Edilizia, pratiche ‘on line’ e agevolazioni: così stimoliamo il comparto

Continuano le agevolazioni per stimolare il comparto edilizio ed imprenditoriale in città. Dopo la riduzione degli oneri di urbanizzazione per negozi di vicinato, ristoranti, bar, attività culturali e quella legata ai valori di monetizzazione delle aree per riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio e attività commerciali in centro storico (-20%), in Giunta, su proposta dell’assessore al Territorio Andrea Virgilio, abbiamo predisposto una nuova serie di agevolazioni. La proposta di delibera passa ora alla competente commissione consiliare per approdare poi in Consiglio comunale.

Sono innanzitutto confermati gli oneri di urbanizzazione base e viene estesa all’attività di “commercio all’ingrosso” la categoria “attività alberghiera, pubblici esercizi, strutture ricettive (ad esempio palestre, centri benessere, istruzione – formazione assistenza privata, ecc.), attività culturali – politiche sindacali, commercio di vicinato”.

Viene rimodulato il sistema delle premialità per quanto riguarda l’efficienza energetica delle costruzioni con una progressiva riduzione degli oneri di urbanizzazioni e smaltimento rifiuti in base alla nuova classificazione introdotta dalla vigente normativa: 10% per quelli certificati in classe energetica B; 15% per quelli certificati in classe energetica A1; 20% per quelli certificati in classe energetica A2; 25% per quelli certificati in classe energetica A3; 30% per quelli certificati in classe energetica A4.

Confermata l’ulteriore possibilità di abbattimento degli oneri di urbanizzazione per il riconoscimento dello “status” di ecosostenibilità dell’edificio denominato “eco” cumulabile con quelli previsti per la classe energetica: 3% per utilizzo materiali ecosostenibili in percentuale superiore al 50%; 3% per la realizzazione/installazione di impianto per il recupero dell’acqua piovana; 2% per impiego di fonti rinnovabili in percentuale superiore al 20% rispetto a quanto già previsto dalla legge.

E’ prevista inoltre l’estensione della gratuità del contributo di costruzione agli interventi localizzati negli ambiti AC (Ambiti delle cascine) del Piano di Governo del Territorio in considerazione della particolare natura degli edifici compresi in tali ambiti. Rimangono inalterate le riduzioni sugli oneri di urbanizzazione base già previste per le aree del Porto Canale di Cremona e gli incentivi previsti nei “Pacchetti localizzativi”.

Per la salvaguardia del territorio è infine prevista l’applicazione della maggiorazione del 5% del contributo di costruzione per gli interventi che sottraggono superfici agricole, che sarà trasferito ad apposito fondo regionale destinato a interventi forestali di rilevanza ecologica e di incremento della ambiente naturale.

Un altro importante passo avanti nelle azioni per favorire il comparto edilizio è l’aumento delle pratiche edilizie che si possono fare on-line, dentro il progetto, in fase di avanzamento, sullo ‘sportello telematico’ del Comune.

Dal 1° marzo prossimo infatti la richiesta di Parere Preliminare in materia edilizia si farà online attraverso il portale telematico dedicato sul sito del Comune. 

La dematerializzazione relativa al Parere Preliminare va ad aggiungersi alle altre procedure telematiche in ambito edilizio che comprendono: Permesso di Costruire (PdC); Denuncia di Inizio Attività (DIA); Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA); Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA), la Comunicazione di Inizio Lavori (CIL); Ambito Paesaggistico (Autorizzazione Paesaggistico con procedimento ordinario; Autorizzazione Paesaggistica con procedimento semplificato; Accertamento conformità Paesaggistica); Segnalazione Certificata di Agibilità (SCIA).

Proseguiamo nel rendere telematiche le procedure nel settore edilizio in sintonia con il Codice Digitale della Pubblica Amministrazione, ammodernando ed innovando i servizi offerti ai cittadini e alle imprese e il modo di operare degli uffici comunali.

GenerAzione in musica: la pratica musicale a scuola per migliorare la conoscenza. 400 bambini coinvolti con il Bengalino!

