Palazzo Cittanova per attività artistico-culturali: raccogliamo le domande entro il 30 settembre

Nuovo avviso per Palazzo Cittanova. Il Comune di Cremona, avendo ricevuto sul precedente “bando” una sola proposta progettuale ritenuta non accoglibile, intende verificare di nuovo l’eventuale disponibilità di soggetti interessati all’utilizzo polifunzionale del salone di Palazzo Cittanova per lo svolgimento di attività di natura artistico/culturale, con la garanzia che la sala non sia sottratta alla disponibilità collettiva e all’uso pubblico. Le domande dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12 del giorno 30 settembre 2015. L’obiettivo dell’Ente consiste nel dare avvio al procedimento di selezione del soggetto concessionario, al termine di specifico confronto concorrenziale operato tra le proposte progettuali presentate, anche provenienti da operatori eventualmente associati per lo scopo.

L’avviso esplorativo è rivolto principalmente ad operatori locali che attraverso la presentazione di adeguata documentazione dimostrino di avere maturato esperienze nella gestione di strutture similari. Gli uffici del Comune sono a disposizione per concordare con gli interessati, previa prenotazione, visite e sopralluoghi alla struttura (Cinzia Pincolini, tel 0372407269, cinzia.pincolini@comune.cremona.it, Paola Soldi tel.0372407784 paola.soldi@comune.cremona.it).

Il Comune di Cremona avvierà con i soggetti interessati un confronto concorrenziale, sulla scorta della proposta gestionale presentate, finalizzato all’individuazione e alla definizione degli strumenti e delle modalità più idonee a soddisfare gli obiettivi dell’Ente, garantendo la parità di trattamento ai partecipanti. Su eventuale richiesta del Comune di Cremona le proposte presentate dovranno essere chiarite, precisate e perfezionate per definire la proposta progettuale più coerente con gli obiettivi dell’Ente. Al termine del procedimento verrà individuato il soggetto concessionario.

Il Bando di interesse è pubblicato sul sito del Comune di Cremona: vai alla pagina

Cittanova, verso manifestazione di interesse per polo funzionale

Migliorare e sviluppare l’utilizzo di Palazzo Cittanova con attività collocate nell’ambito della cultura e dello spettacolo, salvaguardandone la fruizione pubblica e l’uso di polo funzionale, con un’attenzione agli operatori locali. Abbiamo approvato, nella seduta di Giunta di oggi, l’atto di indirizzo riguardante la fruizione di questo pregevole e storico edificio su corso Garibaldi.
Sarà emanato un avviso pubblico con l’invito a presentare manifestazioni di interesse sulla sala posta al primo piano di Palazzo Cittanova (capienza di 300 posti, completa di palco, impianto microfonico, schermo per proiezioni). Le proposte di utilizzo della sala ad uso polifunzionale dovranno essere di attività di natura artistico/culturale e garantire che la sala non venga sottratta alla disponibilità collettiva e all’uso pubblico. Sarà verificata la disponibilità dei soggetti interessati alla concessione, dando avvio ad un confronto concorrenziale, sulla scorta della proposta gestionale presentata, finalizzata all’individuazione e alla definizione degli strumenti e delle modalità più idonee a soddisfare gli obiettivi dell’Ente, garantendo la parità di trattamento dei partecipanti. Le proposte non dovranno prevedere alcun costo a carico del Comune, anche per eventuali interventi che si rendessero necessari per adeguare la sala all’uso proposto. La durata della concessione sarà di tre anni, rinnovabili per altri tre.

Sono linee di indirizzo, come ha detto l’Assessore alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, per iniziare un percorso di condivisione e di coprogettazione su palazzo Cittanova con un’attenzione agli operatori locali, in un’ottica di salvaguardia della fruizione pubblica e di promozione di attività nell’ambito culturale e dello spettacolo.

Foto e video dello scrutinio al Cittanova

Il 23 febbraio Gianluca Galimberti, con il 71% dei voti, ha vinto le primarie di coalizione (Pd, Sel, Psi, Fare nuova la città). Cittanova affollato per lo scrutinio e la proclamazione. Presenti gli altri due candidati alle primarie Rosita Viola di Sel e Paolo Carletti del Psi. Numerosi i collaboratori di ‘Fare nuova la città’ che hanno partecipato al momento. Ecco alcune foto della serata.

