Anac su Lgh-A2A: servizi e lavoro sono la sostanza. Ci siamo assunti il rischio personale di una scelta!

Quando è arrivato il parere dell’Agcom non abbiamo fatto un consiglio straordinario. Ora lo facciamo in merito ad un atto dell’Anac per il quale c’è un procedimento in corso. L’amministrazione comunale esprime profondo rispetto in merito alle posizioni assunte dall’Anac. Rispettiamo i tempi e l’iter che è in corso. Il fatto che attendiamo l’esito non vuol dire che non si sta facendo nulla. I legali di AEM e delle partecipate stanno preparando le controdeduzioni che invieranno entro i termini di legge. Questo è quanto possiamo dire. Vedremo come andrà il procedimento.

Ma qui la sostanza è un’altra. La questione è politica. E voi volte affrontarla?

La questione è politica perché due anni e mezzo fa avevamo davanti due questioni strategiche legate al futuro di Lgh, patrimonio della città di Cremona e del territorio, e il nodo di Aem e del suo futuro. Tutti sapevamo la necessità urgente di fare delle scelte a favore dei servizi, delle imprese, per il manetnimento e il rilancio del patrimonio.

Quali sono i criteri seguiti per affrontare questi nodi?

Il criterio economico da una parte, ovvero di valorizzazione del patrimonio che Lgh rappresenta, ma non era puramente economica la questione: gestirla solo così sarebbe stato profondamento sbagliato.

Era innanzitutto una partita di contenuti, di servizi, di imprese, di occupazione e di posti di lavoro e, seppure molto rilevante il criterio economico, questo criterio non era il solo, ma la prospettiva industriale era la contestuale e grande questione che avevamo davanti.

Quali erano le prospettive?

Erano tre le prospettive: fondo, quotazione in borsa, partnership.

Abbiamo scelto quest’ultima, scartando le altre due, perché era la soluzione che meglio garantiva la risposta completa e piena ai due criteri, economico e di piano industriale. Politicamente questa è stata la scelta e poi tecnicamente i legali hanno lavorato. E l’abbiamo fatto secondo una visione strategica: multiutilty dei territori.

Non è un caso che si parla ora di multi della Lombardia (vedi articolo sul Sole 24 ore di sabato 1 aprile) e si cita come modello proprio la partnership Lgh-A2A come modello da replicare in altri contesti Monza, Come e Lecco, Valtellina e Valchiavenna.

Poteva Cremona rimanere fuori? Poteva Cremona dire di no a questa visione che ha dentro di se l’idea di rafforzamento di servizi, di imprese e di lavoro dentro la multiutility del territorio, anche seguendo modelli europei.

Dico di più. Noi abbiamo incarnato la volontà del legislatore poi formalizzata  nella Legge Madia con una norma inequivocabile, frutto di una giurisprudenza che si andava consolidando da tempo.

Questo vuol dire che siamo succubi di un colosso?

Il caso dell’illuminazione dimostra il contrario. Le scelte le facciamo in base ai servizi, sulla base della normativa e del maggior bene possibile per il territorio, sempre e comunque, non succubi di nessuno.

Quindi quanto conta la partnership?

Moltissimo servizio per servizio, progetto per progetto costruendo miglioramenti e nei servizi e posti di lavoro. Questa partnership si realizza nella costruzione di un piano industriale. Perché ci interessano: impresa, servizi, posti di lavoro.

Teleriscaldamento, smart city, economia circolare, gas, Polo tecnologico, tutti ambiti nei quali stiamo lavorando insieme ad Aem, a Lgh, ad A2A.

Un esempio su tutti: Linea.com e il suo rilancio. Quando abbiamo affrontato la questione conoscevate tutti la situazione di questa azienda. Ora stiamo lavorando ad un suo piano industriale, ovviamente dentro un mercato.

Un lavoro di costruzione di impresa, lavoro e servizi che viene fatto seguendo regole che saranno gara o altro a seconda della normativa. E dove nulla è scontato, tutto va guadagnato e conquistato, perché parliamo di servizi che devono essere ben fatti in un mercato spesso complesso.

Ma proprio la partnership ci dà garanzie per la sua solidità e la sua forza. tariffe determinate da autority. Per i cittadini risposta.

