Commissione Cultura della Lombardia in trasferta a Cremona: siamo un sistema unico da sostenere e valorizzare insieme alla Regione

Abbiamo accolto la Commissione, guidata dal presidente Luca Daniel Ferrazzi, al Museo del Violino con l’Assessore alla Città Vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini. Presenti i commissari Laura Barzaghi, Michele Busi, Andrea Fiasconaro e Fabio Pizzul e i consiglieri regionali del territorio Agostino Alloni, Carlo Malvezzi e Federico Lena.

Presidente di Commissione e commissari regionali hanno visitato con entusiasmo il Laboratorio di diagnostica non invasiva “Giovanni Arvedi” dell’Università di Pavia e il Laboratorio di ricerca sull’acustica musicale del Politecnico di Milano che lavorano all’interno del Museo del Violino e il Museo stesso con lo Scrigno dei tesori e  l’Auditorium Giovanni Arvedi.

In questo modo, la commissione ha potuto conoscere da vicino una parte del sistema, unico al mondo che, grazie al contributo di Fondazione Cariplo e alla rete costruita tra le diverse istituzioni della città, mantiene vivo e vitale, innovandolo, il riconoscimento del saper fare liutario come patrimonio immateriale UNESCO, fortemente sostenuto e promosso anche da Regione Lombardia. Con un’attenzione particolare all’importante Laurea in Restauro degli strumenti musicali che, prima in Italia e sempre in sinergia con Fondazione Cariplo, partirà ad ottobre al Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia che ha sede a Cremona e al biennio specialistico in ingegneria del suono che partirà da quest’anno al Polo Territoriale di Cremona del Politecnico di Milano, anche grazie al sostegno dalla Fondazione Arvedi Buschini.

A partire da questa visita, insieme alla Commissione, abbiamo organizzato un tavolo istituzionale di lavoro nel quale abbiamo approfondito alcune progettualità culturali e turistiche, care alla Regione, che come Amministrazione comunale stiamo portando avanti in termini di offerta formativa, sistema della ricerca, pratica della musica, prospettiva internazionale, progettazione culturale e sostegno all’attività artigianale.

Cremona è un trinomio di musica, violini e suono, capace di tradizione e di innovazione. E’ un sistema unico al mondo che non può non riguardare la nostra Regione. E’ un volano di sviluppo, culturale, turistico e anche economico, da sostenere e da valorizzare insieme.

La Laurea in Restauro parte e rafforza il Sistema Cremona: notizia straordinaria per la città

La Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni culturali declinata su Strumenti musicali, Strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici, prima in Italia, aprirà a Cremona. Ormai è una certezza. La commissione interministeriale (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo) ha approvato il corso quinquennale che sarà attivato nell’anno accademico 2016/2017 presso il Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia (sede di Cremona) in convenzione con Politecnico di Milano, Cr Forma, Scuola Internazionale di Liuteria, Fondazione Museo del Violino e Comune di Cremona e con il supporto dei Laboratori di Ricerca che operano al Museo del Violino (Laboratorio di acustica musicale del Politecnico e Laboratorio Giovanni Arvedi di diagnostica non invasiva dell’Università di Pavia).

Una notizia straordinaria per la città che, con l’istituzione della Laurea, rafforza l’unicità del Sistema Cremona nel mondo per suono, musica e violini e si candida ad essere il primo punto di riferimento in Italia nel campo della formazione sul restauro degli strumenti. Qui, infatti, da ottobre viene attivato il Percorso Formativo Professionalizzante n° 6, che è abilitante al restauro di Strumenti musicali, strumentazioni e strumenti scientifici e tecnici e che non esiste in tutto il paese. Secondo il dettato ministeriale ineludibile, il corso riguarda tutti gli strumenti musicali e, anche se in maniera meno preponderante, le strumentazioni e gli strumenti scientifici e tecnici.

Il corso prevede un ventaglio molto ampio di discipline, che mira a una formazione tecnica e culturale solida sia dal punto di vista umanistico sia da quello scientifico per permettere ai futuri conservatori e restauratori di affrontare il discorso dei beni culturali con piena coscienza di tutta la sua complessità. Per questo motivo, i laboratori dell’Università di Pavia e del Politecnico di Milano ospitati presso il Museo del Violino saranno un punto di riferimento per il progetto.

Il corpo docente sarà di altissimo livello e costituito da: docenti competenti in servizio presso l’Università di Pavia e il Politecnico di Milano per le materie teoriche (umanistiche e scientifiche); professionisti altamente specializzati, selezionati in base a requisiti molto severi imposti dal MiBACT, per le attività di laboratorio e per le discipline per le quali è necessaria una competenza specifica non presente nei ranghi dell’università. L’offerta formativa, inoltre, sarà integrata da seminari pubblici e conferenze affidati ai migliori specialisti dei diversi settori interessati.

Il corso, per legge, è a numero chiuso e prevede il coinvolgimento di 5 studenti per ogni anno accademico (sono 25 nei cinque anni). Il numero corrisponde alla configurazione standard di tutti i corsi di questa classe di laurea, per la quale il Ministero impone per le ore di laboratorio un rapporto studenti/docente di 5 a 1. Questo numero così ristretto è garanzia dell’eccellenza della formazione e evita il rischio della saturazione del mercato del lavoro.

La progettazione del corso è frutto di un lavoro lungo e meticoloso cui hanno partecipato realtà che a diverso titolo in città sono protagoniste nel mondo della liuteria, della musica e della formazione. Il progetto è stato sviluppato all’interno del Distretto Culturale finanziato dalla Fondazione Cariplo: elemento fondamentale che ha permesso di radicare il corso di Laurea nelle istituzioni culturali cittadine come progetto condiviso.

La sostenibilità finanziaria del corso di laurea è garantita dalle risorse ordinarie dell’Università di Pavia, grazie alla partecipazione a titolo gratuito di tutti i docenti pavesi coinvolti. Alla nuova Laurea Fondazione Cariplo contribuisce in modo sostanziale con un finanziamento di 350 mila euro, mentre il Comune di Cremona investe con personale che, anche secondo quanto prevede la convenzione istitutiva del Corso, si occupa di programmazione, fundraising e coordinamento. È bene ricordare che la presenza del Dipartimento di Musicologia e Beni culturali dell’Università di Pavia a Cremona è possibile grazie all’ulteriore impegno del Comune, che eroga un contributo annuale di 66mila euro per il mantenimento della prestigiosa sede di palazzo Raimondi ed un sostegno annuale di 42 mila euro al Corso di Laurea triennale in Lettere e Beni culturali.

Le sedi dei corsi saranno: per le discipline teoriche il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali presso Palazzo Raimondi, per il restauro del quale il Comune di Cremona si è impegnato negli ultimi anni con 3 milioni e 500 mila euro di cui 700 mila euro erogati da Fondazione Cariplo all’interno del Distretto Culturale (primo triennio), e il Politecnico di Milano; per i laboratori Cr-Forma per il primo anno e Palazzo Fodri a partire dal secondo anno per almeno un quinquennio.

