On-line un’apposita mappa con gli stalli sosta riservati a persone con disabilità

Un nuovo importante servizio è stato attivato per agevolare la ricerca degli stalli di sosta per disabili. Sul sito del Comune di Cremona, in un’apposita mappa, oltre ad essere segnalati gli stalli di sosta liberi e quelli a pagamento, sono evidenziati anche quelli riservati ai disabili, distinguendo quelli nominali da quelli liberi.
Come sostenuto dagli assessori Rosita Viola (Vivibilità Sociale) e Maurizio Manzi (Innovazione e Digitalizzazione), riteniamo che sia una cosa veramente utile in particolare per i disabili che arrivano da fuori città. Conoscere in anticipo dove poter sostare evita di fare giri a vuoto alla ricerca degli stalli dedicati. Questo è solo un primo passo. Nelle prossime settimane lavoreremo per la realizzazione del portale tematico Disabilty Manager, nell’ottica di rendere la nostra città sempre più fruibile e amica di tutti.

Per consultare la mappa è necessario accedere al portale cartografico dal footer del sito del Comune (colonna a destra, in basso, Siti tematici); dalla home del portale cartografico, cliccare su “Mappe, servizi e dati tematici”, quindi passare a “Mobilità e Sicurezza” e infine su “Mappa sistema della sosta” . In questo modo si visualizza la piantina che riporta gli spazi adibiti alla sosta in città. Quelli di colore rosa sono gli stalli di sosta per disabili: di tonalità scura gli stalli di libero utilizzo e di tonalità chiara gli stalli nominali.

Campeggio via del Sale, partiti i lavori: 59 piazzole per camper, bar-self service e altri servizi

Iniziati oggi i lavori per la valorizzazione della struttura ricettiva di via del Sale. Un’opera resa possibile anche grazie al finanziamento di 350mila euro ottenuto dal Comune di Cremona attraverso il bando regionale “L’attrattività territoriale integrata turistica e commerciale della Lombardia”. Per questo primo stralcio, i lavori consistono nella realizzazione di una struttura di legno comprendente bar-self service e ed altri servizi necessari a supporto del complesso ricettivo e di 59 piazzuole per camper attrezzate con colonnine multifunzione per acqua ed energia elettrica ed altri servizi.

Nel progetto complessivo le opere riguardano: la realizzazione di una struttura in legno adibita a bar – self service, per una superficie di mq. 216,00; la realizzazione di 59 piazzole per camper attrezzate con colonnine multifunzione per acqua ed energia elettrica; la viabilità interna in mista naturale stabilizzata; l’impianto di illuminazione dei vialetti interni; la rete delle fognature delle acque bianche e nere; la recinzione in rete metallica plastificata; la messa a dimora di essenze arboree; il parcheggio antistante la palazzina bar- self service che può ospitare circa 20 auto, di cui 2 stalli riservati ai disabili.

Sino ad ora l’area, di 9.983 mq, risultava  recintata e attrezzata con una struttura adibita a servizi igienici e spogliatoi, ma completamente inutilizzata. Ora i lavori, che termineranno entro l’autunno, amplieranno l’area attrezzata a 23.743 metri, rendendo quindi pienamente fruibile questa importante struttura ricettiva con piazzole funzionali e operative.

Campeggio via del Sale, approvato progetto definitivo

Abbiamo approvato il Bilancio di previsione 2015: equità, sostenibilità ambientale ed economica e sviluppo

Questo è un bilancio assolutamente coerente con il nostro programma elettorale. Siamo sempre stati liberi di sottolineare quando andavamo in continuità, riconoscendo il percorso fatto da chi ci ha preceduto. Con altrettanta serenità e libertà possiamo dire che in questo bilancio trovate ciò che non c’era nei bilanci precedenti, segni molto chiari anche rispetto a carenze e mancanze gravi del passato.

Ecco alcuni punti chiave del nostro bilancio:

– abbiamo fatto scelte di equità: più soldi sul sociale con molta razionalità e con la consapevolezza che questi soldi  corrispondono anche alla mancanza di investimenti privati che sono venuti meno; investimenti sulle scuole che dicono di un modo diverso di intendere l’infanzia; scelte sulla casa; risposte di accoglienza e realismo; azioni per il recupero crediti.

