Cremona accelera fino a 1 Gigabit al secondo con il piano di Comune, Open Fiber e A2A Smartcity

Cremona, con Open Fiber e A2A Smartcity, corre più veloce. Abbiamo presentato alla stampa e agli stakeholder del territorio, con Antonio Chiesa, Regional Manager Lombardia di Open Fiber e Antonia Pelaggi, Chief Operating Officer A2A Smartcity, il progetto previsto sul territorio comunale che metterà a disposizione dei cremonesi la fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, ovvero fibra fino a casa), che consente di navigare sul web ad una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo, assicurando il massimo delle performance.

La nostra città è sempre più connessa e sempre più smart. Una crescita costante condotta come sistema. Anche questa iniziativa, infatti, vede protagonisti più attori: Comune, Open Fiber, A2A Smartcity, arrivata recentemente sul territorio grazie alla partnership tra Lgh e A2A, Aem che anche grazie a questa operazione ha l’opportunità di valorizzare le proprie infrastrutture, e in più il piano consente di rafforzare ciò che Lineacom in tanti anni ha fatto in città. Con la nuova super fibra mettiamo le basi per offrire a cittadini e alle attività di Cremona uno strumento più veloce e più sicuro per connettersi, accedere a servizi anche della pubblica amministrazione e lavorare.

Con Open Fiber e A2A Smart City abbiamo redatto specifiche convenzioni e un protocollo operativo che disciplinano le modalità di intervento per i lavori che, sfruttando l’infrastruttura già esistente di Aem Spa pari a 170 chilometri e realizzandone altri 45 chilometri, consentiranno di raggiungere con 16mila km di nuova fibra, più di 30mila unità immobiliari, grazie ad un investimento di oltre 9 milioni di euro. Con la super fibra, capace di supportare tutte le più moderne tecnologie, si potranno abilitare, in modo più veloce e più sicuro, servizi quali: gestione digitalizzata della Pubblica Amministrazione (e-government), telelavoro, telemedicina e assistenza da remoto, controllo del territorio, e-learning, e-commerce, smart Tv e streaming on-line, cloud computing e storage on-line, demotica.

“Siamo molto soddisfatti di aver siglato questo accordo – ha spiegato il Regional Manager di Open Fiber, Antonio Chiesa – che è frutto di un lungo lavoro con il Comune e A2A Smart City, e suggella l’investimento che abbiamo destinato alla realizzazione di quella che definiamo “autostrada digitale”. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo i disagi per la città, e ci riusciremo massimizzando il riutilizzo dell’infrastruttura esistente e limitando le attività di scavo. Cittadini e imprese di Cremona potranno ben presto beneficiare di una connessione sicura e a prova di futuro: l’FTTH garantisce prestazioni non raggiungibili con gli altri modelli di rete, favorendo l’abilitazione di una vasta gamma di servizi innovativi. Sarà una vera rivoluzione”.

“L’investimento sulla città è, per A2A Smartcity, di massima importanza anche dal punto di vista dell’impatto del progetto su Cremona e sui cittadini – ha dichiarato Antonia Pelaggi COO A2A Smartcity – Cremona dovrà essere, questo l’impegno primario che si assume A2A Smartcity, un modello di progetto di avanguardia non solo nel raggiungimento del risultato di avere una rete velocissima che diventi motore di sviluppo del territorio, ma anche nelle modalità di realizzazione. Vogliamo dimostrare un nuovo modo di infrastrutturare la città che parta da presupposti di rispetto, dialogo e collaborazione con l’amministrazione, informazione ed azioni di continuo aggiornamento verso i cittadini. Costruiremo l’infrastruttura tenendo conto della vivibilità della città, con interventi mirati a minimizzare l’impatto per i cittadini. Vogliamo che Cremona diventi un caso di eccellenza, un’esperienza fruttuosa, replicabile su altre città e preso ad esempio”.

