Turismo e commercio: con Associazioni e Fiera abbiamo vinto il bando regionale per pacchetti “musica e cibo”

Il progetto punta sugli elementi identitari di Cremona (la musica, la liuteria e l’agroalimentare) per favorire il turismo e lo sviluppo economico e si inserisce nel percorso intrapreso dall’Amministrazione comunale con la Regione Europea della Gastronomia. I ristoratori e i produttori del territorio cremonese, i buyer interessati alla città come destinazione turistica, commercianti e artigiani, insieme ai partner di progetto saranno dunque impegnati in prima linea nel valorizzare l’offerta gastronomica integrandola nella proposta culturale, musicale e artistica della città, nel favorire la conoscenza di Cremona nei mercati di maggior traino e interesse, con particolare attenzione all’Europa e all’Oriente.Il progetto prevede attività di promozione attraverso l’organizzazione di percorsi turistici alla scoperta della città e del suo territorio, rassegne gastronomiche, educational tour per tour operator interessati a Cremona, il coinvolgimento di blogger e influencer e una forte campagna sui social network gestiti dall’Infopoint di Cremona.

Come ha detto l’Assessore con delega al Turismo Barbara Manfredini, ancora una volta la sinergia tra pubblico e privato si è rivelata vincente. La crescita del turismo enogastronomico è un fatto assodato non solo in Lombardia ma in tutto il Paese. Veicolare Cremona attraverso il binomio cibo e musica è una azione chiave della promozione turistica della città intesa come sviluppo economico. Vogliamo portare il turista interessato alla musica a degustare nei numerosi ristoranti, locande o trattorie della città e del territorio e ad acquistare i prodotti tipici che ben rappresentano la nostra terra. Inoltre, vogliamo indirizzare il turista gourmand a prendere parte ad uno dei tanti concerti, esposizioni, eventi musicali o a visitare le botteghe di liuteria di cui Cremona è ricca. Cibo e musica sono due elementi di attrazione che per anni sono stati tenuti separati, mentre ora li fondiamo per offrire al turista una proposta di visita integrata e attrattiva.

Bando Coop: 8 progetti imprenditoriali si insediano in centro storico. Pubblicati i vincitori!

Rivendita di prodotti locali e a filiera corta, esercizi commerciali a forte carattere artigianale, negozi specializzati e per amatori. Sono queste le principali tipologie di impresa selezionate dal Bando BEmySTORE e che proseguiranno il percorso di startup e business improvement che poi li porterà ad insediarsi nel centro storico di Cremona. Tra questi: una latteria, una pasticceria artigianale, un negozio di fiori. 

Il bando BEmySTORE è stato lanciato lo scorso luglio da COOP Lombardia, in collaborazione con il Comune di Cremona e Genera spa, con l’obiettivo di rivitalizzare il centro storico di Cremona attraverso l’apertura di nuovi punti vendita.

Tra i 14 progetti totali che si sono candidati al bando, 3 sono stati esclusi dalla valutazione per mancanza di requisiti, 3 sono stati valutati senza però raggiungere il punteggio minimo, 8 sono stati selezionati. L’elenco dei vincitori è consultabile su www.bemystore.it

I progetti selezionati otterranno un supporto finanziario a fondo perduto (pari a 170.000,00 € che saranno divisi in parti uguali tra i vincitori), un affiancamento manageriale attraverso corsi di formazione per la buona gestione d’impresa (per un valore complessivo pari a 40.000 €) e attività di tutoring (per un valore totale pari a 30.000,00 €) che si svolgeranno nel corso del 2018.

Tutti coloro che vogliono ricevere informazioni sulle modalità di attribuzione del punteggio e i motivi di un eventuale esclusione, possono scrivere a Giorgio Fiocchi, Investment Manager di Genera spa (giorgio.fiocchi@generaimprese.it).

I VINCITORI SUL SITO BEMYSTORE
Il gruppo Coop investe 240mila euro per nuove imprese in centro

Natale di gusto: fino al 7 gennaio shopping, eventi, area ludica in piazza Roma e agevolazioni sui parcheggi

Il programma è stato presentato nel corso di una conferenza, tenutasi questa mattina nella Sala della Consulta di Palazzo Comunale, presenti l’Assessore alla Rigenerazione Urbana con delega al Commercio e Turismo Barbara Manfredini, Giandomenico Auricchio, Presidente della Camera di Commercio, in rappresentanza del DUC, Giorgio Bonoli, Direttore Confesercenti di Cremona, Antonio Pisacane, Direttore di ASVICOM Cremona, Egidio Violato per Confartigianato Cremona, ed Eugenio Marchesi, Presidente dell’Associazione “Le Botteghe del Centro”. Sono intervenuti inoltre Giulio Grimozzi, Presidente del Laboratorio del Cotto, e Diana J. Apman per l’Associazione No Spreco.

Buona tavola, prodotti delle tradizioni locali, bellezze artistiche. Ecco gli ingredienti di quest’anno che vede Cremona e il suo territorio Regione Europea della Gastronomia: una mostra d’eccellenza dedicata a Luigi Miradori detto “Il Genovesino”, allestita al Museo Civico “Ala Ponzone”, una rassegna gastronomica ispirata ai suoi quadri, da gustare con gli occhi e col palato, e poi aperitivi con prodotti tipici, tasting box distribuite nei negozi, spettacoli e animazioni nel centro storico, vetrine illuminate per fare di questo speciale periodo dell’anno un momento davvero scintillante, il tutto grazie anche alla collaborazione del Distretto Urbano del Commercio (DUC). Sono oltre 40 gli eventi, compresi i mercatini, e una decina le animazioni che si susseguiranno, da segnalare, in particolare, l’area ludica in piazza Roma con il ritorno del trenino, rigorosamente elettrico, per la gioia dei bambini, una giostra tipica storica a cavalli, e una casetta in legno con dolci, prodotti tipici cremonesi ed anche East Lombardy.

