Navigazione sul Po, pubblicato il bando. Continuiamo a lavorare per valorizzare e promuovere il Grande Fiume

E’ stato pubblicato sul sito del Comune il bando di concorso pubblico per l’assegnazione di quattro autorizzazioni destinate all’esercizio del servizio di noleggio con conducente mediante natanti per il trasporto di persone nelle acque interne. Le autorizzazioni disponibili sono due per il trasporto massimo di 55 persone e due per il trasporto massimo di 220 persone. Il termine per presentare le domande è fissato è per le ore 12 del 12 marzo prossimo (tutti i dettagli sono disponibili sul sito del Comune).

Proseguiamo in questo modo le azioni per la valorizzazione e la promozione del turismo fluviale intraprese dall’Assessorato al Turismo e dall’Assessorato al Territorio e all’Area Vasta attraverso gli accordi con Comuni limitrofi e con gli operatori locali per le crociere sul Po. Il turismo fluviale, nelle sue diverse articolazioni, è un’importante risorsa per l’economia del nostro territorio: arricchisce l’offerta turistica naturalistica e slow da abbinare al cicloturismo, alle crociere musicali, e si inserisce nella valorizzazione dell’asta del Po attraverso il costante dialogo tra Lombardia ed Emilia Romagna. Il rilascio delle quattro autorizzazioni va nella direzione di incrementare un settore che in altri paesi europei riveste da tempo una significativa rilevanza sotto molteplici aspetti.

La navigazione commerciale e turistica nel nostro territorio presenta, infatti, notevoli potenzialità di sviluppo che saranno ulteriormente favorite dalle numerose azioni avviate in questi ultimi anni tra le quali la stipula del Contratto di Fiume, la promozione della candidatura al MAB (Man and the Biosphere Programme) UNESCO, il ‘Manifesto per il Po’ promosso da ANCI e la ciclovia VenTo.

Accordo per il Po con Piacenza, Lodi, Regioni e oltre 30 comuni

Distretto liuteria, 60 liutai aderenti. A breve presentiamo alla città questo ‘laboratorio diffuso’

Sono 60 i liutai che, in poco più di quindici giorni, hanno aderito formalmente al Distretto, progetto attraverso il quale come Comune di Cremona, con il supporto di Fondazione Cariplo, sostieniamo la cultura musicale e la liuteria cremonese, coordinando i soggetti che in città si occupano di educazione, formazione e ricerca in ambito musicale e liutario e avvicinando gli ambiti della formazione e della ricerca con la cultura materiale dei liutai. Abbiamo aperto le iscrizioni il 18 gennaio scorso durante un incontro dedicato ai liutai sul progetto in corso, alla presenza dei rappresentanti del Distretto. Sono in fase di perfezionamento, inoltre, le adesioni al Distretto sotto forma di partnership da parte delle associazioni di categoria che già lavorano insieme alle istituzioni nella ‘cabina di regia della liuteria’. 

I liutai aderenti, che devono dichiarare “che la propria produzione artigianale rispecchia i caratteri individuati dalla dichiarazione UNESCO, che tutte le componenti degli strumenti con la propria etichetta vengono lavorate a mano, senza utilizzo di pre-assemblati o pre-lavorati per le parti principali”, devono garantire la partecipazione al programma di formazione e ricerca elaborato dal Distretto culturale di liuteria che prevede workshop sulle vernici, incontri con insegnanti e studenti di conservatorio, seminari divulgativi di acustica e specifiche attività di ricerca.

Il Distretto, inoltre, ha previsto attività di formazione rivolte a tutti i liutai (anche i non aderenti al Distretto) come il workshop sulla produzione Amati, l’aggiornamento circa le attività dei laboratori universitari che si trovano presso il Museo del Violino, momenti pubblici sulla conservazione degli strumenti musicali.

Gli obiettivi del percorso culturale del Distretto sono quelli di estendere il progetto di laboratorio diffuso, sviluppare la ricerca applicata e generare ricadute sulla produzione artigianale liutaria per valorizzarne ed accrescerne la qualità. Le offerte formative sono organizzate grazie al lavoro congiunto degli aderenti al Distretto: Comune di Cremona (capofila), Fondazione Arvedi-Buschini, Fondazione Museo del Violino “A. Stradivari”, Scuola Internazionale di Liuteria, Cr.Forma – Azienda Speciale servizi di formazione professionale della Provincia di Cremona, Università degli Studi di Pavia – Dipartimento di Musicologia e Beni culturali, Politecnico di Milano – Polo territoriale di Cremona, Laboratori scientifici presso il Museo del Violino (Laboratorio “G.”Arvedi di Diagnostica non invasiva dell’Università di Pavia e Laboratorio di Acustica Musicale del Politecnico di Milano). 

