Nuovo Infopoint turistico: nel primo semestre 2017 accessi in crescita del +5,4%

Nel primo semestre del 2017 vi è stato un incremento degli accessi all’Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica (IAT) di piazza del Comune rispetto allo stesso periodo del 2016: lo scorso anno il totale era di 15819, quest’anno 16676 (+5,4%). Sono in crescita i turisti italiani. Nel 2016 erano stati 11555, da gennaio a giugno di quest’anno il numero complessivo è di 12845. L’affluenza maggiore si riscontra ad aprile, con 3798 accessi, seguono poi maggio e marzo, rispettivamente con 2889 e 2506 accessi.

Per quanto riguarda i turisti stranieri, il dato, sempre comparato allo stesso periodo, è in leggera flessione: da gennaio a giugno 2016 erano stati 4264, 3831 nel 2017. Va però evidenziato che, mettendo a confronto il secondo trimestre del 2016 con quello del 2017, gli accessi degli stranieri è in crescita, a testimoniare che c’è stata una ripresa della loro presenza in città. Il trend segna dunque un segno positivo.

Nel frattempo l’Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica (IAT), di cui come Comune di Cremona abbiamo assunto le funzioni l’anno scorso, è diventato uno dei nuovi Infopoint regionali caratterizzato con il nuovo brand InLombardia. Il potenziamento di questo fondamentale Servizio è iniziato alcuni mesi fa con l’ampliamento dei giorni e orari di apertura, divenuti ora 7 giorni su 7: un passo significativo volto a rispondere alle esigenze dei turisti che visitano Cremona.

Come ha commentato l’Assessore con delega al Turismo Barbara Manfredini, l’incremento della presenza di turisti italiani è certamente interessante in quanto dimostra che Cremona attrae non solo come città d’arte che ha saputo ritagliarsi un suo spazio nel circuito nazionale, ma anche grazie agli eventi promossi da pubblico e privato, sempre più numerosi e diversificati, che si svolgono ormai in ogni mese dell’anno. L’impegno che si sta profondendo nel costruire parte dei nostri progetti culturali, ma non solo, insieme ad altre città inizia a dare buoni risultati. Ora si tratta di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra tutte le realtà presenti sul territorio in modo da consolidare la permanenza nella nostra città dei turisti italiani e stranieri.

Ufficio turistico riconosciuto come Infopoint dalla Regione

Il Servizio Civile del Comune passa in ‘prima classe’: più volontari e più sedi. Siamo gli unici in Lombardia!

E’ stata accolta la richiesta per il passaggio del Comune di Cremona dalla seconda alla prima classe di accreditamento degli Enti di impiego del Servizio Civile. Lo ha comunicato la Direzione Generale Reddito di Autonomia e Inclusione Sociale di Regione Lombardia. La domanda era stata avanzata nei mesi scorsi per poter continuare ad offrire un fattivo sostegno alle tante realtà che potrebbero avvantaggiarsi della presenza di giovani volontari e, allo stesso tempo, ampliare l’offerta rivolta ai ragazzi. 

Come ha detto l’assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità sociale Rosita Viola, siamo molto soddisfatti del riconoscimento ottenuto che ci consentirà di ampliare il numero delle sedi e dei volontari che desiderano fare un’esperienza nell’ambito del Servizio Civile Nazionale. Sicuramente questo comporterà un carico di lavoro maggiore, ma anche una presenza più significativa a livello nazionale nel panorama degli Enti d’impiego del Servizio Civile. Cremona è infatti l’unico Comune in Lombardia ad essere iscritto alla prima classe e, a livello nazionale, gli altri Comuni in questa posizione sono solo Asti, Torino, Macerata, Fermo e Ripatransone. Un sincero ringraziamento allo staff dell’Ufficio Progetti e Risorse che, con l’impegno profuso in questi anni, ha reso possibile tale risultato.

