Lotta al riciclaggio, azioni per accendere i riflettori su operazioni sospette

In Giunta, su proposta dell’Assessore alla Trasparenza Rosita Viola e in sinergia con il Segretario Generale Gabriella Di Girolamo, abbiamo deciso, per la prima volta, di adottare alcune procedure interne all’Ente che consentiranno di accendere i riflettori su operazioni sospette. L’Amministrazione ha innanzitutto individuato nel Segretario Generale pro tempore, Responsabile interno della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il soggetto incaricato di valutare le informazioni su operazioni sospette ed eventualmente procedere alla trasmissione delle segnalazioni alla Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d’Italia.

Verranno predisposte apposite schede a disposizione di Dirigenti, Posizioni Organizzative e operatori comunali attraverso le quali – secondo indicatori strutturati ad hoc che riguardano l’identità o il comportamento del soggetto, le modalità di richiesta o esecuzione di operazioni, le attività in ambiti più sensibili come appalti e contratti pubblici, finanziamenti pubblici, immobili e commercio – sarà possibile segnalare al Segretario, situazioni sospette.

Attraverso questo nuovo assetto interno, ci attrezziamo per essere maggiormente e in modo più efficace “sentinella” sul territorio contro il riciclaggio che trasforma il potere di acquisto illegale da potenziale ad effettivo e ha tra gli effetti quello del “dopaggio” e della concorrenza sleale, contaminando così l’economia legale anche locale e minacciando l’integrità, il funzionamento regolare, la reputazione e la stabilità del sistema finanziario.

Questa decisione si inserisce nel percorso in atto con i Comuni di Bergamo, Brescia, Mantova e Monza in tema di contrasto al riciclaggio all’interno di un progetto di formazione e supporto ai Comuni gestito da ANCI Lombardia, Retecomuni e Comune di Milano, nell’ambito del progetto Legalità in Comune (co-finanziato da Fondazione Cariplo).

Ex Macello, lotto 2 venduto a Polo Verde srl. E Aem acquista 400 mq del nuovo edificio ‘green’

L’area denominata lotto 2, di 10mila metri quadrati nel complesso dell’ex Macello comunale, accanto al Polo Tecnologico, è stata venduta da Aem Cremona Spa a Polo Verde srl, unico offerente, società presieduta da Roberto Baioni. 

L’alienazione è avvenuta a seguito di una procedura di asta pubblica al prezzo di 3.211.ooo euro (il costo a base d’asta era di 3.200.000 euro). Sull’area come Comune abbiamo lavorato con la vicesindaco Maura Ruggeri e l’Assessore Andrea Virgilio per incentivi e facilitazioni all’insediamento.

L’edificio che verrà costruito, della superficie complessiva di circa 9.500 metri quadrati, dovrà – per bando – avere determinati requisiti prestazionali fra i quali: strutture REI 120; struttura antisismica; elevati requisiti acustici passivi; classe Energetica ≥ A2; edificio a energia quasi zero (certificato NZEB); edificio progettato e realizzato per coprire tramite fonti rinnovabili una percentuale dei consumi previsti per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento; allacciamento alla rete del Teleriscaldamento della città per la produzione dell’energia complessivamente necessaria per il ciclo invernale (riscaldamento), e in quota parte anche per il ciclo estivo (raffrescamento), con contemporanea produzione di energia da fonte geotermica e fotovoltaica.

Aem si impegna, come previsto nel bando, ad acquistare 400 mq nel nuovo edificio’green’ per un valore di 800mila euro. Un impegno importante che dimostra il fatto che anche Aem vuole essere protagonista in un comparto della città che rinascendo, favorendo l’insediamento di imprese e il lavoro che rimane e cresce in città,lavoro innovativo e aperto ai giovani, tutto con una forte attenzione all’ambiente e alla sostenibilità. Il nostro grazie agli imprenditori coinvolti: siamo molto contenti che ci siano imprenditori che investono in città. A loro garantiamo, come sempre, il nostro sostegno.

L’area, dopo essere stata bonificata dall’amianto, in questi giorni è oggetto di un lavoro importante, realizzato da Aem, di abbattimento strutturale per poter consegnare lo spazio pulito e sgombro al nuovo acquirente.

