Sottopasso Picenengo, accordo con Rfi per utilizzo pubblico per bici e pedoni. E realizziamo la ciclabile Picenengo-Cremona!

In Giunta abbiamo dato il via libera, su proposta dell’Assessore Alessia Manfredini, alla convenzione con R.F.I. S.p.A., che prevede un introito da parte del Comune di 231.800,00 euro, per l’utilizzo del sottopasso privato ad uso agricolo realizzato sulla tratta Cavatigozzi-Cremona.
Dopo anni di stallo dovuto alla realizzazione del sottopasso privato ad uso agricolo, con questa nuova convenzione otteniamo la possibilità dell’utilizzo pubblico del sottopasso da parte di biciclette e pedoni, la realizzazione della pista ciclabile protetta Picenengo-Cremona (aggiungendo così un nuovo tassello al Biciplan realizzando la pista n.3, Picenengo-Sesto, con asse principale lungo via Sesto e via Milano, secondo il progetto approvato lo scorso luglio) e delle 
opere di compensazione lungo il raddoppio ferroviario.

Il percorso ciclabile Picenengo-Cremona avrà importanti diramazioni lungo via Sabbie fino a via Castelleone, lungo la tangenziale fino al quartiere Cambonino, lungo via Mocchino fino a via Milano, lungo via Picenengo, Bonisolo e via delle Viole fino al confine comunale in via Castelleone. Entro il 31 dicembre 2017, con il contributo erogato da R. F.I. S.p.A., realizzeremo i collegamenti ciclo pedonali,  l’illuminazione e la posa delle pompe per lo scarico delle acque piovane, e adotteremo idonei sistemi di sicurezza per l’utilizzo promiscuo del sottopasso, cioè per mezzi agricoli, pedoni e biciclette.

Gioco d’azzardo, attività di informazione e prevenzione dedicate a giovani, genitori e anziani

Prosegue il nostro impegno per contrastare il gioco d’azzardo patologico. Come territorio cremonese, con il Comune di Cremona capofila, abbiamo ottenuto il finanziamento di Regione Lombardia (30mila euro) sul progetto denominato “Gioco Sapiens” che prevede attività di informazione, comunicazione, formazione, ascolto, orientamento, mappatura e contestuale azione di controllo, vigilanza e ricerca, destinate sia ad un target specifico sia a tutta la cittadinanza. Particolare attenzione sarà rivolta ai giovani e ai loro genitori e questo avverrà in ambito scolastico. Attraverso i centri di aggregazione e i luoghi da loro maggiormente frequentati saranno raggiunti gli anziani, mentre, per quanto riguarda la popolazione in generale saranno coinvolti anche i Comitati di Quartiere.

La formazione sarà rivolta a operatori sociali, amministratori di sostegno, operatori dei servizi bancari e amministratori locali. Per l’ascolto e l’orientamento è previsto il potenziamento delle rete e delle attività dei servizi pubblici e privati presenti sul territorio. La mappatura dei punti gioco esistenti potrà essere realizzata attraverso la rilevazione di coloro che esercitano attività di gioco d’azzardo lecito, dei luoghi dove tale attività avviene e il tipo di apparecchi installati. Saranno rafforzati il controllo e la vigilanza da parte delle Polizie Locali dei Comuni che aderiscono al progetto, così da verificare la sussistenza di tutte le condizioni di legittimità degli esercizi. Prevista infine un’azione, a valenza conoscitiva, per meglio definire il profilo del giocatore d’azzardo.

Numerosi i partner coinvolti: ATS Val Padana, ASST Cremona, Comune di Castelverde, Azienda Sociale Cremonese, Comune di Stagno Lombardo, Comune di Grontardo, Comune di Corte de’ Frati, Comune di Persico Dosimo, Unione Lombarda Soresinese, Comune di Sesto ed Uniti, Comune di Casalbuttano ed Uniti, Comune di Pozzaglio ed Uniti, Comune di Gadesco Pieve Delmona, Comune di Vescovato, Comune di Bonemerse, Comune di Gerre de’ Caprioli, Comune di Pieve San Giacomo, Cooperativa di Bessimo onlus, Caritas Cremonese, Consultorio UCIPEM, Associazione di Solidarietà La Zolla onlus, CGIL Cremona, CISL Asse del Po Cremona-Mantova, UIL, CISVOL, COSPER, Forum Territoriale del Terzo Settore di Cremona, AUSER Comprensorio di Cremona.