– abbiamo fatto scelte di sostenibilità ambientale: in un anno abbiamo un nuovo piano di raccolta differenziata che dice di un nuovo modello di società che costruisce il suo futuro; abbiamo un piano della mobilità nel centro storico che ha raccolto il giudizio positivo delle associazioni di categorie insieme per la sua visione complessiva.

– abbiamo fatto scelte di sostenibilità economica: 2 milioni e 200 mila euro i fondi già raccolti attraverso bandi e altrettanti quelli che contiamo di intercettare attraverso progetti che abbiamo scritto esercitando quel ruolo che è proprio del Comune, ovvero quello di regista; nuovi sponsor; efficienza nelle scelte manutentive che vanno nella direzione di investire oggi per investire meno negli anni a venire.

– abbiamo fatto scelte di sviluppo. La cultura non è uno spreco, è un volano di sviluppo dentro logiche di sostenibilità. E’ una delle strategie di sviluppo del nostro territorio. Le istituzioni culturali della città o si rilanciano o si chiudono. Perché se non funzionano le istituzioni culturali, in un contesto in cui vengono meno Provincia e Camera di Commercio, quali eventi possono sopperire? La logica che ci ha guidato è questa: pubblico e privato insieme per la cultura. Con progetti e con idee di qualità, abbiamo raccolto sponsor e lo abbiamo fatto programmando. In più, non è per nulla scontato che, senza i fondi di Provincia e Camera di Commercio, siamo riusciti a mantenere i finanziamenti alle università, mettendoli dentro a progetti che possano essere volano per altri fondi privati. Nelle scelte di sviluppo ci sta anche il Polo Tecnologico che era un progetto bloccato. Rivendichiamo con forza il lavoro grossissimo fatto da questa Amministrazione per ottenere questo risultato importante. E ancora, abbiamo fatto scelte importanti su area vasta e polo del dolce. In tutte queste partite e in molte altre, siamo convinti che il Comune abbia un ruolo fondamentale che stiamo svolgendo, quello di essere regia per la città e il territorio.

Non abbiamo aumentato le imposte. Inoltre, la Tari diminuisce incontrovertibilmente e ci sono agevolazioni importanti per le onlus.

La relazione del Bilancio, redatta dall’Assessore alle Risorse Maurizio Manzi e presentata in Commissione Bilancio, in cui non tutti i consiglieri erano presenti, rappresenta un inizio di percorso verso una logica di fruibilità e trasparenza nella lettura del bilancio. Una pubblica amministrazione che inizia a scrivere relazioni leggibili, fa un lavoro utile non solo per i consiglieri, ma per la cittadinanza. Questo lavoro contribuisce a costruire quella cittadinanza attiva che tanto ci è cara.

Il nostro non è un bilancio piatto. E’ un bilancio realistico che non vuol dire rinunciatario, ma concreto. Grazie a tutti i consiglieri comunali per il dibattito e a quelli della maggioranza in particolare per il percorso condiviso che ci ha permesso di arrivare fin qui.

Bilancio, abbiamo dovuto trovare 5 milioni: obiettivo raggiunto senza alzare le tasse
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Patto Etico e liquidazione delle imprese: tempestività dei pagamenti da 215,6 giorni di ritardo nel 2012 a 55,6 nel 2014

Siamo disponibili e pronti a collaborare con ANCE Cremona (Associazione Nazionale Costruttori Edili) per migliorare gli strumenti che stiamo costruendo a favore della trasparenza e della legalità e accelerare i tempi di liquidazione della spesa. Dati aggiornati alla mano, con l’assessore alle Risorse Maurizio Manzi, l’assessore alla Trasparenza e Vivibilità sociale Rosita Viola e il dirigente del Settore Economico Finanziario Paolo Viani, abbiamo incontrato i rappresentanti di ANCE Cremona (presenti il direttore Laura Secchi, il presidente di Cassa Edile Gianfranco Ciboldi, e alcuni consiglieri  tra cui Paola Ravara, Giovanni e Fabio Bettoni, Dario Dendena, Nicola Bonioli, Fabio Zuccherofino), a seguito della richiesta di approfondimento sul Patto Etico e sui pagamenti della Pubblica Amministrazione. Numerose le istanze e le sollecitazioni poste in essere dai costruttori presenti che hanno dichiarato la loro disponibilità, fatte salve alcune integrazioni, a firmare il “Patto Etico” e la richiesta di sblocco dei pagamenti  delle fatture almeno per l’anno 2014 così da poter ottemperare al rispetto dei contratti con i propri subappaltatori e fornitori.

