Stadio: diritto di superficie per 99 anni alla Cremo. La società farà 8 milioni di interventi!

La scorsa settimana si è riunita l’apposita Commissione tecnica del Comune che ha esaminato gli esiti della gara riferita all’assegnazione del diritto di superficie per 99 anni dello stadio “Giovanni Zini”.

Constatato che la gara è andata deserta, la Commissione ha aggiudicato alla società US Cremonese – unica ad aver presentato manifestazione di interesse – il diritto di superficie dello “Zini”. La proprietà dello stadio resta del Comune di Cremona e la società grigiorossa realizzerà opere per lavori straordinari di rilevante entità oltre a interventi urgenti di adeguamento alle norme federali per ottenere l’omologazione dell’impianto dalle Federazione e dalla Lega Calcio.

In Giunta, una volta appurato che l’ammontare complessivo delle opere da porre in essere sullo Zini nei prossimi anni superava lo stesso valore del bene, abbiamo verificato tramite Bando l’interesse a rilevare il diritto di superficie da parte di soggetti privati. Il 20 dicembre 2018 è stato pubblicato l’avviso di asta pubblica con scadenza 30 gennaio 2019 per la presentazione delle offerte. Entro il termine stabilito non è pervenuta alcuna offerta. E’ stata quindi pubblicata all’Albo Pretorio la determina dirigenziale per l’aggiudicazione definitiva alla Cremonese.

Stadio, proposta della Cremonese per il diritto di superficie per 99 anni in cambio di 8 milioni di interventi sulla struttura. In Giunta l’ok e a giorni prevista l’uscita del bando

Decreto INsicurezza, ma la sospensione non è la soluzione per i Comuni. Chiediamo con Anci correttivi!

Il decreto produrrà nella nostra città più insicurezza, mettendo in difficoltà i Comuni che si troveranno ad affrontare da soli un fenomeno che andava gestito diversamente e congiuntamente, ma la sospensione degli obblighi di legge di un provvedimento approvato dal Parlamento non è nel potere di un sindaco e non è la soluzione adottabile dai Comuni. Abbiamo già chiesto agli uffici del Comune un’analisi tecnica accurata degli effetti sociali, di sicurezza ed economici che il decreto avrà a Cremona e sul territorio. Vogliamo affrontare numeri e criticità della situazione cremonese con tutti i soggetti coinvolti in città e vogliamo essere protagonisti del tavolo richiesto da Anci tra Ministero e sindaci per risolvere i problemi che questo decreto crea, per discutere modalità operative e correttivi così come avevamo chiesto a gran voce con sindaci di diverso colore politico prima della conversione in legge e come votato dal nostro Consiglio comunale il 26 novembre. A Cremona esiste un sistema virtuoso fatto di regole e di integrazione che, proprio per la sicurezza di tutti, sempre nel rispetto della legge, va portato avanti. Lavoriamo per questo!

Restare umani non è buonismo. Vuol dire governare il fenomeno e rendere possibile un futuro per tutti!

Quattro strumenti storici del Museo del Violino nella Banca internazionale del suono

Il progetto Banca del Suono è un incontro tra passato e futuro, tra patrimonio culturale e ricerca: da lunedì 7 gennaio, per circa un mese, quattro capolavori di Stradivari, Amati, Guarneri delle Collezioni del Museo del Violino saranno protagonisti di un nuovo progetto di registrazione, nell’Auditorium Giovanni Arvedi, e di catalogazione grazie ad un software appositamente realizzato per codificarne e riprodurne il suono.

Il progetto è realizzato da Audiozone studios, impresa culturale e creativa di Piacenza specializzata in servizi innovativi e digitali nel settore music production e sound design, con la collaborazione del Comune di Cremona, del Museo e del network friends of Stradivari.

Una banca del suono è un database di note, registrate in tutte le possibili variazioni, accessibile via web come servizio a pagamento per tutti coloro, in particolare musicisti e compositori, che vogliano, restituire le tracce audio di propria realizzazione utilizzando appunto queste note.
Esempi di questo tipo esistono già nel mercato informatico, ma la caratteristica del progetto è mettere a disposizione degli appassionati, per la prima volta, il suono unico e caratteristico degli strumenti della scuola classica cremonese.