Fondamentale la partecipazione di numerosi partner e soggetti istituzionali e non che ha permesso di realizzare, grazie ad un considerevole sforzo economico e ad una capacità creativa dei vari soggetti coinvolti, un programma volto innanzitutto a consolidare Cremona come città ospitale ed accogliente, nonché a valorizzare il centro storico, naturale galleria commerciale oltre che salotto della città. Oltre ai contributi del Comune, della Camera di Commercio e di privati, sono state attivate anche collaborazioni con alcune progettualità cofinanziate da Regione Lombardia sui progetti del commercio “STO@ negozi sfitti” e della cultura CULT CITY.

LUMINARIE NELLE VIE E PIAZZE DEL CENTRO E NON SOLO

Dal 25 novembre 2017 al 7 gennaio 2018 le luminarie natalizie accoglieranno turisti, clienti e cittadini nel centro storico e non solo. Le luminarie sono curate dall’Associazione Botteghe del Centro in accordo con il DUC. Si tratta di 215 drappi di stringhe luminose (oltre un kilometro), alle quali si aggiungono soggetti luminosi 3D posizionati a terra e una speciale pagoda. Quest’anno saranno illuminate nuove vie rispetto allo scorso anno (via Brescia, via Dante, nel tratto compreso tra la stazione ferroviaria e piazza Risorgimento, piazza IV Novembre, via Buoso da Dovara, via Ghisleri) e, in particolare, quelle di accesso al centro storico.

ABETI DI NATALE

Quest’anno saranno allestiti un albero in piazza del Comune e alberi di Natale nei quartieri della città per rappresentare la coesione tra il centro storico e le periferie.

VETRINE D’AUTORE

Grazie alla collaborazione con i proprietari dei negozi del centro storico di Cremona e di Galleria del Corso, sarà allestita, per la terza volta, una mostra d’autore itinerante con opere del Laboratorio del Cotto in alcuni negozi sfitti e vetrine vuote del centro storico (corso Garibaldi, corso Mazzini, piazza Marconi e Galleria del Corso).

SHOPPING DI GUSTO

Grazie alla collaborazione delle associazioni di categoria, dei commercianti aderenti e del progetto East Lombardy sarà possibile effettuare un’importante azione di promozione della gastronomia e dei prodotti agroalimentari locali tradizionali (PAT), a marchio DOC, DOP e IGP della nostra provincia, con un kit omaggio da lasciare a chi farà acquisti nel periodo natalizio.

APERITIVI DI GUSTO

I bar del centro faranno aperitivi di gusto in occasione del Natale, aperitivi a tema utilizzando prodotti del territorio o di East Lombardy.

NO SPRECO… DI GUSTO

La collaborazione delle associazioni di categoria e della neonata Associazione No Spreco, attraverso l’applicazione Smart City Center di Cremona, ha permesso di organizzare, per tutto il periodo natalizio, una raccolta dei prodotti rimasti in giacenza. Lo scopo è benefico così da evitare gli sprechi ed utilizzare in modo efficace le produzioni di artigiani e ristoratori.

NATALE AI MUSEI E ALLA MOSTRA DEL GENOVESINO

Dal 2 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018, biglietto cumulativo per la visita alla mostra Genovesino. Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona e ai Musei Ala Ponzone”, Archeologico e del Violino. Ingresso gratuito al Museo della Civiltà Contadina e di Storia Naturale. Il coupon invece (in distribuzione presso i negozi e nei locali che aderiscono alla rassegna gastronomica ‘Il colore del gusto’) dà diritto all’ingresso ridotto a 8 euro alla mostra dedicata al Genovesino e al Museo “Ala Ponzone”. Domenica 3 dicembre 2017 e il 7 gennaio 2018, prime domeniche del mese, ingresso al Museo “Ala Ponzone” e alla mostra sul Genovesino a 3 euro.

SOSTA AGEVOLATA

Saranno 380 i posti disponibili con sosta a tariffa agevolata messi a disposizione da AEM S.p.A. e da Saba S.p.A. Saba farà pagare 1 sola ora agli utenti che parcheggiano tra le ore 18 e le 20 (invece di due ore) per tutto il mese di dicembre, dal lunedì al venerdì, nel parcheggio interrato di piazza Marconi (134 posti).

AEM rende disponibili 246 posti dove gli utenti non pagheranno l’ultima ora della fascia oraria pomeridiana (dalle 18 alle 19) dal 12 dicembre 2017 al 2 gennaio 2018, nelle seguenti vie del centro storico: corso Matteotti e via Bernardino Gatti, piazza Roma, via Manzoni e via San Filippo, corso Garibaldi, via XX Settembre. Viale Trento e Trieste è gratuito anche il sabato dall’11 dicembre al 6 gennaio 2018.

Il parcheggio Massarotti, in via Massarotti 19, avrà la tariffa giornaliera ridotta a 4 euro fino al 2 gennaio 2018.