Il progetto finanziato si inserisce nel Piano di attività di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico che abbiamo attivato nel 2015 per creare una rete di partner pubblici e privati, con competenze ed esperienze consolidate, così da affrontare in modo strutturato e coordinato tale fenomeno. Il territorio cittadino e distrettuale, considerate le analisi e i dati dei servizi per le dipendenze ASST Cremona e i risultati emersi dagli interventi realizzati dai diversi partner di progetto, presenta un trend che rispecchia la dinamica che emerge anche a livello regionale e nazionale rispetto alla diffusione della dipendenza da gioco e una maggiore emersione dei casi anche grazie all’attivazione di servizi dedicati. I servizi territoriali rilevano quotidianamente la gravità dei casi trattati sotto il profilo psicologico, relazionale e familiare degli assistiti. L’entità delle conseguenze occupazionali, economiche e patrimoniali delle persone con dipendenza da gioco, collegata ad altre forme di disagio, rendono necessario un approccio più sistematico, multidisciplinare e su diversi livelli che coinvolge diverse tipologie di servizi. Da qui l’impegno per trovare finanziamenti volti a sostenere questa importante attività come avvenuto con il progetto “Gioco Sapiens”.

Limiti agli orari delle slot machine
Approvato il regolamento sulle sale gioco

Via Goito, approvato il progetto: un altro spazio che restituiamo alla città. Sarà un piccola piazza in un comparto che rinasce!

Ridare identità a un “non luogo” e renderlo funzionale dopo tanti anni di indisponibilità a causa delle note vicende che hanno portato al mancato utilizzo di questo spazio urbano di proprietà di AEM S.p.a. poi concesso in utilizzo al Ministero dei Beni Culturali. Questo lo scopo del progetto di fattibilità tecnica ed economica per la riqualificazione dell’area ex Supercinema di via Goito che abbiamo approvato in Giunta. Il costo complessivo dell’intervento, inserito nel Programma triennale delle opere pubbliche 2017-2019, è di 100.000,00 euro

Il lavoro di progettazione, che parte da un’idea di rammendo urbano, di ricucitura di un punto di frattura intermedio, per dare dignità ad un percorso poco frequentato, è stato svolto dagli uffici del Settore Lavori Pubblici con la collaborazione del Settore Progettazione, Rigenerazione Urbana e Manutenzione. Si è voluto in questo modo riscoprire le potenzialità insite in questa parte della città per migliorane la vita collettiva, come motore della trasformazione urbana.

Via Goito ha una storia di utilizzo pedonale molto recente derivata dalla stretta vicinanza con corso Garibaldi che, negli ultimi anni, è stato interessato da efficaci restyling per incentivare un nuovo assetto degli spazi pubblici fatto di nuove funzioni, arredi ed eventi. Il progetto di sistemazione dell’area di circa 900 metri quadrati posta tra via Goito e via Palestro a seguito della demolizione dell’ex sala cinematografica prende in considerazione la necessità di attivare uno spazio pubblico con fruizione immediata mediante l’attuazione di opere che siano anche compatibili e propedeutiche per una definitiva riqualificazione. Gli interventi e le dotazioni minime previste sono funzionali ad ospitare gli arredi delle attività economiche del contesto eventualmente interessate, punto di riferimento per street artist e per favorire l’incontro e la sosta degli studenti del comparto scolastico di via Palestro.