Tempestività pagamenti in conto capitale: da 215, 6 giorni di ritardo nel 2012 a 55,6 nel 2014

Il Comune di Cremona si colloca in una posizione migliore rispetto alla media dei tempi di pagamento, sia nel settore privato, sia in quello dei comuni italiani, come documenta la recente indagine dell’osservatorio Cerved sui protesti e i tempi di liquidazione delle fatture in Italia.  Per quanto riguarda i pagamenti, nel periodo dal 2012-2014 l’indicatore della tempestività dei pagamenti in spesa conto capitale è migliorata sensibilmente, passando da 215,6 giorni di ritardo nel 2012 a 55,6 giorni di ritardo nel 2014. Tale miglioramento è dovuto ad un rallentamento degli investimenti avviati nei due anni precedenti e per le più favorevoli regole riguardanti la concessione di spazi di pagamento sul Patto di stabilità interno. L’indicatore relativo alla spesa corrente, invece, ha un andamento altalenante rispetto al quale c’è la forte volontà dell’Amministrazione di migliorare ancora i tempi di liquidazione della spesa, pur rimanendo in sintonia con le effettive disponibilità di cassa del Comune.

Il vincolo del Patto di stabilità: difficile programmare i pagamenti

ANCI Lombardia ha stimato, per il periodo 2007 – 2014, per effetto del regole del Patto di stabilità, un sacrifico dei bilanci di Comuni e Province a favore del bilancio dello Stato per 10,7 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere, per lo stesso periodo, 16,5 miliardi di tagli ai trasferimenti statali, solo in parte compensati dal maggiore gettito IMU (7,7 miliardi).

Come è evidente ormai da tempo, sicuramente all’ANCI e all’ANCE, le diverse manovre di finanza pubblica decise ogni anno dallo Stato con la Legge di stabilità determinano un Obiettivo di Patto sempre diverso rispetto al precedente, rendendo difficile sia la programmazione della spesa, in particolare delle opere pubbliche, sia la programmazione dei pagamenti alle imprese realizzatrici di opere pubbliche. Infatti, di fatto quando l’opera parte non vi è certezza di quali regole di finanza pubblica occorrerà applicare quando l’opera arriva al termine dei lavori e deve essere pagata.

Il Comune dal 2013 aderisce a due iniziative per l’anticipo di fatture

In tale contesto, per favorire le operazioni di anticipo fatture da parte degli istituti di credito, sono 95 le richieste (tutte soddisfatte) di certificazioni del credito da parte del Comune di Cremona gestite dal 2013 ad oggi sulla Piattaforma per la Certificazione dei Crediti, nota a tutti gli operatori del settore dei lavori pubblici. Inoltre, il Comune di Cremona aderisce fin dal 2013 all’iniziativa ‘Credito in Cassa’ di Regione Lombardia che, attraverso la società finanziaria Finlombardia, ha lo scopo di favorire operazioni di anticipo fatture a beneficio dei soli fornitori della PA con sede nel territorio regionale lombardo.

Patto Etico: monitoraggio sugli appalti e impegno sui pagamenti

Per quanto riguarda i pagamenti, nel periodo 2012 – 2015 sette imprese hanno beneficiato di pagamenti in conto capitale per 40 milioni di euro, pari al 66,5% del totale. Estendendo l’analisi, 14 imprese hanno beneficiato di pagamenti in conto capitale per 43,9 milioni di euro, pari al 74,9% del totale. La restante quota di pagamenti, pari a 14,7 milioni di euro (25,1% del totale), è andata a favore di oltre 200 imprese (compreso il settore servizi e terziario, non solo imprese edili). Per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti in conto capitale, per l’anno 2015 occorre anzitutto rilevare come l’Obiettivo di Patto, pari a 2.522.094 euro (il cosiddetto avanzo di competenza mista), sia stato assegnato dallo Stato al Comune di Cremona solo il 19 giugno 2015 con il recentissimo Decreto Enti locali, dunque circa a metà dell’esercizio finanziario in corso. Il 25 giugno 2015 il Comune ha poi ricevuto dalla Regione Lombardia, anch’essa vincolata all’emanazione del Decreto Enti Locali, l’informativa circa gli spazi di pagamento concessi per quest’anno ai Comuni e alle Province. Tutto ciò ha provocato il rallentamento nei pagamenti fatture alle imprese ANCE.