Due bandi sul commercio per incentivare le attività e le imprese nel centro storico. Pubblicato anche BEmySTORE!

Dopo la pubblicazione del bando #VADOINCENTRO (www.comune.cremona.it/node/472056), promosso dal Comune di Cremona e dal DUC (Distretto Urbano del Commercio), cofinanziato da Regione Lombardia, a favore delle imprese nel centro storico, via anche al bando BEmySTORE-Cremona (www.bemystore.it), strumento che punta a favorire l’insediamento di nuove attività sempre in centro storico e il consolidamento di attività già esistenti, promosso dalla società Immobiliare Acquamarina srl (Gruppo Coop Lombardia). Il bando prevede la selezione di 10 imprese che operano nel settore del commercio al dettaglio, della produzione e dei servizi (5 startup e 5 imprese consolidate sul territorio interessate ad aprire una nuova unità commerciale o produttiva) da supportare con un contributo iniziale a fondo perduto, eventuale intermediazione per la ricerca di un immobile, formazione specialistica, assistenza amministrativa e legale, attività di tutor e monitoraggio. Il contributo previsto, interamente a carico del soggetto proponente, è di 240.000,00 euro. I due bandi sul commercio, costruiti in modo che siano complementari, si affiancano al lavoro in atto sui Pacchetti localizzativi, sempre a favore delle imprese e dell’imprenditoria del centro storico.

#vadoincentro: contributi, servizi e sgravi fiscali per nuove attività

#vadoincentro: pronto il bando con il Duc. Contributi, sgravi fiscali e benefit per nuove attività in centro

Rivitalizzazione e rigenerazione del Distretto Urbano del Commercio, caratterizzato da un’indebolimento dell’offerta commerciale, attraverso il riuso di spazi sfitti da realizzarsi incentivando e rilanciando le attività commerciali, del turismo, dell’artigianato e dei servizi, ripensando gli spazi pubblici in chiave integrata, anche per consentire il miglioramento della qualità della vita delle comunità che vi gravitano e una maggiore attrattività nei confronti dei city user e turisti.

E’ l’obiettivo del bando #VADOINCENTRO, che vede la collaborazione tra pubblico e privato, all’interno del Distretto Urbano del Commercio (DUC), progetto realizzato nell’ambito della attività regionale di STO@ 2020 (Successful shops in Towncenters through traders, Owners & arts alliance).

Finalità e modalità di partecipazione al bando, che sarà pubblicato a breve, sono state presentate in mattinata nel corso di una conferenza stampa a SpazioComune dall’Assessore alla Rigenerazione urbana con delega al Commercio Barbara Manfredini insieme a Giorgio Bonoli per Confesercenti Cremona, Oriele Segala per Confcommercio, Antonio Pisacane per ASVICOM Cremona, Marco Cavalli per CNA, Luigi Violato per Confartigianato e Ilaria Casadei in rappresentanza della Camera di Commercio. Hanno partecipato inoltre Marco Masserdotti, dirigente dell’Unità di staff Urbanistica e Area Omogenea, e Valerio Demaldè dell’Ufficio Sviluppo progetti a sostegno del commercio del Comune.

Il bando prevede la concessione di contributi a fondo perduto e sgravi di natura fiscali (Tari e Cosap) per la creazione di nuove attività d’impresa e per l’apertura di nuove unità locali in spazi sfitti in vie e piazze del Distretto Urbano Commerciale di Cremona. Lo stanziamento complessivo previsto per l’erogazione dei contributi è di 78.000,00 euro e di 20.000,00 euro per sgravi fiscali.

Per ottenere il contributo possono presentare domanda, entro il 29 dicembre 2017, imprenditori che intendono avviare, sviluppare o trasferire, entro il 31 dicembre di quest’anno, un’impresa per l’esercizio di attività imprenditoriale, commerciale, artigianale, localizzata in spazi sfitti nelle vie del DUC del Comune di Cremona. I soggetti beneficiari dovranno avviare l’attività ed aprire il locale entro il termine massimo del 30 giugno 2018.

Le attività ammesse a contributo dovranno essere aperte in locali precedentemente sfitti e caratterizzati da vetrine e accesso sulla pubblica via. Saranno ammesse a contributo micro e piccole medie industrie del commercio, del turismo, dell’artigianato e dei servizi, attività commerciale di vendita al dettaglio in sede fissa, di pubblico esercizio riconducibile alla tradizione culinaria (agroalimentare) del made in Italy con riferimento alle cucine locali, regionali e nazionali, di impresa artigiana nei seguenti settori: produzioni alimentari tipiche artigianali riconducibili alla tradizione gastronomica e dolciaria italiana; lavorazioni artistiche e tradizionali; acconciatori, estetiste, centri fitness.

Sono ammesse a contributo le spese quali i lavori di manutenzione, risanamento e ristrutturazione dei locali interessati da apertura, il miglioramento della facciata, delle insegne e delle vetrine, il miglioramento dei servizi alla clientela o al cittadino (interventi strutturali impiantistici di predisposizione per l’installazione di sistemi wi-fi gratuiti e vetrine interattive), miglioramenti delle aree attigue ad uso pubblico, la tassa sui rifiuti TARI e COSAP nel periodo interessato dal progetto. Il contributo massimo che può essere concesso ad ogni impresa sarà così determinato: contributo del 50% delle spese ammissibili e fino a un massimo di € 7.000,00; contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese corrispondenti all’importo della TARI ed eventuale COSAP, fino ad un massimo di € 2.000,00 con riferimento al periodo di imposta previsto dal progetto e sino al 31 dicembre 2018. A tutto questo si aggiungono i vari benefit dei partner di #VADOINCENTRO.