Valorizzazione economica ed industriale a vantaggio di tutti i cittadini. Mantenimento di posti di lavoro, di servizi, per i quali tariffe non dipendono dall’Amministrazione, ma dall’autority, non va forse a vantaggio dei cittadini? Questo senso politico delle scelte fatte

Chi eventualmente ha rischiato e rischia in questa operazione?

Non i cittadini, non il Comune. Non abbiamo messo a repentaglio nulla dei Cittadini o del Comune. Chi rischia sono i politici che l’hanno scelta. Ed è giusto che sia così. Mi sembra un buon modo di fare politica: risolvere i problemi assumendosi responsabilità anche personale di scelte e rischi, farlo secondo interpretazioni legislative serie, incarnando anche scelte appena successive del legislatore, farlo secondo decisioni di sostanza (lavoro, servizi, impresa) e visioni strategiche (multiutility dei territori).

Noi stiamo lavorando secondo idee e visione e assumendoci rischi per il bene e il futuro del territorio. Di questo sono sicuro e ringrazio tutti quelli, a partire dalla maggioranza e dal Cda di AEM e anche da LGH e A2A, che hanno lavorato e stanno lavorando secondo questa idea.

Anac su Lgh-A2A: legali lavorano a controdeduzioni

Turismo musicale, fino ad agosto 1.500 studenti ed insegnanti per studiare e fare musica

Il lavoro che stiamo facendo è lavoro di collegamenti internazionali anche con tour operator. Questa è un’esperienza che si inserisce nel filone del turismo musicale che è filone fondamentale per la  città e indubbio volano di sviluppo economico. Le masterclass anche quest’anno fanno registrare numeri significativi: segno che è fenomeno da consolidare e da accrescere attraverso sinergie internazionali che stiamo coltivando, un lavoro sempre più forte di sistema e di costruzione di proposte da offrire a livello internazionale. In questa linea di azione si inserisce anche il workshop sul turismo musicale, che ci sarà a Cremona ad ottobre, e che metterà a sistema i contatti internazionali raccolti durante le missioni di questi anni.

Come ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio, la musica rappresenta per Cremona una risorsa da valorizzare  anche dal punto di vista turistico. Secondo un’indagine commissionata da Unioncamere, l’industria culturale e creativa ha prodotto nel 2015, il 4,7% del valore aggiunto provinciale e occupato circa 7.300 addetti, pari al  5,4% del totale  provinciale. Va sottolineata, altresì, la capacità moltiplicativa delle attività culturali e creative: per ogni euro di valore aggiunto prodotto da questo segmento, se ne attivano, mediamente, 1,8 euro nel resto dell’economia. E questo è vero in modo particolare per Cremona, dove sono presenti oltre 150 botteghe liutarie: le masterclass permettono di ricreare il fondamentale confronto fra musicisti e artigiani di eccellenza, quali i maestri liutai e archettai,  costituendo occasione di reciproca conoscenza e di potenziali occasioni di vendita.

Tra le iniziative inserite nel “Progetto Masterclass” , organizzato dalla Camera di Commercio di Cremona, con il patrocinio e la collaborazione di Regione Lombardia e dei Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore, in collaborazione con l’Istituto Monteverdi, la Scuola Internazionale di Liuteria, il Consorzio Liutai “Antonio Stradivari” Cremona e il Coordinamento Bande Musicali di Cremona, dal 2 aprile al 14 maggio 2017 si terrà la rassegna “Orchestre di Primavera” che vedrà la partecipazione di orchestre giovanili e amatoriali.

La rassegnaOrchestre di Primavera – che rappresenta una novità nel panorama musicale cremonese – debutterà con il Playday Esta in programma domenica 2 aprile alle ore 16, presso l’Auditorium della Camera di Commercio. Giovani musicisti, tra cui anche numerosi cremonesi, suoneranno nell’ensemble orchestrale che si costituirà per l’occasione. Ospite della giornata sarà l’Orchestra dei giovanissimi della Scuola Tartini di Lubiana (Slovenia).

Dall’Irlanda arriverà la Clongowes Wood Youth Orchestra con un concerto in programma il 7 aprile, alle ore 12, presso il Cortile della scuola di Liuteria e, in caso di maltempo, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Cremona.

Sabato 8 aprile sarà la volta dell’australiana Wesley College Orchestra con un concerto in programma alle ore 21.00, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Cremona.