La mancanza di queste informazioni, che per disposizioni normative regolarmente eluse dallo Stato dovrebbero pervenire agli enti locali all’inizio di ogni anno, ha reso molto difficile e “rischiosa” la programmazione dei pagamenti nella prima parte del 2015, per non dire dell’avvio di nuovi investimenti.

L’obiettivo di Patto 2015 è per il Comune di Cremona certamente più impegnativo rispetto allo scorso anno, con un aumento del “sacrificio” richiesto di 577.000,00 euro e tale da pregiudicare anche quest’anno sia i tempi ordinari di pagamento delle fatture già emesse per la realizzazione di investimenti già avviati, sia l’avvio stesso di alcuni nuovi interventi.

Grazie alle informazioni pervenute da Governo e da Regione, considerata l’adeguata disponibilità di cassa in questi giorni resa disponibile dal pagamento dell’acconto IMU da parte dei cittadini, sarà possibile, nelle prossime due settimane, il pagamento dell’arretrato dell’anno 2014 e di parte delle fatture scadute relative all’anno 2015.

Approfondimento anche sul Patto Etico per lo sviluppo e la diffusione di iniziative per la trasparenza negli appalti e per l’affermazione della legalità nel lavoro, proposto da CGIL, CISL e UIL al Comune di Cremona. Il Patto, che riguarda gli appalti a 360 gradi di tutti i settori, è stato proposto al Comune di Cremona, così come ad altre realtà del territorio, dalle organizzazioni sindacali confederali a cui va il merito dell’iniziativa e la titolarità del percorso. Il contenuto è stato dapprima portato all’attenzione della sottoforma di comunicazione, alla quale ha fatto seguito una delibera con parere tecnico e politico favorevole. Il Patto ribadisce e rafforza in parte quanto già previsto dalla normativa in materia con un impegno in più per quanto concerne i criteri,  la condivisione di informazioni, il monitoraggio degli appalti, percorsi e progetti per promuovere la legalità, al fine di garantire una concorrenza leale a vantaggio degli operatori economici e del lavoro. Proprio nel Patto è esplicitato l’impegno del Comune di Cremona al rispetto dei termini di pagamento stabiliti.

L’ANCE, nell’ambito del costruttivo incontro, ha proposto alcune integrazioni al Patto Etico che saranno oggetto di comune valutazione attraverso un gruppo di lavoro congiunto ANCE e Comune di Cremona. E’ stata infine concordata la reciproca disponibilità ad organizzare incontri periodici di condivisione delle informazioni rispetto allo stato di avanzamento dei pagamenti alle imprese a fronte del quadro normativo vigente.

Abbiamo approvato l’accordo con il Cai: impegno per le giovani generazioni

Abbiamo dato il via libera in Giunta al protocollo d’intesa tra il Comune di Cremona e il Club Alpino Italiano (C.A.I.) – sezione di Cremona – per una collaborazione nel campo dell’educazione e della promozione della qualità della vita dei minori e dei giovani.

Questo accordo esprime la volontà del Comune di Cremona e del Club Alpino Italiano – Sezione di Cremona di collaborare alla realizzazione di finalità comuni e condivise per esprimere l’interesse e l’impegno verso le giovani generazioni. Il Comune e il Club Alpino Italiano ritengono sia infatti importante creare opportunità per collaborare nel campo dell’educazione e della promozione della qualità della vita dei minori e dei giovani, del loro tempo libero e del loro tempo utile, con l’attivazione di percorsi partecipativi di bambini e giovani alla vita della comunità in un ruolo attivo e di assunzione di responsabilità.

