scuola per migliorare la conoscenza. 400 bambini coinvolti con il Bengalino!

GenerAzione in musica. Immaginate una città in cui i bambini fanno formazione musicale fin dalla scuola dell’infanzia. In cui la Civica lavora con le scuole e si può frequentare il Conservatorio. Ci sono la Scuola di liuteria, ora nel polo artistico musicale, la prima Laurea in Italia in Restauro di strumenti musicali e i laboratori di ricerca al Museo del Violino. In cui ci sono i corsi di alta formazione della Stauffer. 160 botteghe liutarie e le collezioni storiche del Museo del Violino. In cui l’offerta musicale è in teatro, nei musei e nelle piazze. Questa città esiste e si chiama Cremona, unica al mondo.

Con la vicesindaco Maura Ruggeri, abbiamo presentato il sistema formativo musicale cremonese, dentro il Sistema Cremona, nel corso di una giornata dedicata, alla presenza del prof. Luigi Berlinguer, già Ministro della Pubblica Istruzione, ed attualmente Presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica nella scuola.

Con noi Ciro Fiorentino, Coordinatore Regionale per l’Indirizzo Musicale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, Franco Gallo, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Daniele Pitturelli, Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Stradivari”, Gianluigi Bencivenga, Referente Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” di Cremona, e Silvia Toninelli, Dirigente del Settore Politiche Educative del Comune di Cremona.

Temi all’ordine del giorno: l’apprendimento pratico della musica nelle nostre scuole, la verticalità del curriculum musicale, in un’ottica di percorsi di inclusione e di integrazione delle abilità di tutti.

L’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Cremona, insieme alle scuole cittadine, ha promosso una serie di percorsi musicali di base che hanno coinvolto centinaia di bambini dai nidi alle scuole secondarie di primo grado. Le diverse iniziative risultavano in linea con le indicazioni espresse nei documenti del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, in alcuni casi anticipandole e proponendosi, di fatto, come esperienze pilota per alcuni aspetti ritenuti fondamentali alla formazione musicale: l’approccio pratico alla musica, l’attenzione rivolta al “fare musica insieme”, la continuità delle esperienze tra i diversi ordini di scuola, la proposta dell’esperienza musicale con finalità di prevenzione e integrazione.

Su tali presupposti, grazie alla collaborazione tra servizi comunali, istituti scolastici, Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” e con il supporto di privati, quali, ad esempio, la Fondazione “W. Stauffer”, sono stati così avviati a Cremona progetti rivolti a tutte le fasce d’età, con una particolare attenzione rivolta ai più piccoli, per alimentare gli importanti percorsi di alta formazione musicale presenti in città. Ci si è infatti basati sul principio che un’istituzione, per crescere e per essere di alta qualità, deve necessariamente partire dai piccoli perché essi saranno i futuri cittadini e perché occuparsi della loro crescita significa porre le fondamenta certe per un mondo di adulti.

In questo senso, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi”, insieme alla Civica Scuola di Musica, ha avviato azioni rivolte a bambini e ragazzi, di età compresa tra i 4 e i 12 anni, nell’ottica di quella crescita culturale trasversale e necessaria per alimentare la cultura musicale di un territorio.

Grande rilevanza ai progetti Musicambo (introduzione dello studio di uno strumento in orario scolastico presso la scuola primaria del Cambonino) e Mousikè (offerta di formazione di base gratuita a tutte le classi quarte della città e costituzione di un’orchestra giovanile). Fino all’esperienza “Violino va a scuola” che l’anno scorso ha coinvolto 150 bambini e quest’anno 400. La progettualità è rivolta ai bambini delle sezioni “grandi” della scuola dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria in orario scolastico ed è finalizzata all’apprendimento delle competenze musicali di base attraverso materiale didattico inedito ed in particolare con l’utilizzo di uno strumento monocordo denominato Bengalino: un percorso che intreccia diverse discipline per un sapere musicale “pratico” garantito a tutti come forma di cultura universale, come indicato dal piano nazionale “Musica nella scuola per la formazione del cittadino” del 2014. Tale progetto è supportato da un corso di formazione rivolto ai docenti delle sezioni e classi coinvolte con lo scopo di trasmettere un metodo didattico innovativo che possa diffondersi nelle scuole della nostra città e da esse ripartire e rigenerarsi. La formazione musicale rivolta ai docenti rappresenta da sempre una proposta che Cremona, attraverso il Comune, offre alle scuole perché la diffusione della cultura musicale passa anche attraverso la competenza di docenti preparati e motivati.