I lavori cominceranno all’inizio di dicembre con una prima sperimentazione in via della Vecchia Dogana e poi proseguiranno al quartiere Po e al quartiere Giuseppina. E’ l’inizio di un percorso che riguarderà 6 aree della città, individuate da A2A Smartcity e da Open Fiber, che interverrà come operatore privato. Altre aree faranno poi parte di una seconda fase, con progettazione nel 2019 e realizzazione prevista nel 2020: Open Fiber si è infatti aggiudicata anche i due bandi di Infratel Italia (società in-house del Ministero per lo Sviluppo Economico) per la costruzione e la realizzazione di una rete a banda ultra larga nelle aree bianche del Paese, ossia quelle zone in cui fino a oggi nessun operatore ha investito in infrastrutture in fibra ottica. Nella città di Cremona, i quartieri di Cavatigozzi, Boschetto e Maristella rientrano in questo progetto del Ministero, che ne stabilisce tempi e modalità di esecuzione, di cui è concessionaria proprio Open Fiber: dunque il piano di cablaggio, in prospettiva, arriverà a coprire tutta la città.

Scavi e ripristini, che saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale, sono stati studiati per limitare il più possibile l’impatto sul territorio e gli eventuali disagi per i cittadini. Sul piano e sui dettagli verranno organizzati nei prossimi giorni incontri specifici con amministratori di condominio e con i comitati dei primi due quartieri coinvolti   

Open Fiber – società partecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti – è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. L’azienda punta a garantire la copertura di 271 città italiane (Cremona è tra le prime 100), e di 6700 comuni di 17 Regioni italiane (come concessionaria dei bandi Infratel Italia), con l’obiettivo di realizzare una rete quanto più pervasiva ed efficiente possibile, che favorisca il recupero di competitività del “sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso “Industria 4.0”.

 

Decreto INsicurezza, rischio tendopoli a Cremona e più illegalità. Non si governa il fenomeno, buttando ciò che funziona!

Ringrazio la maggioranza per aver presentato questo ordine del giorno e l’Assessore Viola che sta seguendo in sinergia con Anci Lombardia e Anci Nazionale le ricadute pesantissime che questo decreto se approvato avrebbe sui Comuni, e quindi anche sulla città di Cremona e sui cittadini cremonesi. Questo provvedimento, infatti, come altri a cui il governo ci ha abituato in questi pochi mesi, è una presa in giro che scarica sui Comuni, a livello sociale e a livello economico, un fenomeno che invece andrebbe governato come paese. In questi anni come Amministrazione abbiamo sempre rifiutato l’apertura di nuovi luoghi di accoglienza concentrata in città. Ci siamo sempre opposti. Abbiamo favorito – non senza difficoltà – l’accoglienza diffusa, più efficace per le persone coinvolte e per la nostra comunità, per tutti. Con questo decreto si torna indietro. Cioè si dice: lo Stato può aprire un grosso ed unico centro di accoglienza a Cremona senza nemmeno sentire il Comune. Noi a questo non ci stiamo! Non solo, ma il decreto, a fronte di una preoccupante riduzione dello Sprar, sistema virtuoso di integrazione e anche di controllo che come Comune abbiamo promosso ed adottato, non dice gli effetti che questa riduzione avrà sui Comuni in termini di costi sociali e sanitari e dunque sulle tasche dei cittadini cremonesi. Già, perché la conseguenza di questo decreto sarà l’aumento immediato dell’irregolarità e il conseguente incremento di problematiche di ordine pubblico. Altro che decreto sicurezza, questo è il decreto INsicurezza. Lo sostengono sindaci, indipendentemente dal colore politico, sindaci che non sono stati nemmeno coinvolti, come ha rilevato con forza l’Anci. Chiedo alla Lega e al Movimento 5 Stelle: volete che si apra una tendopoli a Cremona? Volete utilizzare l’irregolarità che si genererà con questo decreto come strumento di campagna elettorale o vi intendete assumervi finalmente la responsabilità di governare il fenomeno, in sinergia con i territori? E’ chiaro che siamo di fronte a una situazione complessa e che il sistema esistente va migliorato (noi ci siamo su questo e vogliamo dare il nostro contributo), ma non si può buttare nel cestino ciò che funziona, limitandosi a urlare e puntare il dito e scaricando sui territori e sui cittadini le criticità. E qui non c’entra nulla il buonismo, consiglieri della Lega e dei 5 Stelle. Nulla! Andate a dirlo alle realtà che si occupano ogni giorno di migranti nella nostra città, andate a dirlo a loro, educatori, psicologi, operatori, che sono dei buonisti e che “ci mangiano dentro”. Al contrario, quello che fanno è un lavoro serio e durissimo, e prezioso per me, per voi e per tutta la comunità. Un lavoro giusto non buonista, capace di distinguere – ed è questo il punto – tra chi si comporta male e va punito e chi si comporta bene e va sostenuto. E questo è vero indipendentemente dal colore della pelle. Siamo per una Cremona giusta!