GenerAzione in musica. Immaginate una città in cui i bambini fanno formazione musicale fin dalla scuola dell’infanzia. In cui la Civica lavora con le scuole e si può frequentare il Conservatorio. Ci sono la Scuola di liuteria, ora nel polo artistico musicale, la prima Laurea in Italia in Restauro di strumenti musicali e i laboratori di ricerca al Museo del Violino. In cui ci sono i corsi di alta formazione della Stauffer. 160 botteghe liutarie e le collezioni storiche del Museo del Violino. In cui l’offerta musicale è in teatro, nei musei e nelle piazze. Questa città esiste e si chiama Cremona, unica al mondo.

Con la vicesindaco Maura Ruggeri, abbiamo presentato il sistema formativo musicale cremonese, dentro il Sistema Cremona, nel corso di una giornata dedicata, alla presenza del prof. Luigi Berlinguer, già Ministro della Pubblica Istruzione, ed attualmente Presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica nella scuola.

Con noi Ciro Fiorentino, Coordinatore Regionale per l’Indirizzo Musicale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, Franco Gallo, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Daniele Pitturelli, Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Stradivari”, Gianluigi Bencivenga, Referente Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” di Cremona, e Silvia Toninelli, Dirigente del Settore Politiche Educative del Comune di Cremona.

Temi all’ordine del giorno: l’apprendimento pratico della musica nelle nostre scuole, la verticalità del curriculum musicale, in un’ottica di percorsi di inclusione e di integrazione delle abilità di tutti.

L’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Cremona, insieme alle scuole cittadine, ha promosso una serie di percorsi musicali di base che hanno coinvolto centinaia di bambini dai nidi alle scuole secondarie di primo grado. Le diverse iniziative risultavano in linea con le indicazioni espresse nei documenti del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, in alcuni casi anticipandole e proponendosi, di fatto, come esperienze pilota per alcuni aspetti ritenuti fondamentali alla formazione musicale: l’approccio pratico alla musica, l’attenzione rivolta al “fare musica insieme”, la continuità delle esperienze tra i diversi ordini di scuola, la proposta dell’esperienza musicale con finalità di prevenzione e integrazione.

Su tali presupposti, grazie alla collaborazione tra servizi comunali, istituti scolastici, Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” e con il supporto di privati, quali, ad esempio, la Fondazione “W. Stauffer”, sono stati così avviati a Cremona progetti rivolti a tutte le fasce d’età, con una particolare attenzione rivolta ai più piccoli, per alimentare gli importanti percorsi di alta formazione musicale presenti in città. Ci si è infatti basati sul principio che un’istituzione, per crescere e per essere di alta qualità, deve necessariamente partire dai piccoli perché essi saranno i futuri cittadini e perché occuparsi della loro crescita significa porre le fondamenta certe per un mondo di adulti.

In questo senso, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi”, insieme alla Civica Scuola di Musica, ha avviato azioni rivolte a bambini e ragazzi, di età compresa tra i 4 e i 12 anni, nell’ottica di quella crescita culturale trasversale e necessaria per alimentare la cultura musicale di un territorio.

Grande rilevanza ai progetti Musicambo (introduzione dello studio di uno strumento in orario scolastico presso la scuola primaria del Cambonino) e Mousikè (offerta di formazione di base gratuita a tutte le classi quarte della città e costituzione di un’orchestra giovanile). Fino all’esperienza “Violino va a scuola” che l’anno scorso ha coinvolto 150 bambini e quest’anno 400. La progettualità è rivolta ai bambini delle sezioni “grandi” della scuola dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria in orario scolastico ed è finalizzata all’apprendimento delle competenze musicali di base attraverso materiale didattico inedito ed in particolare con l’utilizzo di uno strumento monocordo denominato Bengalino: un percorso che intreccia diverse discipline per un sapere musicale “pratico” garantito a tutti come forma di cultura universale, come indicato dal piano nazionale “Musica nella scuola per la formazione del cittadino” del 2014. Tale progetto è supportato da un corso di formazione rivolto ai docenti delle sezioni e classi coinvolte con lo scopo di trasmettere un metodo didattico innovativo che possa diffondersi nelle scuole della nostra città e da esse ripartire e rigenerarsi. La formazione musicale rivolta ai docenti rappresenta da sempre una proposta che Cremona, attraverso il Comune, offre alle scuole perché la diffusione della cultura musicale passa anche attraverso la competenza di docenti preparati e motivati.