Un lavoro intenso ed innovativo che verrà presentato alla cittadinanza nelle prossime settimane e che punta ad alimentare e promuovere quel sistema che consente di rinnovare il ‘saper fare liutario patrimonio Unesco’, unico al mondo, facendo incontrare artigianato artistico, sapere e ricerca, di presentarsi compatti e forti nel mondo e di costruire nuove sinergie in ambito progettuale e di finanziamenti a sostegno della rete.

Piscina comunale, con questo rilancio e i prossimi lavori tornerà ad essere punto di riferimento!

Nel mese di ottobre sono state attuate diverse attività propedeutiche all’apertura al pubblico della piscina comunale. Innanzitutto è stata effettuata una pulizia di fondo dell’intero complesso sportivo a partire dal piano vasca sino agli spogliatoi e alle zone d’ingresso, con un’accurata rimessa in ordine della pavimentazione e delle vetrate.

Diversi inoltre gli interventi sia di natura idraulica, quali il controllo e la sistemazione di soffioni docce e lavabi, pulizie delle portate d’aria e verifica di tutti i WC, sia di natura edile, quali tinteggiatura della facciata esterna, tinteggiatura delle pareti interne ammalorate, sostituzione delle piastrelle sul piano vasca, sostituzione delle vetrate, dei serramenti e degli infissi danneggiati, fornitura e posa di nuovo bancone della reception. Significative anche le opere di natura elettrica: controllo e sostituzione di tutti i differenziali, controllo dell’illuminazione, predisposizione della rete elettrica con cablaggi delle varie attrezzature. Nella sala macchine, per garantire il corretto funzionamento di pompe e filtri, si è provveduto alla sostituzione di un circolatore, di una valvola automatica del filtro al servizio della vasca didattica, alla sostituzione di uno dei motori a servizio della vasca. E’ stata quindi fatta la sanificazione delle acque.

Altri interventi hanno riguardato la fornitura di corsie per vasche interne, laminati per docce e spogliatoi, la posa di un nuovo tappeto all’ingresso con logo del centro, l’installazione di phon negli spogliatoi sia maschili che femminili, la sistemazione dei blocchi di partenza deteriorati e non in condizioni di sicurezza, l’installazione di nuovi tornelli per un migliore controllo dell’accesso del pubblico, infine la collocazione di un nuovo sistema d’allarme con videosorveglianza a servizio di tutta la struttura.

Per quanto riguarda i servizi, Sport Management, in sinergia con il Comune, ha ampliato l’orario dedicato al nuoto libero: dalle 6.30 fino alle 20, dal lunedì al venerdì, mentre sabato e domenica dalle 9 alle 17. All’interno dell’impianto è attiva la segreteria dov’è possibile chiedere informazioni nei seguenti (lunedì, mercoledì e giovedì dalle ore 6.30 alle 21, martedì e venerdì dalle 6.30 alle ore 20, il sabato e la domenica dalle 9 alle ore 17).

Abbiamo fatto la scelta di investire e rilanciare l’impianto delle piscine comunali a beneficio delle società sportive e di tutti i cittadini cremonesi che devono poter ritornare ad avere in questa struttura un punto di riferimento. I primi passi compiuti da Sport Management sono significativi ma sono solo il punto di partenza di un percorso che cambierà davvero il volto delle piscine. Dentro ad un comparto, quello del Parco al Po, che insieme campeggio, alle Colonie Padane, alla navigazione fluviale, sta rinascendo e sta diventando sempre più attrattivo dal punto di vista ambientale, sportivo, turistico e del tempo libero.

Siamo molto soddisfatti di poter finalmente far conoscere anche a Cremona i servizi offerti da Sport Management – è stata la dichiarazione del Presidente della società veronese Sergio Tosi – e la qualità della nostra azienda. La struttura, ne sono convinto, diventerà presto un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli amanti dello sport e delle discipline natatorie. Con l’occasione ringrazio l’Amministrazione Comunale per la collaborazione, il Sindaco, l’assessore allo Sport e tutti gli uffici del Comune di Cremona. La mia speranza è anche quella di poter portare presto una delle nostre eccellenze come la Pallanuoto Banco Bpm Sport Management (formazione che milita nel campionato di serie A1 maschile) a Cremona per un’esibizione o magari per una partita ufficiale”.

Piscina, il progetto di rilancio per lo sport e per tutti i cittadini

Da 26,8 giorni di ritardo del 2014 a 6,64 del 2017: abbiamo migliorato i tempi di pagamento delle imprese

Nel 2017 come Comune di Cremona abbiamo provveduto al pagamento delle fatture, sia in spesa corrente che in conto capitale, con un ritardo di 6,64 giorni rispetto a quanto previsto dal D.Lgs n.192/2012 che recepisce la direttiva comunitaria 2011/7/UE. Tali disposizioni fissano in 30 giorni i termini per i pagamenti nelle transazioni con la Pubblica Amministrazione, derogabili, in alcuni casi, a non più di 60 dal ricevimento della fattura.