Lo sforzo che il sistema musicale cremonese opera è dunque quello di una verticalizzazione dei progetti musicali: questo significa la possibilità di un percorso continuo, per qualsiasi allievo, di fare scuola con tutti e per tutti, di gestire la complessità, di introdurre metodologie innovative e cooperative, di incrementare l’operatività anche grazie all’utilizzo di strumenti e tecniche stimolanti, di creare le condizioni per un ambiente dialogico-cooperativo, di sviluppare l’attività di ricerca partecipativa di conoscenze, osservazioni e scoperte. Non si tratta dunque di un insieme di percorsi frammentati e temporanei, bensì di un progetto che facilita il progressivo incontro, fin dalla scuola dell’infanzia, dei bambini con i suoni, con il linguaggio musicale, le conoscenze e gli strumenti che permettono la ricostruzione culturale dell’esperienza vissuta e del suo contesto. Un modo per scoprire obiettivi trasversali che si dipanano per tutta la crescita degli allievi. Una visione di grande respiro progettuale che assicura coerenza e coesione all’intera formazione di base, fornendo a tutti uguaglianza di opportunità.

La giornata si è conclusa con un concerto nell’Auditorium della Camera di Commercio, protagonisti l’Orchestra Light della Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” (8-12 anni), l’Ensemble dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi” e l’Orchestra giovanile di Cremona “Mousikè” (10 – 18 anni).

Portiamo la musica e il violino nelle scuole
A Cremona la musica va a scuola con il Bengalino

Lavori ai laghetti: meno dispersione di acqua potabile, più igiene e decoro

Dopo tanti anni è emersa la necessità di effettuare una pulizia straordinaria dei fondali oltre che realizzare nuovi sistemi di approvvigionamento più sostenibili. Infatti, da un’analisi della rete di approvvigionamento, si è riscontrato che i laghetti non sono dotati di un impianto di ricircolo: questo provoca la dispersione di oltre 300 metri cubi di acqua potabile al giorno. Sono attualmente in corso i lavori nel laghetto del parco del Vecchio Passeggio, così come in quello della pista ciclistica.

Nel frattempo, grazie alla collaborazione di Padania Acque e della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (Fipsas), sono state recuperate e salvate le specie acquatiche presenti nei tre laghetti. I pesci sono stati recuperati e immessi nel Canale Navigabile, mentre le tartarughe, trattandosi di “Trachemys scripta”, specie esotica ed invasiva, inserita in apposito elenco dell’Unione Europea, rischiosa per la flora e la fauna autoctona, sono state momentaneamente collocate in una area protetta. Nelle prossime settimane, a spese del Comune di Cremona, saranno trasferite al centro di recupero di tartarughe acquatiche alloctone del Tarta Club Italia in collaborazione con la sezione veterinaria dell’AUSL di Forlì.

Sui fondali dei laghetti così svuotati verranno effettuate analisi e sarà valutato come ripristinarli immettendo acqua pulita. Per quanto riguarda quello della pista ciclistica sarà alimentato attraverso un pozzo. L’intervento, a cura del Comune, per cui è già stata avviata la necessaria istruttoria amministrativa, dovrebbe essere pronto in marzo. Queste operazioni sono state condivise con le autorità locali, il Corpo Forestale, l’ATS Valpadana e la Provincia.

Per il prossimo anno intendiamo avviare una campagna di sensibilizzazione, anche con la partecipazione delle associazioni, contro l’abbandono degli animali che possono danneggiare l’ambiente e costituire un pericolo per la biodiversità. Sono previste una serie di attività di prevenzione sulla gestione di animali esotici, di pesci, volatili e tartarughe, in modo da sensibilizzare i cittadini ad avere innanzitutto cura dell’ambiente che ci circonda evitando di abbandonarvi anche i propri animali.