Intendiamo promuovere esperienze, a valenza educativa e formativa, attraverso la condivisione di attività anche sportive a carattere non competitivo o ludico-motorie amatoriali, in contesti montani, quale strumento di partecipazione e contatto con l’ambiente, oltre che favorire momenti di partecipazione, di sensibilizzazione e di opportunità di incontro e scambio, attraverso attività formative e sportive a carattere non competitivo.

Altro importante campo di azione comune tra i firmatari è quello relativo alla prevenzione attraverso progetti comuni che, valorizzando le rispettive competenze e potenzialità, promuovano stili di vita consapevoli e positivi. Infine nell’accordo viene manifestata l’importanza di prestare particolare attenzione all’attività svolta intesa come strumento di inclusione e integrazione. La durata del protocollo d’intesa è fissata sino al 31 dicembre 2019.

Polo Tecnologico, abbiamo firmato la convenzione: lavoro che resta nel territorio e che crea prospettive di sviluppo

Oggi è una giornata di grande gioia ed entusiasmo per tutta la città. Con l’Assessore alle Risorse Maurizio Manzi, al Vicepresidente della Commissione Attività Produttive Regione Lombardia Carlo Malvezzi, alla Presidente del Crit Carolina Cortellini e al Presidente di Aem Massimo Siboni, abbiamo firmato nella mattinata di mercoledì 24 giugno la convenzione di cofinanziamento per il Polo delle Tecnologie. E’ il via ufficiale alla costruzione del Polo che sorgerà nell’area denominata ‘Cremona City Hub’. La convenzione è stata sottoscritta da Regione Lombardia, Comune di Cremona (ente capofila), Società Consorzio Crit (Cremona Information Technology) e Società Microdata Group. Il progetto dal titolo ‘Verso il Polo delle Tecnologie di Cremona’ ha ottenuto dalla Regione Lombardia, dentro il programma Aster (Accordi di sviluppo territoriale per l’insediamento di nuove attività d’impresa), un contributo di 1 milione di euro così suddiviso: 600 mila euro al Comune di Cremona, 200 mila euro al Consorzio Crit, 200 mila euro a Microdata Group. Le parti cofinanziano come segue: il Comune di Cremona con 615 mila 760 euro per le opere di urbanizzazione, il Crit con 200 mila, Microdata con 362 mila 462 euro.

Stiamo parlando di lavoro che resta nel territorio cremonese, di ditte di qualità e di innovazione che raccontano prospettive di sviluppo, anche occupazionale. Parliamo di un Polo che è volano per spazi di co-working, start up, insediamenti possibili. Parliamo anche di una rivalorizzazione di un comparto importante per la città. Voglio ringraziare la Regione, l’amministrazione precedente perché le cose belle vanno in continuità tra amministrazioni di colori differenti, i privati per l’intelligenza, la competenza, la passione e la lungimiranza, la capacità di investimento messi in campo durante tutto il percorso, il Politecnico, Aem nelle figure dell’attuale e del precedente Presidente, Lgh, progettisti e la ditta attuatrice. Ringrazio tutta l’Amministrazione attuale e lo staff tecnico del Comune perché abbiamo, insieme a tutti gli attori, sbloccato davvero questa partita.

“Con questo significativo intervento – il commento pervenuto dall’Assessore regionale alle attività produttive, ricerca e innovazione, Mario Melazzini – Regione Lombardia dimostra ancora una volta la sua attenzione alle esigenze del territorio e alle ambizioni delle realtà locali. Il progetto del Polo tecnologico rappresenta un’opportunità concreta di crescita per il tessuto imprenditoriale cremonese e consentirà un importante confronto tra le imprese e lo sviluppo di attività nel settore dell’IT. Ecco perché abbiamo voluto sostenere questo progetto: crediamo fortemente in ricerca e innovazione come chiavi fondamentali per un reale sviluppo economico e continueremo a supportare le buone idee che rafforzano la nostra competitività”.

polo“Faccio i complimenti all’Amministrazione perché ha avuto l’intelligenza di riconoscere l’importanza del progetto e di portarlo avanti – ha detto Carlo Malvezzi, Vicepresidente della Commissione Attività Produttive Regione Lombardia – Questo è un esempio di rigenerazione urbana: siamo stati lungimiranti nello scommettere sulle realtà che sanno interpretare il cambiamento. Regione Lombardia ha riconosciuto un’idea buona e, dentro un’alleanza tra pubblico e privato, ha scommesso su chi rischia. Non c’è lavoro senza le imprese. Sono sicuro che questa realtà sarà attrattiva per il territorio”.