Con il Ministro Giannini: la prima Laurea in Restauro degli strumenti musicali deve nascere a Cremona

Commissione Toponomastica: abbiamo nominato i sei esperti

Abbiamo nominata la Commissione Toponomastica. Ne fanno parte l’assessore con delega ai Servizi Demografici Rosita Viola, che sarà Presidente, i consiglieri di maggioranza Sara Arcaini e Rodolfo Bona, i consiglieri di minoranza Alessandro Fanti e Maria Lucia Lanfredi, membri, Franco Verdi, Angelo Garioni, Marco Turati, Davide Astori, Letizia Bellini e Liliana Ruggeri, esperti. Guida Badiglioni, responsabile dei Servizi Demografici, designata dal Segretario Generale, svolgerà funzioni di segretaria della Commissione.

La nomina è avvenuta dopo che, come da Regolamento, l’Ufficio di Presidenza del Consiglio comunale ha provveduto a designare i quattro consiglieri, due in rappresentanza della maggioranza e due della minoranza, e dopo aver vagliato le candidature pervenute a seguito di avviso pubblico. I sei esperti sono stati scelti in quanto hanno conoscenza in discipline quali storia e cultura, con particolare riferimento a quelle locali, architettura, topografica locale, glottologia, scienze matematiche fisiche e naturali, archivistica, o altra materia la cui conoscenza permetta di ottemperare al meglio allo svolgimento dell’attività della Commissione.

La Commissione, previa istruttoria delle istanze o delle proposte d’ufficio, esprime parere obbligatorio, non vincolante, sulle richieste di intitolazione generiche o proposte d’ufficio specifiche per quanto concerne gli spazi o le aree da intitolare. Esprime inoltre il proprio parere anche per iscrizioni commemorative da apporre all’esterno di edifici, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, iscrizioni lapidarie. Ai componenti non spetta alcun compenso.

Commissione Toponomastica, raccogliamo i curriculum per nominare i sei esperti

Via all’iter per la costituzione della Commissione Toponomastica. E’ stato pubblicato oggi l’avviso di apertura della procedura per l’acquisizione di candidature per la designazione di sei esperti che abbiamo deciso di nominare attraverso la raccolta di curriculum.

Gli/le interessati/e, nella rispettiva candidatura, sono scelti per professione, per incarichi istituzionali o di chiara fama, in quanto aventi conoscenza in discipline quali: storia e cultura, con particolare riferimento a quelle locali, architettura, topografica locale, glottologia, scienze matematiche – fisiche e naturali, archivistica, o altra materia la cui conoscenza permetta di ottemperare al meglio allo svolgimento dell’attività della Commissione.

Devono dichiarare di essere in possesso dei requisiti per l’elezione a Consigliere Comunale di Cremona; di non trovarsi in alcuna delle condizioni e delle fattispecie di cui alla vigente normativa antimafia; di non ricoprire la carica di Consigliere Comunale, di Consigliere Regionale, di Parlamentare, di Membro del Governo e di Componente del Parlamento Europeo; di non essere in rapporto di dipendenza dal Comune di Cremona, o da Enti, Aziende, Società e Associazioni partecipate dal Comune devono inoltre dichiarare: la professione esercitata, oppure nel caso siano collocati/e a riposo, tale circostanza, completa della relativa data di decorrenza.

Le candidature, corredate dal curriculum datato e sottoscritto e dalla fotocopia del documento di identità in corso di validità, dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo del Comune di Cremona (ingresso da piazza Stradivari, 7) dal 4 agosto 2015 al 22 settembre 2015, sia in forma cartacea, che a mezzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), proveniente esclusivamente da altra casella di posta elettronica certificata e firmata digitalmente, da inoltrare al seguente indirizzo: protocollo@comunedicremona.legalmail.it. Le candidature potranno essere inviate anche a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento e dovranno, comunque, pervenire, così come quelle in forma cartacea o a mezzo di Posta Elettronica Certificata (PEC), all’Ufficio Protocollo entro e non oltre il giorno 22 settembre 2015.

La Commissione Toponomastica, secondo Regolamento, è costituita, inoltre, dal Sindaco, che la presiede, e dall’Assessore alla Cultura, che la presiede in caso di assenza o impedimento del Sindaco. La Giunta in questo caso ha individuato l’Assessore ai Servizi Demografici Rosita Viola quale componente della Commissione Toponomastica e Presidente della stessa non solo in caso di assenza o impedimento del Sindaco, ma in quanto in possesso di attribuzioni attinenti le tematiche di competenza della Commissione.

In Commissione anche quattro Consiglieri Comunali designati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio: Sara Arcaini e Rodolfo Bona in rappresentanza della maggioranza, Alessandro Fanti e Maria Lucia Cecilia Lanfredi, in rappresentanza della minoranza, e Guida Badiglioni, Responsabile della Posizione Organizzativa Servizi Demografici, designata dal Segretario Generale, quale Segretario della Commissione.

La Commissione dura in carica quanto il Consiglio Comunale, è a carattere consultivo ed esprime parere preventivo ed obbligatorio non vincolante ed ai Componenti la Commissione non è riconosciuto alcun compenso.

L’avviso, completo dei relativi allegati, è pubblicato all’Albo Pretorio Informatico del Comune da oggi 4 agosto al 22 settembre 2015 e sul Sito Istituzionale. Per facilitare la presentazione delle candidature per i sei esperti sul sito del Comune di Cremona (www.comune.cremona.it) sono pubblicati, oltre al bando il Regolamento della Commissione Toponomastica, i fac-simili della candidatura e del curriculum. Piera Telò – Istruttore Direttivo di della Segreteria Generale – e Guida Badiglioni – Responsabile della Posizione Organizzativa Servizi Demografici – (tel. 0372 407329 – fax 0372 407325 – e-mail:guida.badiglioni@comune.cremona.it) sono disponibili per delucidazioni e/o chiarimenti degli interessati.

Tamoil, ci costituiamo parte civile nel processo di appello

Costituirsi parte civile nel processo Tamoil. Questa l’indicazione che abbiamo dato in Giunta per quanto riguarda il processo di appello presso la Corte d’Appello di Brescia promosso contro la sentenza emessa dal Tribunale di Cremona a carico di alcuni manager della Società Tamoil Raffinazione. La difesa degli interessi del Comune è stata affidata all’avvocato Giuseppe Rossodivita del Foro di Roma. La costituzione in giudizio è finalizzata ad esercitare nel processo la propria qualità di persona offesa, qualità sostenuta in primo grado mediante azione popolare esercitata dal cittadino/elettore Gino Ruggeri.

Con sentenza emessa il 18 luglio 2014, il Tribunale di Cremona ha condannato alcuni dirigenti della società Tamoil Raffinazione per reati ambientali, con il contestuale riconoscimento di una provvisionale a favore del Comune di Cremona. La sentenza in esame è stata appellata sia dalla Procura della Repubblica di Cremona, sia dai soggetti condannati in primo grado. Abbiamo ritenuto opportuno subentrare nell’esercizio dell’azione civile, confermando il legale già incaricato alla difesa degli interessi comunali in sede di appello.

Dovere istituzionale e atto di rispetto per una vicenda che ha coinvolto e segnato pesantemente tutta la città.