Evidente il miglioramento rispetto ai 13,04 giorni del 2016, ai 28,01 giorni del 2015 e agli anni che vanno dal 2012 al 2014 pari rispettivamente a 53,9 – 66,54 – 26,8 giorni. A tale riguardo è opportuno ricordare che le regole sul Patto di stabilità interno per gli enti locali sono state, sino al 2014, una delle cause che hanno determinato un rallentamento dei pagamenti in conto capitale.

Come riportato dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il rispetto di queste scadenze è un fattore di cruciale importanza per il buon funzionamento dell’economia nazionale e rientra nel rispetto delle direttive europee in materia di pagamenti dei debiti commerciali, sui quali la Commissione Europea effettua un puntuale e rigoroso controllo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze svolge un ruolo primario nel monitoraggio costante e puntuale del processo di estinzione dei debiti commerciali delle pubbliche amministrazioni attraverso l’utilizzo del sistema informatico denominato Piattaforma dei crediti commerciali (PCC). Tale piattaforma, realizzata e gestita per il Ministero dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, rileva le informazioni sulle singole fatture ricevute dalle oltre 22.000 amministrazioni pubbliche registrate e indica, per l’anno 2016, in 58 giorni il tempo medio di pagamento impiegato dalla Pubblica amministrazione per saldare le fatture, mentre i tempi medi ponderati di ritardo si sono attestati su valori pari a 13 giorni.

La Piattaforma acquisisce in modalità automatica, direttamente dal Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate (SDI), tutte le fatture elettroniche emesse nei confronti delle PA e registra i pagamenti effettuati e comunicati dalle singole amministrazioni. Il percorso di digitalizzazione si completerà prossimamente con un sistema informativo, denominato SIOPE+, che permetterà l’acquisizione automatica dei dati sui pagamenti. Anche il Comune di Cremona attiverà questo nuovo sistema.

Un risultato significativo frutto di un costante monitoraggio dei flussi di cassa che richiede a tutti i Settori del Comune di comunicare alla Ragioneria, con cadenza periodica prefissata, le proiezioni delle entrate e delle uscite che derivano dalle pianificazioni e dalle valutazioni operative effettuate per ogni ambito e progetto. Un metodo di lavoro che, messo a punto dall’Assessorato alle Risorse, assicura al Comune una visione prospettica della situazione e delle esigenze e consente di programmare, con anticipo, le risorse necessarie ad assolvere gli impegni ed accrescere le opportune azioni per soddisfare le necessità.

Misure fiscali per imprese e investitori. Più sviluppo e occupazione!

Cremona al lancio dell’anno del turismo Europa-Cina. Con lo Stradivari Lam città protagonista a Venezia

Cremona sarà protagonista dell’evento diplomatico internazionale che il prossimo 19 gennaio nella città di Venezia inaugurerà l’anno del turismo Europa-Cina 2018, concordato in occasione del 18° vertice UE-Cina dal Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker e dal premier cinese Li Kequiang e promosso dal Commissario Europeo Elzbieta Bienkoswska. L’evento a Venezia, possibile grazie a European Travel Commission, ETOA, Welcome Chinese, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Regione Veneto e Comune di Venezia, vedrà la partecipazione di circa 400 delegati provenienti dall’Europa e dalla Cina con le massime istituzioni locali, italiane, europee e cinesi riunite per favorire una crescita dei flussi Cina-Europa, sviluppare l’offerta europea in Cina e, parallelamente, facilitare gli investimenti cinesi in UE.

In chiusura del Business Forum che si terrà nel pomeriggio del 19 gennaio al Casinò di Venezia dove terranno i loro discorsi conclusivi il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il Presidente della China Tourism Academy Prof. Dai Bin e Luigi Brugnaro, Sindaco di Venezia, come Sindaco di Cremona e Presidente del Museo del Violino introdurrò l’audizione dello Stradivari ‘Lam’ (ex Scotland University 1734, violino del network ‘Friends of Stradivari’) suonato da Aurelia Macovei, violinista che si è perfezionata presso l’accademia “Walter Stauffer” con il maestro Salvatore Accardo. Una partecipazione davvero straordinaria ed esclusiva (Cremona è l’unica città rappresentata oltre a Venezia e Bologna), possibile grazie alla collaborazione tra il Comune di Cremona, il Museo del Violino, la Camera di Commercio e Welcome Chinese.