Ex Mercato Ortofrutticolo: lavori per messa in sicurezza e pulizia dell’area sottostante
Lavoro: abbattiamo l’ex Macello e attiriamo investitori

Chiuso il triennio del salvataggio e del rilancio di Aem, ora nuove sfide. Siboni, Lazzari e Grignani nel nuovo Cda

Abbiamo chiuso il mandato, iniziato a gennaio 2015, del Consiglio di amministrazione attuale di Aem Cremona Spa, presieduto da Massimo Siboni e costituito da Fiorella Lazzari (vicepresidente), Roberto Mazzini, Ada Ficarelli e Francesco Sanfelici.

Il ringraziamento è fortissimo e sentitissimo a tutto il Cda uscente e in particolare verso il Presidente e la Vicepresidente. Sono stati tre anni difficili ed intensi in cui il Cda ha avuto il merito di assumersi la responsabilità di grandi decisioni con l’unico e comune obiettivo di invertire la rotta e di rilanciare questa storica società per restituirla, sana, ai cremonesi e alla città. Un grazie anche al collegio sindacale e a tutti i collaboratori che in questi anni hanno davvero creduto nel rilancio della nostra partecipata.

Questi i principali numeri del lavoro svolto, contenuti nella relazione triennale di fine mandato.

Innanzitutto quelli riguardanti la razionalizzazione. La partecipata Aem nel 2015 era costituita da tre società: Aem, senza alcun dipendente e con una grave situazione finanziaria, Aem Service e Cremona Parcheggi. Dopo un lungo percorso di efficientamento e di risanamento ora, nel 2018, la partecipata al 100% del Comune è costituita da un’unica società, Aem Cremona Spa, che ha 32 persone in organico, è sana con indici di solidità e liquidità buoni e ha prospettive di ulteriore crescita.

Come si è arrivati a questo risultato, a questo nuovo inizio? Attraverso alcune importanti operazioni di rivalutazione e valorizzazione di asset dentro a progetti industriali: la cessione (circa 61 milioni) degli impianti dell’idrico a Padania Acque che nel frattempo è diventata gestore unico ‘in house’ del servizio per la città e il territorio; la vendita del primo lotto di via del Macello su cui è sorto il Polo Tecnologico; la risoluzione di contratti “fuori controllo” in particolare relativi a cavidotti e fibra ottica; la cessione (circa 30 milioni) ad A2A di una parte del capitale sociale di Aem in Lgh all’interno dell’operazione di partnership industriale che ha significato occupazione e servizi, che ha rafforzato l’azienda, che ha portato A2A Smart City sul territorio e che ha consentito alla stessa Lgh di passare – rispetto agli utili – da un trend negativo in corso dal 2013 con il picco al ribasso di oltre – 3 milioni di euro nel 2016 a oltre + 10 milioni di euro di utili nel 2017.

Dal 2016 ad oggi la situazione del debito è radicalmente cambiata. Dai 101 milioni di euro di debito del giugno 2016 (di cui circa 70 milioni con le banche e 30 milioni con Lgh), grazie ad un lavoro di ristrutturazione del debito, Aem è passata a 8 milioni di debito verso gli stessi soggetti con indici tutti positivi. L’utile, negativo nel 2014 e 2015 e arrivato fino a oltre -42 milioni, ha cominciato a crescere fino a raggiungere un livello positivo nel 2017 (+1.821.711 euro), la redditività dell’azienda era al -6% nel 2015, si è attestata a +2% nel 2017, i parametri di solidità dell’azienda (al di sotto del benchmark 2, precisamente 1,42 nel 2017 a fronte del 3,3 nel 2015) e di liquidità, ovvero di capacità di pagamento dei creditori (al di sopra dell’indice 1 – 1,42 – quando nel 2015 era a 0,3) sono più che buoni.

Riguardo al rapporto tra Aem e il Comune, in questi anni, non solo la partecipata ha pagato tutti i debiti verso l’Ente municipale, ma è stato impostato anche – in totale sinergia e programmazione reciproca – un rapporto efficiente del ‘faccio quanto pago’, a beneficio della serietà e della sostenibilità delle diverse opere o dei diversi servizi.

Il ringraziamento va anche a tutto il collegio sindacale uscente, costituito da Enzo Coratella (presidente), Andrea Bignami e Elisabetta Pasquali (sindaci effettivi), Daniele Quinto e Catia Rosa Sinelli (sindaci supplenti) per aver accompagnato il Cda nel lungo ed intenso percorso.

Le sfide per Aem non sono finite, anzi: occorre consolidare la propria crescita, uscire dal piano di risanamento, gestire nuovi servizi (ad esempio il Polo della Cremazione) e nuove prospettive (la vendita dei lotti 2 e 3 nel complesso del Polo Tecnologico). Obiettivi che saranno perseguiti dal nuovo Cda.