Dall’Austria arriverà la Stadt Orchestra Feldkirch che si esibirà martedì 11 aprile alle ore 21.00, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Cremona e mercoledì 12 aprile alle ore 18.00, presso la Chiesa di San Bernardino – Auditorium Manenti di Crema.

L’olandese Utrecht Student Orchestra si presenterà al pubblico cremonese con un concerto in programma domenica 30 aprile alle ore 17.30, presso la Camera di Commercio di Cremona.

Venerdì 12 maggio alle ore 18.45 presso il Duomo di Cremona sarà poi la volta dei musicisti svizzeri dell’orchestra StadtMusik Zug Orchestra – con un concerto in collaborazione con il Coordinamento Bande Musicali Cremona.

Terminerà il programma primaverile la Rassegna Nazionale dell’Esta Italia, domenica 14 maggio a partire dalle ore 14.30, con l’esibizione di giovani talenti provenienti da tutta Italia presso l’Auditorium della Camera di Commercio.

Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso libero e gratuito.

Dopo la rassegna di primavera toccherà all’ormai consolidato appuntamento del “Cremona Summer Festival” che avrà un’anteprima a partire da giugno e si snoderà tra corsi di musica e concerti fino a metà agosto.

Turismo musicale, per il 2016 previste già 1630 persone

Ufficio turistico, ora aperto 7 giorni su 7 e con più servizi. Continuiamo a investire in turismo e cultura!

Ecco alcuni importanti elementi innovativi che abbiamo introdotto. Innanzitutto l’orario di apertura. Dal primo marzo l’Ufficio turistico è aperto 7 giorni su 7 con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 9.30 – 13 e 13.30 – 16.30, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Le ore di apertura aumentano così dalle attuali 33,5 a 42. Un ulteriore sviluppo dell’orario di apertura verrà previsto con il prossimo affidamento del servizio che dovrà partire da luglio 2017.

Aumentano le ore e aumentano i servizi. All’Ufficio turistico da marzo si può acquistare l’abbonamento Musei Lombardia che permette di accedere liberamente a musei, residenze reali, ville, giardini, torri, collezioni permanenti e mostre di Milano e della Lombardia aderenti al circuito. L’ufficio turistico, inoltre, è diventato l’unico punto di emissione del ‘Passaporto InLombardia’, iniziativa promossa dalla Direzione Turismo di Regione Lombardia con la finalità di stimolare il turista a visitare più luoghi lombardi.

Novità anche su interventi strutturali e sulla promozione degli eventi agli operatori turistici. Inoltre, entro giugno è prevista la pubblicazione di un bando ad evidenza pubblica per la co-gestione dell’Infopoint che permetterà di ampliare ulteriormente l’offerta dei servizi. Ed è già in programma la costruzione di un nuovo sito del turismoInfine, a breve, sarà perfezionato l’affidamento della gestione del WI-FI federato con Regione Lombardia per ampliare gli hot spot di connessione gratuita.

Come ha detto l’Assessore Barbara Manfredini, sono novità davvero importanti che testimoniano l’impegno del Comune per ampliare i servizi turistici a favore della città e del territorio. La sinergia tra cultura e turismo è vincente!

Orti su aree comunali: regole certe su affidamento e gestione

L’Assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità sociale ha presentato alla Commissione consiliare Ambiente, il nuovo Regolamento riguardante le modalità di individuazione, assegnazione e gestione di aree comunali destinate ad orti che abbiamo già approvato in Giunta. Uno strumento necessario e utile per promuovere la partecipazione dei cittadini nella valorizzazione di spazi pubblici che diventano così disponibili a tutta la comunità.

Un apposito regolamento che consente di disporre di regole certe riguardanti l’individuazione delle aree comunali da destinare ad orti e le caratteristiche che devono avere, le modalità di affidamento, la durata dell’assegnazione e la definizione di norme comportamentali per la corretta gestione delle aree comunali adibite a questo scopo. Il regolamento è stato redatto in conformità alle disposizioni regionali su questa materia.

Il terreno sarà concesso in comodato d’uso gratuito, per le diverse tipologie di orti comunali (orti didattici, orti sociali periurbani, orti urbani e orti collettivi), mentre l’acqua, anche nella logica di contrasto allo spreco, sarà a carico dei destinatari, proporzionalmente alla dimensione dello spazio assegnato assegnato.