Attualmente come Comune di Cremona abbiamo raggiunto il numero massimo consentito di 100 sedi per il Servizio Civile (55 proprie e 45 esterne) grazie ad accordi di partenariato con 32 soggetti del territorio di diverse tipologie quali associazioni, fondazioni, scuole primarie e superiori di primo e secondo grado, aziende speciali, cooperative, enti statali. La positiva esperienza sin qui realizzata nell’ambito del Servizio Civile, ma soprattutto il buon grado grado di soddisfazione registrato tra i tanti volontari ha determinato un incremento del numero di richieste da parte di giovani ed anche di soggetti che intendono avviare le procedure per accogliere volontari aderendo al partenariato comunale. Alcuni dati significativi: dai 37 volontari del 2008 impegnati ad attuare 6 progettualità, si è passati ai 44 del periodo compreso tra il 2014 e il 2015 (sempre su 6 progettualità), con un aumento di 57,14%. Per il 2016 sono stati predisposti 11 progetti, tutti accolti, ed i volontari in attività nelle varie sedi sono arrivati a 65 (+47,73%). 91 saranno infine i giovani che, entro l’autunno, inizieranno il loro periodo di volontariato nell’ambito dei 12 progetti messi a punto (+40%). Dal 2005 ad oggi sono oltre 400 i giovani inseriti in questi percorsi di cittadinanza attiva, di cui 200 solo negli ultimi tre anni.

Se l’appartenenza alla seconda classe permette di accreditare un numero di sedi da 26 a 100 ed arrivare sino a 400 volontari, il passaggio alla prima classe consente di portare ad oltre 100 le sedi e i volontari sino al 10% del contingente annuo. Altra opportunità offerta da tale riconoscimento è svolgere il Servizio Civile all’estero, progetto che abbiamo in programma di attuare nel prossimo anno. Si arricchisce così l’offerta per ragazze e ragazzi che desiderano mettersi al servizio della comunità e che vede il Comune di Cremona già attivo non solo sul fronte del Servizio Civile Nazionale, ma anche del Servizio Civile quale misura del programma Garanzia Giovani, della Leva Civica Regionale e del Servizio Volontario Europeo.

Lavoro, altri 11 progetti di Servizio Civile approvati

Con Lgh ricerchiamo soluzioni per un percorso sostenibile di dismissione dell’inceneritore

In relazione alle prospettive ambientali ed energetiche di Cremona, con Linea Group Holding abbiamo raggiunto un’importante posizione congiunta che verrà portata nei prossimi giorni alla Regione Lombardia, in occasione della conclusione dell’iter di riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale e prima del necessario rinnovo a seguito delle modifiche legislative introdotte dalla normativa nazionale denominata  “Sblocca Italia”.

Lgh è interessata a ricercare, d’intesa con l’Amministrazione Comunale, soluzioni tecnologiche, industriali ed organizzative che consentano l’individuazione di un percorso sostenibile di dismissione dell’attività di termovalorizzazione al 2024 rispetto alla nuova prevista durata dell’autorizzazione (2029)”.  Questa ipotesi, che sarà oggetto di uno studio approfondito in fase di avvio, dovrà essere compatibile con gli scenari di efficientamento del sistema di gestione dei rifiuti, del recupero energetico e del potenziamento del teleriscaldamento di Cremona. 

La decisione di avviare lo studio è parte di una collaborazione strategica tra Comune di Cremona e Linea Group Holding basata sulla comune volontà di promuovere l’economia circolare e le sue logiche basate su una concezione innovativa della produzione e del consumo di beni e servizi.

I contenuti delle diverse azioni verranno illustrati a settembre con Lgh in un incontro pubblico.

Via libera alla copertura della curva e dei distinti da parte della Cremonese. Noi interveniamo con 50mila euro sulla sicurezza

Abbiamo dato il via libera al progetto di fattibilità tecnica presentato dalla Unione Sportiva Cremonese per la copertura della curva sud e del settore distinti dello Stadio Zini. Il progetto prevede che la copertura della curva sud venga realizzata in modo indipendente dalle gradinate, attraverso pilastri sui quali verranno posati pannelli costituiti da una doppia lamiera in acciaio preverniciato con interposto uno strato isolante.

