Al circolo Po del Pd:
‘Politica è un valore’

Gianluca Galimberti, candidato alle primarie del centrosinistra di ‘Fare nuova la città’, nella serata di giovedì ha partecipato ad un incontro al circolo Po del Pd. Introdotto dal coordinatore del circolo (“Pensiamo che Gianluca possa essere la persona che aggrega gli elementi per rinnovare Cremona”) e dalla capogruppo dei democratici in consiglio comunale Maura Ruggeri (“Con questa Giunta Cremona sempre più ai margini”), Gianluca Galimberti ha esordito sul ruolo della politica: “Siamo qui tutti perché crediamo che la politica sia un valore. Riconoscere perché facciamo queste cose è importante”.

Galimberti_000A seguire, intervento mirato sul quartiere. “Un mio amico del quartiere Po – ha detto Galimberti – mi ha detto che il quartiere è cambiato e che è più difcile viverci rispetto a dieci anni fa. L’evoluzione di questo quartiere è immagine dell’evoluzione di una città, immagine della situazione demografca cremonese. Invecchiamento della popolazione, crescita di stranieri, fenomeno delle cosiddette bande giovanili. Non basta più dire che non ci sono soldi, perché la conseguenza non può essere la rassegnazione che determinerà comunque tra qualche anno una richiesta maggiore di fondi”. Urbanizzazione, Parco del Morbasco e rapporto con il fume Po, le altre tematiche sollevate. “Cremona si dimentica spesso di essere in mezzo ad un territorio che, dal punto di vista ambientale e economico, racconta di unicità”, ha dichiarato il candidato di ‘Fare nuova la città’.

“Per risolvere la concretezza quotidiana bisogna avere una visione di insieme e di prospettiva – ha concluso Galimberti – Questa visione non si recupera con una persona sola, ma attraverso l’incontro tra partecipazione civica e partecipazione strutturata in partiti”.
A seguire, interventi di alcuni presenti su riqualifcazione di viale Po, mobilità, azioni del Comune in base ai poteri forti, liuteria come artigianato artistico e come traino del rilancio della città, ruolo dei comitati di quartiere.

Galimberti al Pd Cittadova:
‘Liberare energie in città’

Gianluca Galimberti, candidato alle primarie di centrosinistra di ‘Fare nuova la città’, al circolo Pd Cittanova per un incontro alla presenza della coordinatrice Mariella Laudadio e del parlamentare democratico Luciano Pizzetti.

“Questo non è un faccia a faccia tra Pizzetti e Galimberti – ha esordito il parlamentare del Pd – ma un sostegno alla sua candidatura a sindaco. Personalmente, non ho mai creduto che la politica fosse chiusa nel recinto dei partiti. Io penso che questo campo civico sia luogo di incontro tra partiti e comunità. E’ un punto di forza, un processo per cui mi sono sempre impegnato. Galimberti, come altri, rappresenta un flo aggregante che quando si lacera porta alla sconftta. Né ieri, né oggi ho mai pensato di candidarmi a sindaco. Avrei smentito questa mia convinzione”.

Galimberti_001“Sosteniamo Gianluca – ha continuato Pizzetti – anche per aiutare il Pd che, a Cremona, negli ultimi tempi, è fnito un po’ ai margini. Appoggiamo Gianluca per una visione di futuro ed europea della città, per una Cremona leader del territorio. Quella delle amministrative è una partita aperta, tutta da giocare, per la quale abbiamo ottime carte”.

In occasione della Giornata della Memoria, Gianluca Galimberti ha iniziato il suo intervento leggendo due frasi di Dietrich Bonhoeffer, impiccato in un campo di concentramento nazista nel 1945. “Dobbiamo tornare a collegare il nostro destino individuale al destino della comunità – ha detto il candidato di ‘Fare nuova la città’ – Questa è una città che deve recuperare una visione comune. Costruire un sentire comune non è solo responsabilità dell’amministrazione, ma di tutta la cittadinanza”.