“Suggelliamo oggi un lavoro di anni – ha dichiarato Carolina Cortellini, Presidente Crit – Siamo riusciti a portare avanti un sogno. C’è voluto tanto coraggio perché investire in questo momento non è scontato per le nostre aziende. Noi crediamo nelle opportunità del territorio, nelle sua possibilità di innovazione tecnologica di cui la città ha ancora poca consapevolezza. Cremona deve riscoprire la sua anima digitale che offre occasioni per tanti giovani. Uniti, diamo questa possibilità alla città. Il Polo Tecnologico consente di tenere qui le aziende che sono ricchezza per il territorio e, in questo modo, permette di portarne qui altre creando le condizioni ottimali. Questo è un impegno che ci prendiamo con la città: il Polo è un punto di partenza per un distretto del tecnologico che sia riferimento per la città e il territorio”.

“Sono contento di stare a questo tavolo – ha detto Massimo Siboni, Presidente Aem – Aem con i suoi Cda e i suoi collaboratori è sempre stata al fianco delle amministrazioni in questo percorso”.

Si apre ora la fase esecutiva che ha un cronoprogramma serrato. La fine delle demolizioni e lo sgombero dell’area sono previsti entro la prima decade di luglio e l’avvio del cantiere è in programma a metà luglio. Il lotto interessato dai lavori si estende per una superficie di circa 12.188 mq ed è destinato ad ospitare le aziende costituitesi il consorzio (CRIT). Lo studio di architettura Arkpabi – Giorgio Palù e Michele Bianchi architetti ha progettato il Polo Tecnologico (GUARDA IL VIDEO) secondo un modello caratterizzato da padiglioni con patii interni, con l’obiettivo di creare un luogo di lavoro di prestigio, dal punto di vista formale e funzionale con parcheggi, uffici, aula corsi e riunioni, area relax e laboratorio con stampanti 3d.

Abbiamo raccontato un metodo di lavoro che vede nell’amministrazione la grande capacità di fare regia, di promuovere, di mediare. Abbiamo fatto sistema ed è solo facendo rete che si ottengono risultati. Il lavoro ora continua a ritmi serrati. Questi i numeri: 450 lavoratori delle ditte si insedieranno da subito nel Polo, 600 in prospettiva. In più, stiamo lavorando ad un polo di sviluppo che sia davvero volano di competenze, di realtà, di economia, di idee e di lavoro per la città e per il territorio.

Scarica la scheda tecnica del Polo Tecnologico

Appalti trasparenti e contrasto al lavoro irregolare, abbiamo firmato patto etico con i sindacati

Abbiamo siglato il Patto Etico per lo sviluppo e la diffusione di iniziative per la trasparenza negli appalti e per l’affermazione della legalità nel lavoro. Hanno firmato con me per i sindacati confederali: Donata Bertoletti (CGIL), Monica Manfredini (CISL Asse del Po) e Mino Grossi (UIL). La sottoscrizione è avvenuta alla presenza dell’assessore alla Vivibilità Sociale e alla Trasparenza Rosita Viola, che ha promosso e redatto questo importante documento in stretta sinergia con le segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL, e di Lamberto Ghilardi, dirigente del Settore Centrale Unica Acquisti, Avvocatura, Contratti, Patrimonio del Comune.

Una grande soddisfazione nostra e delle segreterie provinciali di CGIL CISL UIL in quanto il “Patto Etico” rappresenta un atto importante per contrastare il lavoro irregolare e tutte le forme di attività che ostacolano la trasparenza del mercato e pongono limiti seri allo sviluppo occupazionale.

Il controllo della legalità non è compito solo della Magistratura e delle Forze di Polizia, ma occorre attuare azioni preventive che, anche in forme innovative rispetto a quanto disciplinato dalla normativa vigente, possano dissuadere l’adozione di atteggiamenti e comportamenti che esulano dalle regole economiche e sociali. Questo nella convinzione che la legalità sia determinante anche per garantire la competitività del territorio.