La pavimentazione sarà costituita da inerte di cava stabilizzato e da alcuni spazi in cemento a finitura liscia con bordatura in acciaio. Tra le dotazioni di arredo urbano è prevista la posa di due gazebi ombreggianti e di alcune sedute già disponibili. L’intervento prevede, tra l’altro, lo smontaggio della struttura provvisionale in tubi innocenti, il ripristino di settori d’intonaco pericolanti nella testata ovest e l’implementazione dell’attuale impianto di illuminazione pubblica. E’ inoltre contemplata la possibilità di realizzare, sempre sul lato ovest, un murales nell’ambito del “Porte Aperte Festival”. Lo spazio potrà ospitare anche alcune attrezzature per il gioco dei bambini.

Per quanto riguarda gli interventi tecnici sono previsti, tra gli altri, la rimozione della palizzata esistente e del ponteggio in acciaio, lo scrostamento e il rifacimento dell’intonaco della parete ovest, il ripristino di una parte della pavimentazione interna all’area (250 mq), il ripristino, previa demolizione delle parti ammalorate, di tutto il marciapiede adiacente l’area e prospiciente le vie Goito e Palestro, nonché la realizzazione di un impianto di illuminazione.

Sistemare via Goito è un’opera davvero importante per la città: significa dopo tanti anni restituire, riqualificato, un altro spazio ai cittadini. Lo facciamo in un contesto che in questi anni è ripartito con le azioni di rigenerazione urbana in corso Garibaldi, in vista della ripavimentazione, e con i lavori a palazzo Affaitati che presto, con Informagiovani e Centro Fumetto, diventerà vero e proprio Polo della cultura e dello sviluppo.

Legalità e trasparenza, istituito il Centro di Competenze con Bergamo, Brescia e Mantova

Abbiamo istituito il Centro di Competenze per la Legalità (C.C.L.) con i Comuni di Bergamo, Brescia e Mantova che promuoverà e realizzerà iniziative innovative sulla legalità e la trasparenza, in particolare per quanto riguarda il decreto 97/2016 (Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza) e accesso generalizzato, mappatura processi in chiave anticorruzione, antiriciclaggio, secondo il programma di lavoro stilato in collaborazione con ANCI Lombardia. Abbiamo approvato in Giunta lo schema dell’atto di adesione all’accordo, coordinato da ANCI Lombardia, denominato ReteComuni, nonché l’adesione al progetto “Legalità in Comune”.

L’istituzione del Centro di Competenze per la Legalità (C.C.L.) si inserisce nella collaborazione in atto con i Comuni di Bergamo, Brescia e Mantova finalizzata al confronto e allo scambio di buone prassi. Partendo da questo presupposto, ANCI Lombardia ha proposto ai quattro Comuni capoluogo la costituzione del Centro per mettere a confronto esperienze e definire modelli innovativi di intervento sulla legalità e la trasparenza. Un percorso che ANCI Lombardia ha intrapreso da tempo promuovendo la costituzione di ReteComuni, network di amministrazioni locali che attiva sistematiche attività di relazione per condividere in modalità integrata problemi, opportunità e soluzioni per l’erogazione di servizi sempre più efficaci. In tale ambito sono state attivate specifiche iniziative per la promozione della legalità e della trasparenza, in particolare il Progetto Legalità in Comune, finanziato da ANCI Lombardia e da Fondazione Cariplo. La partecipazione al Centro di Competenze per la Legalità (C.C.L.) non comporta costi per l’Amministrazione, mentre per l’attivazione è richiesta l’adesione al network ReteComuni, anch’essa non onerosa in quanto finalizzata esclusivamente alla realizzazione di attività sperimentali inerenti all’ambito della legalità, iniziative previste nel progetto Legalità in Comune, gratuite proprio in base al cofinanziamento di ANCI Lombardia e Fondazione Cariplo.

Come ha detto l’Assessore Viola, elaborare buone pratiche, confrontare esperienze, definire modelli di intervento sulla legalità e sulla trasparenza con i Comuni di Bergamo, Brescia e Mantova, grazie al supporto di ANCI Lombardia, costituisce un ulteriore rafforzamento dell’attività che stiamo svolgendo ringrazio per questo il personale dell’Ufficio Trasparenza e Anticorruzione e il Segretario Generale per l’impegno per una nuova progettualità.