Guarda il video dello scrutinio
Guarda il discorso di Galimberti

Famiglia, lavoro, sicurezza nella sfida per le primarie

Per la prima volta in copertina sulla La Provincia, la sfida delle primarie, con il confronto a palazzo Cittanova moderato da Gilberto Bazoli e Giacomo Guglielmone del quotidiano cremonese. L’articolo è a firma di Felice Staboli. “Familgia, lavoro, sicurezza nella sfida delle primarie”, titola a pagina 13. “Alla fine gli applausi sono andati un po’ a tutti: ieri sera a palazzo Cittanova i candidati alle primarie per il centro sinistra Paolo Carletti (Psi), Gianluca Galimberti (Fare nuova la città-Pd), Rosita Viola (Sel) hanno risposto a tutte le domande che i giornalisti de ‘La Provincia’ Gilberto Bazoli e Giacomi Guglielmone hanno posto durante le due ore di faccia a faccia, davanti a un pubblico attento e numeroso. Galimberti è apparso per nulla intimoritodai legittimi e scontati favori del pronostico, sin da quando ha dovuto aprire gli interventi con un commento al fatto del giorno, la nota della diocesi”.

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Confronto al Cittanova, ‘Perri bis con nuova squadra? Ammissione di fallimento’

E’ iniziato sul documento pubblicato dalla Pastorale sociale e del lavoro in cui si parla di famiglia “definita giuridicamente, sia a livello europeo che locale, come unione matrimoniale tra uomo e donna con un progetto generativo, distinta da forme di convivenza di individui che decidono di vivere assieme e sono titolari di altra soggettività”, il dibattito pubblico al Cittanova tra i candidati alle primarie del centrosinistra.
“Voi l’avete letto tutto? – ha esordito Gianluca Galimberti – E’ un documento interessante su molti punti come beni comuni e partecipazione e altri ancora. All’inizio del documento c’è poi un passaggio in cui si dice: ‘la Chiesa non è e non intende essere un agente politico’. Da parte mia, è la mia storia che insegna un profondo senso della laicità dello Stato. Se mi sarà data la possibilità di governare, sarò sindaco di tutti. Con concretezza. Voi conoscete il regolamento per l’accesso alle case del Comune di Cremona? Lì è considerata la famiglia, compresa quella di conviventi. Questo regolamento, che io penso sia buono, è stato voluto dal centrosinistra e confermato dal centrodestra. Quando io dico concretezza e analisi laica della realtà, dico di cercare di capire cosa è meglio per la vita delle persone. Rispetto al registro delle unioni civili, continuo a pensare che abbia un valore simbolico e poco concreto. Ma se sarò sindaco costruirò luoghi di dialogo in cui discutere senza slogan a partire da opinioni diverse. Prima di tutto in consiglio comunale. Riflettiamo su una cosa, però – ha detto Galimberti – La natalità a Cremona è di 1,22 figli. Siamo tra gli ultimi in Lombardia. La questione della tutela del nucleo famigliare è centrale per il futuro della città e per il welfare”.
“La mia storia – ha proseguito Galimberti – è una storia di estrema attenzione alle problematiche della diversità, intese di volta in volta come lo straniero, la persona diversamente abile, l’omosessuale. Bisogna imparare a parlarsi su queste cose. L’accoglienza della diversità è questione fondamentale che può unire al di là delle divisioni a slogan. La nostra società ha bisogno di una coesione nuova. Impariamo a parlarci”.
“Le prime due cose che faresti se diventassi sindaco?”, ha domandato il giornalista della Provincia Giacomo Guglielmone. “Prendere in mano la partita dell’Expo – ha risposto il candidato di ‘Fare nuova la città’ – perché a questa partita è legato tutto il rilancio dell’alta formazione nell’agroalimentare e nella zootecnia, del turismo e dei collegamenti ferroviari. La seconda cosa: il Polo tecnologico per mantenere posti di lavoro in città e costruire incubatoti di impresa giovane”.
Domande anche sull’inceneritore (“Sì allo spegnimento con un chiaro piano industriale con implementazione della differenziata, impianti che differenziano ulteriormente il rifiuto urbano residuo e sostituzione della parte termica destinata al teleriscaldamento), sulla Cremona-Mantova (“Ci sono i soldi? E quale è la priorità? Per noi la priorità è l’implementazione del trasporto ferroviario), sulla sicurezza (“Coordinamento migliore delle forze dell’ordine, implemento spazi di coesione e attenzione allo stato sociale”).
Perché hai scelto di candidarti alle primarie e non sei sceso in campo autonomamente con ‘Fare nuova la città’?, ha chiesto Gilberto Bazoli della Provincia. “Noi – ha detto Galimberti – pensiamo che una parte di società civile debba avere la capacità di organizzarsi e passare dal prepolitico alla proposta amministrativa della città. E siamo consapevoli che c’è un’altra parte di società civile che è strutturata in partiti e che sa di doversi rinnovare. Crediamo che queste due realtà debbano interagire. Non è una tattica. Ma è una visione di società”.
Al termine, un giudizio sulla Giunta Perri. “Quello che si legge sui giornali – ha detto Galimberti – di una nuova squadra di Oreste Perri e di un nuovo programma è l’ammissione profonda del fallimento di questa amministrazione. La Giunta Perri non ha avuto una visione di città e non ha lavorato in modo coeso. Il mio voto è quattro e mezzo”.