La stesura del Regolamento è avvenuta, grazie anche ad un proficuo confronto con il territorio ed i consiglieri, considerato che gli orti urbani possono costituire una risposta concreta ad esigenze diverse della comunità: investire il proprio tempo libero, stabilire rapporti con le persone che abitano nel quartiere, favorire lo scambio di conoscenze, recuperare spazi verdi. E’ prevista inoltre la collaborazione con i Comitati di Quartiere per quanto attiene la raccolta di eventuali richieste di assegnazione, il decoro delle aree ortive e l’organizzazione di iniziative di socialità. Infine, i destinatari che promuoveranno iniziative di solidarietà donando i loro prodotti a strutture pubbliche di accoglienza ed ospitalità per persone indigenti nonché banchi alimentari ed associazioni locali, potranno usufruire, grazie a progetti specifici, di contributi, destinati al miglioramento dell’area, quando previsti dal bilancio comunale.

Il Regolamento ha ottenuto il parere favorevole dalla maggioranza della Commissione e sarà discusso nel prossimo Consiglio Comunale.

Il 24 febbraio ci illuminiamo di meno: luci spenti e apertura straordinaria del Centro di Riuso

Spegniamo per alcune ore le luci artistiche in piazza del Comune e in piazza Stradivari e, in collaborazione con l’Associazione Amici di Emmaus, organizziamo l’apertura straordinaria del Centro del Riuso (ex Mercato Ortofrutticolo, via dell’Annona, 11) per il 24 febbraio, dalle 17 alle 20. Oltre alla tradizionale raccolta e vendita di cose usate, è questa l’occasione per promuovere l’attività del Centro, condividerne con i cittadini le finalità e supportarne le azioni. Saranno presenti anche Filiera Corta e Non Solo Noi che organizzeranno un momento conviviale. Il tema di quest’anno è, infatti, quello della condivisone: invitare tutti i cittadini a compiere un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse. Non solo giornata del risparmio energetico dunque, ma anche degli stili di vita sostenibili.

Sul fronte del risparmio energetico, rivolgiamo un invito a tutti a spegnere luci e strumenti elettrici non indispensabili durante la giornata, a recarsi al lavoro a piedi, in bicicletta o condividendo la macchina con i colleghi. Ai gestori di bar, ristoranti proponiamo di organizzare cene ed happy hour a lume di candela, ai titolari di negozi di ridurre sensibilmente l’illuminazione delle vetrine. Particolare attenzione alle scuole di ogni ordine e grado perché il 24 febbraio gli alunni vadano a scuola a piedi, in bicicletta oppure usando i mezzi pubblici. In programma anche l’utilizzo gratuito del servizio di bike-sharing e agevolazioni del servizio di car-sharing.

Anche quest’anno, aderendo all’iniziativa M’illumino di meno, diamo come istituzione pubblica un tangibile contribuito alla diffusione di una maggiore consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia, esortando concretamente alla riduzione degli sprechi e ponendo l’attenzione quest’anno sugli stili di vita sostenibili. Come Amministrazione abbiamo scelto di dare rilievo al Centro del Riuso la cui attività è improntata a sostenere la diffusione di una cultura del riutilizzo dei beni, contro l’usa e getta, con fini di tutela ambientale e di solidarietà sociale. Le altre proposte sono rivolte naturalmente a tutti perché M’illumino di Meno è soprattutto una giornata di festa energetica aperta a tutte le forme di creatività.

L’anticipazione del Festival Acquedotte: il 17 luglio Renga in piazza del Comune

Francesco Renga, uno dei cantanti italiani più amati del momento, arriva a Cremona il 17 luglio alle 21.30, all’interno della terza edizione del Festival AcqueDotte, rassegna che collega la città a Salò, il fiume al lago di Garda, e che nei due anni passati ha riempito palazzo Trecchi nell’estate cremonese. Renga si esibirà in una location di eccezione: piazza del Comune, che grazie ad AcqueDotte, festival organizzato dal Comune di Cremona in sinergia con tantissimi sponsor, torna ad ospitare artisti di assoluto livello. L’evento è realizzato in collaborazione con InsideOut Agency, l’agenzia che organizza tra l’altro la manifestazione Mantova Arte & Musica che porterà la prossima estate nella città virgiliana, in piazza Sordello, star del calibro di Elton John, Alvaro Soler e Sting. Così, il festival conferma la sua vocazione di dialogo con altri territori, collegandosi anche alla vicina Mantova e ai suoi laghi sempre nel nome della musica e dell’acqua.