La Camera di Commercio, ad esempio, sosterrà in parte le attività previste nel progetto come “Animazione e Marketing”. Le Associazioni di categoria del commercio, oltre a quanto previsto dal protocollo di intesa sulla gestione del DUC, metteranno a disposizione risorse umane e strumentali nel percorso di affiancamento ed accompagnamento dei vincitori del bando.

In particolare:

Confesercenti, attraverso lo sportello “IO APRO”, si attiverà con l’obiettivo di aiutare e sostenere le nuove imprese perché possano affrontare le sfide di un mercato sempre più competitivo e selettivo. Saranno messe a sistema la grande dotazione di informazioni, guide e dati statistici di cui l’associazione dispone. Saranno inoltre organizzati moduli formativi che possano introdurre i nuovi imprenditori nei settori di loro interesse per arrivare poi a corsi di alto profilo e specializzazione. La struttura sarà a disposizione con un affiancamento costante dall’inizio del percorso ai neo imprenditori nel rispetto delle libere scelte degli stessi;

Confcommercio offrirà, nella fase di start up, servizi (contabilità e paghe) a tariffe agevolate (50% del prezzo di listino) per i primi due anni; tessera associativa gratuita (per il primo anno); un corso di formazione base gratuito (su temi specifici di avviamento alla gestione dell’impresa: marketing, web marketing, contabilità e gestione, rapporti con le banche); predisposizione gratuita della istruttoria per partecipare ai bandi regionali (per il primo anno);

Asvicom Cremona garantirà, attraverso i propri strumenti di comunicazione, la massima diffusione del Bando e delle sue opportunità. Mette a disposizione dei partecipanti al bando tutta l’assistenza necessaria per la preparazione della domanda di contributo. Mette a disposizione degli imprenditori vincitori del Bando i propri servizi in ambito formativo, amministrativo, di sostegno al credito bancario;

Confederazione Nazionale dell’Artigianato (CNA) metterà a disposizione, direttamente o attraverso le proprie strutture di servizio, risorse umane e strumentali nel percorso di affiancamento ed accompagnamento dei vincitori del bando, con specifico voucher di servizio dell’importo complessivo di euro 1.000 per ciascuno dei vincitori. Tale incentivo potrà essere utilizzato per le pratiche di avvio attività, per adempimenti contabili ed amministrativi, per percorsi di formazione, per specifica consulenza sul progetto d’impresa oppure per consulenza specifica sull’accesso al credito;

Confartigianato Cremona metterà a disposizione il proprio personale, la pratica di inizio attività, la tenuta della contabilità, la formazione obbligatoria e la quota associativa ad un costo ridotto del 50% per il primo anno.

Per informazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio Sviluppo Progetti a sostegno del Commercio, Tempi e Orari – arch. Valerio Demalde’ – tel. 0372/407266 distrettocommercio@comune.cremona.it

#cremonaincentro: eventi, negozi aperti e sosta agevolata

Il gruppo Coop investe 240mila euro per nuove imprese in centro storico. A breve il bando: premialità per under 35 e over 55

Un’iniziativa inedita e innovativa, che vede il privato (ed è la prima volta) investire centinaia di migliaia di euro (contributi e percorsi di formazione) nelle imprese del centro storico all’interno di una bella collaborazione con il pubblico e che coinvolge anche il Distretto Urbano del Commercio. È una bella notizia per tutti che si affianca al bando Sto@, alle domeniche in centro con agevolazioni sui parcheggi, al dimezzamento degli oneri per gli esercizi di vicinato, al progetto Cult City con la promozione turistica, ai Pacchetti localizzativi che presenteremo a breve. In una visione della città e delle imprese a 360 gradi, sempre a favore del lavoro e della maggiore vivacità e attrattività del centro.

Abbiamo presentato questa mattina in Comune BemySTORE-Cremona, progetto per lo sviluppo di nuove imprese nel centro storico di Cremona, frutto della sinergia tra il Comune di Cremona e la società Immobiliare Acquamarina srl (Gruppo Coop Lombardia) con l’Assessore alla Città vivibile e alla Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, l’Assessore al Territorio Andrea Virgilio, Nicola Cescon, Direttore Sviluppo e Servizi Immobiliari del Gruppo Coop Lombardia s.c. e di Acquamarina s.r.l., e Giorgio Fiocchi, rappresentante di Genera S.p.A., società partner incaricata di occuparsi della gestione e del contributo operativo per la realizzazione dell’iniziativa.

Il bando verrà pubblicato sul sito del Comune entro metà maggio e resterà aperto 4/5 mesi. Ci sarà una giuria dove troveranno spazio anche rappresentanti di Comune di Cremona e Distretto urbano del commercio. Verrà riservata una premialità per soggetti under 35 e over 55.

IL PROGETTO BEmySTORE-CREMONA

Uno strumento che punta a favorire l’insediamento di nuove attività in centro storico e il consolidamento di attività già esistenti, frutto della sinergia tra il Comune di Cremona e la società Immobiliare Acquamarina srl (Gruppo Coop Lombardia). E’ il bando denominato BEmySTORE-Cremona, già approvato in Giunta comunale, ulteriore incentivo alla sviluppo di imprese nel cuore di Cremona.