Lo sforzo che il sistema musicale cremonese opera è dunque quello di una verticalizzazione dei progetti musicali: questo significa la possibilità di un percorso continuo, per qualsiasi allievo, di fare scuola con tutti e per tutti, di gestire la complessità, di introdurre metodologie innovative e cooperative, di incrementare l’operatività anche grazie all’utilizzo di strumenti e tecniche stimolanti, di creare le condizioni per un ambiente dialogico-cooperativo, di sviluppare l’attività di ricerca partecipativa di conoscenze, osservazioni e scoperte. Non si tratta dunque di un insieme di percorsi frammentati e temporanei, bensì di un progetto che facilita il progressivo incontro, fin dalla scuola dell’infanzia, dei bambini con i suoni, con il linguaggio musicale, le conoscenze e gli strumenti che permettono la ricostruzione culturale dell’esperienza vissuta e del suo contesto. Un modo per scoprire obiettivi trasversali che si dipanano per tutta la crescita degli allievi. Una visione di grande respiro progettuale che assicura coerenza e coesione all’intera formazione di base, fornendo a tutti uguaglianza di opportunità.

La giornata si è conclusa con un concerto nell’Auditorium della Camera di Commercio, protagonisti l’Orchestra Light della Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” (8-12 anni), l’Ensemble dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi” e l’Orchestra giovanile di Cremona “Mousikè” (10 – 18 anni).

Portiamo la musica e il violino nelle scuole
A Cremona la musica va a scuola con il Bengalino

Lavori ai laghetti: meno dispersione di acqua potabile, più igiene e decoro

Dopo tanti anni è emersa la necessità di effettuare una pulizia straordinaria dei fondali oltre che realizzare nuovi sistemi di approvvigionamento più sostenibili. Infatti, da un’analisi della rete di approvvigionamento, si è riscontrato che i laghetti non sono dotati di un impianto di ricircolo: questo provoca la dispersione di oltre 300 metri cubi di acqua potabile al giorno. Sono attualmente in corso i lavori nel laghetto del parco del Vecchio Passeggio, così come in quello della pista ciclistica.

Nel frattempo, grazie alla collaborazione di Padania Acque e della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (Fipsas), sono state recuperate e salvate le specie acquatiche presenti nei tre laghetti. I pesci sono stati recuperati e immessi nel Canale Navigabile, mentre le tartarughe, trattandosi di “Trachemys scripta”, specie esotica ed invasiva, inserita in apposito elenco dell’Unione Europea, rischiosa per la flora e la fauna autoctona, sono state momentaneamente collocate in una area protetta. Nelle prossime settimane, a spese del Comune di Cremona, saranno trasferite al centro di recupero di tartarughe acquatiche alloctone del Tarta Club Italia in collaborazione con la sezione veterinaria dell’AUSL di Forlì.

Sui fondali dei laghetti così svuotati verranno effettuate analisi e sarà valutato come ripristinarli immettendo acqua pulita. Per quanto riguarda quello della pista ciclistica sarà alimentato attraverso un pozzo. L’intervento, a cura del Comune, per cui è già stata avviata la necessaria istruttoria amministrativa, dovrebbe essere pronto in marzo. Queste operazioni sono state condivise con le autorità locali, il Corpo Forestale, l’ATS Valpadana e la Provincia.

Per il prossimo anno intendiamo avviare una campagna di sensibilizzazione, anche con la partecipazione delle associazioni, contro l’abbandono degli animali che possono danneggiare l’ambiente e costituire un pericolo per la biodiversità. Sono previste una serie di attività di prevenzione sulla gestione di animali esotici, di pesci, volatili e tartarughe, in modo da sensibilizzare i cittadini ad avere innanzitutto cura dell’ambiente che ci circonda evitando di abbandonarvi anche i propri animali.