Galimberti al Pd Cittadova:
‘Liberare energie in città’

Gianluca Galimberti, candidato alle primarie di centrosinistra di ‘Fare nuova la città’, al circolo Pd Cittanova per un incontro alla presenza della coordinatrice Mariella Laudadio e del parlamentare democratico Luciano Pizzetti.

“Questo non è un faccia a faccia tra Pizzetti e Galimberti – ha esordito il parlamentare del Pd – ma un sostegno alla sua candidatura a sindaco. Personalmente, non ho mai creduto che la politica fosse chiusa nel recinto dei partiti. Io penso che questo campo civico sia luogo di incontro tra partiti e comunità. E’ un punto di forza, un processo per cui mi sono sempre impegnato. Galimberti, come altri, rappresenta un flo aggregante che quando si lacera porta alla sconftta. Né ieri, né oggi ho mai pensato di candidarmi a sindaco. Avrei smentito questa mia convinzione”.

Galimberti_001“Sosteniamo Gianluca – ha continuato Pizzetti – anche per aiutare il Pd che, a Cremona, negli ultimi tempi, è fnito un po’ ai margini. Appoggiamo Gianluca per una visione di futuro ed europea della città, per una Cremona leader del territorio. Quella delle amministrative è una partita aperta, tutta da giocare, per la quale abbiamo ottime carte”.

In occasione della Giornata della Memoria, Gianluca Galimberti ha iniziato il suo intervento leggendo due frasi di Dietrich Bonhoeffer, impiccato in un campo di concentramento nazista nel 1945. “Dobbiamo tornare a collegare il nostro destino individuale al destino della comunità – ha detto il candidato di ‘Fare nuova la città’ – Questa è una città che deve recuperare una visione comune. Costruire un sentire comune non è solo responsabilità dell’amministrazione, ma di tutta la cittadinanza”.

“Occorre – ha proseguito Galimberti – ritrovare nuovi luoghi di partecipazione. Servono idee e progetti condivisi che partano da un’analisi scientifca. Servono persone che si mettano in gioco, serve una struttura. Per tutto questo, non basta uno solo, bisogna avere alle spalle e davanti un noi per riconnettere il tessuto della città”.

Connessione tra centro e periferie, interdisciplinarità dei problemi, rilancio del commercio attraverso un rilancio complessivo della città, alcune delle questioni sollevate da Gianluca Galimberti.

“Si amministra – ha concluso Galimberti – non sostituendosi alle energie vitali della città che già ci sono, ma liberandole. L’amministrazione deve diventare garante di una regia che metta insieme le forze esistenti verso un’unica direzione. E farlo con un metodo di lavoro rigoroso che adotti logiche di insieme”.

Il giorno del faccia a faccia
tra Galimberti e Pizzetti

“Il giorno del faccia a faccia tra Galimberti e Pizzetti”. Annuncia così, il giornalista Gilberto Bazoli sul quotidiano La Provincia del 27 gennaio (a pagina 11), l’incontro del candidato di ‘Fare nuova la città’ al circolo Cittanova del Pd, alla presenza del parlamentare Luciano Pizzetti. “Si riuniva a palazzo Madama la mia commissione – Bazoli raccoglie la dichiarazione del senatore – ma mi sono fatto sostituire da un collega per evitare strane interpretazioni che avrebbero potuto ingenerare la mia assenza”.
“L’incoronazione di Galimberti – si legge nell’articolo -, il nome che entusiasma i renziani e viene guardato con sospetto dai cuperliani, è stata letta anche come una svolta in via Ippocastani, un passaggio di consegne forzato tra vecchia e nuova guardia”.

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