La Società Immobiliare Acquamarina srl (Gruppo Coop Lombardia) realizzerà un intervento edilizio in via Sesto edificando, su un’area di sua proprietà, tre immobili a destinazione commerciale. L’intervento, che sarà attuato attraverso Permesso di Costruire Convenzionato ai sensi della LR 12/2005 e del vigente Piano di Governo del Territorio, prevede l’apertura di sette medie strutture di vendita commerciali, indipendenti ed autonome.

Immobiliare Acquamarina srl ha deciso di affiancare a tale iniziativa un’attività di sostegno allo sviluppo economico del centro storico cittadino investendo su misure tese a facilitare l’apertura di imprese che operano nel settore merceologico del commercio al dettaglio, della produzione, dei servizi e della manifattura. Particolare attenzione sarà riservata alla promozione delle tradizioni e del territorio, alla connessione con altre imprese locali, alla promozione del turismo, alla sostenibilità ambientale, all’artigianato locale, alla qualità delle materie prime, prodotti e servizi.

L’obiettivo è offrire agli imprenditori una serie di strumenti che facilitino l’inserimento e l’avvio della loro attività nel centro storico, premiando le proposte che più incidono a loro volta sul contesto per vivacizzarlo ed arricchire il tessuto economico e sociale.

Lo strumento individuato per procedere con tale progetto è un Atto unilaterale d’obbligo, sottoscritto dalla società Immobiliare Acquamarina in quanto proprietaria dell’area di via Sesto, e un bando, interamente finanziato da Immobiliare Acquamarina srl, che vede come partner Genera S.p.A., società di investimento e servizi, mentre il Comune di Cremona partecipa attraverso una attività di affiancamento, promozione e monitoraggio coinvolgendo il DUC (Distretto Urbano del Commercio).

Il bando proposto prevede la selezione di 10 imprese che operano nel settore del commercio al dettaglio, della produzione e dei servizi (5 startup e 5 imprese consolidate sul territorio interessate ad aprire una nuova unità commerciale o produttiva) da supportare con un contributo iniziale a fondo perduto, eventuale intermediazione per la ricerca di un immobile, formazione specialistica, assistenza amministrativa e legale, attività di tutor  e monitoraggio. Il contributo previsto, interamente a carico del soggetto proponente è di 240.000,00. Nel caso in cui il bando andasse deserto o non venissero individuate almeno cinque imprese, Immobiliare Acquamarina srl si impegna comunque a devolvere in ogni caso il contributo previsto a favore di progetti sociali o culturalmente rilevanti.

#cremonaincentro: oltre 60 eventi, negozi aperti e sosta agevolata

#cremonaincentro. Oltre 60 eventi, negozi aperti la domenica e sosta agevolata: insieme al commercio per un centro più bello e vissuto

Insieme Amministrazione comunale e commercianti per un centro più bello e vissuto. Dal 29 e 30 aprile e per tutto il mese di maggio, oltre 60 eventi, negozi aperti alla domenica e agevolazioni sulla sosta nel weekend. Hanno presentato l’iniziativa l’Assessore alla Rigenerazione Urbana con delega al Commercio Barbara Manfredini e l’Assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, insieme ai presidenti di Confcommercio Vittorio Principe, di Botteghe del Centro Eugenio Marchesi, a Giorgio Bonoli, direttore di Confesercenti, Antonio Pisacane, che ricopre lo stesso ruolo all’interno di Asvicom, Marco Cavalli e Marcello Parma per CNA e Achille Mazzini per Confartigianato.

Maggio – hanno spiegato i rappresentanti delle cinque associazioni – rappresenta un mese particolarmente interessante per flussi in centro. Inoltre dai dati rilevati emerge che la domenica è, per presenze dei city user, il secondo giorno della settimana. Rappresenta dunque una opportunità per le imprese. Con questa sperimentazione si vuole rispondere concretamente ai nuovi modelli di consumo ma anche di fruizione della città.

Come ha detto l’Assessore Barbara Manfredini, si tratta di una svolta importante, a dimostrazione che esiste la volontà di lavorare insieme. E’ questo il modo migliore di fare sistema. Apprezziamo l’impegno delle Associazioni di categoria e dei commercianti di mettersi in gioco e rendere così la nostra città sempre più accogliente. Come Comune abbiamo da subito accolto con favore la proposta e ci siamo impegnati ad intraprendere una campagna di promozione. Per questo stiamo predisponendo una brochure dedicata a tutti gli oltre sessanta eventi che caratterizzeranno il mese di maggio, eventi che vanno ad aggiungersi alle mostre. Ci apprestiamo dunque ad affrontare con un rinnovato spirito di collaborazione un periodo intenso ed importante: il 27 maggio, nell’ambito di Cult City, celebreremo a Cremona la chiusura dell’anno del turismo lombardo con musei aperti anche la sera e tantissimi altri eventi, segnando così il passaggio, il 29 maggio, all’anno della cultura. Una promozione a tutto campo della nostra città anche grazie agli appuntamenti di East Lombardy, progetto che ci vedrà protagonisti inoltre all’aeroporto di Orio al Serio.