Accordo per il Po con Piacenza, Lodi, Regioni e oltre 30 comuni: insieme verso il contratto di fiume

Innanzitutto grazie al nostro Assessore al Territorio Andrea Virgilio e ai tecnici, in particolare alla dirigente del Comune Mara Pesaro, perché dietro questa firma ci sono lavoro e persone. E’ un segno di una politica e di una pubblica amministrazione che funziona.

Ciò che stiamo facendo è importante. Nell’attuale processo di urbanizzazione, le città hanno una responsabilità grande: quella di costruire ponti, alleanze territoriali molto forti. Da soli, infatti, non si va più da nessuna parte. La rinascita del paese deve partire dalle città, città aperte ad altri territori.
Non solo: alle città è richiesto di non dimenticarsi del territorio. E questo accordo è un esempio della cura che le città si assumono nei confronti del territorio e del cosidetto ‘nuovo oro’, ovvero l’acqua, bene comune.
Il nostro Po è un fiume di storia di cultura di idee che ha unito i nostri territori. Lungo il Po scorre la musica di Monteverdi, e attraverso il Po si attraversa la storia da Monteverdi a Verdi. Riprendere il legame col Po, vuol dire raccontare a noi e al mondo la nostra storia.
Dentro il contratto di fiume c’è una visione politica per l’oggi e per il domani. Vuol dire consapevolezza e orgoglio di ciò che siamo: siamo un’unica valle del Po, un bacino grandissimo e unico al mondo. Le differenze sono originalità e ricchezza da cui partire, insieme. Questo progetto non è solo un progetto italiano, ma ha una valenza europea. È operazione che dice dell’unità del Paese e che parla all’Europa. In più: c’è un approccio multidisciplinare al tema del fiume Po. Ovvero, come si fa a fare tutela ambientale? Si fa, avendo una visione a 360 gradi, per efficienza ed efficacia.

Affinché l’accordo abbia successo, occorre una governance. E questo accordo consente questa governanche che è punto di partenza per progetti concreti, incanalando ciò che c’è già, come ad esempio la navigazione sul Po (quella del Festival Monteverdi e quella con le Canottieri con circa 4.200 persone sul fiume nel 2016) e promuovendo azioni nuove. Temi fondamentali sono la prevenzione e la manutenzione del bacino del Po che sono grandi opere pubbliche. E l’ambiente, la cultura, lo sport, la mobilità dolce, il turismo, l’impresa e l’ulteriore sviluppo della navigabilità. Dentro questo accordo, intoltre, ci deve essere anche il tema importante delle infrastrutture, ponti e ferrovie.

Stiamo parlando dello sviluppo del territorio e della possibilità, insieme, di ottenere finanziamenti. Con questo accordo siamo interlocutori più forti nella ricerca di fondi.

Per tutte queste ragioni, sono orgogliosissimo di questo accordo che è passaggio storico. Esempio per noi, per il paese e per l’Europa.

Accordo sul Po: responsabilità da portare avanti insieme

Ciclabile via dei Ciliegi: abbiamo approvato il progetto definitivo per completarla e collegarla alla pista del Bosco

Come ha detto l’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, questo intervento, pur essendo un tratto breve, è importante in quanto consente di mettere in collegamento in sicurezza il centro città alla ciclabile del Bosco attraverso la via dei Ciliegi, oltre a collegare anche via Madonnina alla rete delle ciclabili.

I lavori partiranno a breve, subito dopo gli adempimenti amministrativi, in quanto per quest’opera non è necessario variare il Piano Triennale delle Opere Pubbliche e i fondi sono già disponibili.