Bilancio, per mancati trasferimenti e Fondo crediti abbiamo dovuto trovare 5 milioni di euro. Obiettivo raggiunto senza alzare le tasse

Alla luce del Decreto Enti Locali arrivato solo nella notte di giovedì, abbiamo completato il bilancio di previsione 2015 che, dopo il via libera di lunedì in Giunta, arriverà oggi sul tavolo della Commissione Bilancio, presieduta dal Consigliere comunale Roberto Poli, e successivamente sui banchi del Consiglio comunale. Inizia oggi un percorso che coinvolgerà anche le parti sociali, le categorie produttive e il terzo settore. 

BILANCIO DI SQUADRA: PROGETTUALITA’ ED EFFICIENZA

E’ stato un vero e proprio bilancio di squadra, della Giunta, non solo dell’Assessore al Bilancio che ha fatto un lavoro enorme. Sono state definite le strategie e, di conseguenza, anche sulla base delle disponibilità in entrata, il preventivo di spesa. Sono state fatte scelte politiche forti, insieme, di progettualità e di efficienza.

IL CONTESTO: 5 MILIONI DI EURO IN MENO

Siamo riusciti a costruire un buon bilancio in un contesto che è sempre più complesso. La nostra città, come le altre città italiane, vivono in un contesto generale di grave crisi e di aumento delle necessità legate alle povertà.

Contestualmente, gli Enti Locali devono far fronte ad una progressiva diminuzione di trasferimenti, in una situazione di enormi cambiamenti istituzionali ed economici che riguardano le Province e le Camere di Commercio. Nel 2015, il Comune di Cremona ha avuto 1 milione e 711 mila euro di Fondo di Solidarietà in meno, 700 mila euro in meno di Fondo Tasi, 900 mila euro in meno di mini-Imu: totale 3 milioni e 300 mila.

Inoltre, da quest’anno il legislatore ha introdotto l’obbligo di istituzione di un Fondo crediti di dubbia esigibilità: per le entrate di dubbia e difficile esazione è obbligatorio prevedere in spesa corrente un importo adeguato nel bilancio di previsione. Per il Comune di Cremona questo importo vale 1 milione 786 mila euro.

Dunque, abbiamo dovuto trovare oltre 5 milioni nel Bilancio. Obiettivo raggiunto  di chiudere il bilancio senza mettere mano alla pressione fiscale! 

Avevamo già fatto un grande e serio lavoro di riduzione della spesa corrente in occasione della revisione del bilancio 2014, abbiamo fatto un grande e serio lavoro progettuale sul bilancio di previsione 2015, secondo un criterio di maggiore equità, sviluppo e sostenibilità ambientale e con scelte di efficienza e nuove azioni per il reperimento risorse. Stiamo dando gambe a quanto avevamo sempre dichiarato nel nostro programma elettorale, con tutta la passione e la competenza di cui siamo capaci.

NON ABBIAMO AUMENTATO LA TASSAZIONE

1) Non abbiamo aumentato le tasse. Non è banale in questo contesto. Ci sono molte città che l’hanno fatto. Noi abbiamo scelto di non toccare la tassazione sui cittadini.

2) Abbiamo efficientato la complessiva azione amministrativa con il risultato della riduzione della spesa

3) Abbiamo diminuito la Tari e le tariffe sulle scuole

4) Abbiamo utilizzato l’avanzo di amministrazione

5) Abbiamo deciso di investire, queste sono scelte politiche, sul sociale e sull’istruzione

6) Abbiamo deciso di puntare su legalità ed equità implementando controlli contro l’evasione e l’elusione fiscale e le sanzioni per chi non rispetta le norme del Codice della Strada

7) Abbiamo attivato nuove forme di ricerca di finanziamenti (sponsor e bandi)

8) Continuiamo a non accendere mutui, ovvero a non fare debiti

EQUITA’: SCELTE SU FRAGILITA’ E CASA

L’Amministrazione comunale, nonostante la diminuzione dei trasferimenti, è riuscita ad investire nel sociale, andando a compensare in molti casi la riduzione di fondi privati, e nell’istruzione con una scelta importante dell’introduzione dell’ISEE per le mense scolastiche e di criteri più equi per le tariffe nei nidi.

Grazie alle progettualità messe in campo, inoltre, sono stati acquisiti fondi dedicati al disagio abitativo.

L’attenzione al tema della disabilità ha portato a costruire progetti importanti e a intercettare fondi, dentro la costruzione della figura del disability manager.

Il lavoro per costruire un welfare insieme ai comuni vicini ha portato alla costruzione di piani di zona per rendere omogeneo l‘accesso ai servizi e quindi più efficiente; questo lavoro si unisce a quello di progettazione sulla nostra azienda speciale (Cremona solidale in collaborazione con la Fondazione Città di Cremona).

Dall’altra parte, all’interno del progetto di estensione della raccolta porta a porta a tutta la città, l’Amministrazione ha costruito un sistema di equità, in cui ognuno paga per lo stesso servizio ed è riuscita anche ad ottimizzare i costi a beneficio di tutti i cittadini, che nel 2015, con un servizio completo ed equo, pagano 563 mila euro in meno di Tari.

Diminuiscono pertanto una tassa (TARI) e tariffe sulle scuole e vengono fatte scelte su fragilità, scuole e casa.

SVILUPPO: POLO E CULTURA

Importanti gli stanziamenti per il Polo Tecnologico con 600 mila euro acquisiti dalla Regione e 600 mila euro investiti dal Comune.

Mantenuti, nonostante le criticità di contesto anche legate alla mancanza di finanziamenti della Provincia, gli investimenti alle Università che vengono messi a cofinanziamento dentro a progettualità costruite in modo tale da radicare le Università sul territorio. Ricordiamo ad esempio il lavoro grandissimo fatto per costruire un progetto sul Polo del dolce, progetto il cui il maggior finanziatore è proprio il Comune, che ne è stato anche regista insieme alla Camera di Commercio , all’Università Cattolica, alle imprese; il progetto è stato presentato alla Fondazione Cariplo, all’interno della progettualità degli Emblematici maggiori.

Confermati gli stanziamenti per l’ATS di Expo, dentro a un nuovo protagonismo del Comune capoluogo.

Mantenuti i fondi alla cultura e alle istituzioni culturali della città, dentro progetti di rilancio (come ad esempio nel caso dell’Istituto Monteverdi nella sua parte civica) e una nuova logica di internazionalizzazione, programmazione e sinergie con altri territori. Proprio a partire dai fondi mantenuti e dai nuovi progetti fatti si sta costruendo il Distretto Culturale che punta a mantenere ed incrementare il sistema esistente legato alla liuteria, alla formazione musicale, ai laboratori di ricerca del Museo del Violino, a Musicologia e al Politecnico, al Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Restauro degli strumenti musicali (presso Musicologia), il tutto sempre in sinergia con Fondazione Cariplo.

Ci sono, inoltre, i fondi sulla programmazione turistico-culturale e sulla rigenerazione urbana per la valorizzazione e l’animazione di parte della città anche a favore del commercio.

Inoltre è presente l’inizio di investimenti sul settore Area Vasta e lavoro, settore essenziale per costruire politiche di lavoro, sviluppo e gestioni associate.