Scarica l’odg approvato in Consiglio comunale

Lotta al riciclaggio, azioni per accendere i riflettori su operazioni sospette

In Giunta, su proposta dell’Assessore alla Trasparenza Rosita Viola e in sinergia con il Segretario Generale Gabriella Di Girolamo, abbiamo deciso, per la prima volta, di adottare alcune procedure interne all’Ente che consentiranno di accendere i riflettori su operazioni sospette. L’Amministrazione ha innanzitutto individuato nel Segretario Generale pro tempore, Responsabile interno della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il soggetto incaricato di valutare le informazioni su operazioni sospette ed eventualmente procedere alla trasmissione delle segnalazioni alla Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d’Italia.

Verranno predisposte apposite schede a disposizione di Dirigenti, Posizioni Organizzative e operatori comunali attraverso le quali – secondo indicatori strutturati ad hoc che riguardano l’identità o il comportamento del soggetto, le modalità di richiesta o esecuzione di operazioni, le attività in ambiti più sensibili come appalti e contratti pubblici, finanziamenti pubblici, immobili e commercio – sarà possibile segnalare al Segretario, situazioni sospette.

Attraverso questo nuovo assetto interno, ci attrezziamo per essere maggiormente e in modo più efficace “sentinella” sul territorio contro il riciclaggio che trasforma il potere di acquisto illegale da potenziale ad effettivo e ha tra gli effetti quello del “dopaggio” e della concorrenza sleale, contaminando così l’economia legale anche locale e minacciando l’integrità, il funzionamento regolare, la reputazione e la stabilità del sistema finanziario.

Questa decisione si inserisce nel percorso in atto con i Comuni di Bergamo, Brescia, Mantova e Monza in tema di contrasto al riciclaggio all’interno di un progetto di formazione e supporto ai Comuni gestito da ANCI Lombardia, Retecomuni e Comune di Milano, nell’ambito del progetto Legalità in Comune (co-finanziato da Fondazione Cariplo).

Ex Macello, lotto 2 venduto a Polo Verde srl. E Aem acquista 400 mq del nuovo edificio ‘green’

L’area denominata lotto 2, di 10mila metri quadrati nel complesso dell’ex Macello comunale, accanto al Polo Tecnologico, è stata venduta da Aem Cremona Spa a Polo Verde srl, unico offerente, società presieduta da Roberto Baioni. 

L’alienazione è avvenuta a seguito di una procedura di asta pubblica al prezzo di 3.211.ooo euro (il costo a base d’asta era di 3.200.000 euro). Sull’area come Comune abbiamo lavorato con la vicesindaco Maura Ruggeri e l’Assessore Andrea Virgilio per incentivi e facilitazioni all’insediamento.

L’edificio che verrà costruito, della superficie complessiva di circa 9.500 metri quadrati, dovrà – per bando – avere determinati requisiti prestazionali fra i quali: strutture REI 120; struttura antisismica; elevati requisiti acustici passivi; classe Energetica ≥ A2; edificio a energia quasi zero (certificato NZEB); edificio progettato e realizzato per coprire tramite fonti rinnovabili una percentuale dei consumi previsti per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento; allacciamento alla rete del Teleriscaldamento della città per la produzione dell’energia complessivamente necessaria per il ciclo invernale (riscaldamento), e in quota parte anche per il ciclo estivo (raffrescamento), con contemporanea produzione di energia da fonte geotermica e fotovoltaica.

Aem si impegna, come previsto nel bando, ad acquistare 400 mq nel nuovo edificio’green’ per un valore di 800mila euro. Un impegno importante che dimostra il fatto che anche Aem vuole essere protagonista in un comparto della città che rinascendo, favorendo l’insediamento di imprese e il lavoro che rimane e cresce in città,lavoro innovativo e aperto ai giovani, tutto con una forte attenzione all’ambiente e alla sostenibilità. Il nostro grazie agli imprenditori coinvolti: siamo molto contenti che ci siano imprenditori che investono in città. A loro garantiamo, come sempre, il nostro sostegno.

L’area, dopo essere stata bonificata dall’amianto, in questi giorni è oggetto di un lavoro importante, realizzato da Aem, di abbattimento strutturale per poter consegnare lo spazio pulito e sgombro al nuovo acquirente.