L’intervento che riguarda il settore dei distinti è di notevole complessità ingegneristica. Saranno infatti demolite le attuali strutture fatte con ponteggi tipo “innocenti” e sostituite con una struttura permanente mista in acciaio e gradoni in calcestruzzo armato e poi dotata di copertura in acciaio tensionata, autoportante e parzialmente collegata con l’impianto. I lavori saranno attuati in tempi brevi in modo tale da garantire la disputa della prima partita di campionato. Il costo dell’intervento è a totale carico della U.S. Cremonese: alla luce di questo verrà aggiornata ed adeguata l’attuale concessione d’uso dello stadio con un’approvazione specifica.

Noi, come Comune, interveniamo sul fronte della sicurezza, sempre in accordo con la U. S. Cremonese, per un importo di 50.000,00 euro. Poseremo nuove telecamere di videosorveglianza, realizzeremo la chiusura con una recinzione antisfondamento del parcheggio ospiti e poseremo recinzioni mobili per la chiusura di via dell’Annona. Infine, riqualificheremo l’accesso esterno al settore distinti e i diversi collegamenti.

Alloggio per donne vittime di violenza alla Casa Sperlari: candidiamo il progetto sul bando Ats

Con la Rete territoriale per la prevenzione e il contrasto delle violenze contro le donne istituita con il Protocollo di intesa che vede capofila la Prefettura in stretta collaborazione con il Comune di Cremona con ruolo di coordinamento operativo, abbiamo condiviso le progettualità da candidare sul bando ATS “Presentazione di adeguamento strutturale di immobili/unità abitative da destinare a sedi di centri antiviolenza e case rifugio” come previsto da disposizioni della Giunta regionale. A livello provinciale sono state presentate tre proposte da parte dei Comuni di Crema, Vescovato e Cremona.

Come Comune di Cremona abbiamo proposto il recupero di un alloggio destinato a struttura di accoglienza per donne vittime di violenza all’interno del complesso di “Casa Sperlari” in via Palestro. Alcuni locali posti al secondo piano dell’edificio potrebbero essere in questo modo recuperati per fini sociali. Il progetto prevede vari interventi, tra i quali la costruzione di due divisori variamente articolati per la suddivisione dei nuovi ambienti, la realizzazione della nuova impiantistica elettrica, idrica e per il riscaldamento, il rifacimento dei pavimenti, la posa di rivestimenti idonei nel bagno e nell’angolo cucina, la posa di nuovi serramenti. Dopo l’approvazione in Giunta, il progetto preliminare, nato dalla sinergia tra l’Assessora alla Vivibilità sociale Rosita Viola e l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, è stato presentato all’Assemblea della Rete.

Il Comune di Crema ha presentato un progetto per proseguire l’adeguamento della nuova sede del Centro Associazione Donne Contro la Violenza, che l’Amministrazione ha messo a disposizione in comodato d’uso: l’obiettivo è rendere la sede autonoma e funzionale rispetto alle esigenze e peculiarità delle attività del Centro stesso. L’intervento prevede l’adeguamento dei locali e dell’area esterna adiacente.

Il Comune di Vescovato ha proposto l’adeguamento strutturale di un’unità abitativa destinata all’accoglienza per la semi autonomia o autonomia di donne vittime di violenza, sole o con figli minori. In questo caso è prevista la ristrutturazione di un appartamento che si trova a Vescovato e che potrà accogliere due donne adulte, o una mamma con figli, in quanto dotato di due camere da letto. La gestione della struttura verrebbe affidata all’Azienda Sociale del Cremonese, anche per definire la realizzazione di percorsi di autonomia e di fuoriuscita dalla violenza.