La pista ciclo pedonale di via dei Ciliegi, nel tratto stradale compreso tra via del Giordano e la pista ciclabile del Cavo Cerca, è un tratto della pista n. 13 del Biciplan e costituisce un collegamento tra il centro della città e la pista ciclabile esistente del Cavo Cerca, la quale prosegue verso nord costeggiando il cavo, intersecando via San Rocco e via Giuseppina e le altre piste ciclabili facenti parte della rete Biciplan (piste n. 11 e 12) e verso sud costeggiando il cavo (pista n. 13 della rete Biciplan), intersecando via Bosco fino a Bosco ex Parmigiano. La pista ciclo pedonale di via dei Ciliegi si sviluppa per una lunghezza di 385 metri da via del Giordano alla ciclabile del Cavo Cerca. Per la quasi totalità del suo percorso è già definita, tranne che per un tratto lungo 42 metri a ridosso delle chiuse dove è presente un sentiero in terra battuta. Sarà poi utilizzato un altro percorso secondario esistente in terra battuta che unisce via Madonnina al tratto ciclo pedonale di collegamento in progetto, lungo 53 metri.

Quattro piste ciclabili ammesse al cofinanziamento: al lavoro sulle priorità

Una bella iniziativa di integrazione e di generosità: giovane albanese cresciuto a Cremona istituisce borsa di studio per studenti dell’Aselli

Apostol Tolian Gjika è un ragazzo di 29 anni, nato in Albania, trasferitosi e cresciuto a Cremona e dal 2005 cittadino italiano. Nella nostra città ha completato il percorso di studi dalle scuole elementari alle scuole superiori. Ha frequentato l’Università e ora ha un impiego in ambito internazionale. Ci ha scritto chiedendoci collaborazione per poter istituire una borsa di studi per ricordare il suo percorso scolastico compiuto a Cremona, al Liceo Scientifico “G. Aselli”. In Giunta abbiamo dato il via libera a questa iniziativa che ci sembra una bella storia di integrazione e di generosità. La richiesta avanzata da questo ex studente dell’Aselli ci ha positivamente colpito. Dimostra un’attenzione verso la nostra città da parte di un cittadino di origine straniera che qui non solo si è perfettamente inserito, ma ha avuto modo di prepararsi ad affrontare il suo futuro attraverso lo studio e la formazione, modello che ha evidentemente apprezzato vista la proposta da lui stesso avanzata.

La nuova borsa di studio si intitola “Premio Gjika” e sarà destinata ad uno studente che frequenta la classe 5a del Liceo Scientifico “G. Aselli” di Cremona. La proposta di delibera è stata ora assegnata al Consiglio comunale al quale compete l’istituzione della borsa di studio e l’approvazione del relativo regolamento.

Apostol Tolian Gjika verserà al Comune di Cremona la somma che di anno in anno andrà a definire, da gestire secondo le indicazioni impartite e concordate. Il Comune di Cremona provvederà alle procedure per l’individuazione dei candidati, la gestione della delle relazioni col Liceo Scientifico “G. Aselli”, l’assegnazione e la consegna dei premi.

Il “Premio Gjika” si aggiunge alle tante iniziative già esistenti per il riconoscimento dell’impegno e delle capacità di studenti particolarmente meritevoli. Il nostro ringraziamento a tutti coloro che ne consentono istituzione e continuità.

Monetizzazione aree: riduzioni tra il 10 e il 20%. Anche così incentiviamo il recupero edilizio e il commercio in centro

Le linee guida dettano criteri e parametri omogenei per le diverse zone del territorio comunale e per le possibili destinazioni d’uso in modo da fornire agli uffici un criterio omogeneo per la stima dei valori di monetizzazione.

Come ha spiegato l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, dopo i provvedimenti dello scorso anno volti alla riduzione degli oneri di urbanizzazione su negozi di vicinato, ristoranti, bar, attività culturali, ed altro ancora, alla luce dei nuovi valori dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, visto il perdurare della crisi economica e del comparto edile in particolare, la riduzione dei valori di monetizzazione ha l’obiettivo di incentivare la riqualificazione ed il recupero del patrimonio edilizio, nonché di sostenere coloro che sono interessati ad investire in tale ambito puntando alla rivitalizzazione e al rilancio abitativo. Sulle attività commerciali in centro storico sono previste, ad esempio, riduzioni del 20%. L’aumento degli interventi realizzati sul patrimonio esistente e su nuove costruzioni innescati da questi incentivi potrà compensare la diminuzione delle entrate nelle casse comunali. L’Amministrazione ha in previsione ulteriori azioni in campo edilizio per favorire interventi nel tessuto consolidato e in particolare in centro storico.