Nell’Auditorium Giovanni Arvedi, la viola Girolamo Amati “Stauffer” 1615, suonata dal maestro Wim Janssen, il violoncello Antonio Stradivari “Stauffer” (1700) suonato dal maestro Andrea Nocerino, il violino Antonio Stradivari “Vesuvio” (1727), suonato dal maestro Antonio De Lorenzi, ed il violino Guarneri del Gesù “Prince Doria” (1734), suonato dal maestro Gabriele Schiavi, saranno accuratamente registrati, nota per nota, articolazione per articolazione, con oltre 30 microfoni. Proprio per ottenere le migliori prestazioni acustiche sono stati coinvolti interpreti che, in maggior parte, già collaborano con il Museo del Violino.

Durante la registrazione Audiozone sarà affiancata dal professor Fabio Antonacci del Politecinco di Milano e dagli studenti del Musical Acoustics Lab di Cremona che metteranno a disposizione conoscenze e dati ottenuti dalle loro ricerche e studi effettuati sugli strumenti del Museo e sul acustica del Auditorium.

Tutto il materiale acquisito sarà in seguito inviato in Germania dove, dopo un fase di ricerca e sviluppo, i suoni saranno inseriti in un Software appositamente realizzato per riprodurre fedelmente i 4 strumenti storici.

Il progetto della Banca del suono è davvero importante, non solo per il Museo del Violino ma per la città. Registrare nel magnifico auditorium Arvedi il suono degli strumenti di Amati, Stradivari e Guarneri per creare una vera e propria enciclopedia sonora di questi strumenti unici al mondo è una straordinaria operazione di futuro. Vuol dire conservare “la voce” di questi strumenti, metterla a disposizione di liutai, musicisti, ricercatori nel mondo e consegnarla intatta alle generazioni future. Il ringraziamento va al Museo del Violino, ai partner privati che consentono la realizzazione di questa iniziativa e ai cittadini che subiranno qualche limitato ma inevitabile disagio. Anche questo progetto contribuisce al rafforzamento e alla crescita, anche internazionale, del nostro Distretto della liuteria.

“L’idea – ha spiegato Mattia Bersani, fondatore ed amministratore di Audiozone studios, durante la conferenza stampa – è nata grazie dal nostro lavoro, usiamo quotidianamente software che riproducono strumenti musicali, essendo appassionati e conoscendo l’eccellenza della tradizione liutaia di Cremona (Patrimonio UNESCO Immateriale dell’Umanità) abbiamo pensato di abbinare la storia ed il prestigio degli strumenti conservati dal Museo del Violino alla tecnologia innovativa e digitale del software oggi utilizzati. Un incontro tra passato e futuro per rendere immortale il suono unico ed inconfondibile degli strumenti realizzati da Stradivari, Guarneri ed Amati. I violini Stradivari attualmente impiegati in concerto sono pochi esemplari e solo un ristretto numero di persone ha l’onore di poterli utilizzare. Grazie al nostro software il suono di questi strumenti sarà accessibile a tutti! Un processo di digitalizzazione e di archiviazione che renderà eterno il suono degli strumenti conservati nel Museo del Violino di Cremona”.

In un progetto internazionale non poteva mancare la partecipazione di friends of Stradivari. “Spesso – ha osservato il presidente del network, Paolo Bodini – si parla di suono di Stradivari. Ora si crea un catalogo sonoro straordinariamente importante, realizzato nelle migliori condizioni possibili, con gli strumenti esposti Museo e proprietà della Collezione Civica del Comune di Cremona, della Fondazione Stauffer e dei friends, registrati in una sala dall’acustica perfetta quale l’Auditorium Giovanni Arvedi. È un progetto che guarda al futuro e al mondo. Tutti sappiamo quale sia oggi la potenza del web e la sua capacità di penetrazione al tempo stesso capillare e diffusa: l’auspicio è che molte migliaia di persone vengano in contatto con la nuova Banca del Suono, scoprendo così i meravigliosi tesori di Cremona e siano incuriositi ed incentivati a venirli ad ammirare ed ascoltare dal vivo”.

La realizzazione del progetto Banca del Suono richiederà per circa un mese la limitazione del passaggio dei veicoli in via Belcavezzo e piazza Sant’Angelo nei giorni e negli orari della registrazione, per evitare rumori e vibrazioni che interferiscono con gli strumenti utilizzati per registrare il suono. Dal 7 gennaio al 9 febbraio, dunque, il traffico in via Belcavezzo e piazza Sant’Angelo verrà chiuso ai non residenti lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 8 alle 18 e mercoledì e sabato dalle 13 alle 22. Con opportuna cartellonista verrà segnalata la presenza di stalli per la sosta alle medesime tariffe nel vicino parcheggio di piazza Marconi. I residenti, invece, potranno sempre accedere alla via e alla piazza tramite il personale di sorveglianza in servizio, procedendo però con i propri mezzi a passo d’uomo.