I progetti proposti, sottoposti nei giorni scorsi ad un approfondimento da parte del Comitato Tecnico della Rete, coprono entrambe le tipologie di intervento previste dal bando, nonché diversi livelli di ospitalità per le donne vittime (pronto intervento e semi-autonomia), anche in considerazione dei lavori in corso per la realizzazione di una Casa rifugio ad alta protezione a valere sul bando 2015. La proposta complessiva va ad ampliare l’offerta di posti disponibili sul territorio, in coerenza con le specificità del fenomeno della presa in carico delle vittime di violenza. E’ stato inoltre evidenziato un buon livello di collegamento degli interventi proposti con le necessità manifestate dagli aderenti alla Rete territoriale.

Sottopasso Picenengo, accordo con Rfi per utilizzo pubblico per bici e pedoni. E realizziamo la ciclabile Picenengo-Cremona!

In Giunta abbiamo dato il via libera, su proposta dell’Assessore Alessia Manfredini, alla convenzione con R.F.I. S.p.A., che prevede un introito da parte del Comune di 231.800,00 euro, per l’utilizzo del sottopasso privato ad uso agricolo realizzato sulla tratta Cavatigozzi-Cremona.
Dopo anni di stallo dovuto alla realizzazione del sottopasso privato ad uso agricolo, con questa nuova convenzione otteniamo la possibilità dell’utilizzo pubblico del sottopasso da parte di biciclette e pedoni, la realizzazione della pista ciclabile protetta Picenengo-Cremona (aggiungendo così un nuovo tassello al Biciplan realizzando la pista n.3, Picenengo-Sesto, con asse principale lungo via Sesto e via Milano, secondo il progetto approvato lo scorso luglio) e delle 
opere di compensazione lungo il raddoppio ferroviario.

Il percorso ciclabile Picenengo-Cremona avrà importanti diramazioni lungo via Sabbie fino a via Castelleone, lungo la tangenziale fino al quartiere Cambonino, lungo via Mocchino fino a via Milano, lungo via Picenengo, Bonisolo e via delle Viole fino al confine comunale in via Castelleone. Entro il 31 dicembre 2017, con il contributo erogato da R. F.I. S.p.A., realizzeremo i collegamenti ciclo pedonali,  l’illuminazione e la posa delle pompe per lo scarico delle acque piovane, e adotteremo idonei sistemi di sicurezza per l’utilizzo promiscuo del sottopasso, cioè per mezzi agricoli, pedoni e biciclette.

Gioco d’azzardo, attività di informazione e prevenzione dedicate a giovani, genitori e anziani

Prosegue il nostro impegno per contrastare il gioco d’azzardo patologico. Come territorio cremonese, con il Comune di Cremona capofila, abbiamo ottenuto il finanziamento di Regione Lombardia (30mila euro) sul progetto denominato “Gioco Sapiens” che prevede attività di informazione, comunicazione, formazione, ascolto, orientamento, mappatura e contestuale azione di controllo, vigilanza e ricerca, destinate sia ad un target specifico sia a tutta la cittadinanza. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani e ai loro genitori e questo avverrà in ambito scolastico. Attraverso i centri di aggregazione e i luoghi da loro maggiormente frequentati saranno raggiunti gli anziani, mentre, per quanto riguarda la popolazione in generale saranno coinvolti anche i Comitati di Quartiere.

La formazione sarà rivolta a operatori sociali, amministratori di sostegno, operatori dei servizi bancari e amministratori locali. Per l’ascolto e l’orientamento è previsto il potenziamento delle rete e delle attività dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio. La mappatura dei punti gioco esistenti potrà essere realizzata attraverso la rilevazione di coloro che esercitano attività di gioco d’azzardo lecito, dei luoghi dove tale attività avviene e il tipo di apparecchi installati. Saranno rafforzati il controllo e la vigilanza da parte delle Polizie Locali dei Comuni che aderiscono al progetto, così da verificare la sussistenza di tutte le condizioni di legittimità degli esercizi. Prevista infine un’azione, a valenza conoscitiva, per meglio definire il profilo del giocatore d’azzardo.