Sugli oneri di urbanizzazione abbiamo fatto scelte di sviluppo, agevolando le attività più strettamente legate a attività alberghiera, pubblici esercizi, strutture ricettive, istruzione, formazione, assistenza privata, attività culturali ed esercizi di vicinato.

SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Il nuovo piano per la raccolta differenziata oltre ad aumentare i benefici sull’ambiente porta anche ad una riduzione della TARI (tra il 2015 e il 2016, rispetto al piano della Giunta precedente, il risparmio è di 2 milioni) ed è un passo decisivo verso un modello di tariffazione puntuale (ognuno paga quello che produce).

Si sta inoltre preparando il nuovo bilancio ambientale. Sempre in ambito di area vasta l’investimento è finalizzato anche alla costruzione di politiche di sviluppo legate al nostro fiume (contratto di fiume).

Stiamo anche compiendo scelte di efficienza energetica sulle scuole e per l’illuminazione pubblica e sempre su scuole sono presenti azioni legate all’antisismica.

E’ stata aperta la procedura per la variante al Pgt che risponderà ad indirizzi ed obiettivi nelle Linee Programmatiche in tema di trasformazione territoriale e consumo di suolo, commercio e attività produttive, politiche abitative, Edilizia Residenziale Pubblica e servizi, politiche ambientali, interrelazioni d’Area vasta.

PARTECIPATE

Ricordiamo che la razionalizzazione di alcune delle nostre partecipate (in particolare AEM SPA) è stata una scelta molto importante già passata in Consiglio Comunale e, in questi mesi, da schema di progetto si sta trasformando in concreta struttura societaria. L’efficientamento in atto dei processi di decisione e la razionalizzazione dei servizi dovranno portare con sé anche una riduzione dei costi. Il lavoro intensissimo sulla impegnativa situazione di bilancio di AEM continua con forza a vantaggio del Comune e della città. Rimangono alti l’attenzione e il controllo su Aem, dentro una capacità di indirizzo. Soprattutto una rinnovata interazione con le partecipate deve portare ad un uso dei fondi più efficace e programmato.

REPERIMENTO RISORSE

Abbiamo sviluppato molto l’ufficio risorse e progetti per una maggior capacità di reperimento risorse (dall’inizio del mandato abbiamo vinto ormai diversi progetti anche per svariati milioni di euro su sociale, cultura, istruzione). Solo sul disagio abitativo 1 milione di euro. Abbiamo ottenuto più sponsorizzazioni in particolare sulla cultura e turismo grazie alla presentazione agli sponsor di progetti interessanti e innovativi.

Il progetto contro l’evasione e l’elusione fiscale ha un approccio intersettoriale e le conseguenze, già verificate fin dall’inizio dell’anno, sono di recupero significativo di soldi pubblici.

Non abbiamo aumentato le spese di personale e tuttavia, secondo scelte di priorità, abbiamo fatto assunzioni mirate, che già arrivati o in arrivo nella seconda parte dell’anno: sull’area vasta abbiamo iniziato a costruire un gruppo di lavoro; abbiamo assunto 4 agenti di Polizia Municipale a favore di sicurezza e presidio sul territorio; al fine di realizzare il distretto culturale e intercettare nuovi finanziamenti abbiamo investito in personale; nel sociale e nelle politiche educative abbiamo deciso un rafforzamento.

Stiamo inoltre mettendo in atto una revisione organizzativa interna al Comune, in diversi settori, con l’obiettivo di aumentare efficienza e lavoro di squadra e valorizzare risorse: sappiamo che il cammino è ancora molto lungo, ma l’abbiamo iniziato. Abbiamo realizzato nuove procedure di gara in settori fondamentali (refezione scolastica e cimitero).

Il lavoro sul personale e sui dirigenti in particolare comprende anche un nuovo lavoro sulle pesature e sulla valutazione, che a fine anno vedrà un altro passaggio fondamentale.

PIANO TRIENNALE OPERE PUBBLICHE: REALISMO E PRIORITA’

Realismo e priorità. Queste sono le due parole chiave che descrivono il Programma Triennale delle opere pubbliche 2015/2017, approvato dalla Giunta Galimberti. Per il 2015 sono previste disponibilità per 10.272.700 euro, per il 2016 11.329.224 e per il 2017 11.511.900 euro. A confronto con l’ammontare dei piani precedenti, è una scelta di realismo.

Due le priorità scelte dall’amministrazione, individuabili attraverso l’utilizzo degli avanzi: le scuole con interventi di manutenzione programmati per asili nido, scuole materne, elementari e medie; e la manutenzione di strade e marciapiedi per la quale la Giunta ha confermato lo stanziamento di 1 milione e mezzo.

Altro capitolo importante quello della rigenerazione urbana, inserito per la prima volta nel Pop con uno stanziamento di 50mila euro. Per quanto riguarda la ciclabilità, nel 2015 prevista la realizzazione della pista ciclabile del Boschetto (125mila euro) e di quella di Cavatigozzi (720mila euro). Una parte importante è dedicata allo sviluppo con il capitolo legato alla realizzazione del Polo tecnologico (1.216.000 euro).

Sugli impianti sportivi, nel 2015 ci sono capitoli dedicati alla piscina convertibile (268.500 euro) e quello alla palestra Cavatigozzi (71.500 euro). Attenzione anche ai beni culturali con la climatizzazione della sala ‘400 del Museo Civico per 175 mila euro e all’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) con lo stanziamento di 100 mila euro per la manutenzione straordinaria e l’efficientamento energetico di edifici diversi. Sull’Erp la prospettiva, inoltre, è quella della gestione diretta degli alloggi comunali.

Abbiamo inoltre realizzato un nuovo piano delle alienazioni, analizzando i comparti urbanistici di Cremona e programmando possibili alienazioni secondo criteri di sviluppo della città.

Inoltre abbiamo stabilito un investimento su palazzi importanti della città o con finanziamenti derivanti da bandi o con finanziamenti previsti nel POP (palazzo Grasselli e palazzo Affaitati).

Un piano delle opere pubbliche che non è l’irrealizzabile libro dei sogni, ma è rimodulato in base alle effettive disponibilità economiche dell’ente, dentro una programmazione realistica divisa anno per anno e davvero finanziabile delle opere pubbliche. Non opere faraoniche, ma manutenzione dell’esistente, scuole e strade, nuovi progetti e costruzione di prospettive di sviluppo con, ad esempio, il Polo Tecnologico, il Polo del Dolce, area vasta e il distretto culturale.

schema

Consuntivo, rispettati Patto ed equilibri. L’avanzo verrà utilizzato anche per la manutenzione straordinaria delle scuole

Patto di stabilità rispettato ed equilibri di bilancio raggiunti, nonostante il 2014 sia stato un anno di grandi incertezze e difficoltà che saranno accresciute nel 2015 dalla contabilità armonizzata. Il quadro normativo in continuo mutamento e un flusso di risorse finanziarie in continuo calo, come ha spiegato l’Assessore alle Risorse, alla Digitalizzazione e all’Innovazione Maurizio Manzi in commissione, stanno mettendo a dura prova la macchina amministrativa e organizzativa del Comune, che però è riuscita non solo a far fronte alle molteplici difficoltà, ma anche a continuare il percorso di realizzazione delle politiche annunciate ad inizio mandato da questa Amministrazione.