Cremona accelera fino a 1 Gigabit al secondo con il piano di Comune, Open Fiber e A2A Smartcity

Cremona, con Open Fiber e A2A Smartcity, corre più veloce. Abbiamo presentato alla stampa e agli stakeholder del territorio, con Antonio Chiesa, Regional Manager Lombardia di Open Fiber e Antonia Pelaggi, Chief Operating Officer A2A Smartcity, il progetto previsto sul territorio comunale che metterà a disposizione dei cremonesi la fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, ovvero fibra fino a casa), che consente di navigare sul web ad una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo, assicurando il massimo delle performance.

La nostra città è sempre più connessa e sempre più smart. Una crescita costante condotta come sistema. Anche questa iniziativa, infatti, vede protagonisti più attori: Comune, Open Fiber, A2A Smartcity, arrivata recentemente sul territorio grazie alla partnership tra Lgh e A2A, Aem che anche grazie a questa operazione ha l’opportunità di valorizzare le proprie infrastrutture, e in più il piano consente di rafforzare ciò che Lineacom in tanti anni ha fatto in città. Con la nuova super fibra mettiamo le basi per offrire a cittadini e alle attività di Cremona uno strumento più veloce e più sicuro per connettersi, accedere a servizi anche della pubblica amministrazione e lavorare.

Con Open Fiber e A2A Smart City abbiamo redatto specifiche convenzioni e un protocollo operativo che disciplinano le modalità di intervento per i lavori che, sfruttando l’infrastruttura già esistente di Aem Spa pari a 170 chilometri e realizzandone altri 45 chilometri, consentiranno di raggiungere con 16mila km di nuova fibra, più di 30mila unità immobiliari, grazie ad un investimento di oltre 9 milioni di euro. Con la super fibra, capace di supportare tutte le più moderne tecnologie, si potranno abilitare, in modo più veloce e più sicuro, servizi quali: gestione digitalizzata della Pubblica Amministrazione (e-government), telelavoro, telemedicina e assistenza da remoto, controllo del territorio, e-learning, e-commerce, smart Tv e streaming on-line, cloud computing e storage on-line, demotica.

“Siamo molto soddisfatti di aver siglato questo accordo – ha spiegato il Regional Manager di Open Fiber, Antonio Chiesa – che è frutto di un lungo lavoro con il Comune e A2A Smart City, e suggella l’investimento che abbiamo destinato alla realizzazione di quella che definiamo “autostrada digitale”. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo i disagi per la città, e ci riusciremo massimizzando il riutilizzo dell’infrastruttura esistente e limitando le attività di scavo. Cittadini e imprese di Cremona potranno ben presto beneficiare di una connessione sicura e a prova di futuro: l’FTTH garantisce prestazioni non raggiungibili con gli altri modelli di rete, favorendo l’abilitazione di una vasta gamma di servizi innovativi. Sarà una vera rivoluzione”.

“L’investimento sulla città è, per A2A Smartcity, di massima importanza anche dal punto di vista dell’impatto del progetto su Cremona e sui cittadini – ha dichiarato Antonia Pelaggi COO A2A Smartcity – Cremona dovrà essere, questo l’impegno primario che si assume A2A Smartcity, un modello di progetto di avanguardia non solo nel raggiungimento del risultato di avere una rete velocissima che diventi motore di sviluppo del territorio, ma anche nelle modalità di realizzazione. Vogliamo dimostrare un nuovo modo di infrastrutturare la città che parta da presupposti di rispetto, dialogo e collaborazione con l’amministrazione, informazione ed azioni di continuo aggiornamento verso i cittadini. Costruiremo l’infrastruttura tenendo conto della vivibilità della città, con interventi mirati a minimizzare l’impatto per i cittadini. Vogliamo che Cremona diventi un caso di eccellenza, un’esperienza fruttuosa, replicabile su altre città e preso ad esempio”.

