A parco Fazioli: ‘Controlli, parco giochi e riqualificazione’

Circa ottanta persone, anche sotto la pioggia, si sono radunate nella serata di martedì 3 giugno nella piazzetta di via Fazioli per incontrare il candidato sindaco Gianluca Galimberti, impegnato in questi giorni di campagna elettorale in diverse zone della città. “Ciò che è accaduto a Cremona in questi mesi – ha esordito il candidato sindaco – dice che questa città ha bisogno di cambiamento, ha bisogno di vincere le resistenze con un sorriso competente. Non serve accusare, ma vincere con le idee”. Massima attenzione alla situazione proprio del parco Fazioli, il cui degrado e la cui insicurezza sono stati più volte denunciati dai residenti. “Questa zona è esempio di uno sviluppo urbanistico sbagliato – ha affermato Galimberti – Qui sicuramente abbiamo bisogno di più controlli e di un parco giochi in quell’area verde non utilizzata perché noi siamo convinti che una città più viva è una città più sicura. Sul complesso dell’ex consorzio studiamo un progetto di riqualificazione urbana. Basta nuove costruzioni, sistemiamo ciò che già c’è, coinvolgendo i cittadini nella pianificazione degli interventi e dicendo cosa facciamo e in quanto tempo”.

Trasporti (“se una città muore, muoiono anche i suoi collegamenti”), sicurezza, piano casa, parcheggi, ufficio bandi e rapporto tra Comune e associazioni di volontariato alcuni degli altri temi sollevati dai presenti ed approfonditi dal candidato sindaco.

“Ripartiamo dalle cose più semplici – ha concluso Galimberti – ovvero panchine, marciapiedi, parchi giochi, poi andiamo più su e ci occupiamo degli spazi vuoti di questa città, e poi ancora più su con grandi progetti come il Polo tecnologico da riprendere in mano, l’Expo e le università, la riqualificazione del Parco dei Monasteri. Il tutto coinvolgendo i cittadini. Per rilanciare Cremona, infatti, c’è bisogno di mettere insieme le risorse della città. Cremona deve imparare a lavorare insieme e ad aprire la mente se si vuole salvare”.

Nella serata di mercoledì 4 giugno Gianluca Galimberti sarà a Borgo Loreto (piazza della fontana alle 21).

Galimberti a San Felice: ‘Il Comune deve cambiare metodo: dire in quanto tempo fa le cose’

“La nostra città è di fronte ad un bivio: o continua a galleggiare o si rilancia”. Così il candidato sindaco Gianluca Galimberti all’incontro con i residenti dei quartieri San Felice e San Savino, organizzato dal circolo Pd e dal segretario Roberto Galetti al centro anziani di San Felice nella serata di mercoledì. “Per rilanciare Cremona certamente ci vogliono i soldi – ha proseguito Galimberti -, ma la storia che mancano i finanziamenti a volte nasconde una mancanza di idee. Ci sono progetti a basso costo ma ad alto contenuto di idee. Cremona deve riprendere in mano programmazione, idee ed energie già esistenti”.

Galimberti ha parlato anche di incontri avvenuti durante la giornata con alcuni commercianti. “C’è la casa di Stradivari in corso Garibladi – ha detto il candidato sindaco – In altre città sarebbe già volano turistico-commerciale per un anno intero. A pochi soldi, va inserita in un percorso turistico, va animata. Questo condurrebbe le persone anche a passare dai corsi per arrivare alle nostre piazze e al Museo del Violino”.

sanfelicedentro“Innanzitutto però serve un cambiamento della pubblica amministrazione – ha dichiarato Galimberti – Valorizzare le competenze che nel Comune già ci sono, ma cambiare il passo in termini di organizzazione e in termini di efficienza, ossia dire in quanto tempo si fanno le cose. Questo è fondamentale per serietà. Due esempi: ultimamente, a pochi giorni dalle elezioni, hanno rifatto l’asfalto di viale Trento Trieste ma restringendo la ciclabile e hanno fatto nuovi incroci in via Dante senza scoprire i cartelli di divieto di accesso alle biciclette. Bisogna programmare, dichiarare i lavori che si fanno e metterci la faccia. Per quanto mi riguarda, se saremo a governare, il sindaco sceglierà gli assessori e il sindaco chiederà a loro competenza, novità, onestà e lavoro di squadra”.