Da evidenziare inoltre che, per evitare comportamenti disomogenei, si è ritenuto opportuno determinare i parametri di riferimento per le successive perizie di stima articolati per destinazioni funzionali (residenza, commerciale/terziario e produttivo) e per localizzazione da applicare poi, caso per caso, in base all’area e al tipo di intervento. Sono stati aggiornati tutti i parametri utilizzati per il calcolo della monetizzazione delle aree da destinare ad attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale che consiste nel versamento al Comune di un importo alternativo alla cessione diretta delle stesse aree ogni volta che tale cessione non venga disposta. Infatti, qualora l’acquisizione di aree, necessarie per servizi, non risulti possibile o non venga ritenuta opportuna dall’Amministrazione comunale sia per la loro estensione, conformazione o localizzazione, sia rispetto ai programmi comunali di intervento o all’esigenza di attivare o sostenere servizi, viene corrisposto al Comune, in alternativa totale o parziale alla cessione, una somma commisurata all’utilità economica conseguita per effetto della mancata cessione.

Raccolta di mozziconi e pulizie nei quartieri, anche a Cremona puliamo il mondo

Tre giorni di attività dedicate a specifiche tematiche ambientali individuate grazie al lavoro di condivisione tra l’assessora all’Ambiente Alessia Manfredini, la vice sindaco con delega all’Istruzione Maura Ruggeri e l’assessora alla Trasparenza e Vivibilità Sociale Rosita Viola con il coinvolgimento del Circolo Vedo Verde di Legambiente di Cremona, di scuole, associazioni e comitati di quartiere.

Un anticipo ci sarà già nella giornata di giovedì 22 settembre con “I giardini ci piacciono puliti”. Tre classi della scuola secondaria di primo grado Virgilio, dalle 9 alle 10, si dedicheranno alla pulizia del giardino interno e del parco adiacente alla scuola, mentre, dalle 11.50 alle 13, gli alunni di due classi dell’Anna Frank saranno all’opera per pulire il giardino interno e lo spazio verde pubblico di fronte alla loro scuola. Venerdì 23 settembre “Se proprio devi fumare…Non buttare a terra il mozzicone”, durante la mattinata ci sarà la raccolta straordinaria  dei mozziconi nel centro storico. Aderisco gli studenti di quattro classi dell’Istituto Tecnico Agrario e dell’Istituto Professionale Stanga che si dedicheranno alla raccolta dei mozziconi nelle vie del centro storico dalle ore 10 alle 12.30.  In questo caso hanno dato la loro disponibilità a partecipare gli allievi di due classi del Liceo “Sofonisba Anguissola”.

Nei giorni successivi l’iniziativa “Puliamo il Mondo” si sposta nei quartieri che hanno dato la loro adesione. Sabato 24, alle 9, appuntamento in via Bredina, dove il Comitato di Quartiere 1 (Zona Nord – Ovest: Risorgimento – Sant’Ambrogio – Incrociatello – via Sesto) ha organizzato la pulizia dell’area destinata al “Bosco dei Nati”. Domenica 25 settembre il Comitato di Quartiere 15 (Battaglione – Bagnara – Gerre Borghi) invita i cittadini a partecipare all’intervento che riguarderà le aree verdi di via San Rocco e via Battaglione, per ritrovarsi poi in zona Bagnara. L’appuntamento è per le 9. Nel pomeriggio di domenica, dalle 14.30, l’oratorio della Parrocchia di Picenengo e la cooperativa “Il Sentiero” daranno vita a “Pice-pulita” durante la quale si dedicheranno alla pulizia del quartiere. Tutti i partecipanti saranno dotati di un apposito kit composto da guanti, pettorine, cappellini e sacchi.