Infine, anche in questo ambito non viene meno l’attenzione ai giovani e all’opportunità di professionalità nuove. E’ stato infatti attivato in questi giorni un tirocinio curricolare presso il Servizio Organi Istituzionali, Archivio e Protocollo, Anticorruzione e Trasparenza del Comune, attraverso la convenzione sottoscritta con l’Università di Pisa – Dipartimento Scienze Politiche – Master di II Livello Analisi prevenzione e contrasto della criminalità organizzata.

A Parco Fazioli un progetto condiviso: cittadini e quartiere coinvolti su sistemazione area e laboratorio di comunità

Potenziare il protagonismo della comunità attraverso la partecipazione ai Comitati di quartiere intesi come laboratori di comunità in modo tale da costruire nuove relazioni o facilitare quelle esistenti tra Comune e cittadinanza. Questo l’obiettivo del percorso partecipativo e progettuale che interesserà a breve il Quartiere 5 (Borgo Loreto – S. Bernardo – Naviglio), in particolare la zona dell’ex Consorzio Agrario. Si tratta di un’azione congiunta che vede protagonisti gli Assessorati al Welfare di Comunità, alla Trasparenza e Vivibilità Sociale, Città Vivibile e Rigenerazione Urbana in stretta collaborazione con il Progetto FareLegami, il Comitato di Quartiere e le numerose realtà associative attive nella zona.

Tra le azioni programmate l’elaborazione di un progetto condiviso per la sistemazione del parco Fazioli attraverso la distribuzione di un questionario a tutte le famiglie, che avverrà dal 18 al 21 aprile, con il coinvolgimento del Comitato di Quartiere, per raccogliere bisogni, idee e necessità. Successivamente, il 29 e 30 aprile, sarà allestito un gazebo nella piazzetta in fondo a via Assi dove saranno presenti i componenti del Direttivo del quartiere e dell’operatrice di territorio sia per fornire informazioni che per il ritiro dei questionari.

Inoltre, grazie al lavoro svolto dal Servizio Progettazione e Rigenerazione Urbana, sarà possibile realizzare un murales in via della Vecchia Dogana con il coinvolgimento di un gruppo di giovani artisti della Libera Accademia di Belle Arti di Brescia, che contribuirà ad abbellire questa parte del Quartiere 5. Grazie al Progetto FareLegami, sostenuto dalla Fondazione Cariplo, è stato inoltre aperto un confronto con InvestiRE SGR S.p.A., società proprietaria dell’immobile di via Opifici, 22, per individuare in questo edificio uno spazio d’incontro per i cittadini, da utilizzare come un vero e proprio laboratorio di comunità.

Resta nel frattempo alta l’attenzione dell’Amministrazione comunale rispetto ai lavori per il recupero, da parte dei soggetti attuatori, dell’immobile destinato ad ospitare una palestra, mentre è già stata modificata la convenzione tra Regione, Comune e privati per facilitare la fruibilità degli appartamenti del comparto residenziale che si affaccia proprio sul parco Fazioli.

La scelta è condividere progetti e risorse, perché si ritiene sia questa la miglior strategia che fa innescare percorsi che portano a prendersi cura della città in termini di qualità dello spazio fisico, dei luoghi e della cura delle persone. Si tratta pertanto di mettere in connessione tra di loro progetti, figure professionali, privato sociale, sistema commerciale ed economico in un processo di valorizzazione dei servizi già presenti nei territori, attraverso un lavoro di rete. Nella zona individuata sono infatti presenti diversi servizi pubblici che contribuiscono a promuovere relazioni di buon vicinato e a far crescere l’impegno per il bene comune con la logica della cura degli spazi pubblici e di chi li vive.

Ex Consorzio Agrario, stiamo sbloccando situazione edificio su via Assi

Anac su Lgh-A2A: servizi e lavoro sono la sostanza. Ci siamo assunti il rischio personale di una scelta!