Un passaggio anche sui comitati di quartiere. “La mia storia è una storia di costruzione di luoghi di partecipazione – ha detto Galimberti – Chi dice che Galimberti vuole abolire i comitati di quartiere, mette in giro delle cose false. La partecipazione seria e con un metodo è una questione di efficienza. Non è un metodo passerella. Non è un metodo dell’amministratore ‘illuminato’ e intoccabile. E’ un metodo in cui chi amministra deve decidere, ma radicando queste decisioni in un processo di ascolto. L’esperienza dei comitati è preziosissima e, proprio per questo, da analizzare e verificare insieme agli stessi comitati di quartiere”.

Galimberti, le cinque cose nei primi 100 giorni e flash mob

“Patto per il lavoro, mobilità e manutenzione (cosa facciamo in quanto tempo, mettendoci la faccia), accesso al credito e fondo solidarietà, più porte di accesso ai servizi, progetto per l’infanzia”. Queste le cinque azioni che Gianluca Galimberti metterà in campo, se sarà eletto, nei primi 100 giorni di governo. Le ha annunciate il candidato sindaco durante l’incontro a Teatro Monteverdi con i candidati della coalizione (Fare nuova la città, Pd, Sinistra per Cremona, Centro Democratico, Patto Civico per Galimberti). Un momento molto partecipato in cui Gianluca Galimberti ha dichiarato: “Noi rappresentiamo un’innovazione politica. Veniamo da storie diverse, ma siamo coesi. Oggi lanciamo una sfida, frutto di una percezione chiara e di un entusiasmo montante: possiamo vincere al primo turno, dobbiamo lottare perché questo avvenga”. “Personalmente, quando andremo a governare – ha detto il candidato sindaco – mi impegnerò strenuamente e senza nessun problema di essere rieletto. Eviterò di arrivare in fondo alla legislatura facendo le cose in fretta per farmi rieleggere e ci metterò la faccia. In gioco non c’è solo la vittoria, ma il cambiamento per la città, il racconto di una stagione nuova”.
Importante il passaggio di riferimento all’Europa. “La nostra coalizione ha nel dna un’idea forte di Europa, un’Europa diversa, un’Europa che parte dai territori”, ha detto Gianluca Galimberti citando Altiero Spinelli, Alcide De Gasperi, Luigi Enaudi. “Lo spessore politico di quello che stiamo facendo a Cremona, nel nostre piccolo – ha continuato il candidato sindaco – ha il sapore di queste tre culture. Questa coalizione è fatta da cinque storie che si sono unite non per tatticismo, ma per idealità. Uno dei denominatori comuni che ci contraddistingue è proprio quello della pace e dell’innovazione. Questo dobbiamo raccontare ai cittadini, con orgoglio”.
Sul palco sono intervenuti cinque rappresentanti delle liste della coalizione: Mauro Platè per Fare nuova la città, Francesca Baldini per il Pd, Rosita Viola per Sinistra per Cremona Energia Civile, Giuseppe Termenini per Centro Democratico, Michelangelo Gaggia per Patto Civico per Galimberti. Questi ultimi, al termine dell’incontro, insieme al candidato sindaco, hanno simbolicamente firmato il programma della coalizione ‘Dieci idee in Comune. Cremona 2020’. Finito l’incontro al Monteverdi, i candidati si sono spostati in piazza Duomo per un flash mob. Hanno composto sotto palazzo Comunale, con dei cartelli, una lunga scritta: ‘Galimberti Cremona merita fiducia, comunità, cultura, lavoro’.

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Primo maggio, Galimberti lancia la settimana del lavoro

“Ho un figlio e un marito in cassa integrazione. Ora ho terminato il mio contratto part time. Come potrò affrontare il futuro?”. All’iniziativa organizzata per il primo maggio, Festa del Lavoro, dalla coalizione di centrosinistra in piazza Roma, il candidato sindaco Gianluca Galimberti ha voluto iniziare il suo discorso leggendo la lettera arrivata da una signora cremonese in gravi difficoltà familiare ed occupazionale. “Storie come queste sono nelle vie e nelle case di questa città – ha detto Galimberti – Il tema del lavoro è il tema centrale, è la nuova liberazione di questo Paese. Se ha un senso questo impegno e l’impegno di tutti noi è innanzitutto perché guardiamo ai bambini e ai giovani di questa città. Dobbiamo ripensare ad una città che sappia essere accogliente per il lavoro dei giovani. Se partiamo da qua ricostruiamo il lavoro anche per i 45enni e i 50enni”.