Accordo per il Po con Piacenza, Lodi, Regioni e oltre 30 comuni: insieme verso il contratto di fiume

Innanzitutto grazie al nostro Assessore al Territorio Andrea Virgilio e ai tecnici, in particolare alla dirigente del Comune Mara Pesaro, perché dietro questa firma ci sono lavoro e persone. E’ un segno di una politica e di una pubblica amministrazione che funziona.

Ciò che stiamo facendo è importante. Nell’attuale processo di urbanizzazione, le città hanno una responsabilità grande: quella di costruire ponti, alleanze territoriali molto forti. Da soli, infatti, non si va più da nessuna parte. La rinascita del paese deve partire dalle città, città aperte ad altri territori.
Non solo: alle città è richiesto di non dimenticarsi del territorio. E questo accordo è un esempio della cura che le città si assumono nei confronti del territorio e del cosidetto ‘nuovo oro’, ovvero l’acqua, bene comune.
Il nostro Po è un fiume di storia di cultura di idee che ha unito i nostri territori. Lungo il Po scorre la musica di Monteverdi, e attraverso il Po si attraversa la storia da Monteverdi a Verdi. Riprendere il legame col Po, vuol dire raccontare a noi e al mondo la nostra storia.
Dentro il contratto di fiume c’è una visione politica per l’oggi e per il domani. Vuol dire consapevolezza e orgoglio di ciò che siamo: siamo un’unica valle del Po, un bacino grandissimo e unico al mondo. Le differenze sono originalità e ricchezza da cui partire, insieme. Questo progetto non è solo un progetto italiano, ma ha una valenza europea. È operazione che dice dell’unità del Paese e che parla all’Europa. In più: c’è un approccio multidisciplinare al tema del fiume Po. Ovvero, come si fa a fare tutela ambientale? Si fa, avendo una visione a 360 gradi, per efficienza ed efficacia.

Affinché l’accordo abbia successo, occorre una governance. E questo accordo consente questa governanche che è punto di partenza per progetti concreti, incanalando ciò che c’è già, come ad esempio la navigazione sul Po (quella del Festival Monteverdi e quella con le Canottieri con circa 4.200 persone sul fiume nel 2016) e promuovendo azioni nuove. Temi fondamentali sono la prevenzione e la manutenzione del bacino del Po che sono grandi opere pubbliche. E l’ambiente, la cultura, lo sport, la mobilità dolce, il turismo, l’impresa e l’ulteriore sviluppo della navigabilità. Dentro questo accordo, intoltre, ci deve essere anche il tema importante delle infrastrutture, ponti e ferrovie.

Stiamo parlando dello sviluppo del territorio e della possibilità, insieme, di ottenere finanziamenti. Con questo accordo siamo interlocutori più forti nella ricerca di fondi.

Per tutte queste ragioni, sono orgogliosissimo di questo accordo che è passaggio storico. Esempio per noi, per il paese e per l’Europa.

Accordo sul Po: responsabilità da portare avanti insieme

Ciclabile via dei Ciliegi: abbiamo approvato il progetto definitivo per completarla e collegarla alla pista del Bosco

Come ha detto l’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, questo intervento, pur essendo un tratto breve, è importante in quanto consente di mettere in collegamento in sicurezza il centro città alla ciclabile del Bosco attraverso la via dei Ciliegi, oltre a collegare anche via Madonnina alla rete delle ciclabili.

I lavori partiranno a breve, subito dopo gli adempimenti amministrativi, in quanto per quest’opera non è necessario variare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche e i fondi sono già disponibili.

La pista ciclo pedonale di via dei Ciliegi, nel tratto stradale compreso tra via del Giordano e la pista ciclabile del Cavo Cerca, è un tratto della pista n. 13 del Biciplan e costituisce un collegamento tra il centro della città e la pista ciclabile esistente del Cavo Cerca, la quale prosegue verso nord costeggiando il cavo, intersecando via San Rocco e via Giuseppina e le altre piste ciclabili facenti parte della rete Biciplan (piste n. 11 e 12) e verso sud costeggiando il cavo (pista n. 13 della rete Biciplan), intersecando via Bosco fino a Bosco ex Parmigiano. La pista ciclo pedonale di via dei Ciliegi si sviluppa per una lunghezza di 385 metri da via del Giordano alla ciclabile del Cavo Cerca. Per la quasi totalità del suo percorso è già definita, tranne che per un tratto lungo 42 metri a ridosso delle chiuse dove è presente un sentiero in terra battuta. Sarà poi utilizzato un altro percorso secondario esistente in terra battuta che unisce via Madonnina al tratto ciclo pedonale di collegamento in progetto, lungo 53 metri.