E’ importante aver realizzato un ulteriore strumento che consentirà di qualificare il sistema degli appalti di opere e servizi attraverso la trasparenza delle procedure. Questo favorisce la creazione di un mercato nel quale possano affermarsi soggetti in grado di offrire un prodotto che risponde alle richieste progettuali, sia in termini di qualità, che di capacità professionali e di rispetto delle norme sui diritti dei lavoratori.

Il Comune di Cremona dal canto suo si impegna a sollecitare tutti gli Enti e le aziende appaltanti che operano sul territorio provinciale a recepire il Patto Etico e a monitorare bandi regionali, nazionali, europei nonché possibili altre fonti di finanziamento per la realizzazione di progetti ed azioni. Si impegna inoltre a valutare la possibilità di costituirsi parte civile nei procedimenti che si istituiranno sul territorio cittadino a seguito di fenomeni criminali, mafiosi e illegali nel settore degli appalti.

Il testo del Patto Etico 

Retribuzione di posizione ai dirigenti: è una parte fissa che non ha nulla a che fare con i ‘premi’

La retribuzione di posizione dei dirigenti, di cui si è parlato in modo strumentale in questi giorni, non ha nulla a che fare con i “premi”, ovvero con la retribuzione di risultato che sarà invece determinata nei mesi prossimi, sulla base dei riscontri inerenti il livello di conseguimento degli obiettivi previsti nell’anno 2014. Come ormai dovrebbe essere noto, in particolare a consiglieri e giornalisti considerata la ciclicità annuale della cosa, il trattamento economico dei dirigenti degli Enti locali, in tutti i comuni d’Italia, è disciplinato da disposizioni contenute nei Contratti Collettivi nazionali di lavoro ed è articolato in tre voci: stipendio tabellare, retribuzione di posizione, retribuzione di risultato.

Lo stipendio tabellare e la retribuzione di posizione costituiscono la parte fissa del trattamento economico. Lo stipendio tabellare è identico su tutto il territorio nazionale, mentre il valore della retribuzione di posizione viene determinata dai singoli Enti tra un minimo e un massimo previsto dai Contratti Nazionali di Lavoro, tenendo conto di parametri connessi al tipo di collocazione della posizione dirigenziale nella struttura, alla complessità organizzativa, alle responsabilità gestionali interne ed esterne.

È un organo tecnico, denominato Nucleo di Valutazione, presieduto dal Segretario Generale e composto da altri due professionisti esterni specialisti della materia, a proporre parametri e graduazione della retribuzione di posizione.

Il 6 maggio scorso la Giunta, proprio sulla base dei criteri previsti dalla contrattazione nazionale e della proposta formulata dal Nucleo di Valutazione, ha approvato la graduazione dei valori della retribuzione di posizione che, si ribadisce, è un elemento fisso della complessiva retribuzione.

È bene sottolineare che il fondo accessorio della dirigenza per l’anno 2014, che contiene complessivamente gli importi necessari per finanziare la retribuzione di posizione e quella di risultato, prevede uno stanziamento al minimo, determinato esclusivamente sulla base delle voci obbligatorie previste dai Contratti Nazionali di lavoro e non contiene alcun incremento facoltativo.

Si precisa, inoltre, che trattandosi di pesature riferite all’anno 2014 le stesse derivano da un’impostazione della precedente Amministrazione e che la pesatura approvata è in realtà il frutto di due pesature: una a valere sino al 20 luglio 2014 e l’altra dal 21 luglio a dicembre derivante dalle modifiche organizzative che sono state apportate dalla nuova Amministrazione. Con la seconda modalità di pesatura, determinata dall’attuale Amministrazione, si è ottenuto un risparmio di 11mila euro.

A partire dalla seconda parte del 2014, per quanto riguarda l’indennità di risultato, che è l’unica parte variabile, l’amministrazione ha già predisposto una sostanziale rivisitazione del sistema di valutazione della dirigenza, riducendo il peso della retribuzione di posizione (da 84% a 76%, con un minimo del 70% per legge) e aumentando quella di risultato (da 16% a 24%, con un massimo del 30% per legge). Inoltre, per l’anno 2015, è in corso una rivisitazione complessiva dell’impianto degli obiettivi dirigenziali che saranno sfidanti nell’ottica della produzione di significativi impatti a favore della collettività.