Quando è arrivato il parere dell’Agcom non abbiamo fatto un consiglio straordinario. Ora lo facciamo in merito ad un atto dell’Anac per il quale c’è un procedimento in corso. L’amministrazione comunale esprime profondo rispetto in merito alle posizioni assunte dall’Anac. Rispettiamo i tempi e l’iter che è in corso. Il fatto che attendiamo l’esito non vuol dire che non si sta facendo nulla. I legali di AEM e delle partecipate stanno preparando le controdeduzioni che invieranno entro i termini di legge. Questo è quanto possiamo dire. Vedremo come andrà il procedimento.

Ma qui la sostanza è un’altra. La questione è politica. E voi volte affrontarla?

La questione è politica perché due anni e mezzo fa avevamo davanti due questioni strategiche legate al futuro di Lgh, patrimonio della città di Cremona e del territorio, e il nodo di Aem e del suo futuro. Tutti sapevamo la necessità urgente di fare delle scelte a favore dei servizi, delle imprese, per il manetnimento e il rilancio del patrimonio.

Quali sono i criteri seguiti per affrontare questi nodi?

Il criterio economico da una parte, ovvero di valorizzazione del patrimonio che Lgh rappresenta, ma non era puramente economica la questione: gestirla solo così sarebbe stato profondamento sbagliato.

Era innanzitutto una partita di contenuti, di servizi, di imprese, di occupazione e di posti di lavoro e, seppure molto rilevante il criterio economico, questo criterio non era il solo, ma la prospettiva industriale era la contestuale e grande questione che avevamo davanti.

Quali erano le prospettive?

Erano tre le prospettive: fondo, quotazione in borsa, partnership.

Abbiamo scelto quest’ultima, scartando le altre due, perché era la soluzione che meglio garantiva la risposta completa e piena ai due criteri, economico e di piano industriale. Politicamente questa è stata la scelta e poi tecnicamente i legali hanno lavorato. E l’abbiamo fatto secondo una visione strategica: multiutilty dei territori.

Non è un caso che si parla ora di multi della Lombardia (vedi articolo sul Sole 24 ore di sabato 1 aprile) e si cita come modello proprio la partnership Lgh-A2A come modello da replicare in altri contesti Monza, Come e Lecco, Valtellina e Valchiavenna.

Poteva Cremona rimanere fuori? Poteva Cremona dire di no a questa visione che ha dentro di se l’idea di rafforzamento di servizi, di imprese e di lavoro dentro la multiutility del territorio, anche seguendo modelli europei.

Dico di più. Noi abbiamo incarnato la volontà del legislatore poi formalizzata  nella Legge Madia con una norma inequivocabile, frutto di una giurisprudenza che si andava consolidando da tempo.

Questo vuol dire che siamo succubi di un colosso?

Il caso dell’illuminazione dimostra il contrario. Le scelte le facciamo in base ai servizi, sulla base della normativa e del maggior bene possibile per il territorio, sempre e comunque, non succubi di nessuno.

Quindi quanto conta la partnership?

Moltissimo servizio per servizio, progetto per progetto costruendo miglioramenti e nei servizi e posti di lavoro. Questa partnership si realizza nella costruzione di un piano industriale. Perché ci interessano: impresa, servizi, posti di lavoro.

Teleriscaldamento, smart city, economia circolare, gas, Polo tecnologico, tutti ambiti nei quali stiamo lavorando insieme ad Aem, a Lgh, ad A2A.

Un esempio su tutti: Linea.com e il suo rilancio. Quando abbiamo affrontato la questione conoscevate tutti la situazione di questa azienda. Ora stiamo lavorando ad un suo piano industriale, ovviamente dentro un mercato.

Un lavoro di costruzione di impresa, lavoro e servizi che viene fatto seguendo regole che saranno gara o altro a seconda della normativa. E dove nulla è scontato, tutto va guadagnato e conquistato, perché parliamo di servizi che devono essere ben fatti in un mercato spesso complesso.

Ma proprio la partnership ci dà garanzie per la sua solidità e la sua forza. tariffe determinate da autority. Per i cittadini risposta.