I lavori cominceranno all’inizio di dicembre con una prima sperimentazione in via della Vecchia Dogana e poi proseguiranno al quartiere Po e al quartiere Giuseppina. E’ l’inizio di un percorso che riguarderà 6 aree della città, individuate da A2A Smartcity e da Open Fiber, che interverrà come operatore privato. Altre aree faranno poi parte di una seconda fase, con progettazione nel 2019 e realizzazione prevista nel 2020: Open Fiber si è infatti aggiudicata anche i due bandi di Infratel Italia (società in-house del Ministero per lo Sviluppo Economico) per la costruzione e la realizzazione di una rete a banda ultra larga nelle aree bianche del Paese, ossia quelle zone in cui fino a oggi nessun operatore ha investito in infrastrutture in fibra ottica. Nella città di Cremona, i quartieri di Cavatigozzi, Boschetto e Maristella rientrano in questo progetto del Ministero, che ne stabilisce tempi e modalità di esecuzione, di cui è concessionaria proprio Open Fiber: dunque il piano di cablaggio, in prospettiva, arriverà a coprire tutta la città.

Scavi e ripristini, che saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale, sono stati studiati per limitare il più possibile l’impatto sul territorio e gli eventuali disagi per i cittadini. Sul piano e sui dettagli verranno organizzati nei prossimi giorni incontri specifici con amministratori di condominio e con i comitati dei primi due quartieri coinvolti   

Open Fiber – società partecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti – è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. L’azienda punta a garantire la copertura di 271 città italiane (Cremona è tra le prime 100), e di 6700 comuni di 17 Regioni italiane (come concessionaria dei bandi Infratel Italia), con l’obiettivo di realizzare una rete quanto più pervasiva ed efficiente possibile, che favorisca il recupero di competitività del “sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso “Industria 4.0”.

 

Decreto INsicurezza, rischio tendopoli a Cremona e più illegalità. Non si governa il fenomeno, buttando ciò che funziona!

Ringrazio la maggioranza per aver presentato questo ordine del giorno e l’Assessore Viola che sta seguendo in sinergia con Anci Lombardia e Anci Nazionale le ricadute pesantissime che questo decreto se approvato avrebbe sui Comuni, e quindi anche sulla città di Cremona e sui cittadini cremonesi. Questo provvedimento, infatti, come altri a cui il governo ci ha abituato in questi pochi mesi, è una presa in giro che scarica sui Comuni, a livello sociale e a livello economico, un fenomeno che invece andrebbe governato come paese. In questi anni come Amministrazione abbiamo sempre rifiutato l’apertura di nuovi luoghi di accoglienza concentrata in città. Ci siamo sempre opposti. Abbiamo favorito – non senza difficoltà – l’accoglienza diffusa, più efficace per le persone coinvolte e per la nostra comunità, per tutti. Con questo decreto si torna indietro. Cioè si dice: lo Stato può aprire un grosso ed unico centro di accoglienza a Cremona senza nemmeno sentire il Comune. Noi a questo non ci stiamo! Non solo, ma il decreto, a fronte di una preoccupante riduzione dello Sprar, sistema virtuoso di integrazione e anche di controllo che come Comune abbiamo promosso ed adottato, non dice gli effetti che questa riduzione avrà sui Comuni in termini di costi sociali e sanitari e dunque sulle tasche dei cittadini cremonesi. Già, perché la conseguenza di questo decreto sarà l’aumento immediato dell’irregolarità e il conseguente incremento di problematiche di ordine pubblico. Altro che decreto sicurezza, questo è il decreto INsicurezza. Lo sostengono sindaci, indipendentemente dal colore politico, sindaci che non sono stati nemmeno coinvolti, come ha rilevato con forza l’Anci. Chiedo alla Lega e al Movimento 5 Stelle: volete che si apra una tendopoli a Cremona? Volete utilizzare l’irregolarità che si genererà con questo decreto come strumento di campagna elettorale o vi intendete assumervi finalmente la responsabilità di governare il fenomeno, in sinergia con i territori? E’ chiaro che siamo di fronte a una situazione complessa e che il sistema esistente va migliorato (noi ci siamo su questo e vogliamo dare il nostro contributo), ma non si può buttare nel cestino ciò che funziona, limitandosi a urlare e puntare il dito e scaricando sui territori e sui cittadini le criticità. E qui non c’entra nulla il buonismo, consiglieri della Lega e dei 5 Stelle. Nulla! Andate a dirlo alle realtà che si occupano ogni giorno di migranti nella nostra città, andate a dirlo a loro, educatori, psicologi, operatori, che sono dei buonisti e che “ci mangiano dentro”. Al contrario, quello che fanno è un lavoro serio e durissimo, e prezioso per me, per voi e per tutta la comunità. Un lavoro giusto non buonista, capace di distinguere – ed è questo il punto – tra chi si comporta male e va punito e chi si comporta bene e va sostenuto. E questo è vero indipendentemente dal colore della pelle. Siamo per una Cremona giusta!