Quattro piste ciclabili ammesse al cofinanziamento: al lavoro sulle priorità

Una bella iniziativa di integrazione e di generosità: giovane albanese cresciuto a Cremona istituisce borsa di studio per studenti dell’Aselli

Apostol Tolian Gjika è un ragazzo di 29 anni, nato in Albania, trasferitosi e cresciuto a Cremona e dal 2005 cittadino italiano. Nella nostra città ha completato il percorso di studi dalle scuole elementari alle scuole superiori. Ha frequentato l’Università e ora ha un impiego in ambito internazionale. Ci ha scritto chiedendoci collaborazione per poter istituire una borsa di studi per ricordare il suo percorso scolastico compiuto a Cremona, al Liceo Scientifico “G. Aselli”. In Giunta abbiamo dato il via libera a questa iniziativa che ci sembra una bella storia di integrazione e di generosità. La richiesta avanzata da questo ex studente dell’Aselli ci ha positivamente colpito. Dimostra un’attenzione verso la nostra città da parte di un cittadino di origine straniera che qui non solo si è perfettamente inserito, ma ha avuto modo di prepararsi ad affrontare il suo futuro attraverso lo studio e la formazione, modello che ha evidentemente apprezzato vista la proposta da lui stesso avanzata.

La nuova borsa di studio si intitola “Premio Gjika” e sarà destinata ad uno studente che frequenta la classe 5a del Liceo Scientifico “G. Aselli” di Cremona. La proposta di delibera è stata ora assegnata al Consiglio comunale al quale compete l’istituzione della borsa di studio e l’approvazione del relativo regolamento.

Apostol Tolian Gjika verserà al Comune di Cremona la somma che di anno in anno andrà a definire, da gestire secondo le indicazioni impartite e concordate. Il Comune di Cremona provvederà alle procedure per l’individuazione dei candidati, la gestione della delle relazioni col Liceo Scientifico “G. Aselli”, l’assegnazione e la consegna dei premi.

Il “Premio Gjika” si aggiunge alle tante iniziative già esistenti per il riconoscimento dell’impegno e delle capacità di studenti particolarmente meritevoli. Il nostro ringraziamento a tutti coloro che ne consentono istituzione e continuità.

Monetizzazione aree: riduzioni tra il 10 e il 20%. Anche così incentiviamo il recupero edilizio e il commercio in centro

Le linee guida dettano criteri e parametri omogenei per le diverse zone del territorio comunale e per le possibili destinazioni d’uso in modo da fornire agli uffici un criterio omogeneo per la stima dei valori di monetizzazione.

Come ha spiegato l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, dopo i provvedimenti dello scorso anno volti alla riduzione degli oneri di urbanizzazione su negozi di vicinato, ristoranti, bar, attività culturali, ed altro ancora, alla luce dei nuovi valori dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, visto il perdurare della crisi economica e del comparto edile in particolare, la riduzione dei valori di monetizzazione ha l’obiettivo di incentivare la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio, nonché di sostenere coloro che sono interessati ad investire in tale ambito puntando alla rivitalizzazione e al rilancio abitativo. Sulle attività commerciali in centro storico sono previste, ad esempio, riduzioni del 20%. L’aumento degli interventi realizzati sul patrimonio esistente e su nuove costruzioni innescati da questi incentivi potrà compensare la diminuzione delle entrate nelle casse comunali. L’Amministrazione ha in previsione ulteriori azioni in campo edilizio per favorire interventi nel tessuto consolidato e in particolare in centro storico.