Ma non è finita qui! Il concerto di Francesco Renga, infatti, è la prima ghiotta anticipazione di AcqueDotte 2017, il cui cartellone completo sveleremo prossimamente in una conferenza stampa congiunta con il sindaco di Salò Gianmpiero Cipani. La novità di quest’anno è che oltre al suggestivo chiostro del Trecchi, ormai diventato un punto di riferimento per il pubblico della rassegna, il festival sbarcherà per più serate in piazza del Comune, una delle piazze più belle d’Italia. Da parte sua, la città gardesana ospiterà gli spettacoli nell’altrettanto affascinante piazza Duomo e in piazza della Vittoria, in fregio al lungolago.

L’edizione 2016 del Festival

Piscina, miglioramenti su spazi acqua e condizioni più favorevoli per il Comune. Verso la gara pubblica!

Sono queste le integrazioni al progetto di Sport Management, che abbiamo giudicato fattibile in Giunta lo scorso 12 agosto e oggetto in questi mesi di ulteriori approfondimenti e trattative tese al relativo miglioramento. Le novità sono state presentate dall’Assessore Mauro Platè e dal Segretario Generale Pasquale Criscuolo alla Commissione Sviluppo, Lavoro, Istruzione, Piano locale giovani e Sport, presieduta dal consigliere Santo Canale.   

La proposta modificata prevede i lavori a carico del gestore di per 1.704.059 euro oltre agli oneri finanziari riferiti ai lavori (952.410 euro). La fidejussione del Comune coprirà solamente il 30% di tali lavori che comprendono la riqualificazione edile ed impiantistica della piscina convertibile e dei relativi spogliatoi, la realizzazione di un’ampia area palestra all’intero della quale si posizioneranno la palestra per l’arrampicata, due spazi polifunzionali per associazioni cremonesi e un’area fitness, la riqualificazione edile ed impiantistica dei relativi spogliatoi, la realizzazione di un nuovo impianto di trattamento aria a servizio della nuova area palestra e dei relativi spogliatoi, la riqualificazione dell’area ingresso della piscina comunale, la realizzazione di una nuova area bar con relativi servizi e la riqualificazione degli spazi verdi esterni. Nella proposta di convenzione è previsto, inoltre, un meccanismo di riequilibrio più favorevole per il Comune secondo cui il relativo contributo annuale potrà diminuire di 20mila euro qualora il volume dei ricavi del gestore superasse del 10% quello previsto dal piano economico finanziario. Sono state introdotte, inoltre, una serie di penali per ogni irregolarità accertata, a garanzia del puntuale assolvimento di tutti gli obblighi convenzionali.

Per quanto riguarda appunto gli aspetti più prettamente gestionali la nuova proposta prevede 510 ore/corsia di spazi acqua settimanali riservati alle società sportive con sede legale ed operativa nel comune di Cremona a prezzi estremamente calmierati e con una tabella che riporta la suddivisione dettagliata di queste ore in fasce orarie, e 300 ore/corsia dal lunedi al sabato dalle 12.30 alle 20.30 per il nuoto libero. Per esempio, dal lunedì al venerdì dalle 17.30 alle 18.30, orario di utilizzo massimo da parte delle società, sono previste 55 ore/corsia per il nuoto (in quella fascia oraria 9 ore/corsia al giorno su un totale di 16 ore/corsie). 

Inoltre, la convenzione garantisce l’utilizzo prioritario degli spazi polivalenti che si verranno a creare con il recupero della vecchia piscina da parte delle società sportive indicate dal Comune. Ciò va incontro alle esigenze di numerose società sportive che si sono già rivolte al Comune per avere spazi adeguati alle proprie attività.

La bozza di convenzione prevede, infine, che il planning delle attività venga redatto dal gestore e condiviso con il Comune di Cremona. Al mancato rispetto del planning corrisponderà l’irrogazione di specifiche penali a carico del gestore. 

Questa proposta, una volta approvate le modifiche in Giunta, potrà essere la base della gara pubblica per la gestione e la riqualificazione delle piscine comunali. 