“Io sogno una città – ha proseguito – in cui negli spazi vuoti che spesso cadono a pezzi, nei negozi vuoti, ci siano spazi di co-working in cui giovani professionisti della cultura, della liuteria, dell’information technology per esempio, possano lavorare insieme. E’ un sogno irrealizzabile? No. In altre città sta già avvenendo. Apriamo la mente e lo sguardo di questa città”.

Lanciata dal candidato sindaco la settimana del lavoro, una serie di appuntamenti ed incontri dedicati alla questione occupazionale di Cremona. Sabato visita in una piccola-media impresa cittadina, lunedì 5 maggio incontro con realtà dell’economia sociale (alle 17 alla sede del comitato), in due giorni della prossima settimana volantinaggi davanti a due grandi ditte. In più, venerdì 9 maggio (alle 18 davanti alla sede del comitato) Gianluca Galimberti incontra il consigliere regionale Umberto Ambrosoli sul tema della legalità e della trasparenza nel lavoro e sabato 10 maggio (alle 18 alla sala congressi dell’Hotel Continental) Maurizio Martina, ministro alla Politiche Agricole con delega all’Expo sul tema appunto dell’Expo e del sistema fieristico. Partecipano il sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti, il presidente di Cremona Fiere Antonio Piva, il presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio e Fabio Antoldi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Finale dell’intervento in piazza Roma sull’agenda digitale. “Meno burocrazia più lavoro – ha concluso Galimberti – Faremo questo a partire dalle risorse umane che anche nella pubblica amministrazione ci sono. Saremo un’amministrazione capace di ascoltare e quindi di agire”.

Prima di Galimberti è intervenuto Mino Grossi della Uil, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil. “Del programma di Galimberti abbiamo apprezzato due punti in in particolare: la centralità del lavoro e l’attenzione per il lavoro agroalimentare”, ha detto al microfono il sindacalista. Il pomeriggio è proseguito, per la tanta gente che ha partecipato, con musica, buffet equo solidale e giochi per i bambini. Hanno promosso e aderito all’iniziativa le cinque liste della coalizione, presenti in piazza Roma con stand e propri candidati.

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Galimberti con medici e infermieri: “Ospedale essenziale: interesse massimo e governance”

“L’ospedale è un luogo essenziale per la vita di una città – ha detto Galimberti – Il nesso tra quel luogo e l’amministrazione sono i cittadini. Non può, dunque, non esserci un interesse da parte del Comune”. Sala Ial Cisl gremita per l’incontro, intitolato ‘Cremona merita salute’, tra il candidato sindaco Gianluca Galimberti, medici, infermieri e personale sanitario. Ad introdurre Paolo Bodini, medico e già sindaco di Cremona.

Gianluca Galimberti ha esordito sulla prevenzione. “Nel nostro programma – ha spiegato – c’è il bilancio ambientale. Il nostro territorio è uno dei più inquinati d’Europa. La questione dell’inquinamento non afferisce solo al nostro territorio bodini_galimbertied è evidente che dipende anche dalle caratteristiche della Pianura Padana. Detto questo, sul tema della mobilità abbiamo tantissimo da fare e da costruire. Sul tema dell’inceneritore, dietro il quale c’è un modo di intendere se stessi e il proprio futuro, uno stile di vita, il produrre di meno. E anche sul tema della trasparenza dei dati ambientali”. Dentro alla questione prevenzione, quella degli adolescenti. “Non solo aumenta l’uso di stupefacenti e alcolici – ha proseguito il candidato sindaco – ma cresce il disagio adolescenziale anche in relazione al rapporto col proprio corpo. C’è una parte della popolazione, spesso con basso livello di istruzione ed elevate difficoltà economiche e sociali, che ha bisogno di logiche di accompagnamento e di educazione alla salute”.