L’Alessia Manfredini ha descritto quanto abbiamo messo in campo in tema di mobilità. Per l’intera durata dell’iniziativa #cremonaincentro, grazie alla disponibilità di AEM S.p.A., abbiamo previsto agevolazioni per quanto riguarda la sosta. Il sabato, per tutto il giorno, si potrà parcheggiare in viale Trento Trieste gratuitamente per due ore (i posti disponibili sono 154) e sempre il sabato, dalle 16 alle 20, saranno gratuiti gli 85 posti del parcheggio La Marmora di via Villa Glori. La Giunta ha inoltre oggi deciso di estendere le agevolazioni al parcheggio di via Villa Glori anche la domenica, dal 30 aprile al 28 maggio, il pomeriggio dalle 16 alle 20. Sempre per il mese di maggio sono previste anche agevolazioni per quanto riguarda il bike sharing.

Nel presentare il progetto i rappresentanti delle Associazioni non hanno nascosto la loro fiducia. Per Vittorio Principe, presidente di Confcommercio “Quella delle domeniche era una opportunità da cogliere. Se arriveranno i risultati attesi riproporremo il progetto anche in autunno, magari nel prossimo mese di ottobre. “Le domeniche dello shopping” sono nate da un impegno unitario. Occorre procedere nella stessa direzione anche su altri progetti”. “Abbiamo costituito un tavolo permanente delle Associazioni – rilancia Antonio Pisacane, direttore di Asvicom – vogliamo produrre risultati concreti per le imprese e per la città”. Per Achille Mazzini, di Confartigianato, “lavorando insieme si può rispondere in maniera più pronta ed efficace ai cambiamenti veloci che attraversano la società e i modelli di consumo”. “Noi ci crediamo – conferma Marcello Parma – Questo progetto nasce da una analisi dei dati, da una riflessione approfondita sulla città”. Quello delle “domeniche dello shopping” è, per il direttore di Confesercenti Giorgio Bonoli, “un passo importante, anche se da solo non risolve i problemi della città. Occorre affrontare e risolvere, tutti insieme, le criticità strutturali”. Ma intanto, per cinque fine settimana, a partire proprio dal 29 e 30 aprile, in occasione delle invasioni botaniche, prevale la voglia di guardare con fiducia alla valorizzazione del centro storico. Un messaggio che ben riassume anche il logo dell’iniziativa. “L’hastag #cremonaincentro – conclude Eugenio Marchesi, presidente delle Botteghe – è un invito scoprire o riscoprire la città e a viverla, a coglierne la bellezza e la vivacità”.

Commercio: abbiamo scelto di costruire insieme, ma quali sono le proposte delle categorie?

L’analisi del Presidente dell’Ascom è un’analisi ampia ma che, a nostro avviso, rischia di generare confusione.

Cosa c’entra, ad esempio, la rigenerazione urbana, che significa progettare l’evoluzione di un tessuto, edificato e non, attraverso una serie di continui interventi, ricostruzioni e modifiche di funzione delle sue parti nel rispetto delle esigenze specifiche del contesto urbano, con i saldi?

Forse si pensa all’animazione urbana, agli eventi e agli arredi urbani allestiti e organizzati da maggio ad ottobre, ma, anche questi, poco hanno a che fare con le vendite dell’ultimo periodo.

Si cita il calo del turismo ma gli ultimi dati, quelli del 2015, dicono invece di una crescita delle presenze e dei pernottamenti negli alberghi della città.

Forse il Presidente Ascom fa riferimento alle presenze allo Iat, o meglio ad una tabella, ancora in fase di elaborazione e che verrà presto diffusa con i dati corretti, che è stata pubblicata dal quotidiano locale con dati non definitivi? Attendiamoli e poi valutiamoli, insieme, con attenzione e consapevolezza. Attenzione e consapevolezza che dovrebbero essere atteggiamenti propri di una classe dirigente della quale molti, anche il Presidente Ascom, sono parte.

E’ utile, ad esempio, affermare in maniera un po’ sbrigativa che, nell’ordine: il Museo del Violino non è riuscito a crescere, i 15mila visitatori della mostra Torriani non contano e le Celebrazioni Monteverdiane, finanziate da Governo e Regione, sembrano calate dall’alto e non porteranno a nulla?

A nostro avviso, al netto delle criticità e dei problemi che pure vanno giustamente evidenziati, sarebbe forse più produttivo considerare anche le positività e le potenzialità in atto: il ruolo sempre più importante di quell’istituzione culturale che è il Museo del Violino, la novità di una città che torna, dopo tanti anni, a produrre mostre e cultura, anche di concerto con altre istituzioni, pubbliche e private, con una nuova consapevolezza. Con un poco d’ambizione e con molta umiltà.

Il Presidente dell’Ascom accusa inoltre di un mancato recupero degli spazi vuoti. Non contano dunque i progetti per il riutilizzo e la riapertura, dopo anni, del palazzo Grasselli, voluto e ottenuto dal Comune e il rilancio del palazzo Affaitati come polo di cultura e sviluppo?

Forse, occorre ricordare, che tutte le iniziative legate al commercio e all’animazione del centro (la rigenerazione, così come il Natale, il programma cultura, i giovedì d’estate, ma anche la mobilità e la Tari) passano per il Distretto Urbano del Commercio, del quale l’Ascom fa parte, come soggetto protagonista, insieme ad altre categorie. A nostro avviso quella dovrebbe essere la sede a partire dalla quale avviare una riflessione che metta sul tavolo problemi e criticità, valorizzi le positività e analizzi con serietà ciò che non funziona individuando correttivi e soluzioni. 

Al termine della critica, soprattutto quando formulata dal Presidente dell’Ascom, ci si aspetta sempre una risposta costruttiva. La soluzione di tutti i problemi, proposta dall’Ascom, sembra essere la modifica della Ztl.