“Puliamo il Mondo” è l’edizione italiana di “Clean Up The World”, il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, organizzata dal 1993 da Legambiente (quale comitato organizzatore) con la collaborazione di ANCI e con i patrocini di Ministero dell’Ambiente e del Ministero dell’Istruzione. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle numerose iniziative che l’Amministrazione organizza per una sempre maggiore sensibilizzazione ed educazione ambientale, rivolta ai giovani ed in generale a tutti i cittadini, così da incentivare le buone pratiche di economia circolare in materia di rifiuti. Quest’anno, anche attraverso la distribuzione di materiale informativo apposito, si intende svolgere una specifica sensibilizzazione in tema di contrasto all’abbandono dei mozziconi e di attenzione alle esigenze dei quartieri riguardo la differenziazione dei rifiuti.

Riqualificato il Centro anziani di Bagnara: luogo di aggregazione, presidio e democrazia

Al termine dei lavori di manutenzione straordinaria, per una spesa complessiva di circa 79.000,00 euro (IVA compresa), torna così a nuova vita un importante centro di aggregazione e socializzazione. Altro aspetto importante è che gli interventi eseguiti non solo restituiscono la struttura all’uso del Centro Anziani, ma consentiranno, in occasione delle consultazioni elettorali, l’apertura di due seggi (anziché uno solo), risolvendo così un’altra criticità riscontrata negli anni scorsi.

Con me all’inaugurazione c’erano l’Assessore alla Trasparenza e vivibilità sociale Rosita Viola, il presidente Aup Cremona Franco Squerti, il presidente di quartiere 15 Luciano Losi, Jones Savoldi referente del Centro, il vigile di quartiere Maurizio Girelli.

Abbiamo desiderato tanto questo momento e abbiamo lavorato molto per ottenere questo risultato. C’è stato un impegno forte del Comune anche economico fatto perché crediamo tantissimo nel valore del centro di Bagnara e degli altri centri come questo sul territorio in cui persone si incontrano e stanno bene.  C’è stato un impegno molto forte dell’Aup: siete stati bravissimi. Senza l’amore da parte di tante persone per i luoghi comuni, gratuito e volontario, la società non va avanti. È un bel segno che qui si apra la sede del Comitato di quartiere e la seconda sezione elettorale che mancava: ora ci sono e allora, anche con la presenza del vigile di quartiere, questo centro diventa anche luogo di presidio e di democrazia.

Le opere eseguite al Centro Anziani di Bagnara si collocano nell’ambito di un complesso progetto di riqualificazione degli edifici pubblici a destinazione istituzionale, sociale e culturale. I lavori, diretti dagli architetti Paolo Rambaldi e Giancarlo Frosi del Comune ed eseguiti dall’impresa Azzini Norberto di Cremona, si possono così riassumere: ripasso del manto di copertura con sostituzione di una parte della piccola orditura in legno; pulizia del sottotetto con la revisione del relativo assito di calpestio; realizzazione di una botola per l’accesso e l’ispezione al sottotetto; completo rifacimento dei servizi igienici, di cui uno accessibile ai diversamente abili; revisione degli impianti elettrici; adattamento dell’impianto di riscaldamento alle trasformazioni apportate agli ambienti; messa in sicurezza dei soffitti in arelle intonacate realizzando un controsoffitto antisfondellamento con speciali pannellature in cartongesso; rifacimento di alcune porzioni di intonaco intaccate dall’umidità; trasformazione di un locale di deposito in un secondo accesso alla struttura; riparazione del portone in legno dell’ingresso; rifacimento del marciapiede antistante l’edificio con lo scivolo per l’eliminazione delle barriere architettoniche; tinteggiatura di tutte le superfici interne; riparazioni di scarichi di pluviali e di canali di gronda.