Il Rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2014 si chiude positivamente, sia per il rispetto degli equilibri di bilancio che dei numerosi vincoli imposti dalla normativa. Si è garantita la continuità, e in alcuni casi il potenziamento dei servizi erogati dal Comune. L’avanzo di amministrazione, al netto del fondo svalutazione crediti e dei fondi di varia natura a carattere vincolato, consente di finanziare da subito (appena approvato il Bilancio preventivo 2015) gli interventi di manutenzione straordinaria del patrimonio comunale e di effettuare accantonamenti prudenziali, in grado di far fronte alle numerose incertezze che ancora riguardano il bilancio in corso.

Gli aspetti che fanno del Comune di Cremona un comune virtuoso sono:

– il rispetto di tutti i vincoli posti dalla normativa
– la riduzione del debito, sceso di ulteriori 2 milioni rispetto al 2013 e da 44 milioni del 2012 ai 40 milioni del 2014
– la riduzione della rigidità della spesa corrente (dal 37,9% del 2013 al 35,1% del 2014)
– la garanzia dei servizi socio assistenziali ed educativi e degli investimenti per la cura della città, la sicurezza delle infrastrutture e degli edifici, con particolare attenzione a quelli scolastici

PIENO EQUILIBRIO E PATTO RISPETTATO

L’avanzo di amministrazione 2014 ammonta a 11 milioni 164 mila euro, risultato raggiunto grazie ad un’attenta revisione dei residui attivi e passivi ed ad una capillare azione di monitoraggio dell’andamento della spesa e delle entrate correnti. Di questi 11 milioni 164 mila euro, la parte di avanzo proveniente dalla gestione di competenza 2014 ammonta a 5 milioni 892 mila euro. Confermato, dunque, il pieno equilibrio e il rispetto del Patto di Stabilità.

Altri dati rilevanti: sono in aumento gli accertamenti delle entrate correnti, principalmente per effetto delle maggiori entrate tributarie ed extra tributarie, mentre si conferma la contrazione delle entrate da trasferimenti dello Stato. Le entrate correnti passano da 73 milioni 872 mila euro nel 2013 a 78 milioni 204 mila euro nel 2014. La spesa corrente, destinata al finanziamento quotidiano dei servizi comunali, è leggermente in flessione e passa da 70 milioni 538 mila euro del 2013 a 70 milioni 331 mila euro del 2014.

AUMENTATA LA TEMPESTIVITA’ DEI PAGAMENTI

Si riduce la lentezza con cui il Comune riscuote i propri crediti, relativi ad entrate tributarie ed extra tributarie conservate in conto residui, che passa da 45,25% nel 2009 a 11,88% nel 2014, in calo rispetto al 17,14% del 2013. Si riduce anche la lentezza con cui il Comune paga i fornitori: da 48,34% nel 2009 a 19,17% nel 2014, aumentando così la tempestività nei pagamenti. Scende anche l’incidenza della spesa di personale sul volume di entrate correnti: da 39,11% nel 2009 a 31,38% nel 2014, in ulteriore calo rispetto al 33,93% del 2013. La consistenza dei debiti di finanziamento (mutui in essere) in relazione alle entrate correnti scende da 70,94% nel 2009 a 51,50% nel 2014, in calo rispetto al 58,64% del 2013.

3,801 MILIONI DI AVANZO PER SCUOLE E SICUREZZA STRADALE

La spesa, comprensiva di parte corrente, investimento, rimborso dei prestiti, è pari a 79,301 milioni di euro. Le entrate (tributarie, trasferimenti correnti, extra tributarie, per investimenti) ammontano a 84,075 milioni di euro. Il saldo di parte corrente dell’esercizio 2014 è di 4,773 milioni di euro.
L’avanzo di amministrazione è di 11,164 milioni di euro che potenzialmente sono destinati così: 3,801 milioni di euro destinati al finanziamento di spese di investimento destinate in larga prevalenza alla manutenzione straordinaria, cura di edifici pubblici (in particolare scuole), riqualificazione della città e sicurezza stradale; 2,299 milioni di euro obbligatoriamente destinati al finanziamento di specifici interventi principalmente in conto capitale (investimenti); i rimanenti 5,064 milioni di euro è avanzo libero da vincoli ed eventualmente destinabile alle finalità dell’Amministrazione, una volta coperti gli accantonamenti ai vari fondi rischi previsti dal nuovo regime di bilancio ‘armonizzato’.

DIMINUISCONO SPESA PERSONALE E INDENNITA’ DI GIUNTA

La spesa corrente 2014, comprensiva della spesa di personale, ammonta complessivamente a 70,331 milioni di euro, mantenendosi sostanzialmente stabile e registrando una diminuzione, dopo diversi anni, di 206.841 euro.

Le misure che l’Amministrazione comunale ha adottato, anche nel 2014, al fine di assicurare l’equilibrio economico-finanziario del bilancio sul versante della spesa corrente, ovvero della spesa destinata a garantire il funzionamento quotidiano dei servizi, hanno riguardato:

– il contenimento della spesa per il personale, anche attraverso il contenimento della retribuzione accessoria dei dipendenti e dei Dirigenti in sede di definizione, con le organizzazioni sindacali, dei rispettivi Fondi per l’anno 2014, oltre al contenimento della spesa per le missioni e la formazione;
il contenimento delle indennità della Giunta Comunale e delle spese di rappresentanza e di trasferta degli Amministratori;
la riduzione della spesa corrente per incarichi professionali esterni e collaborazioni coordinate e continuative;
un’attività di verifica della congruità dei costi di gestione di alcuni servizi in relazione alle prestazioni rese e alle tariffe di accesso applicate;
una capillare analisi e monitoraggio delle spese di esercizio e manutenzione.

In conclusione, una attenta lettura dei risultati dell’esercizio 2014 relativi alle spese mostra come l’amministrazione sia riuscita a sostenere alcune nuove spese che ne qualificano l’attività (in particolare Servizi Sociali), grazie ai risparmi effettuati in altri vari comparti di spesa (personale, spese generali, spese economali, utenze, etc.).

ENTRATE: RECUPERO DI IMPOSTE INEVASE

Le numerose modifiche normative intervenute nel corso degli ultimi anni rendono difficilmente confrontabili le entrate del consuntivo 2014 con quelle degli anni precedenti.

Per quanto attiene al Titolo I, nel quadro dei rapporti fra Stato e Comuni, si osserva un cambiamento strutturale di grande rilievo. Nel 2013 è entrato in vigore il nuovo sistema dei trasferimenti dallo Stato denominato Fondo di solidarietà comunale (al posto del precedente fondo di riequilibrio). Il Comune di Cremona ha beneficiato nel 2014 di un Fondo di solidarietà per 4,856 milioni di euro, tuttavia ha subito un prelievo forzoso sull’IMU versata dai cittadini cremonesi a beneficio dello stesso Fondo di solidarietà per 7,366 milioni di euro. In altre parole, con il nuovo sistema dei trasferimenti statali, il Comune di Cremona è fra quelli la cui posizione netta è costantemente negativa, ovvero anziché “ricevere” dallo Stato, “versa” al Fondo di solidarietà gestito dallo Stato 2,510 milioni di euro a favore dei Comuni considerati più “poveri”, ovvero con minore capacità impositiva. I 2,510 milioni con cui nel 2014 il Comune di Cremona contribuisce a questo fondo non hanno evidenza in bilancio perché i criteri contabili richiedono che l’IMU sia già al netto di questo importo, direttamente trattenuto dallo Stato.