Scarica l’odg approvato in Consiglio comunale

Lotta al riciclaggio, azioni per accendere i riflettori su operazioni sospette

In Giunta, su proposta dell’Assessore alla Trasparenza Rosita Viola e in sinergia con il Segretario Generale Gabriella Di Girolamo, abbiamo deciso, per la prima volta, di adottare alcune procedure interne all’Ente che consentiranno di accendere i riflettori su operazioni sospette. L’Amministrazione ha innanzitutto individuato nel Segretario Generale pro tempore, Responsabile interno della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il soggetto incaricato di valutare le informazioni su operazioni sospette ed eventualmente procedere alla trasmissione delle segnalazioni alla Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d’Italia.

Verranno predisposte apposite schede a disposizione di Dirigenti, Posizioni Organizzative e operatori comunali attraverso le quali – secondo indicatori strutturati ad hoc che riguardano l’identità o il comportamento del soggetto, le modalità di richiesta o esecuzione di operazioni, le attività in ambiti più sensibili come appalti e contratti pubblici, finanziamenti pubblici, immobili e commercio – sarà possibile segnalare al Segretario, situazioni sospette.

Attraverso questo nuovo assetto interno, ci attrezziamo per essere maggiormente e in modo più efficace “sentinella” sul territorio contro il riciclaggio che trasforma il potere di acquisto illegale da potenziale ad effettivo e ha tra gli effetti quello del “dopaggio” e della concorrenza sleale, contaminando così l’economia legale anche locale e minacciando l’integrità, il funzionamento regolare, la reputazione e la stabilità del sistema finanziario.

Questa decisione si inserisce nel percorso in atto con i Comuni di Bergamo, Brescia, Mantova e Monza in tema di contrasto al riciclaggio all’interno di un progetto di formazione e supporto ai Comuni gestito da ANCI Lombardia, Retecomuni e Comune di Milano, nell’ambito del progetto Legalità in Comune (co-finanziato da Fondazione Cariplo).

Piscina comunale, con questo rilancio e i prossimi lavori tornerà ad essere punto di riferimento!

Nel mese di ottobre sono state attuate diverse attività propedeutiche all’apertura al pubblico della piscina comunale. Innanzitutto è stata effettuata una pulizia di fondo dell’intero complesso sportivo a partire dal piano vasca sino agli spogliatoi e alle zone d’ingresso, con un’accurata rimessa in ordine della pavimentazione e delle vetrate.

Diversi inoltre gli interventi sia di natura idraulica, quali il controllo e la sistemazione di soffioni docce e lavabi, pulizie delle portate d’aria e verifica di tutti i WC, sia di natura edile, quali tinteggiatura della facciata esterna, tinteggiatura delle pareti interne ammalorate, sostituzione delle piastrelle sul piano vasca, sostituzione delle vetrate, dei serramenti e degli infissi danneggiati, fornitura e posa di nuovo bancone della reception. Significative anche le opere di natura elettrica: controllo e sostituzione di tutti i differenziali, controllo dell’illuminazione, predisposizione della rete elettrica con cablaggi delle varie attrezzature. Nella sala macchine, per garantire il corretto funzionamento di pompe e filtri, si è provveduto alla sostituzione di un circolatore, di una valvola automatica del filtro al servizio della vasca didattica, alla sostituzione di uno dei motori a servizio della vasca. E’ stata quindi fatta la sanificazione delle acque.

Altri interventi hanno riguardato la fornitura di corsie per vasche interne, laminati per docce e spogliatoi, la posa di un nuovo tappeto all’ingresso con logo del centro, l’installazione di phon negli spogliatoi sia maschili che femminili, la sistemazione dei blocchi di partenza deteriorati e non in condizioni di sicurezza, l’installazione di nuovi tornelli per un migliore controllo dell’accesso del pubblico, infine la collocazione di un nuovo sistema d’allarme con videosorveglianza a servizio di tutta la struttura.