Un Cda che si riduce, passando da cinque a tre membri, con Massimo Siboni di nuovo Presidente, Fiorella Lazzari vicepresidente e, nuovo ingresso, Luca Grignani, avvocato, già presidente della Commissione comunale Bilancio nell’amministrazione precedente. Il nuovo collegio sindacale è costituito da Enzo Coratella (presidente), Beatrice Bellini e Matteo Romagnoli. Supplenti Elena Bodini e Alberto Ori.

A tutti loro l’augurio di un buon lavoro, sempre per il bene della società e della città.

Polo della cremazione ad Aem: operazione importante di efficienza e sviluppo
Aem, da tre partecipate ad un’unica sana e rilanciata

Polo della cremazione ad Aem: operazione importante di efficienza e sviluppo

Il Polo della Cremazione è passato dal Comune di Cremona alla risanata Aem Spa il 1° luglio e al forno crematorio verrà realizzata una seconda linea di cremazione per la quale è già stata richiesta l’autorizzazione regionale. In Giunta e nell’Assemblea di Aem abbiamo approvato il trasferimento “in house” alla partecipata dei servizi operativi cimiteriali e dei servizi di cremazione delle salme e il potenziamento del forno. A settembre dello scorso anno, nell’ambito della razionalizzazione e rilancio delle partecipate, il Consiglio comunale aveva dato mandato ai tecnici di approfondire i termini economici e amministrativi. Dopo un lungo lavoro di analisi operato dal Comune, con l’Assessore competente Rosita Viola, tutta la Giunta, diversi dirigenti e tecnici comunali, e da Aem con tutto suo staff, ora abbiamo concretizzato la complessa operazione. E’ stato approvato il contratto di servizio ed è stato definito il trasferimento del personale (un responsabile dal 1° luglio e 7 funzionari dal 1° gennaio 2019 con comando nel periodo transitorio), tema già affrontato positivamente con le rappresentanze sindacali.

Questi i termini: per almeno 15 anni Aem gestirà i servizi cimiteriali e di cremazione per conto del Comune di Cremona e realizzerà una seconda linea del forno. Aem corrisponderà al Comune un canone secondo il contratto.

Per quanto riguarda le tariffe riguardanti i residenti del Comune di Cremona rimarranno invariate, mentre spetterà ad Aem la valutazione sulle tariffe per i non residenti in funzione dell’Iva e del mercato.

Un’operazione davvero importante sia per il Comune, sia per Aem, resa possibile a seguito della fondamentale azione di risanamento della partecipata, su cui abbiamo intensamente lavorato in questi anni. Ora Aem non sta solo molto meglio, ma ha delle prospettive di sviluppo importanti attraverso la gestione di nuovi servizi come quello del Polo della cremazione con l’obiettivo del miglioramento dell’efficienza e dell’ampliamento del servizio offerto e con l’attenzione che sempre va esercitata in questo delicatissimo ambito che tocca da vicino i cittadini.

Piscina comunale, con questo rilancio e i prossimi lavori tornerà ad essere punto di riferimento!

Nel mese di ottobre sono state attuate diverse attività propedeutiche all’apertura al pubblico della piscina comunale. Innanzitutto è stata effettuata una pulizia di fondo dell’intero complesso sportivo a partire dal piano vasca sino agli spogliatoi e alle zone d’ingresso, con un’accurata rimessa in ordine della pavimentazione e delle vetrate.

Diversi inoltre gli interventi sia di natura idraulica, quali il controllo e la sistemazione di soffioni docce e lavabi, pulizie delle portate d’aria e verifica di tutti i WC, sia di natura edile, quali tinteggiatura della facciata esterna, tinteggiatura delle pareti interne ammalorate, sostituzione delle piastrelle sul piano vasca, sostituzione delle vetrate, dei serramenti e degli infissi danneggiati, fornitura e posa di nuovo bancone della reception. Significative anche le opere di natura elettrica: controllo e sostituzione di tutti i differenziali, controllo dell’illuminazione, predisposizione della rete elettrica con cablaggi delle varie attrezzature. Nella sala macchine, per garantire il corretto funzionamento di pompe e filtri, si è provveduto alla sostituzione di un circolatore, di una valvola automatica del filtro al servizio della vasca didattica, alla sostituzione di uno dei motori a servizio della vasca. E’ stata quindi fatta la sanificazione delle acque.