Non che questa sia un tabù, ma, anche qui, una revisione della Ztl dovrebbe partire da un’analisi seria dei risultati conseguiti. Ad esempio dovrebbe tener conto dei dati positivi ottenuti con la rotazione degli stalli, che equivalgono ad un maggior ricambio di auto che parcheggiano in centro.

Se la proposta è quella  di far parcheggiare i residenti del centro storico solo di notte, bisognerebbe valutarne attentamente la praticabilità, se si vuole trovare la giusta mediazione tra le esigenze dei commercianti e quelle di chi nel centro ci vive. Quando la Ztl era, contrariamente a tutte le altre città, aperta di giorno e chiusa di notte, i negozi sfitti forse non c’erano e i commercianti forse non si lamentavano?

Sui negozi sfitti è stato poi chiesto alle categorie di fare proposte per partecipare al bando regionale: quale è, ad esempio, quella di Ascom?

Dal Presidente, accanto all’analisi politica, ci si aspetterebbe anche un’analisi delle politiche commerciali dei negozi del centro, delle merceologie, dell’immagine condivisa del commercio in centro per attirare clienti. Un’Amministrazione comunale può organizzare moltissimi eventi per far rivivere il centro (e quella in carica lo sta facendo) e portare le persone davanti alla vetrine, ma poi lo sforzo deve essere anche per proposte commerciali accattivanti e di qualità. Moltissimi negozi del centro le fanno e moltissimi apprezzano il lavoro di animazione in atto, tanto da richiedere l’estensione di queste iniziative oltre il periodo fissato come nel caso di corso Garibaldi. 

Con l’apertura e la disponibilità al dialogo che ci contraddistingue, in conclusione, riteniamo che anche l’ampia analisi del Presidente dell’Ascom possa essere utilmente portata e discussa al Duc, che è il tavolo preposto ad approfondire, insieme ad altri soggetti, le strategie più utili per il commercio nella nostra città.

Rodolfo Bona, Enrico Manfredini, Filippo Bonali

Accoglienza turistica, verso un accordo con Provincia e Camera di Commercio

A seguito della Legge Regionale 8 luglio 2015 n. 19 “Riforma del sistema delle autonomie della Regione e disposizioni per il riconoscimento della specificità dei territori montani in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56”, la Provincia di Cremona sta operando una riorganizzazione delle funzioni legate al turismo e del personale ad esse assegnato, anche in ottemperanza agli accordi bilaterali in via di definizione con Regione Lombardia.

Come ha detto l’Assessore Barbara Manfredini anche nella Commissione consiliare Commercio e Turismo, presieduta dal consigliere Paolo Carletti, in attesa che la Giunta regionale determini i criteri per l’istituzione delle strutture d’informazione e accoglienza turistica, la programmazione, le modalità di svolgimento dei loro servizi, abbiamo deciso di sottoporre a Regione Lombardia la proposta di una forma di gestione sperimentale proprio di questi servizi così come formulata nella bozza di accordo tra la Provincia di Cremona, il Comune di Cremona e la Camera di Commercio.

La volontà comune delle Istituzioni che sottoscriveranno l’accordo è salvaguardare la continuità di un servizio che è da ritenersi fondamentale e tutelare le professionalità ad esso collegate, peraltro innovandolo secondo lo spirito della Legge Regionale n. 27 del 1° ottobre 2015, che individua le Camere di Commercio quali interlocutori di Regione Lombardia, con i quali promuovere e sviluppare progetti e iniziative per l’attrattività turistica e integrata del territorio di riferimento.

L’accordo si basa infatti su una visione unitaria delle linee di sviluppo dell’offerta turistica declinata nei peculiari temi attrattivi del territorio, disciplina la costituzione di una specifica Struttura di promozione, informazione e accoglienza turistica del Comune di Cremona, con competenze di sviluppo turistico del territorio cremonese, ne definisce funzioni e organizzazione, oltre naturalmente a stabilire le modalità di concorso degli Enti sottoscrittori alla gestione associata del servizio.

In particolare l’accordo prevede che venga costituito un Comitato di coordinamento degli enti sottoscrittori, con sede presso il Comune di Cremona. A tale organismo spetterà il compito di definire annualmente la programmazione delle attività e delle linee di intervento in materia di sviluppo turistico, nonché le presenze a eventi fieristici nazionali e internazionali, ed individuare inoltre le strategie di comunicazione e di fundraising. Il fabbisogno annuale sarà determinato in base a tale programmazione.

Il Comitato di coordinamento si attiverà innanzitutto per includere nell’accordo i Comuni del territorio già attivi nel campo dello sviluppo turistico, in particolare Crema e Casalmaggiore, quindi tutte le realtà pubbliche e private utili a rappresentare in modo esaustivo la provincia di Cremona e il tessuto imprenditoriale rappresentato dagli operatori turistici del territorio. Spetterà inoltre al Comitato verificare periodicamente l’andamento del servizio di Promozione, Informazione e Accoglienza Turistica, con particolare riferimento alla analisi dei dati dei flussi relativi all’utenza.

Anche i ragazzi dell’Orchestra di Digione a Cremona per le masterclass: volano di sviluppo e di cultura

Una settimana di prove e di esperienze formative nella città di Antonio Stradivari e Claudio Monteverdi che si concluderà sabato 27 febbraio, alle ore 21, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Cremona, con un concerto ad ingresso libero e gratuito.