E’ continuato il recupero di imposte evase; nel 2014 sono stati emessi avvisi di accertamento per tributi arretrati che hanno riguardato l’ICI per 453.000 euro, la TARSU per 144.000 euro, la COSAP per 91.000 euro; inoltre sono stati riconosciuti dall’Agenzia delle Entrate 194.000 euro quali proventi per l’attività di contrasto all’evasione fiscale svolta dal Comune di Cremona.

Per quanto riguarda il Titolo II, ed in particolare i trasferimenti dallo Stato, si osserva un importante decremento dovuto principalmente alla diminuzione del trasferimento compensativo dell’abrogazione dell’IMU sull’abitazione principale che passa da 6,512 milioni di euro a 1,270 milioni, solo in parte compensato dal Contributo statale diretto ad assicurare l’invarianza del gettito tributario locale c.d. “Fondo Tasi” pari ad 1,448 milioni di euro.

Le entrate extra tributarie (Titolo III) aumentano globalmente di circa 2,033 milioni di euro. Le entrate al Titolo IV e al Titolo V sono destinate a finanziare principalmente gli investimenti in opere pubbliche ed attrezzature per i diversi servizi comunali.

Nonostante il “ricco” Piano delle Alienazioni approvato dal Consiglio Comunale nel 2014, solo una minima parte di esso è stato realizzato esponendo in modo significativo il Comune di Cremona al rischio di non rispettare il Patto di stabilità interno nell’anno 2014, con le conseguenti pesantissime sanzioni previste dalla legge da applicarsi nel corso del 2015.

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Quattro stagioni, partono le domeniche animate. E stiamo lavorando a progetti di rigenerazione urbana nei corsi Garibaldi e Mazzini e in Largo Boccaccino

Le Quattro Stagioni a Cremona iniziano il prossimo 19 aprile. Presentato in Commissione Commercio, Turismo, Sicurezza e Polizia Municipale, presieduta dal Consigliere comunale Paolo Carletti, il programma delle iniziative che animeranno le domeniche cittadine, costruito per la prima volta attraverso una manifestazione di interesse su tematismi definiti dal Comune di Cremona. Al tavolo l’Assessore alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, il dirigente Ruggero Carletti, il Comandante della Polizia Locale Pierluigi Sforza, Riccardo Zelioli e Maria Grazia Romagnoli del Settore Urbanistica e Rigenerazione Urbana.

In totale il calendario prevede 26 domeniche animate. Per la stagione Primavera, si parte il 19 aprile con ‘Un tuffo nel passato’ di Antiquariato San Rocco in piazza Stradivari. A seguire, tra aprile e maggio, cinque domeniche animate tra cui la ‘Festa delle Regioni italiane’ in corso Mazzini a cura di JM Consult. Nella stagione Estate, otto domeniche animate da Coldiretti, Non solo noi, Antiquariato San Rocco e Aba Lombardia tra piazza Stradivari e piazza Roma (giardini pubblici). Anche corso Garibaldi e corso Campi interessati nella stagione ‘Autunno’ che tra settembre e novembre vede animate dieci domeniche. A dicembre in programma tre eventi. Chiude l’anno 2015 delle ‘Quattro stagioni’ l’evento Del naturale di Aba Lombardia in piazza Stradivari il 27 dicembre 2015.

Non solo mercatini, ma veri e propri eventi che coniugano aspetti commerciali, culturali, sociali e di intrattenimento. Quattro conferenze per ‘Un tuffo nel passato’ di Antiquariato San Rocco, focus sulle buone pratiche (da come scegliere la carne giusta a come smettere di urtare via cibo e risorse) per ‘Il cibo delle stagioni’ di Non solo noi, agri-aperitivi, degustazioni guidate, baratto, spazio bimbi e molto altro per ‘Le stagioni a Cremona’ di Coldiretti, intrattenimenti per bambini per ‘Festa delle regioni’ di Jm Consult.

Il calendario delle ‘Quattro stagioni a Cremona’ è frutto di un percorso partecipato. Indirizzi per l’affidamento e tematiche sono stati approvati dalla Giunta a inizio a dicembre 2014. A seguire, l’avviso per la manifestazione di interesse è stato pubblicato sul sito. Al 13 febbraio, data della chiusura dei termini, sono arrivate domande da sette operatori. Una apposita commissione, costituita da tecnici del Comune di Cremona, ha esaminato le proposte pervenute in base ai criteri di: progetto tecnico, progetto culturale/commerciale, competenza e professionalità dei soggetti proponenti, progetto di comunicazione e diffusione. Su sette domande, cinque sono state ritenute valide. Gli uffici comunali hanno contattato e organizzato incontri mirati con i singoli proponenti dando così concretezza alle proposte e individuando le date del calendario presentato in Commissione.

In commissione anche un focus sulla rigenerazione urbana, tema su cui il Comune di Cremona, proprio dopo l’esperienza del ‘Fiume urbano’ in corso Garibaldi, è stato chiamato in Regione Lombardia, insieme a Monza, Bergamo e Mantova, per partecipare ad un tavolo di lavoro. La rigenerazione urbana non è solo arredo urbano – come hanno spiegato Assessore e Dirigente – Significa studiare le abitudini di frequentazione, i modi d’uso, quali sono i bisogni temporali e le attività di servizio insediate. Vuol dire vedere i luoghi urbani a 360 gradi in termini di riqualificazione, di accessibilità per cittadini ed utenti, di politiche a favore del commercio. Ci stiamo lavorando intensamente e a breve arriveremo a delle proposte.

Proseguono, infatti, le riunioni dello Staff comunale dedicato alla rigenerazione urbana che vede più settori coinvolti (Urbanistica, Commercio, Politiche Educative, Periferie, Mobilità, Polizia Locale, Cultura, Comunicazione, Patrimonio, Segnaletica) e che si concentrerà in un primo tempo su corso Mazzini, corso Garibaldi e Largo Boccaccino. I progetti, in fase di elaborazione, verranno condivisi nel Duc (Distretto urbano del Commercio), con residenti e professionisti.

Passi avanti anche sui negozi sfitti: al termine di un lungo e faticoso studio sono stati individuati i primi 45 proprietari di negozi sfitti. Questi sono già stati invitati ad un incontro in Comune il prossimo 16 aprile per studiare insieme all’Amministrazione e agli uffici comunali possibili forme di agevolazione per quanto riguarda gli affitti e per approfondire tematiche di decoro e qualità urbana.