Altri interventi hanno riguardato la fornitura di corsie per vasche interne, laminati per docce e spogliatoi, la posa di un nuovo tappeto all’ingresso con logo del centro, l’installazione di phon negli spogliatoi sia maschili che femminili, la sistemazione dei blocchi di partenza deteriorati e non in condizioni di sicurezza, l’installazione di nuovi tornelli per un migliore controllo dell’accesso del pubblico, infine la collocazione di un nuovo sistema d’allarme con videosorveglianza a servizio di tutta la struttura.

Per quanto riguarda i servizi, Sport Management, in sinergia con il Comune, ha ampliato l’orario dedicato al nuoto libero: dalle 6.30 fino alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre sabato e domenica dalle 9 alle 17. All’interno dell’impianto è attiva la segreteria dov’è possibile chiedere informazioni nei seguenti (lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 6.30 alle 21, martedì e venerdì dalle 6.30 alle ore 20, il sabato e la domenica dalle 9 alle ore 17).

Abbiamo fatto la scelta di investire e rilanciare l’impianto delle piscine comunali a beneficio delle società sportive e di tutti i cittadini cremonesi che devono poter ritornare ad avere in questa struttura un punto di riferimento. I primi passi compiuti da Sport Management sono significativi ma sono solo il punto di partenza di un percorso che cambierà davvero il volto delle piscine. Dentro ad un comparto, quello del Parco al Po, che insieme campeggio, alle Colonie Padane, alla navigazione fluviale, sta rinascendo e sta diventando sempre più attrattivo dal punto di vista ambientale, sportivo, turistico e del tempo libero.

Siamo molto soddisfatti di poter finalmente far conoscere anche a Cremona i servizi offerti da Sport Management – è stata la dichiarazione del Presidente della società veronese Sergio Tosi – e la qualità della nostra azienda. La struttura, ne sono convinto, diventerà presto un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli amanti dello sport e delle discipline natatorie. Con l’occasione ringrazio l’Amministrazione Comunale per la collaborazione, il Sindaco, l’assessore allo Sport e tutti gli uffici del Comune di Cremona. La mia speranza è anche quella di poter portare presto una delle nostre eccellenze come la Pallanuoto Banco Bpm Sport Management (formazione che milita nel campionato di serie A1 maschile) a Cremona per un’esibizione o magari per una partita ufficiale”.

Piscina, il progetto di rilancio per lo sport e per tutti i cittadini

Investire a Cremona: la Guida agli incentivi presentata alle categorie

In questo libretto abbiamo sintetizzato in modo schematico gli incentivi e le agevolazioni a disposizione di imprese e investitori che decidono, con l’aiuto del Comune, di scommettere su Cremona. Si tratta di uno strumento agile per la diffusione e la condivisione di importanti misure, fiscali e non fiscali, che hanno l’obiettivo di favorire la crescita del capitale territoriale. La città di Cremona così punta su sviluppo, economia e lavoro!.

Nella guida la descrizione di agevolazioni per attività in centro città (tra cui riduzione oneri, agevolazione Imu, riduzione richieste aree standard, flessibilità di destinazione d’uso e degli interventi edilizi), in comparti produttivi (agevolazione Imu e Tari), in aree dismesse (agevolazione Imu) e su tutto il territorio comunale (riduzione oneri e agevolazioni). A tutte queste azioni, si aggiunge un lavoro intenso di “sburocratizzazione” delle procedure e di digitalizzazione dei processi.

In questo percorso, abbiamo coinvolto anche gli istituti di credito che possono offrire, accanto alle agevolazioni comunali, specifiche misure di sostegno agli investimenti.

La guida, che abbiamo fortemente voluto, è stata realizzata dal servizio Sviluppo Lavoro, in collaborazione con l’unità di staff Economico Finanziario e Fiscalità, l’unità di staff Urbanistica e Area Omogenea e il servizio Comunicazione del Comune di Cremona.

LA PAGINA DEDICATA SUL SITO
Incentivi agli investitori: avviso per istituto di credito interessati

 

Il Genovesino continua: mostra a Piacenza, due quadri scoperti a Parigi e prestito del quadro Santa Cecilia alla Pinacoteca

Il Genovesino di nuovo alla ribalta. La mostra, realizzata alla Pinacoteca dal Comune di Cremona nell’ambito delle Celebrazioni Monteverdiane, curata da Marco Tanzi, Francesco Frangi e Valerio Guazzoni e visitata in quattro mesi da oltre 12.400 persone, ha generato infatti altri progetti interessanti che contribuiranno a mantenere i riflettori accesi sul ‘nostro’ Luigi Miradori ed sui suoi capolavori.