Numerosi i partner coinvolti: ATS Val Padana, ASST Cremona, Comune di Castelverde, Azienda Sociale Cremonese, Comune di Stagno Lombardo, Comune di Grontardo, Comune di Corte de’ Frati, Comune di Persico Dosimo, Unione Lombarda Soresinese, Comune di Sesto ed Uniti, Comune di Casalbuttano ed Uniti, Comune di Pozzaglio ed Uniti, Comune di Gadesco Pieve Delmona, Comune di Vescovato, Comune di Bonemerse, Comune di Gerre de’ Caprioli, Comune di Pieve San Giacomo, Cooperativa di Bessimo onlus, Caritas Cremonese, Consultorio UCIPEM, Associazione di Solidarietà La Zolla onlus, CGIL Cremona, CISL Asse del Po Cremona-Mantova, UIL, CISVOL, COSPER, Forum Territoriale del Terzo Settore di Cremona, AUSER Comprensorio di Cremona.

Il progetto finanziato si inserisce nel Piano di attività di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico che abbiamo attivato nel 2015 per creare una rete di partner pubblici e privati, con competenze ed esperienze consolidate, così da affrontare in modo strutturato e coordinato tale fenomeno. Il territorio cittadino e distrettuale, considerate le analisi e i dati dei servizi per le dipendenze ASST Cremona e i risultati emersi dagli interventi realizzati dai diversi partner di progetto, presenta un trend che rispecchia la dinamica che emerge anche a livello regionale e nazionale rispetto alla diffusione della dipendenza da gioco e una maggiore emersione dei casi anche grazie all’attivazione di servizi dedicati. I servizi territoriali rilevano quotidianamente la gravità dei casi trattati sotto il profilo psicologico, relazionale e familiare degli assistiti. L’entità delle conseguenze occupazionali, economiche e patrimoniali delle persone con dipendenza da gioco, collegata ad altre forme di disagio, rendono necessario un approccio più sistematico, multidisciplinare e su diversi livelli che coinvolge diverse tipologie di servizi. Da qui l’impegno per trovare finanziamenti volti a sostenere questa importante attività come avvenuto con il progetto “Gioco Sapiens”.

Limiti agli orari delle slot machine
Approvato il regolamento sulle sale gioco

Via Goito, approvato il progetto: un altro spazio che restituiamo alla città. Sarà un piccola piazza in un comparto che rinasce!

Ridare identità a un “non luogo” e renderlo funzionale dopo tanti anni di indisponibilità a causa delle note vicende che hanno portato al mancato utilizzo di questo spazio urbano di proprietà di AEM S.p.a. poi concesso in utilizzo al Ministero dei Beni Culturali. Questo lo scopo del progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione dell’area ex Supercinema di via Goito che abbiamo approvato in Giunta. Il costo complessivo dell’intervento, inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche 2017-2019, è di 100.000,00 euro

Il lavoro di progettazione, che parte da un’idea di rammendo urbano, di ricucitura di un punto di frattura intermedio, per dare dignità ad un percorso poco frequentato, è stato svolto dagli uffici del Settore Lavori Pubblici con la collaborazione del Settore Progettazione, Rigenerazione Urbana e Manutenzione. Si è voluto in questo modo riscoprire le potenzialità insite in questa parte della città per migliorane la vita collettiva, come motore della trasformazione urbana.

Via Goito ha una storia di utilizzo pedonale molto recente derivata dalla stretta vicinanza con corso Garibaldi che, negli ultimi anni, è stato interessato da efficaci restyling per incentivare un nuovo assetto degli spazi pubblici fatto di nuove funzioni, arredi ed eventi. Il progetto di sistemazione dell’area di circa 900 metri quadrati posta tra via Goito e via Palestro a seguito della demolizione dell’ex sala cinematografica prende in considerazione la necessità di attivare uno spazio pubblico con fruizione immediata mediante l’attuazione di opere che siano anche compatibili e propedeutiche per una definitiva riqualificazione. Gli interventi e le dotazioni minime previste sono funzionali ad ospitare gli arredi delle attività economiche del contesto eventualmente interessate, punto di riferimento per street artist e per favorire l’incontro e la sosta degli studenti del comparto scolastico di via Palestro.