IL CALENDARIO DELLE “QUATTRO STAGIONI”

PRIMAVERA
DATA EVENTO ORGANIZZATORE PIAZZA
19 aprile 2015 Un tuffo nel passato Antiquariato San Rocco Piazza Stradivari e via Lombardia
26 aprile 2015 Del naturale Aba Lombardia Piazza Stradivari
3 maggio 2015 Festa delle Regioni Italiane JM Consult Corso Mazzini
17 maggio 2015 Un tuffo nel passato Antiquariato San Rocco Corso Campi
24 maggio 2015 Del naturale Aba Lombardia Piazza Stradivari
ESTATE
7 giugno 2015 (da confermare) Le stagioni di Cremona Coldiretti Piazza Stradivari
14 giugno 2015 Il cibo delle stagioni Non solo noi Piazza Stradivari
21 giugno 2015 Un tuffo nel passato Antiquariato San Rocco Corso Campi
28 giugno 2015 Del naturale Aba Lombardia Piazza Roma (Giardini pubblici)
5 luglio 2015 Le stagioni di Cremona Coldiretti Piazza Stradivari
12 luglio 2015 Il cibo delle stagioni Non solo noi Piazza Roma (Giardini pubblici)
19 luglio 2015 Un tuffo nel passato Antiquariato San Rocco Piazza Stradivari
2 agosto 2015 Le stagioni di Cremona Coldiretti Piazza Stradivari
AUTUNNO
6 settembre 2015 Le stagioni di Cremona Coldiretti Piazza Stradivari
13 settembre 2015 Festa delle Regioni Italiane JM Consult Corso Garibaldi
20 settembre 2015 Un tuffo nel passato Antiquariato San Rocco Corso Campi
27 settembre 2015 (da confermare) Del naturale Aba Lombardia Piazza Stradivari
4 ottobre 2015 Il cibo delle stagioni Non solo noi Piazza Roma (Giardini pubblici)
11 ottobre 2015 Le stagioni di Cremona Coldiretti Piazza Stradivari
18 ottobre 2015 Un tuffo nel passato Antiquariato San Rocco Corso Campi
1 novembre 2015 Del naturale Aba Lombardia Piazza Stradivari
8 novembre 2015 Il cibo delle stagioni Non solo noi Piazza Stradivari
15 novembre 2015 Un tuffo nel passato Antiquariato San Rocco Piazza Stradivari
INVERNO
6 dicembre 2015 Le stagioni di Cremona Coldiretti Piazza Stradivari
20 dicembre 2015 Un tuffo nel passato Antiquariato San Rocco Piazza Stradivari
27 dicembre 2015 Del naturale Aba Lombardia Piazza Stradivari

Le Corde dell’anima, ecco quanto fatto fin da settembre. Ma non ci arrendiamo: già in agenda un incontro per il 2016

Egregio Direttore,

cogliamo l’occasione della Commissione Cultura per tornare sul tema del Festival Le Corde dell’anima, organizzato da PubliaEventi, evento importante per la città e per il quale ringraziare per l’impegno chi l’ha organizzato e sponsorizzato in tutti questi anni con grande soddisfazione di tutti i cremonesi e non solo. Crediamo che sia doveroso ricostruire il contesto e quanto fatto in questi mesi. Il percorso con gli organizzatori è partito ben sette mesi fa, a settembre dello scorso anno. Da subito come Amministrazione abbiamo descritto ciò che stavamo facendo sulla programmazione e sulla ricerca di sponsor e abbiamo dichiarato la nostra disponibilità a dare un contributo fino a 30mila euro e a partecipare, nel rispetto dei ruoli, alla progettazione del Festival, anche ripensando alla formula in termini di cabina di regia, di tempi e di modalità. Abbiamo chiesto di poter inserire il Festival già nel programma ‘Cultura a Cremona 2015’, ma abbiamo ricevuto una risposta negativa, in quanto gli organizzatori ci hanno detto di dover attendere ulteriori elementi per valutare il da farsi.

Nel 2012 e 2013 il Comune ha dato a PubliaEventi, società privata, 30mila euro all’anno per organizzare il Festival. Nel 2014 ha dato 90mila euro dei 128mila previsti per tutto l’anno per gli eventi culturali in città, quasi il 75% del budget, a cui sono state aggiunte sponsorizzazione trovate da Publia tra cui anche 15mila euro di Aem e 10mila di Lgh. Siamo stati chiari fin da subito, fin da settembre, con gli organizzatori: massima disponibilità a garantire il finanziamento degli anni 2012 e 2013. Con un elemento in più: quello di collaborare alla programmazione del Festival. Un Festival che, dopo una chiusura con un significativo disavanzo nel 2013, nel 2014, nonostante il contributo pubblico di 115mila euro, ha chiuso con un ulteriore disavanzo di 70mila euro. Chiediamo a Lei e ai cittadini: l’Amministrazione avrebbe dovuto investire nel Festival ancora il 75% del budget di tutto l’anno per gli eventi culturali senza porsi, proprio per le responsabilità che un’Amministrazione ha, alcune innegabili criticità? A dicembre abbiamo incontrato di nuovo gli organizzatori del Festival ribadendo la nostra volontà di partecipare, economicamente e con la testa, all’edizione 2015, magari – date le difficoltà manifestate dagli organizzatori rispetto all’impegno economico di PubliaEventi – pensando ad una versione ridotta e al pagamento minimo di un biglietto per alcuni eventi come succede al Festival della Letteratura di Mantova. Anche in quella occasione, nessuna certezza da parte degli organizzatori.

Abbiamo fatto un altro incontro a febbraio: è stato chiesto al Comune un contributo di 70mila euro. Abbiamo ribadito quanto detto precedentemente: 30mila euro e massima collaborazione, nella programmazione e nella ricerca di sponsor. Il 6 marzo la comunicazione della Direttrice sulla decisione di non organizzare il Festival per il 2015.

Abbiamo fatto tutto quanto di nostra competenza e con la massima disponibilità e trasparenza, per garantire anche quest’anno l’avvenimento del Festival. Lo abbiamo scritto a PubliaEventi e lo ribadiamo con forza: è estremo il dispiacere per la decisione di rinunciare all’edizione 2015 del Festival Le corde dell’Anima, anche in versione ridotta. Ma non ci arrendiamo e guardiamo al futuro, consapevoli della ricchezza culturale già oggi e nei prossimi mesi presente in città. Domani, giovedì 26 marzo, abbiamo organizzato un nuovo incontro con gli organizzatori delle Corde dell’anima, per cominciare a ragionare sull’edizione 2016. Perché non vogliamo rinunciare ad un’occasione così importante per la città all’interno di una programmazione che per l’anno prossimo contiamo di avere già pronta a giugno di questo anno. 

Crediamo che sia doveroso descrivere anche cosa c’è nel programma culturale per il 2015. Abbiamo raccolto circa 200 progetti. Di questi 140 sono confermati e 31 da verificare. E’ la prima volta che accade in città: un’amministrazione che condivide filoni culturali precisi su cui lavorare, raccoglie proposte, le valuta e incontra uno a uno i soggetti promotori e pubblica un programma coerente in cui molti si possano riconoscere. La ricchezza culturale in città è ampia e diffusa e la aiutiamo a crescere rendendo i progetti noti a tutti, chiedendo programmazione, aiutando la comunicazione, favorendo il confronto tra progetti differenti perché si creino incontri e collaborazioni possibili. Riconoscersi dentro un comune percorso culturale, essere consapevoli dell’innegabile ricchezza rappresentata da molte esperienze in città significa che la cultura diventa davvero respiro di una città e che la città in questo respiro cresce. Programmare significa far crescere questa consapevolezza ed anche promuovere meglio la città all’esterno come sistema.