Per quanto riguarda i servizi, Sport Management, in sinergia con il Comune, ha ampliato l’orario dedicato al nuoto libero: dalle 6.30 fino alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre sabato e domenica dalle 9 alle 17. All’interno dell’impianto è attiva la segreteria dov’è possibile chiedere informazioni nei seguenti (lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 6.30 alle 21, martedì e venerdì dalle 6.30 alle ore 20, il sabato e la domenica dalle 9 alle ore 17).

Abbiamo fatto la scelta di investire e rilanciare l’impianto delle piscine comunali a beneficio delle società sportive e di tutti i cittadini cremonesi che devono poter ritornare ad avere in questa struttura un punto di riferimento. I primi passi compiuti da Sport Management sono significativi ma sono solo il punto di partenza di un percorso che cambierà davvero il volto delle piscine. Dentro ad un comparto, quello del Parco al Po, che insieme campeggio, alle Colonie Padane, alla navigazione fluviale, sta rinascendo e sta diventando sempre più attrattivo dal punto di vista ambientale, sportivo, turistico e del tempo libero.

Siamo molto soddisfatti di poter finalmente far conoscere anche a Cremona i servizi offerti da Sport Management – è stata la dichiarazione del Presidente della società veronese Sergio Tosi – e la qualità della nostra azienda. La struttura, ne sono convinto, diventerà presto un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli amanti dello sport e delle discipline natatorie. Con l’occasione ringrazio l’Amministrazione Comunale per la collaborazione, il Sindaco, l’assessore allo Sport e tutti gli uffici del Comune di Cremona. La mia speranza è anche quella di poter portare presto una delle nostre eccellenze come la Pallanuoto Banco Bpm Sport Management (formazione che milita nel campionato di serie A1 maschile) a Cremona per un’esibizione o magari per una partita ufficiale”.

Piscina, il progetto di rilancio per lo sport e per tutti i cittadini

Ex Macello, lotto 2 venduto a Polo Verde srl. E Aem acquista 400 mq del nuovo edificio ‘green’

L’area denominata lotto 2, di 10mila metri quadrati nel complesso dell’ex Macello comunale, accanto al Polo Tecnologico, è stata venduta da Aem Cremona Spa a Polo Verde srl, unico offerente, società presieduta da Roberto Baioni. 

L’alienazione è avvenuta a seguito di una procedura di asta pubblica al prezzo di 3.211.ooo euro (il costo a base d’asta era di 3.200.000 euro). Sull’area come Comune abbiamo lavorato con la vicesindaco Maura Ruggeri e l’Assessore Andrea Virgilio per incentivi e facilitazioni all’insediamento.

L’edificio che verrà costruito, della superficie complessiva di circa 9.500 metri quadrati, dovrà – per bando – avere determinati requisiti prestazionali fra i quali: strutture REI 120; struttura antisismica; elevati requisiti acustici passivi; classe Energetica ≥ A2; edificio a energia quasi zero (certificato NZEB); edificio progettato e realizzato per coprire tramite fonti rinnovabili una percentuale dei consumi previsti per acqua calda sanitaria, riscaldamento e raffrescamento; allacciamento alla rete del Teleriscaldamento della città per la produzione dell’energia complessivamente necessaria per il ciclo invernale (riscaldamento), e in quota parte anche per il ciclo estivo (raffrescamento), con contemporanea produzione di energia da fonte geotermica e fotovoltaica.

Aem si impegna, come previsto nel bando, ad acquistare 400 mq nel nuovo edificio’green’ per un valore di 800mila euro. Un impegno importante che dimostra il fatto che anche Aem vuole essere protagonista in un comparto della città che rinascendo, favorendo l’insediamento di imprese e il lavoro che rimane e cresce in città,lavoro innovativo e aperto ai giovani, tutto con una forte attenzione all’ambiente e alla sostenibilità. Il nostro grazie agli imprenditori coinvolti: siamo molto contenti che ci siano imprenditori che investono in città. A loro garantiamo, come sempre, il nostro sostegno.

L’area, dopo essere stata bonificata dall’amianto, in questi giorni è oggetto di un lavoro importante, realizzato da Aem, di abbattimento strutturale per poter consegnare lo spazio pulito e sgombro al nuovo acquirente.

Ex Mercato Ortofrutticolo: lavori per messa in sicurezza e pulizia dell’area sottostante
Lavoro: abbattiamo l’ex Macello e attiriamo investitori