Il lavoro di questi mesi ha permesso importanti migliorie sull’ambito gestionale e su quello economico che come Amministrazione comunale ci interessava ottenere, sempre a beneficio della città. Ulteriori miglioramenti potranno essere proposti in sede di gara al termine della quale, secondo un preciso cronoprogramma, potremo dare inizio finalmente alla riqualificazione della piscina, irrimandabile e irrinunciabile affinché possa continuare la sua attività, diventando più attrattiva e più funzionale per tutti, cittadini, atleti e squadre, dentro il rilancio complessivo del comparto Po con navigazione fluviale, Colonie Padane e nuovo campeggio. 

Piscina, calo utenti e struttura in degrado. Progetto per lo sport e per la città!

Edilizia, pratiche ‘on line’ e agevolazioni: così stimoliamo il comparto

Continuano le agevolazioni per stimolare il comparto edilizio ed imprenditoriale in città. Dopo la riduzione degli oneri di urbanizzazione per negozi di vicinato, ristoranti, bar, attività culturali e quella legata ai valori di monetizzazione delle aree per riqualificazione e recupero del patrimonio edilizio e attività commerciali in centro storico (-20%), in Giunta, su proposta dell’assessore al Territorio Andrea Virgilio, abbiamo predisposto una nuova serie di agevolazioni. La proposta di delibera passa ora alla competente commissione consiliare per approdare poi in Consiglio comunale.

Sono innanzitutto confermati gli oneri di urbanizzazione base e viene estesa all’attività di “commercio all’ingrosso” la categoria “attività alberghiera, pubblici esercizi, strutture ricettive (ad esempio palestre, centri benessere, istruzione – formazione assistenza privata, ecc.), attività culturali – politiche sindacali, commercio di vicinato”.

Viene rimodulato il sistema delle premialità per quanto riguarda l’efficienza energetica delle costruzioni con una progressiva riduzione degli oneri di urbanizzazioni e smaltimento rifiuti in base alla nuova classificazione introdotta dalla vigente normativa: 10% per quelli certificati in classe energetica B; 15% per quelli certificati in classe energetica A1; 20% per quelli certificati in classe energetica A2; 25% per quelli certificati in classe energetica A3; 30% per quelli certificati in classe energetica A4.

Confermata l’ulteriore possibilità di abbattimento degli oneri di urbanizzazione per il riconoscimento dello “status” di ecosostenibilità dell’edificio denominato “eco” cumulabile con quelli previsti per la classe energetica: 3% per utilizzo materiali ecosostenibili in percentuale superiore al 50%; 3% per la realizzazione/installazione di impianto per il recupero dell’acqua piovana; 2% per impiego di fonti rinnovabili in percentuale superiore al 20% rispetto a quanto già previsto dalla legge.

E’ prevista inoltre l’estensione della gratuità del contributo di costruzione agli interventi localizzati negli ambiti AC (Ambiti delle cascine) del Piano di Governo del Territorio in considerazione della particolare natura degli edifici compresi in tali ambiti. Rimangono inalterate le riduzioni sugli oneri di urbanizzazione base già previste per le aree del Porto Canale di Cremona e gli incentivi previsti nei “Pacchetti localizzativi”.

Per la salvaguardia del territorio è infine prevista l’applicazione della maggiorazione del 5% del contributo di costruzione per gli interventi che sottraggono superfici agricole, che sarà trasferito ad apposito fondo regionale destinato a interventi forestali di rilevanza ecologica e di incremento della ambiente naturale.

Un altro importante passo avanti nelle azioni per favorire il comparto edilizio è l’aumento delle pratiche edilizie che si possono fare on-line, dentro il progetto, in fase di avanzamento, sullo ‘sportello telematico’ del Comune.

Dal 1° marzo prossimo infatti la richiesta di Parere Preliminare in materia edilizia si farà online attraverso il portale telematico dedicato sul sito del Comune. 

La dematerializzazione relativa al Parere Preliminare va ad aggiungersi alle altre procedure telematiche in ambito edilizio che comprendono: Permesso di Costruire (PdC); Denuncia di Inizio Attività (DIA); Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA); Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA), la Comunicazione di Inizio Lavori (CIL); Ambito Paesaggistico (Autorizzazione Paesaggistico con procedimento ordinario; Autorizzazione Paesaggistica con procedimento semplificato; Accertamento conformità Paesaggistica); Segnalazione Certificata di Agibilità (SCIA).