Tra questi progetti, c’è il Festival Monteverdiano per la prima volta su tre città (Cremona Mantova, Venezia) atteso da molti anni, c’è il Festival Acquedotte che al più presto presenteremo e che può vantare artisti di fama internazionale tra Cremona e Salò, ci sono due mostre alla Pinacoteca, dopo anni in cui non avvengono esposizioni nelle sale museali, ci sono tutte le attività del Museo del Violino legate a Il Cremonese 1715 che quest’anno compie 300 anni e agli splendidi arazzi della Cattedrale. Ci sono percorsi culturali, turistici e enogastronomici Da Monteverdi a Verdi che vedono protagonisti sei territori e altri interessati, c’è un rapporto in costruzione tra Cremona e Brescia sull’archeologia. Stiamo lavorando al progetto di Rigenerazione urbana che non è solo arredo, ma è anche animazione perché riqualificare gli spazi della città vuol dire restituirli all’incontro tra le persone e aprirli alla cultura. Stiamo lavorando, anche con il suo giornale e di questo la ringraziamo, per eventi legati alla figura di Ugo Tognazzi e appuntamenti di animazione nelle periferie.

Il Festival Le Corde dell’anima avrebbero di sicuro rappresentato un ulteriore e importante punto di riferimento del programma culturale per il 2015 che rimane ricchissimo di eventi ed appuntamenti. Tutto questo dentro un bilancio che, tolti i contributi del Comune di Cremona a Teatro Ponchielli, Museo del Violino e Istituto Monteverdi, con cui stiamo lavorando, per le iniziative culturali era di 128mila euro nel 2014 e rimarrà tale nel 2015, segno che nessun taglio è stato fatto alla Cultura. Anzi, la programmazione ci ha permesso di ricercare sponsor con un risultato ottimo e per il quale ringraziamo tutte le aziende e gli istituti di credito che hanno creduto nei nostri progetti.

E’ solo programmando e lavorando in sinergia pubblico e privato che un evento può davvero diventare duraturo nel tempo e continuare a ripensarsi per accrescere il proprio bacino di pubblico. Noi ci crediamo e lavoreremo con determinazione per questo con l’atteggiamento costruttivo, inclusivo e collaborativo che contraddistingue questa Amministrazione, in un contesto di ricchezza culturale che dobbiamo tutti noi riconoscere e di cui tutti noi dobbiamo essere orgogliosi. Insieme.

Gianluca Galimberti
Sindaco del Comune di Cremona 

Luca Burgazzi
Presidente Commissione Cultura

Inceneritore, in commissione dati e tempi dei tavoli tecnici: percorso serio e non ideologico

Aggiornamento sul processo di decommissioning dell’inceneritore di Cremona in Commissione consiliare permanente attinente l’ambiente, la salute, la mobilità e i beni comuni. Con l’Assessore alla Salute e al Territorio Alessia Manfredini e l’Assessore alle Risorse, Innovazione e Digitalizzazione Maurizio Manzi abbiamo delineato il lavoro fatto, i dati acquisiti e le prossime mosse. In Commissione anche l’Amministratore Delegato di Lgh Franco Mazzini e il Direttore di Aem Gestioni Enrico Ferrari.

Siamo in un’epoca caratterizzata da un trend nazionale, regionale e territoriale di diminuzione dei rifiuti prodotti. Contemporaneamente, siamo di fronte ad un aumento al 70% di raccolta differenziata in città nel corso del 2015 con un calo stimato di Rur da smaltire, un correlato calo di rifiuti prodotti e una direzione precisa che è la tariffazione puntuale.

L’inceneritore è di proprietà di Lgh, ovvero di cinque territori. L’impianto può bruciare un massimo di 70mila tonnellate annue di rifiuti che derivano dalla Rur, che secondo il trend è in calo, da rifiuti speciali o, con la normativa dello Sblocca Italia, da rifiuti provenienti da altre parti del paese. Su questo ultimo tema il Consiglio comunale si è espresso dando indirizzo preciso alla Giunta di descrivere al Governo le caratteristiche dell’impianto e di manifestare l’inopportunità di collettare rifiuti da altri territori. Ecco, dunque, le lettere inviate al Ministro all’Ambiente Galletti e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Graziano Delrio. Altre caratteristiche sono l’efficienza dell’inceneritore, l’ammortamento e la manutenzione ordinaria e straordinaria sulla base dei parametri sempre più rigidi imposti dall’Unione Europea. Il problema della costruzione di una exit strategy dall’inceneritore è capire quanto costa: non solo quanto costa spegnerlo, ma anche quanto costa mantenerlo. Qual è il cammino in corso? Due tavoli di confronto: un tavolo regionale che da novembre si è riunito quattro volte ed esaurirà il proprio mandato entro il 15 settembre 2015 con un rapporto conclusivo entro il 31 dicembre 2015; un tavolo istituito in Lgh che si riunirà per la prima volta a fine mese e che terminerà il lavoro ad ottobre 2015. La questione è complessa e va studiata con tutta la competenza e la serietà possibili; uno studio commissionato da Lgh al Politecnico che verrà consegnato a metà maggio. Al termine di tutto questo lavoro avremo il quadro completo per definire le tempistiche opportune.

La dirigente comunale del Settore Sviluppo, Lavoro e Area Vasta Mara Pesaro ha illustrato i dati. In base al Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti (delibera regionale n.1990 del 20 giugno 2014), l’indice di efficienza energetica dell’impianto di Cremona è di 0,54 (E/min), dato che posiziona l’impianto di Cremona in Lombardia solo prima di Accam Spa di Busto Arsizio (0,427) e di Core Spa (0,51). Dati congrui con quelli di Arpa Lombardia del 2014: l’impianto di Cremona ha un’efficienza energetica di 0,55 più alta solo di Accam (0,38).

Il dato di efficenza energetica è un parametro non burocratico, ma tecnico preciso e riassuntivo del funzionamento complessivo dell’impianto. Ecco perché lo abbiamo menzionato nelle lettere indirizzate al Governo. Proprio l’efficienza energetica è importante per considerare l’impatto ambientale. Per quanto riguarda la produzione di energia, in particolare termica, l’inceneritore si posiziona, invece, nella parte alta della classifica regionale. Richiamata anche la delibera di Regione Lombardia del 13 marzo 2014 che definiva il caso di Cremona “un’esperienza pilota nel senso della valutazione funzionale al decommissioning selettivo.

In campagna elettorale abbiamo sempre fatto un’analisi a 360 gradi e abbiamo sempre ripetuto che era importante elaborare un serio piano industriale. Il percorso delineato va proprio in questa direzione. Un percorso laico, non ideologico che deve affrontare diverse questioni. Tra cui anche, e lo chiedo a tutti i consiglieri: siete d’accordo o no che l’inceneritore di Cremona colletti rifiuti da altri territori? L’amministrazione precedente ha avviato un percorso, questa amministrazione lo continua con due tavoli tecnici che stanno lavorando, per di più in confronto con gli altri territori. Alla fine del percorso potremo definire le tempistiche.

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