La pavimentazione sarà costituita da inerte di cava stabilizzato e da alcuni spazi in cemento a finitura liscia con bordatura in acciaio. Tra le dotazioni di arredo urbano è prevista la posa di due gazebi ombreggianti e di alcune sedute già disponibili. L’intervento prevede, tra l’altro, lo smontaggio della struttura provvisionale in tubi innocenti, il ripristino di settori d’intonaco pericolanti nella testata ovest e l’implementazione dell’attuale impianto di illuminazione pubblica. E’ inoltre contemplata la possibilità di realizzare, sempre sul lato ovest, un murales nell’ambito del “Porte Aperte Festival”. Lo spazio potrà ospitare anche alcune attrezzature per il gioco dei bambini.

Per quanto riguarda gli interventi tecnici sono previsti, tra gli altri, la rimozione della palizzata esistente e del ponteggio in acciaio, lo scrostamento e il rifacimento dell’intonaco della parete ovest, il ripristino di una parte della pavimentazione interna all’area (250 mq), il ripristino, previa demolizione delle parti ammalorate, di tutto il marciapiede adiacente l’area e prospiciente le vie Goito e Palestro, nonché la realizzazione di un impianto di illuminazione.

Sistemare via Goito è un’opera davvero importante per la città: significa dopo tanti anni restituire, riqualificato, un altro spazio ai cittadini. Lo facciamo in un contesto che in questi anni è ripartito con le azioni di rigenerazione urbana in corso Garibaldi, in vista della ripavimentazione, e con i lavori a palazzo Affaitati che presto, con Informagiovani e Centro Fumetto, diventerà vero e proprio Polo della cultura e dello sviluppo.

Legalità e trasparenza, istituito il Centro di Competenze con Bergamo, Brescia e Mantova

Abbiamo istituito il Centro di Competenze per la Legalità (C.C.L.) con i Comuni di Bergamo, Brescia e Mantova che promuoverà e realizzerà iniziative innovative sulla legalità e la trasparenza, in particolare per quanto riguarda il decreto 97/2016 (Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza) e accesso generalizzato, mappatura processi in chiave anticorruzione, antiriciclaggio, secondo il programma di lavoro stilato in collaborazione con ANCI Lombardia. Abbiamo approvato in Giunta lo schema dell’atto di adesione all’accordo, coordinato da ANCI Lombardia, denominato ReteComuni, nonché l’adesione al progetto “Legalità in Comune”.

L’istituzione del Centro di Competenze per la Legalità (C.C.L.) si inserisce nella collaborazione in atto con i Comuni di Bergamo, Brescia e Mantova finalizzata al confronto e allo scambio di buone prassi. Partendo da questo presupposto, ANCI Lombardia ha proposto ai quattro Comuni capoluogo la costituzione del Centro per mettere a confronto esperienze e definire modelli innovativi di intervento sulla legalità e la trasparenza. Un percorso che ANCI Lombardia ha intrapreso da tempo promuovendo la costituzione di ReteComuni, network di amministrazioni locali che attiva sistematiche attività di relazione per condividere in modalità integrata problemi, opportunità e soluzioni per l’erogazione di servizi sempre più efficaci. In tale ambito sono state attivate specifiche iniziative per la promozione della legalità e della trasparenza, in particolare il Progetto Legalità in Comune, finanziato da ANCI Lombardia e da Fondazione Cariplo. La partecipazione al Centro di Competenze per la Legalità (C.C.L.) non comporta costi per l’Amministrazione, mentre per l’attivazione è richiesta l’adesione al network ReteComuni, anch’essa non onerosa in quanto finalizzata esclusivamente alla realizzazione di attività sperimentali inerenti all’ambito della legalità, iniziative previste nel progetto Legalità in Comune, gratuite proprio in base al cofinanziamento di ANCI Lombardia e Fondazione Cariplo.