Proseguiamo nel rendere telematiche le procedure nel settore edilizio in sintonia con il Codice Digitale della Pubblica Amministrazione, ammodernando ed innovando i servizi offerti ai cittadini e alle imprese e il modo di operare degli uffici comunali.

GenerAzione in musica: la pratica musicale a scuola per migliorare la conoscenza. 400 bambini coinvolti con il Bengalino!

GenerAzione in musica. Immaginate una città in cui i bambini fanno formazione musicale fin dalla scuola dell’infanzia. In cui la Civica lavora con le scuole e si può frequentare il Conservatorio. Ci sono la Scuola di liuteria, ora nel polo artistico musicale, la prima Laurea in Italia in Restauro di strumenti musicali e i laboratori di ricerca al Museo del Violino. In cui ci sono i corsi di alta formazione della Stauffer. 160 botteghe liutarie e le collezioni storiche del Museo del Violino. In cui l’offerta musicale è in teatro, nei musei e nelle piazze. Questa città esiste e si chiama Cremona, unica al mondo.

Con la vicesindaco Maura Ruggeri, abbiamo presentato il sistema formativo musicale cremonese, dentro il Sistema Cremona, nel corso di una giornata dedicata, alla presenza del prof. Luigi Berlinguer, già Ministro della Pubblica Istruzione, ed attualmente Presidente del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica nella scuola.

Con noi Ciro Fiorentino, Coordinatore Regionale per l’Indirizzo Musicale dell’Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia, Franco Gallo, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, Daniele Pitturelli, Dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore “A. Stradivari”, Gianluigi Bencivenga, Referente Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” di Cremona, e Silvia Toninelli, Dirigente del Settore Politiche Educative del Comune di Cremona.

Temi all’ordine del giorno: l’apprendimento pratico della musica nelle nostre scuole, la verticalità del curriculum musicale, in un’ottica di percorsi di inclusione e di integrazione delle abilità di tutti.

L’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Cremona, insieme alle scuole cittadine, ha promosso una serie di percorsi musicali di base che hanno coinvolto centinaia di bambini dai nidi alle scuole secondarie di primo grado. Le diverse iniziative risultavano in linea con le indicazioni espresse nei documenti del Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica, in alcuni casi anticipandole e proponendosi, di fatto, come esperienze pilota per alcuni aspetti ritenuti fondamentali alla formazione musicale: l’approccio pratico alla musica, l’attenzione rivolta al “fare musica insieme”, la continuità delle esperienze tra i diversi ordini di scuola, la proposta dell’esperienza musicale con finalità di prevenzione e integrazione.

Su tali presupposti, grazie alla collaborazione tra servizi comunali, istituti scolastici, Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” e con il supporto di privati, quali, ad esempio, la Fondazione “W. Stauffer”, sono stati così avviati a Cremona progetti rivolti a tutte le fasce d’età, con una particolare attenzione rivolta ai più piccoli, per alimentare gli importanti percorsi di alta formazione musicale presenti in città. Ci si è infatti basati sul principio che un’istituzione, per crescere e per essere di alta qualità, deve necessariamente partire dai piccoli perché essi saranno i futuri cittadini e perché occuparsi della loro crescita significa porre le fondamenta certe per un mondo di adulti.

In questo senso, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi”, insieme alla Civica Scuola di Musica, ha avviato azioni rivolte a bambini e ragazzi, di età compresa tra i 4 e i 12 anni, nell’ottica di quella crescita culturale trasversale e necessaria per alimentare la cultura musicale di un territorio.

Grande rilevanza ai progetti Musicambo (introduzione dello studio di uno strumento in orario scolastico presso la scuola primaria del Cambonino) e Mousikè (offerta di formazione di base gratuita a tutte le classi quarte della città e costituzione di un’orchestra giovanile). Fino all’esperienza “Violino va a scuola” che l’anno scorso ha coinvolto 150 bambini e quest’anno 400. La progettualità è rivolta ai bambini delle sezioni “grandi” della scuola dell’infanzia e delle classi prime della scuola primaria in orario scolastico ed è finalizzata all’apprendimento delle competenze musicali di base attraverso materiale didattico inedito ed in particolare con l’utilizzo di uno strumento monocordo denominato Bengalino: un percorso che intreccia diverse discipline per un sapere musicale “pratico” garantito a tutti come forma di cultura universale, come indicato dal piano nazionale “Musica nella scuola per la formazione del cittadino” del 2014. Tale progetto è supportato da un corso di formazione rivolto ai docenti delle sezioni e classi coinvolte con lo scopo di trasmettere un metodo didattico innovativo che possa diffondersi nelle scuole della nostra città e da esse ripartire e rigenerarsi. La formazione musicale rivolta ai docenti rappresenta da sempre una proposta che Cremona, attraverso il Comune, offre alle scuole perché la diffusione della cultura musicale passa anche attraverso la competenza di docenti preparati e motivati.