E’ un grande onore avere a Cremona questi giovani musicisti. Qui, nella città di Stradivari e Monteverdi, trovano un sistema unico al mondo fatto di tradizione liutaria e collezioni storiche custodite al Museo del Violino, botteghe di liuteria, laboratori di ricerca, università con la nuova Laurea in Restauro degli strumenti musicali e il corso in Ingegneria del suono, formazione con la Scuola Internazionale di Liuteria, la Fondazione Stauffer, l’Istituto Monteverdi, istituzioni culturali, grandi festival, grandi eventi e grandi mostre. Abbiamo una responsabilità nei confronti del mondo: quella di continuare la tradizione, innovandola, del trinomio suono, musica, violino. Dentro quei rapporti internazionali che stiamo intensamente costruendo, anche con il progetto sulle masterclass, e che sono fatti innanzitutto dalle relazioni tra persone. La musica può costruire la pace. Nella settimana in cui questi ragazzi sono qui possono contribuire a costruire un’Europa di pace.

Come ha detto il Presidente della Camera di Commercio Gian Domenico Auricchio, inoltre, anche quest’anno diamo vita ad un programma articolato di masterclass e iniziative musicali che può davvero contribuire a valorizzare il brand di Cremona e del territorio provinciale che ha nella musica, nella liuteria e nell’arte organaria i suoi elementi identificativi. Iniziative che possono diventare punti di forza da sfruttare in un’ottica di marketing territoriale con un impatto economico sulle attività locali e in particolare della filiera ricettiva e turistica, dei musei e del settore culturale in genere, dell’artigianato liutario, dei negozi di vicinato e dei prodotti alimentari.

L’idea di portare “l’Ensemble Orchestral de Dijon” a Cremona – ci ha detto il direttore Flavien Boy – è nata dalla proposta di uno dei musicisti, che, oltre ad essere violoncellista, lavora come liutaio in Francia, a Digione. Un mestiere imparato qualche anno prima in Italia, alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona. Di ritorno in Francia, e una volta scelto come musicista nell’orchestra, ha espresso il desiderio di condividere la sua esperienza italiana e di far scoprire ai suoi amici musicisti la liuteria contemporanea, principalmente quella cremonese. Un modo di ringraziare una città che gli ha dato molto, e allo stesso tempo un modo di diffondere l’eccellenza della liuteria cremonese al di là del confine italiano. Un modo anche di rimettere nel presente una parte della storia della musica, ricreando il legame tra la storia di Cremona, del violino e dei grandi Maestri Liutai del Seicento e del Settecento, e l’eredità sempre viva oggi, sempre perenne, della costruzione di strumenti musicali, attraverso l’incontro con Maestri liutai contemporanei, dando anche la possibilità e l’opportunità a giovani musicisti di provare i loro strumenti, e così facendo di rendersi conto della qualità e della realtà della liuteria contemporanea cremonese.

L’Ensemble Orchestral de Dijon – EOD – nato nel 2004, è un’associazione che riunisce giovani musicisti, per lo più provenienti dagli Istituti musicali di Digione (Conservatorio Nazionale e Polo d’insegnamento Superiore di musica). Orchestra a geometria variabile, l’EOD si esibisce sia in formazione da camera sia come orchestra sinfonica. Riuniti attorno a una passione comune, questi giovani musicisti suonano un repertorio musicale molto eclettico, che va dal barocco alla musica contemporanea. Attraverso programmi diversi e ambiziosi, vogliono trasmettere il loro amore della musica ai melomani, ai principianti e ai bambini, con l’idea sempre presente dello scambio, della generosità, della curiosità e della sensibilità. Oggi sotto la guida del direttore Flavien Boy, l’EOD invita il suo pubblico a scoprire diversi tipi di prestazioni: concerti-lettura, concerti ambulanti, notturni o pedagogici sono esempi di quadri originali, ogni volta rinnovati, che questi musicisti si impegnano a difendere e a diffondere.

Il concerto di Cremona, in programma sabato alle 21 all’auditorium della Camera di Commercio, è dedicato a due compositori romantici che erano al centro della lite – Guerra dei romantici – che ha acceso il mondo musicale del 19° secolo: Robert Schumann e Johannes Brahms. Legati alla tradizione musicale germanica, si sono opposti alla musica a programma di compositori quali Liszt, Berlioz, Wagner per i quali la musica descriveva un’azione, un sentimento o pensiero filosofico. Invece, per Schumann e Brahms, la musica non può esprimere altro che i suoni e non è destinata a rappresentare qualcosa di diverso da se stessa. Il Concerto per violoncello in la minore di Robert Schumann (1810-1856) è costruito in tre movimenti che scorrono senza interruzione. Composto nel 1850, riflette la creatività di felice atmosfera che attanagliava il compositore in quel momento. Il violoncello sviluppa la libertà di parola e di eloquenza, sostenuta da un virtuosismo che non raggiunge mai l’artificio. Johannes Brahms (1833-1897) è stato uno studente di Schumann e confidente di sua moglie. L’insegnante ha fortemente incoraggiato il suo protetto per affrontare il difficile compito di scrivere un lavoro sinfonico, ma non ha mai avuto l’opportunità di ascoltare il risultato: la prima sinfonia in do minore è stata creata nel 1876. Brahms ha lavorato per più 20 anni per la composizione di questa sinfonia, cercando motivi melodici ed espressività particolarmente intensa in ogni nota.

Da tutto il mondo per le masterclass a Cremona
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