Da evidenziare inoltre che, per evitare comportamenti disomogenei, si è ritenuto opportuno determinare i parametri di riferimento per le successive perizie di stima articolati per destinazioni funzionali (residenza, commerciale/terziario e produttivo) e per localizzazione da applicare poi, caso per caso, in base all’area e al tipo di intervento. Sono stati aggiornati tutti i parametri utilizzati per il calcolo della monetizzazione delle aree da destinare ad attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale che consiste nel versamento al Comune di un importo alternativo alla cessione diretta delle stesse aree ogni volta che tale cessione non venga disposta. Infatti, qualora l’acquisizione di aree, necessarie per servizi, non risulti possibile o non venga ritenuta opportuna dall’Amministrazione comunale sia per la loro estensione, conformazione o localizzazione, sia rispetto ai programmi comunali di intervento o all’esigenza di attivare o sostenere servizi, viene corrisposto al Comune, in alternativa totale o parziale alla cessione, una somma commisurata all’utilità economica conseguita per effetto della mancata cessione.

Raccolta di mozziconi e pulizie nei quartieri, anche a Cremona puliamo il mondo

Tre giorni di attività dedicate a specifiche tematiche ambientali individuate grazie al lavoro di condivisione tra l’assessora all’Ambiente Alessia Manfredini, la vice sindaco con delega all’Istruzione Maura Ruggeri e l’assessora alla Trasparenza e Vivibilità Sociale Rosita Viola con il coinvolgimento del Circolo Vedo Verde di Legambiente di Cremona, di scuole, associazioni e comitati di quartiere.

Un anticipo ci sarà già nella giornata di giovedì 22 settembre con “I giardini ci piacciono puliti”. Tre classi della scuola secondaria di primo grado Virgilio, dalle 9 alle 10, si dedicheranno alla pulizia del giardino interno e del parco adiacente alla scuola, mentre, dalle 11.50 alle 13, gli alunni di due classi dell’Anna Frank saranno all’opera per pulire il giardino interno e lo spazio verde pubblico di fronte alla loro scuola. Venerdì 23 settembre “Se proprio devi fumare…Non buttare a terra il mozzicone”, durante la mattinata ci sarà la raccolta straordinaria  dei mozziconi nel centro storico. Aderisco gli studenti di quattro classi dell’Istituto Tecnico Agrario e dell’Istituto Professionale Stanga che si dedicheranno alla raccolta dei mozziconi nelle vie del centro storico dalle ore 10 alle 12.30.  In questo caso hanno dato la loro disponibilità a partecipare gli allievi di due classi del Liceo “Sofonisba Anguissola”.

Nei giorni successivi l’iniziativa “Puliamo il Mondo” si sposta nei quartieri che hanno dato la loro adesione. Sabato 24, alle 9, appuntamento in via Bredina, dove il Comitato di Quartiere 1 (Zona Nord – Ovest: Risorgimento – Sant’Ambrogio – Incrociatello – via Sesto) ha organizzato la pulizia dell’area destinata al “Bosco dei Nati”. Domenica 25 settembre il Comitato di Quartiere 15 (Battaglione – Bagnara – Gerre Borghi) invita i cittadini a partecipare all’intervento che riguarderà le aree verdi di via San Rocco e via Battaglione, per ritrovarsi poi in zona Bagnara. L’appuntamento è per le 9. Nel pomeriggio di domenica, dalle 14.30, l’oratorio della Parrocchia di Picenengo e la cooperativa “Il Sentiero” daranno vita a “Pice-pulita” durante la quale si dedicheranno alla pulizia del quartiere. Tutti i partecipanti saranno dotati di un apposito kit composto da guanti, pettorine, cappellini e sacchi.

“Puliamo il Mondo” è l’edizione italiana di “Clean Up The World”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, organizzata dal 1993 da Legambiente (quale comitato organizzatore) con la collaborazione di ANCI e con i patrocini di Ministero dell’Ambiente e del Ministero dell’Istruzione. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle numerose iniziative che l’Amministrazione organizza per una sempre maggiore sensibilizzazione ed educazione ambientale, rivolta ai giovani ed in generale a tutti i cittadini, così da incentivare le buone pratiche di economia circolare in materia di rifiuti. Quest’anno, anche attraverso la distribuzione di materiale informativo apposito, si intende svolgere una specifica sensibilizzazione in tema di contrasto all’abbandono dei mozziconi e di attenzione alle esigenze dei quartieri riguardo la differenziazione dei rifiuti.