Lo sforzo che il sistema musicale cremonese opera è dunque quello di una verticalizzazione dei progetti musicali: questo significa la possibilità di un percorso continuo, per qualsiasi allievo, di fare scuola con tutti e per tutti, di gestire la complessità, di introdurre metodologie innovative e cooperative, di incrementare l’operatività anche grazie all’utilizzo di strumenti e tecniche stimolanti, di creare le condizioni per un ambiente dialogico-cooperativo, di sviluppare l’attività di ricerca partecipativa di conoscenze, osservazioni e scoperte. Non si tratta dunque di un insieme di percorsi frammentati e temporanei, bensì di un progetto che facilita il progressivo incontro, fin dalla scuola dell’infanzia, dei bambini con i suoni, con il linguaggio musicale, le conoscenze e gli strumenti che permettono la ricostruzione culturale dell’esperienza vissuta e del suo contesto. Un modo per scoprire obiettivi trasversali che si dipanano per tutta la crescita degli allievi. Una visione di grande respiro progettuale che assicura coerenza e coesione all’intera formazione di base, fornendo a tutti uguaglianza di opportunità.

La giornata si è conclusa con un concerto nell’Auditorium della Camera di Commercio, protagonisti l’Orchestra Light della Civica Scuola di Musica “C. Monteverdi” (8-12 anni), l’Ensemble dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi” e l’Orchestra giovanile di Cremona “Mousikè” (10 – 18 anni).

Portiamo la musica e il violino nelle scuole
A Cremona la musica va a scuola con il Bengalino

Lavori ai laghetti: meno dispersione di acqua potabile, più igiene e decoro

Dopo tanti anni è emersa la necessità di effettuare una pulizia straordinaria dei fondali oltre che realizzare nuovi sistemi di approvvigionamento più sostenibili. Infatti, da un’analisi della rete di approvvigionamento, si è riscontrato che i laghetti non sono dotati di un impianto di ricircolo: questo provoca la dispersione di oltre 300 metri cubi di acqua potabile al giorno. Sono attualmente in corso i lavori nel laghetto del parco del Vecchio Passeggio, così come in quello della pista ciclistica.

Nel frattempo, grazie alla collaborazione di Padania Acque e della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee (Fipsas), sono state recuperate e salvate le specie acquatiche presenti nei tre laghetti. I pesci sono stati recuperati e immessi nel Canale Navigabile, mentre le tartarughe, trattandosi di “Trachemys scripta”, specie esotica ed invasiva, inserita in apposito elenco dell’Unione Europea, rischiosa per la flora e la fauna autoctona, sono state momentaneamente collocate in una area protetta. Nelle prossime settimane, a spese del Comune di Cremona, saranno trasferite al centro di recupero di tartarughe acquatiche alloctone del Tarta Club Italia in collaborazione con la sezione veterinaria dell’AUSL di Forlì.

Sui fondali dei laghetti così svuotati verranno effettuate analisi e sarà valutato come ripristinarli immettendo acqua pulita. Per quanto riguarda quello della pista ciclistica sarà alimentato attraverso un pozzo. L’intervento, a cura del Comune, per cui è già stata avviata la necessaria istruttoria amministrativa, dovrebbe essere pronto in marzo. Queste operazioni sono state condivise con le autorità locali, il Corpo Forestale, l’ATS Valpadana e la Provincia.

Per il prossimo anno intendiamo avviare una campagna di sensibilizzazione, anche con la partecipazione delle associazioni, contro l’abbandono degli animali che possono danneggiare l’ambiente e costituire un pericolo per la biodiversità. Sono previste una serie di attività di prevenzione sulla gestione di animali esotici, di pesci, volatili e tartarughe, in modo da sensibilizzare i cittadini ad avere innanzitutto cura dell’ambiente che ci circonda evitando di abbandonarvi anche i propri animali.