Valorizzazione economica ed industriale a vantaggio di tutti i cittadini. Mantenimento di posti di lavoro, di servizi, per i quali tariffe non dipendono dall’Amministrazione, ma dall’autority, non va forse a vantaggio dei cittadini? Questo senso politico delle scelte fatte

Chi eventualmente ha rischiato e rischia in questa operazione?

Non i cittadini, non il Comune. Non abbiamo messo a repentaglio nulla dei Cittadini o del Comune. Chi rischia sono i politici che l’hanno scelta. Ed è giusto che sia così. Mi sembra un buon modo di fare politica: risolvere i problemi assumendosi responsabilità anche personale di scelte e rischi, farlo secondo interpretazioni legislative serie, incarnando anche scelte appena successive del legislatore, farlo secondo decisioni di sostanza (lavoro, servizi, impresa) e visioni strategiche (multiutility dei territori).

Noi stiamo lavorando secondo idee e visione e assumendoci rischi per il bene e il futuro del territorio. Di questo sono sicuro e ringrazio tutti quelli, a partire dalla maggioranza e dal Cda di AEM e anche da LGH e A2A, che hanno lavorato e stanno lavorando secondo questa idea.

Anac su Lgh-A2A: legali lavorano a controdeduzioni

Turismo musicale, fino ad agosto 1.500 studenti ed insegnanti per studiare e fare musica

Il lavoro che stiamo facendo è lavoro di collegamenti internazionali anche con tour operator. Questa è un’esperienza che si inserisce nel filone del turismo musicale che è filone fondamentale per la  città e indubbio volano di sviluppo economico. Le masterclass anche quest’anno fanno registrare numeri significativi: segno che è fenomeno da consolidare e da accrescere attraverso sinergie internazionali che stiamo coltivando, un lavoro sempre più forte di sistema e di costruzione di proposte da offrire a livello internazionale. In questa linea di azione si inserisce anche il workshop sul turismo musicale, che ci sarà a Cremona ad ottobre, e che metterà a sistema i contatti internazionali raccolti durante le missioni di questi anni.

Come ha detto il Presidente della Camera di Commercio di Cremona, Gian Domenico Auricchio, la musica rappresenta per Cremona una risorsa da valorizzare  anche dal punto di vista turistico. Secondo un’indagine commissionata da Unioncamere, l’industria culturale e creativa ha prodotto nel 2015, il 4,7% del valore aggiunto provinciale e occupato circa 7.300 addetti, pari al  5,4% del totale  provinciale. Va sottolineata, altresì, la capacità moltiplicativa delle attività culturali e creative: per ogni euro di valore aggiunto prodotto da questo segmento, se ne attivano, mediamente, 1,8 euro nel resto dell’economia. E questo è vero in modo particolare per Cremona, dove sono presenti oltre 150 botteghe liutarie: le masterclass permettono di ricreare il fondamentale confronto fra musicisti e artigiani di eccellenza, quali i maestri liutai e archettai,  costituendo occasione di reciproca conoscenza e di potenziali occasioni di vendita.

Tra le iniziative inserite nel “Progetto Masterclass” , organizzato dalla Camera di Commercio di Cremona, con il patrocinio e la collaborazione di Regione Lombardia e dei Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore, in collaborazione con l’Istituto Monteverdi, la Scuola Internazionale di Liuteria, il Consorzio Liutai “Antonio Stradivari” Cremona e il Coordinamento Bande Musicali di Cremona, dal 2 aprile al 14 maggio 2017 si terrà la rassegna “Orchestre di Primavera” che vedrà la partecipazione di orchestre giovanili e amatoriali.

La rassegnaOrchestre di Primavera – che rappresenta una novità nel panorama musicale cremonese – debutterà con il Playday Esta in programma domenica 2 aprile alle ore 16, presso l’Auditorium della Camera di Commercio. Giovani musicisti, tra cui anche numerosi cremonesi, suoneranno nell’ensemble orchestrale che si costituirà per l’occasione. Ospite della giornata sarà l’Orchestra dei giovanissimi della Scuola Tartini di Lubiana (Slovenia).

Dall’Irlanda arriverà la Clongowes Wood Youth Orchestra con un concerto in programma il 7 aprile, alle ore 12, presso il Cortile della scuola di Liuteria e, in caso di maltempo, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Cremona.