La riapertura del Centro di Bagnara si inserisce in un più ampio percorso, denominato “Comunità in Movimento”, promosso dall’Assessorato alla Trasparenza e Vivibilità Sociale, coordinato dal Servizio Centro per la Comunità, Beni Comuni, Quartieri e Periferie, in collaborazione con l’Assessorato al Welfare e Comunità. Alla base vi è la volontà di rendere visibili e valorizzare la comunità e i Comitati di Quartiere per accrescere la loro funzione di promuovere la partecipazione alla vita pubblica. “Comunità in Movimento” si articola in numerose iniziative diffuse nella città e differenti per modalità, tempi, spazi di realizzazione, ma tutte allo stesso modo finalizzate allo sviluppo della comunità attraverso il consolidamento delle relazioni e dei legami.

Come ha detto l’Assessore Viola, stiamo intraprendendo un processo di attivazione della cittadinanza e nel contempo di sviluppo di attenzione dell’Istituzione verso i cittadini che si fanno portatori non solo di richieste, ma anche di proposte sul terreno del dialogo e del confronto costruttivo, dando vita a comunità aggregate attorno ad attività anche di cura dei beni comuni. A tutto ciò si accompagna la capacità di agire in modo solidale e con senso di corresponsabilità per il superamento delle disuguaglianze. Uno strumento utile a promuovere questa nuova idea di cittadinanza – attiva, responsabile e solidale – sono anche i Comitati di Quartiere, organismi territoriali di partecipazione democratica, che operano per fini socio-culturali, sportivi, ricreativi e solidali per l’esclusivo soddisfacimento di interessi collettivi e per il bene comune del quartiere.

Sopralluogo alla Roggia Quistra: quasi terminata l’opera idraulica che riduce il rischio allagamenti in città

Il progetto è nato diversi anni fa, dall’attuazione di programmi urgenti per la riduzione del rischio idrogeologico approvato dal Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio ed è stato realizzato con fondi che, dopo l’anno 2000, sono stati assegnati alla Regione Lombardia e poi trasferiti ai Comuni.

In questi anni si sono realizzati un canale scolmatore in via Acquaviva per proteggere dal rischio allagamenti la parte sud della città, e ora nella parte nord, si sta completando il ripristino idraulico della Roggia Quistra, corso d’acqua che si trova nei comuni di Pozzaglio, Olmeneta e Corte dei Frati, e che si snoda per una decina di chilometri in direzione del fiume Oglio. 

L’opera, progettata dal Comune e realizzata dalla ditta Cogni Spa, va ad alleggerire le portate del Naviglio Civico e del Dugale Robecco, recapitando circa 10 metri cubi di acqua al secondo al fiume Oglio, ed aumentando così la salvaguardia idraulica della zona nord est della città (Cimitero, S. Felice e S. Savino).

In questi giorni, la fase clou dei lavori con la realizzazione di un vero e proprio sottopasso d’acqua che consente al canale di attraversare la linea ferroviaria Cremona-Treviglio attraverso la collocazione, sotto i binari, di un monolite di 600 tonnellate e di un diametro di 4,50 metri.

L’opera, progettata dal 2009, viene realizzata grazie al contributo di Regione Lombardia pari a 7 milioni di euro e comprende una serie complessa di interventi. Ultimo quello di manutenzione che abbiamo approvato in Giunta a febbraio del valore di 270.000 euro, finanziati sempre da Regione Lombardia.

Questa è un’opera poco visibile, ma fondamentale per la città, realizzata a scavalco di più amministrazioni che hanno pensato per tempo a questo progetto e sono riuscite ad intercettare i finanziamenti, riconoscendone l’importanza per aumentare la sicurezza idraulica e la difesa del territorio, in un periodo delicato per la sempre maggiore presenza di piogge di forti intensità. Un grazie particolare ai tecnici che hanno lavorato in questi anni sul campo e hanno messo in atto le migliori competenze.

Il nostro faro è e continuerà ad essere la prevenzione con interventi atti a ridurre il rischio idrogeologico. Continueremo a lavorare anche con Padania Acque per migliorare la funzionalità idraulica dei corsi d’acqua e per mitigare il rischio di esondazione in prossimità del centro abitato.