Ciò in linea con la politica di contenimento dei costi del personale che l’Amministrazione Comunale ha voluto perseguire sin dal momento del proprio insediamento e che, sulla base delle scelte effettuate nel 2014, ha già portato ad un risparmio su base annua di circa 500.000,00 Euro.

Interamente percorribile la pista ciclo pedonale su Lungo Po Europa: tolta la barriera al parcheggio del Flora

E’ da oggi di nuovo interamente percorribile la pista ciclo pedonale su Lungo Po Europa che si snoda lungo le società canottieri di via Riglio. Nella prima mattinata gli addetti del Servizio Verde e Serre del Comune hanno infatti provveduto a togliere la barriera che interrompeva la pista all’altezza del parcheggio della società canottieri Flora, hanno messo in sicurezza il passaggio e provveduto a renderlo di nuovo agibile con un’opera di pulizia generale.

Sul posto era presente il consigliere Filippo Bonali (al quale è affidato il compito di sostegno al coordinamento sul BiciPlan e di monitoraggio delle relative fasi di avanzamento) che si è dichiarato soddisfatto per quest’intervento che rende di nuovo fruibile la pista in tutta la sua percorenza, lungo un tratto del fiume particolarmente suggestivo. D’ora in poi chi intende percorrere in bicicletta o a piedi quel tratto lungo il non deve più fare deviazioni, ma proseguire diritto verso la risalita di via Riglio.

E’ interessante sottolineare che questo percorso si inserisce nel tracciato del progetto di dorsale cicloturistica VenTO, progetto elaborato dal Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano, oggi condiviso da oltre 150 soggetti istituzionali, più di 80 associazioni e quasi 5.000 cittadini.

Come dichiarato dall’Assessore all’Area Vasta Andrea Virgilio, oltre alla nuova fruibilità della ciclabile è importante rimarcare la collaborazione con AIPO (Agenzia Interregionale per il Fiume Pc) che ci porterà a sottoscrivere una convenzione  per la pubblica utilità dell’area che va da via Riglio fino al pennello. L’obiettivo è di mettere a sistema e regolarizzare l’intera area del lungo Po.

La rigenerazione urbana entra nelle scuole: giochi dipinti sull’asfalto alla scuola Mazzolari

“L’abbiamo invitata perché ci sentivamo in debito con lei: le abbiamo rubato l’idea! Sì, perché le belle idee sono contagiose. Infatti con un po’ di colore, alcuni pennelli e tanta collaborazione, l’asfalto grigio è diventato un bellissimo spazio gioco del nostro parco”. Con queste parole i bambini della scuola ‘Don Primo Mazzolari’ hanno accolto nel parco e nelle aule me e il vicesindaco Maura Ruggeri per mostrarci un progetto importante. Sfruttando lo spazio del parco e nell’ottica del gioco come momento di socializzazione ed aggregazione, bambini ed insegnanti hanno disegnato con i colori alcuni giochi sull’asfalto.

“Ci è piaciuto così tanto che abbiamo intenzione di continuar per rendere ancora più bello e divertente il nostro parco”, hanno detto i bambini leggendo una lettera che ci hanno consegnato.

La rigenerazione urbana sperimentata in corso Garibaldi entra nelle scuole. Gli spazi vengono ripensati come luoghi di relazione anche a partire dai giochi disegnati per terra. Dopo ‘Il fiume urbano’ in corso Garibaldi, che ha ottenuto l’importante riconoscimento della Biennale Spazio Pubblico, anche quest’anno porteremo progetti di rigenerazione ancora in corso Garibaldi, in Largo Boccaccino e in corso Mazzini. Perché le strade e le piazze della nostra città devono essere riabitate dalle persone e dalla cultura.

Accompagnati da bambini, insegnanti e dalla dirigente scolastica Barbara Azzali, abbiamo visitato anche un’aula della scuola, diventata bella, colorata ed accogliente grazie allo sforzo e all’impegno di alcuni alunni.

Premio Biennale Spazio Pubblico al fiume in corso Garibaldi