Ex Mercato Ortofrutticolo: lavori per messa in sicurezza e pulizia dell’area sottostante
Lavoro: abbattiamo l’ex Macello e attiriamo investitori

Chiuso il triennio del salvataggio e del rilancio di Aem, ora nuove sfide. Siboni, Lazzari e Grignani nel nuovo Cda

Abbiamo chiuso il mandato, iniziato a gennaio 2015, del Consiglio di amministrazione attuale di Aem Cremona Spa, presieduto da Massimo Siboni e costituito da Fiorella Lazzari (vicepresidente), Roberto Mazzini, Ada Ficarelli e Francesco Sanfelici.

Il ringraziamento è fortissimo e sentitissimo a tutto il Cda uscente e in particolare verso il Presidente e la Vicepresidente. Sono stati tre anni difficili ed intensi in cui il Cda ha avuto il merito di assumersi la responsabilità di grandi decisioni con l’unico e comune obiettivo di invertire la rotta e di rilanciare questa storica società per restituirla, sana, ai cremonesi e alla città. Un grazie anche al collegio sindacale e a tutti i collaboratori che in questi anni hanno davvero creduto nel rilancio della nostra partecipata.

Questi i principali numeri del lavoro svolto, contenuti nella relazione triennale di fine mandato.

Innanzitutto quelli riguardanti la razionalizzazione. La partecipata Aem nel 2015 era costituita da tre società: Aem, senza alcun dipendente e con una grave situazione finanziaria, Aem Service e Cremona Parcheggi. Dopo un lungo percorso di efficientamento e di risanamento ora, nel 2018, la partecipata al 100% del Comune è costituita da un’unica società, Aem Cremona Spa, che ha 32 persone in organico, è sana con indici di solidità e liquidità buoni e ha prospettive di ulteriore crescita.

Come si è arrivati a questo risultato, a questo nuovo inizio? Attraverso alcune importanti operazioni di rivalutazione e valorizzazione di asset dentro a progetti industriali: la cessione (circa 61 milioni) degli impianti dell’idrico a Padania Acque che nel frattempo è diventata gestore unico ‘in house’ del servizio per la città e il territorio; la vendita del primo lotto di via del Macello su cui è sorto il Polo Tecnologico; la risoluzione di contratti “fuori controllo” in particolare relativi a cavidotti e fibra ottica; la cessione (circa 30 milioni) ad A2A di una parte del capitale sociale di Aem in Lgh all’interno dell’operazione di partnership industriale che ha significato occupazione e servizi, che ha rafforzato l’azienda, che ha portato A2A Smart City sul territorio e che ha consentito alla stessa Lgh di passare – rispetto agli utili – da un trend negativo in corso dal 2013 con il picco al ribasso di oltre – 3 milioni di euro nel 2016 a oltre + 10 milioni di euro di utili nel 2017.

Dal 2016 ad oggi la situazione del debito è radicalmente cambiata. Dai 101 milioni di euro di debito del giugno 2016 (di cui circa 70 milioni con le banche e 30 milioni con Lgh), grazie ad un lavoro di ristrutturazione del debito, Aem è passata a 8 milioni di debito verso gli stessi soggetti con indici tutti positivi. L’utile, negativo nel 2014 e 2015 e arrivato fino a oltre -42 milioni, ha cominciato a crescere fino a raggiungere un livello positivo nel 2017 (+1.821.711 euro), la redditività dell’azienda era al -6% nel 2015, si è attestata a +2% nel 2017, i parametri di solidità dell’azienda (al di sotto del benchmark 2, precisamente 1,42 nel 2017 a fronte del 3,3 nel 2015) e di liquidità, ovvero di capacità di pagamento dei creditori (al di sopra dell’indice 1 – 1,42 – quando nel 2015 era a 0,3) sono più che buoni.

Riguardo al rapporto tra Aem e il Comune, in questi anni, non solo la partecipata ha pagato tutti i debiti verso l’Ente municipale, ma è stato impostato anche – in totale sinergia e programmazione reciproca – un rapporto efficiente del ‘faccio quanto pago’, a beneficio della serietà e della sostenibilità delle diverse opere o dei diversi servizi.

Il ringraziamento va anche a tutto il collegio sindacale uscente, costituito da Enzo Coratella (presidente), Andrea Bignami e Elisabetta Pasquali (sindaci effettivi), Daniele Quinto e Catia Rosa Sinelli (sindaci supplenti) per aver accompagnato il Cda nel lungo ed intenso percorso.