Un onore rappresentare la città di Cremona a questo importantissimo evento che riempie di orgoglio e che testimonia la bontà e la qualità del lavoro in atto in città in termini di valorizzazione e promozione del sistema Cremona e che si inserisce in un percorso che stiamo facendo attraverso la Certificazione Welcome Chinese per implementare i flussi turistici ed economici tra la nostra città e la Cina, con un focus particolare sulla musica e sulla liuteria che ci caratterizzano come eccellenza in Italia e nel mondo. 

Stabilizziamo 35 dipendenti comunali (9 nel sociale e 26 nella scuola): intesa con le organizzazioni sindacali

Con i Rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali Territoriali e la RSU abbiamo sottoscritto, sulla base degli indirizzi che il Governo ha emanato il 3 dicembre scorso con una Circolare della Ministra Marianna Madia, un’intesa applicativa del Decreto Legislativo (n.75 del 25 maggio 2017) sul tema delle stabilizzazioni.

Fra le prime in Italia e con un’attenzione rivolta a quei precari che lavorano alle Politiche educative e sociali, servizi ritenuti essenziali per la comunità, abbiamo condiviso in Giunta l’intesa e abbiamo dato mandato agli uffici di realizzarla in tempi rapidi. Saranno stabilizzati 35 lavoratori: 9 (5 assistenti sociali e 4 esperti in processi d’integrazione) già a decorrere dal 1° gennaio 2018 e 26 insegnanti nei primi mesi dell’anno, comunque entro il 29 marzo 2018.

Tutte le 35 persone risultano in possesso dei tre specifici requisiti previsti dalla normativa: 3 anni almeno di lavoro a tempo determinato, anche non continuativi, svolti negli ultimi otto anni (dal 1° gennaio 2010); aver superato a suo tempo, per poter entrare in servizio a tempo determinato, una selezione concorsuale prevista dalle norme di reclutamento e dai regolamenti attuativi locali; essere stati in servizio successivamente al 28 agosto 2015 presso i servizi del Comune di Cremona.

Abbiamo deciso di cogliere l’opportunità del Decreto Madia, d’intesa con i sindacati che ringraziamo per la collaborazione perché consente di valorizzare percorsi lavorativi virtuosi iniziati da oltre tre anni e ambiti che riteniamo essenziali per la comunità come le scuole e il welfare. Lo si è potuto fare perché, come previsto dalla normativa, abbiamo i conti a posto e i valori della spesa di personale sono al di sotto dei tetti previsti dalle leggi di stabilità degli ultimi anni.

La Funzione Pubblica CGIL dal canto suo evidenzia l’importante significato dell’intesa, “indicativo della volontà di questa Amministrazione di avvalersi del consueto proficuo confronto con le organizzazioni sindacali anche quando, come in questo caso, non è obbligatorio, riconoscendo la costante attenzione del tavolo di trattativa agli ambiti coinvolti dalle stabilizzazioni”.

Referendum, basta un sì per dire che questo paese vuole e può cambiare

Parliamo di contenuti. C’è un valore intrinseco nel cambiamento stesso. Questo paese ha bisogno di una ventata di novità. Il sì al referendum ha anche questo significato. Non ridiciamo per l’ennesima volta a questo paese: non cambia nulla e ricominciamo da capo. Vuol dire tornare indietro e dire che non siamo capaci ancora una volta di fare un passo avanti, un passo non definitivo e sicuramente migliorabile, ma necessario. Facciamolo!

Nel merito, dentro questa riforma vedo alcuni contenuti importanti:

I tempi sono efficienza. Quanto serve per approvare una legge? Abbiamo una società intera fatta di associazioni, imprese, cultura, amministrazioni pubbliche che hanno bisogno di risposte chiare e in tempi rapidi. Questo è risparmio!

– La risoluzione della questione del conflitto Stato/Regioni è fondamentale: evita il dispendio di risorse legato alla conflittualità e fa in modo che alcuni temi abbiano uno sguardo unitario di insieme. E’ il caso delle università e e della ricerca o della promozione commerciale. Anche questo è efficienza e risparmio!

– Importanti i contenuti del Senato. Nel Senato entrano i territori ed è importante che ci sia un luogo di elaborazione di politiche territoriali ed entra l’Europa: abbiamo fame e sete di politiche europee per esempio sul tema del Po su cui stiamo lavorando e che deve avere visione di insieme.

– C’è un miglioramento degli istituti di partecipazione diretta con le leggi di iniziativa popolare.

Scindendo la riforma dalla legge elettorale e stando nel merito, chiediamoci: vogliamo che questo paese faccia passi avanti si o no? Se non lo vogliamo diciamo che l’Italia è incapace di cambiamento oggi e nei prossimi anni, generando anche una stagione di incertezza e instabilità politica grave che inserita nel contesto europeo e mondiale acquista una gravità ulteriore. Diversamente, per rafforzare il processo di cambiamento del paese basta un si!

IL SITO BASTA UN Sì