Sabato 8 aprile sarà la volta dell’australiana Wesley College Orchestra con un concerto in programma alle ore 21.00, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Cremona.

Dall’Austria arriverà la Stadt Orchestra Feldkirch che si esibirà martedì 11 aprile alle ore 21.00, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Cremona e mercoledì 12 aprile alle ore 18.00, presso la Chiesa di San Bernardino – Auditorium Manenti di Crema.

L’olandese Utrecht Student Orchestra si presenterà al pubblico cremonese con un concerto in programma domenica 30 aprile alle ore 17.30, presso la Camera di Commercio di Cremona.

Venerdì 12 maggio alle ore 18.45 presso il Duomo di Cremona sarà poi la volta dei musicisti svizzeri dell’orchestra StadtMusik Zug Orchestra – con un concerto in collaborazione con il Coordinamento Bande Musicali Cremona.

Terminerà il programma primaverile la Rassegna Nazionale dell’Esta Italia, domenica 14 maggio a partire dalle ore 14.30, con l’esibizione di giovani talenti provenienti da tutta Italia presso l’Auditorium della Camera di Commercio.

Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso libero e gratuito.

Dopo la rassegna di primavera toccherà all’ormai consolidato appuntamento del “Cremona Summer Festival” che avrà un’anteprima a partire da giugno e si snoderà tra corsi di musica e concerti fino a metà agosto.

Turismo musicale, per il 2016 previste già 1630 persone

Ufficio turistico, ora aperto 7 giorni su 7 e con più servizi. Continuiamo a investire in turismo e cultura!

Ecco alcuni importanti elementi innovativi che abbiamo introdotto. Innanzitutto l’orario di apertura. Dal primo marzo l’Ufficio turistico è aperto 7 giorni su 7 con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 9.30 – 13 e 13.30 – 16.30, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Le ore di apertura aumentano così dalle attuali 33,5 a 42. Un ulteriore sviluppo dell’orario di apertura verrà previsto con il prossimo affidamento del servizio che dovrà partire da luglio 2017.

Aumentano le ore e aumentano i servizi. All’Ufficio turistico da marzo si può acquistare l’abbonamento Musei Lombardia che permette di accedere liberamente a musei, residenze reali, ville, giardini, torri, collezioni permanenti e mostre di Milano e della Lombardia aderenti al circuito. L’ufficio turistico, inoltre, è diventato l’unico punto di emissione del ‘Passaporto InLombardia’, iniziativa promossa dalla Direzione Turismo di Regione Lombardia con la finalità di stimolare il turista a visitare più luoghi lombardi.

Novità anche su interventi strutturali e sulla promozione degli eventi agli operatori turistici. Inoltre, entro giugno è prevista la pubblicazione di un bando ad evidenza pubblica per la co-gestione dell’Infopoint che permetterà di ampliare ulteriormente l’offerta dei servizi. Ed è già in programma la costruzione di un nuovo sito del turismoInfine, a breve, sarà perfezionato l’affidamento della gestione del WI-FI federato con Regione Lombardia per ampliare gli hot spot di connessione gratuita.

Come ha detto l’Assessore Barbara Manfredini, sono novità davvero importanti che testimoniano l’impegno del Comune per ampliare i servizi turistici a favore della città e del territorio. La sinergia tra cultura e turismo è vincente!

Orti su aree comunali: regole certe su affidamento e gestione

L’Assessore alla Trasparenza e alla Vivibilità sociale ha presentato alla Commissione consiliare Ambiente, il nuovo Regolamento riguardante le modalità di individuazione, assegnazione e gestione di aree comunali destinate ad orti che abbiamo già approvato in Giunta. Uno strumento necessario e utile per promuovere la partecipazione dei cittadini nella valorizzazione di spazi pubblici che diventano così disponibili a tutta la comunità.