Le sfide per Aem non sono finite, anzi: occorre consolidare la propria crescita, uscire dal piano di risanamento, gestire nuovi servizi (ad esempio il Polo della Cremazione) e nuove prospettive (la vendita dei lotti 2 e 3 nel complesso del Polo Tecnologico). Obiettivi che saranno perseguiti dal nuovo Cda.

Un Cda che si riduce, passando da cinque a tre membri, con Massimo Siboni di nuovo Presidente, Fiorella Lazzari vicepresidente e, nuovo ingresso, Luca Grignani, avvocato, già presidente della Commissione comunale Bilancio nell’amministrazione precedente. Il nuovo collegio sindacale è costituito da Enzo Coratella (presidente), Beatrice Bellini e Matteo Romagnoli. Supplenti Elena Bodini e Alberto Ori.

A tutti loro l’augurio di un buon lavoro, sempre per il bene della società e della città.

Polo della cremazione ad Aem: operazione importante di efficienza e sviluppo
Aem, da tre partecipate ad un’unica sana e rilanciata

Piscina comunale, con questo rilancio e i prossimi lavori tornerà ad essere punto di riferimento!

Nel mese di ottobre sono state attuate diverse attività propedeutiche all’apertura al pubblico della piscina comunale. Innanzitutto è stata effettuata una pulizia di fondo dell’intero complesso sportivo a partire dal piano vasca sino agli spogliatoi e alle zone d’ingresso, con un’accurata rimessa in ordine della pavimentazione e delle vetrate.

Diversi inoltre gli interventi sia di natura idraulica, quali il controllo e la sistemazione di soffioni docce e lavabi, pulizie delle portate d’aria e verifica di tutti i WC, sia di natura edile, quali tinteggiatura della facciata esterna, tinteggiatura delle pareti interne ammalorate, sostituzione delle piastrelle sul piano vasca, sostituzione delle vetrate, dei serramenti e degli infissi danneggiati, fornitura e posa di nuovo bancone della reception. Significative anche le opere di natura elettrica: controllo e sostituzione di tutti i differenziali, controllo dell’illuminazione, predisposizione della rete elettrica con cablaggi delle varie attrezzature. Nella sala macchine, per garantire il corretto funzionamento di pompe e filtri, si è provveduto alla sostituzione di un circolatore, di una valvola automatica del filtro al servizio della vasca didattica, alla sostituzione di uno dei motori a servizio della vasca. E’ stata quindi fatta la sanificazione delle acque.

Altri interventi hanno riguardato la fornitura di corsie per vasche interne, laminati per docce e spogliatoi, la posa di un nuovo tappeto all’ingresso con logo del centro, l’installazione di phon negli spogliatoi sia maschili che femminili, la sistemazione dei blocchi di partenza deteriorati e non in condizioni di sicurezza, l’installazione di nuovi tornelli per un migliore controllo dell’accesso del pubblico, infine la collocazione di un nuovo sistema d’allarme con videosorveglianza a servizio di tutta la struttura.

Per quanto riguarda i servizi, Sport Management, in sinergia con il Comune, ha ampliato l’orario dedicato al nuoto libero: dalle 6.30 fino alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre sabato e domenica dalle 9 alle 17. All’interno dell’impianto è attiva la segreteria dov’è possibile chiedere informazioni nei seguenti (lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 6.30 alle 21, martedì e venerdì dalle 6.30 alle ore 20, il sabato e la domenica dalle 9 alle ore 17).

Abbiamo fatto la scelta di investire e rilanciare l’impianto delle piscine comunali a beneficio delle società sportive e di tutti i cittadini cremonesi che devono poter ritornare ad avere in questa struttura un punto di riferimento. I primi passi compiuti da Sport Management sono significativi ma sono solo il punto di partenza di un percorso che cambierà davvero il volto delle piscine. Dentro ad un comparto, quello del Parco al Po, che insieme campeggio, alle Colonie Padane, alla navigazione fluviale, sta rinascendo e sta diventando sempre più attrattivo dal punto di vista ambientale, sportivo, turistico e del tempo libero.