Come ha detto l’Assessore Viola, elaborare buone pratiche, confrontare esperienze, definire modelli di intervento sulla legalità e sulla trasparenza con i Comuni di Bergamo, Brescia e Mantova, grazie al supporto di ANCI Lombardia, costituisce un ulteriore rafforzamento dell’attività che stiamo svolgendo ringrazio per questo il personale dell’Ufficio Trasparenza e Anticorruzione e il Segretario Generale per l’impegno per una nuova progettualità.

Infine, anche in questo ambito non viene meno l’attenzione ai giovani e all’opportunità di professionalità nuove. E’ stato infatti attivato in questi giorni un tirocinio curricolare presso il Servizio Organi Istituzionali, Archivio e Protocollo, Anticorruzione e Trasparenza del Comune, attraverso la convenzione sottoscritta con l’Università di Pisa – Dipartimento Scienze Politiche – Master di II Livello Analisi prevenzione e contrasto della criminalità organizzata.

A Parco Fazioli un progetto condiviso: cittadini e quartiere coinvolti su sistemazione area e laboratorio di comunità

Potenziare il protagonismo della comunità attraverso la partecipazione ai Comitati di quartiere intesi come laboratori di comunità in modo tale da costruire nuove relazioni o facilitare quelle esistenti tra Comune e cittadinanza. Questo l’obiettivo del percorso partecipativo e progettuale che interesserà a breve il Quartiere 5 (Borgo Loreto – S. Bernardo – Naviglio), in particolare la zona dell’ex Consorzio Agrario. Si tratta di un’azione congiunta che vede protagonisti gli Assessorati al Welfare di Comunità, alla Trasparenza e Vivibilità Sociale, Città Vivibile e Rigenerazione Urbana in stretta collaborazione con il Progetto FareLegami, il Comitato di Quartiere e le numerose realtà associative attive nella zona.

Tra le azioni programmate l’elaborazione di un progetto condiviso per la sistemazione del parco Fazioli attraverso la distribuzione di un questionario a tutte le famiglie, che avverrà dal 18 al 21 aprile, con il coinvolgimento del Comitato di Quartiere, per raccogliere bisogni, idee e necessità. Successivamente, il 29 e 30 aprile, sarà allestito un gazebo nella piazzetta in fondo a via Assi dove saranno presenti i componenti del Direttivo del quartiere e dell’operatrice di territorio sia per fornire informazioni che per il ritiro dei questionari.

Inoltre, grazie al lavoro svolto dal Servizio Progettazione e Rigenerazione Urbana, sarà possibile realizzare un murales in via della Vecchia Dogana con il coinvolgimento di un gruppo di giovani artisti della Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, che contribuirà ad abbellire questa parte del Quartiere 5. Grazie al Progetto FareLegami, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, è stato inoltre aperto un confronto con InvestiRE SGR S.p.A., società proprietaria dell’immobile di via Opifici, 22, per individuare in questo edificio uno spazio d’incontro per i cittadini, da utilizzare come un vero e proprio laboratorio di comunità.

Resta nel frattempo alta l’attenzione dell’Amministrazione comunale rispetto ai lavori per il recupero, da parte dei soggetti attuatori, dell’immobile destinato ad ospitare una palestra, mentre è già stata modificata la convenzione tra Regione, Comune e privati per facilitare la fruibilità degli appartamenti del comparto residenziale che si affaccia proprio sul parco Fazioli.

La scelta è condividere progetti e risorse, perché si ritiene sia questa la miglior strategia che fa innescare percorsi che portano a prendersi cura della città in termini di qualità dello spazio fisico, dei luoghi e della cura delle persone. Si tratta pertanto di mettere in connessione tra di loro progetti, figure professionali, privato sociale, sistema commerciale ed economico in un processo di valorizzazione dei servizi già presenti nei territori, attraverso un lavoro di rete. Nella zona individuata sono infatti presenti diversi servizi pubblici che contribuiscono a promuovere relazioni di buon vicinato e a far crescere l’impegno per il bene comune con la logica della cura degli spazi pubblici e di chi li vive.

Ex Consorzio Agrario, stiamo sbloccando situazione edificio su via Assi