Terza questione sollevata da Galimberti, la continuità assistenziale: piano locale anziani con rilancio dell’azienda speciale, attenzione all’handicap e in particolare all’handicap pediatrico, porte di accesso ai servizi sanitari. “Noi abbiamo una sfida grande come Comune: mettere al centro la governance che l’amministrazione può esercitare, nel rispetto delle funzioni, nel contesto socio sanitario generale. Ossia capire ciò che sta avvenendo e guidare, per ciò che compete al Comune, i cambiamenti sociali. La collaborazione con Azienda ospedaliera e Asl diventa quindi un punto essenziale”.

“Il nostro territorio – ha concluso Galimberti – ha bisogno di un rilancio, non ha più occasione da perdere. Se questa città muore, non muoiono solo il commercio, i nidi, i quartieri, ma muore anche il livello di servizi che questa città ha saputo esprimere, anche a livello sanitario. Cremona non ha più tempo”.

Galimberti con Balzani: ‘Recuperare dimensione sociale della cultura’

“Quello che manca è l’orgoglio civico dei cremonesi che sono stati poderosi mercanti nei secoli”, esordisce così, da storico, Roberto Balzani, sindaco di Forlì, ospite in una affollata sala Zanoni dell’incontro sulla cultura con il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Gianluca Galimberti. “Mi piacerebbe – ha proseguito Roberto Balzani – far nascere una rete di buone pratiche tra le amministrazioni locali. Solo così si unisce l’Italia. Servono nuove pratiche sociali, modi di vivere le cose per una percezione comune”. Il sindaco di Forlì ha successivamente esposto alcune esperienze portate avanti nella propria città: da tavoli di associazioni culturali finanziati o co-finanziati per un obiettivo specifico ad eventi per l’incontro tra culture diverse, da “magneti” culturali per il centro storico a recupero, “e non restauro”, di luoghi della città dimenticati. “Questa è una dimensione sociale della cultura – ha concluso Balzani – La tutela e la conservazione spetta al Comune, ma poi c’è tutta un’altra lettura della città che deve essere fatta e che produce una dimensione che lentamente entra nel vissuto della gente”.

“Che tu parli di cose realizzate e noi di cose da realizzare, moltiplica la responsabilità e l’entusiasmo – è intervenuto il candidato sindaco Gianluca Galimberti – Cremona deve aprire la mente, deve incontrare le buone pratiche senza avere paura di imparare da altre amministrazioni che hanno fatto bene. Dobbiamo ripensarci come città che vuole ridire il suo protagonismo”.

pubblico“Dobbiamo recuperare una cultura relazionale – ha proseguito il candidato sindaco – capace di vivere nei rapporti tra le persone. Abbiamo bisogno di ricostruire luoghi di coesione in città, a partire dai parchi giochi per bambini, in un percorso che coinvolga i cittadini. In questo c’è il tema dell’incontro tra culture diverse e con la diversità”.
Rilancio delle università attraverso alta formazione e ricerca, scuole materne, sistema museale e teatrale integrato, programmazione culturale che coinvolga realtà già presenti in questa città, gli altri temi sollevati da Galimberti.

“Il centro storico – ha concluso il candidato sindaco – così com’è non è più magnete culturale. Manca una programmazione seria, diffusa nel tempo e nei territori. Una mappatura degli spazi vuoti e una riorganizzazione di questi spazi nel tempo. Progetti a basso costo, ma ad alta partecipazione della cittadinanza. Per fare questo, ci vogliono idee, partecipazione ed entusiasmo. Noi li abbiamo”.

Giovedì “Fare nuova la città” presenta la lista

Giovedì 17 aprile alle ore 12 alla sede del comitato elettorale pro Galimberti (largo Boccaccino, 12) verrà presentata la lista di Fare nuova la città, progetto civico che sostiene Gianluca Galimberti alle elezioni comunali del 25 maggio, all’interno della coalizione di centrosinistra. Saranno presenti il candidato sindaco, il referente del progetto civico Alfredo Martini e i candidati al consiglio comunale. La presentazione è aperta alla stampa e a tutti quelli che vogliono condividere con Fare nuova la città questo importante momento.