Siamo molto soddisfatti di poter finalmente far conoscere anche a Cremona i servizi offerti da Sport Management – è stata la dichiarazione del Presidente della società veronese Sergio Tosi – e la qualità della nostra azienda. La struttura, ne sono convinto, diventerà presto un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli amanti dello sport e delle discipline natatorie. Con l’occasione ringrazio l’Amministrazione Comunale per la collaborazione, il Sindaco, l’assessore allo Sport e tutti gli uffici del Comune di Cremona. La mia speranza è anche quella di poter portare presto una delle nostre eccellenze come la Pallanuoto Banco Bpm Sport Management (formazione che milita nel campionato di serie A1 maschile) a Cremona per un’esibizione o magari per una partita ufficiale”.

Piscina, il progetto di rilancio per lo sport e per tutti i cittadini

Polo della cremazione ad Aem: operazione importante di efficienza e sviluppo

Il Polo della Cremazione è passato dal Comune di Cremona alla risanata Aem Spa il 1° luglio e al forno crematorio verrà realizzata una seconda linea di cremazione per la quale è già stata richiesta l’autorizzazione regionale. In Giunta e nell’Assemblea di Aem abbiamo approvato il trasferimento “in house” alla partecipata dei servizi operativi cimiteriali e dei servizi di cremazione delle salme e il potenziamento del forno. A settembre dello scorso anno, nell’ambito della razionalizzazione e rilancio delle partecipate, il Consiglio comunale aveva dato mandato ai tecnici di approfondire i termini economici e amministrativi. Dopo un lungo lavoro di analisi operato dal Comune, con l’Assessore competente Rosita Viola, tutta la Giunta, diversi dirigenti e tecnici comunali, e da Aem con tutto suo staff, ora abbiamo concretizzato la complessa operazione. E’ stato approvato il contratto di servizio ed è stato definito il trasferimento del personale (un responsabile dal 1° luglio e 7 funzionari dal 1° gennaio 2019 con comando nel periodo transitorio), tema già affrontato positivamente con le rappresentanze sindacali.

Questi i termini: per almeno 15 anni Aem gestirà i servizi cimiteriali e di cremazione per conto del Comune di Cremona e realizzerà una seconda linea del forno. Aem corrisponderà al Comune un canone secondo il contratto.

Per quanto riguarda le tariffe riguardanti i residenti del Comune di Cremona rimarranno invariate, mentre spetterà ad Aem la valutazione sulle tariffe per i non residenti in funzione dell’Iva e del mercato.

Un’operazione davvero importante sia per il Comune, sia per Aem, resa possibile a seguito della fondamentale azione di risanamento della partecipata, su cui abbiamo intensamente lavorato in questi anni. Ora Aem non sta solo molto meglio, ma ha delle prospettive di sviluppo importanti attraverso la gestione di nuovi servizi come quello del Polo della cremazione con l’obiettivo del miglioramento dell’efficienza e dell’ampliamento del servizio offerto e con l’attenzione che sempre va esercitata in questo delicatissimo ambito che tocca da vicino i cittadini.

Investire a Cremona: la Guida agli incentivi presentata alle categorie

In questo libretto abbiamo sintetizzato in modo schematico gli incentivi e le agevolazioni a disposizione di imprese e investitori che decidono, con l’aiuto del Comune, di scommettere su Cremona. Si tratta di uno strumento agile per la diffusione e la condivisione di importanti misure, fiscali e non fiscali, che hanno l’obiettivo di favorire la crescita del capitale territoriale. La città di Cremona così punta su sviluppo, economia e lavoro!.

Nella guida la descrizione di agevolazioni per attività in centro città (tra cui riduzione oneri, agevolazione Imu, riduzione richieste aree standard, flessibilità di destinazione d’uso e degli interventi edilizi), in comparti produttivi (agevolazione Imu e Tari), in aree dismesse (agevolazione Imu) e su tutto il territorio comunale (riduzione oneri e agevolazioni). A tutte queste azioni, si aggiunge un lavoro intenso di “sburocratizzazione” delle procedure e di digitalizzazione dei processi.

In questo percorso, abbiamo coinvolto anche gli istituti di credito che possono offrire, accanto alle agevolazioni comunali, specifiche misure di sostegno agli investimenti.

La guida, che abbiamo fortemente voluto, è stata realizzata dal servizio Sviluppo Lavoro, in collaborazione con l’unità di staff Economico Finanziario e Fiscalità, l’unità di staff Urbanistica e Area Omogenea e il servizio Comunicazione del Comune di Cremona.

LA PAGINA DEDICATA SUL SITO
Incentivi agli investitori: avviso per istituto di credito interessati