Un apposito regolamento che consente di disporre di regole certe riguardanti l’individuazione delle aree comunali da destinare ad orti e le caratteristiche che devono avere, le modalità di affidamento, la durata dell’assegnazione e la definizione di norme comportamentali per la corretta gestione delle aree comunali adibite a questo scopo. Il regolamento è stato redatto in conformità alle disposizioni regionali su questa materia.

Il terreno sarà concesso in comodato d’uso gratuito, per le diverse tipologie di orti comunali (orti didattici, orti sociali periurbani, orti urbani e orti collettivi), mentre l’acqua, anche nella logica di contrasto allo spreco, sarà a carico dei destinatari, proporzionalmente alla dimensione dello spazio assegnato assegnato.

La stesura del Regolamento è avvenuta, grazie anche ad un proficuo confronto con il territorio ed i consiglieri, considerato che gli orti urbani possono costituire una risposta concreta ad esigenze diverse della comunità: investire il proprio tempo libero, stabilire rapporti con le persone che abitano nel quartiere, favorire lo scambio di conoscenze, recuperare spazi verdi. E’ prevista inoltre la collaborazione con i Comitati di Quartiere per quanto attiene la raccolta di eventuali richieste di assegnazione, il decoro delle aree ortive e l’organizzazione di iniziative di socialità. Infine, i destinatari che promuoveranno iniziative di solidarietà donando i loro prodotti a strutture pubbliche di accoglienza ed ospitalità per persone indigenti nonché banchi alimentari ed associazioni locali, potranno usufruire, grazie a progetti specifici, di contributi, destinati al miglioramento dell’area, quando previsti dal bilancio comunale.

Il Regolamento ha ottenuto il parere favorevole dalla maggioranza della Commissione e sarà discusso nel prossimo Consiglio Comunale.

Il 24 febbraio ci illuminiamo di meno: luci spenti e apertura straordinaria del Centro di Riuso

Spegniamo per alcune ore le luci artistiche in piazza del Comune e in piazza Stradivari e, in collaborazione con l’Associazione Amici di Emmaus, organizziamo l’apertura straordinaria del Centro del Riuso (ex Mercato Ortofrutticolo, via dell’Annona, 11) per il 24 febbraio, dalle 17 alle 20. Oltre alla tradizionale raccolta e vendita di cose usate, è questa l’occasione per promuovere l’attività del Centro, condividerne con i cittadini le finalità e supportarne le azioni. Saranno presenti anche Filiera Corta e Non Solo Noi che organizzeranno un momento conviviale. Il tema di quest’anno è, infatti, quello della condivisone: invitare tutti i cittadini a compiere un gesto di condivisione contro lo spreco di risorse. Non solo giornata del risparmio energetico dunque, ma anche degli stili di vita sostenibili.

Sul fronte del risparmio energetico, rivolgiamo un invito a tutti a spegnere luci e strumenti elettrici non indispensabili durante la giornata, a recarsi al lavoro a piedi, in bicicletta o condividendo la macchina con i colleghi. Ai gestori di bar, ristoranti proponiamo di organizzare cene ed happy hour a lume di candela, ai titolari di negozi di ridurre sensibilmente l’illuminazione delle vetrine. Particolare attenzione alle scuole di ogni ordine e grado perché il 24 febbraio gli alunni vadano a scuola a piedi, in bicicletta oppure usando i mezzi pubblici. In programma anche l’utilizzo gratuito del servizio di bike-sharing e agevolazioni del servizio di car-sharing.

Anche quest’anno, aderendo all’iniziativa M’illumino di meno, diamo come istituzione pubblica un tangibile contribuito alla diffusione di una maggiore consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia, esortando concretamente alla riduzione degli sprechi e ponendo l’attenzione quest’anno sugli stili di vita sostenibili. Come Amministrazione abbiamo scelto di dare rilievo al Centro del Riuso la cui attività è improntata a sostenere la diffusione di una cultura del riutilizzo dei beni, contro l’usa e getta, con fini di tutela ambientale e di solidarietà sociale. Le altre proposte sono rivolte naturalmente a tutti perché M’illumino di Meno è soprattutto una giornata di festa energetica aperta a tutte le forme di creatività.