In sinergia con Vittorio Sgarbi e la Banca di Piacenza, presieduta da Corrado Sforza Fogliani, dal 4 marzo al 10 giugno prossimo il Genovesino sarà di nuovo protagonista di una esposizione, questa volta a Piacenza presso la Basilica di S. Maria di Campagna. L’iniziativa è inserita nel più ampio programma della ‘Salita al Pordenone’, progetto della Banca di Piacenza che vede Comune di Cremona e Diocesi di Cremona coinvolte con eventi e tour turistici dedicati a Giovanni Antonio de’ Sacchis (detto il Pordenone), autore degli affreschi dedicati alla Passione di Cristo nella nostra Cattedrale. La mostra ‘piacentina’, una sorta di appendice di quella cremonese, è curata ancora da Marco Tanzi, Francesco Frangi e Valerio Guazzoni.

Non solo la mostra a Piacenza, però. Il successo dell’esposizione sul Genovesino, ha suscitato grande attenzione rispetto alle opere di Luigi Miradori. Due antiquari parigini hanno segnalato al curatore Marco Tanzi due dipinti importantissimi dati per dispersi: il Supplizio di San Giovanni Damasceno, che si conosceva soltanto da una fotografia in bianco e nero del 1894, sul catalogo di vendita della collezione Borg de Balzan a Firenze; e Muzio Scevola davanti a Porsenna, eseguito per la chiesa cremonese di San Lorenzo e disperso alla sua soppressione. Il curatore Marco Tanzi sta studiando entrambe le opere per produrre, con Officina Libraria, il terzo episodio della saga miradoriana, dopo i cataloghi di Cremona e Piacenza: un volumetto di addenda che si potrebbe intitolare proprio “Genovesino à Paris”.

Infine, un importante collezionista ha lasciato in deposito per 5 anni alla Pinacoteca il quadro Santa Cecilia con due angeli musicanti del Genovesino, esposto proprio in occasione della mostra cremonese, ritenendo la città della musica, del suono e della liuteria il luogo più adatto ad ospitare questa importante opera che raffigura angeli che suonano rispettivamente la viola e il violino.

Con 12.400 visitatori al Genovesino si chiudono le Monteverdiane

Referendum, basta un sì per dire che questo paese vuole e può cambiare

Parliamo di contenuti. C’è un valore intrinseco nel cambiamento stesso. Questo paese ha bisogno di una ventata di novità. Il sì al referendum ha anche questo significato. Non ridiciamo per l’ennesima volta a questo paese: non cambia nulla e ricominciamo da capo. Vuol dire tornare indietro e dire che non siamo capaci ancora una volta di fare un passo avanti, un passo non definitivo e sicuramente migliorabile, ma necessario. Facciamolo!

Nel merito, dentro questa riforma vedo alcuni contenuti importanti:

I tempi sono efficienza. Quanto serve per approvare una legge? Abbiamo una società intera fatta di associazioni, imprese, cultura, amministrazioni pubbliche che hanno bisogno di risposte chiare e in tempi rapidi. Questo è risparmio!

– La risoluzione della questione del conflitto Stato/Regioni è fondamentale: evita il dispendio di risorse legato alla conflittualità e fa in modo che alcuni temi abbiano uno sguardo unitario di insieme. E’ il caso delle università e e della ricerca o della promozione commerciale. Anche questo è efficienza e risparmio!

– Importanti i contenuti del Senato. Nel Senato entrano i territori ed è importante che ci sia un luogo di elaborazione di politiche territoriali ed entra l’Europa: abbiamo fame e sete di politiche europee per esempio sul tema del Po su cui stiamo lavorando e che deve avere visione di insieme.

– C’è un miglioramento degli istituti di partecipazione diretta con le leggi di iniziativa popolare.

Scindendo la riforma dalla legge elettorale e stando nel merito, chiediamoci: vogliamo che questo paese faccia passi avanti si o no? Se non lo vogliamo diciamo che l’Italia è incapace di cambiamento oggi e nei prossimi anni, generando anche una stagione di incertezza e instabilità politica grave che inserita nel contesto europeo e mondiale acquista una gravità ulteriore. Diversamente, per rafforzare il processo di cambiamento del paese basta un si!

IL SITO BASTA UN Sì