“Occorre – ha proseguito Galimberti – ritrovare nuovi luoghi di partecipazione. Servono idee e progetti condivisi che partano da un’analisi scientifca. Servono persone che si mettano in gioco, serve una struttura. Per tutto questo, non basta uno solo, bisogna avere alle spalle e davanti un noi per riconnettere il tessuto della città”.

Connessione tra centro e periferie, interdisciplinarità dei problemi, rilancio del commercio attraverso un rilancio complessivo della città, alcune delle questioni sollevate da Gianluca Galimberti.

“Si amministra – ha concluso Galimberti – non sostituendosi alle energie vitali della città che già ci sono, ma liberandole. L’amministrazione deve diventare garante di una regia che metta insieme le forze esistenti verso un’unica direzione. E farlo con un metodo di lavoro rigoroso che adotti logiche di insieme”.

Il giorno del faccia a faccia
tra Galimberti e Pizzetti

“Il giorno del faccia a faccia tra Galimberti e Pizzetti”. Annuncia così, il giornalista Gilberto Bazoli sul quotidiano La Provincia del 27 gennaio (a pagina 11), l’incontro del candidato di ‘Fare nuova la città’ al circolo Cittanova del Pd, alla presenza del parlamentare Luciano Pizzetti. “Si riuniva a palazzo Madama la mia commissione – Bazoli raccoglie la dichiarazione del senatore – ma mi sono fatto sostituire da un collega per evitare strane interpretazioni che avrebbero potuto ingenerare la mia assenza”.
“L’incoronazione di Galimberti – si legge nell’articolo -, il nome che entusiasma i renziani e viene guardato con sospetto dai cuperliani, è stata letta anche come una svolta in via Ippocastani, un passaggio di consegne forzato tra vecchia e nuova guardia”.

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Galimberti al Pd Duemiglia
‘Concretezza e futuro’

Saletta del circolo Pd Duemiglia gremita, nel tardo pomeriggio di venerdì, per l’incontro con Gianluca Galimberti, candidato di ‘Fare nuova la città’ alle primarie del centrosinistra del 23 febbraio

Al tavolo la capogruppo in consiglio comunale Maura Ruggeri e la consigliera e coordinatrice del circolo Caterina Ruggeri. Tema dell’incontro: la partecipazione attiva dei cittadini come strumento per garantire periferie più sicure.

“Anche la campagna di ‘Fare nuova la città’ è basata sulla partecipazione – ha premesso Gianluca Galimberti – Abbiamo scelto di dare origine a un’esperienza civica dopo un lungo percorso di partecipazione in città per elaborare idee e progetti e darsi una struttura. La società, però, richiede diversifcazione nelle forme partecipative. L’incontro con quella parte di società civile che è strutturata in partiti è fondamentale per un intervento preciso e tecnico sulla città. L’incontro con il Pd e con le altre forze politiche della coalizione non è una questione tattica, ma ha in sé l’idea di una società che ha al centro il bisogno di rinnovare forme partecipative”.

“Non c’è nessun salvatore della patria – ha continuato Galimberti – Non c’è nessuna persona che possa da sola risolvere la complessità delle cose. Alle idee servono gambe buone, ma queste gambe buone non possono essere di uno solo, ma di più persone“.

“Per quanto riguarda gli strumenti di partecipazione – ha dichiarato Galimberti – non basta farli partire, bisogna seguirli e verifcarli. Bisogna fare le cose seriamente, altrimenti si illude e si disillude la gente”. Esposti da Galimberti progetti legati a Expo 2015 (“una città che si dimentica di un appuntamento così importante è una città che si dimentica di sé”), start up di impresa giovane (“una città che muore è una città in cui è difcilissimo tutto il resto”), tavoli sulla sicurezza, recupero di luoghi di socializzazione, riorganizzazione dell’amministrazione comunale.

Numerosi gli interventi di democratici e residenti presenti su rincaro delle mense scolastiche, dipendenze, scelte urbanistiche che creano non luoghi, responsabilizzazione dei comitati di quartiere, informatizzazione in Comune, politiche culturali e sociali.

“La concretezza delle scelte dipenderà dalla visione di futuro sulla città. Perché non c’è più tempo, altrimenti Cremona muore”, ha terminato Galimberti.

L’incontro si è concluso con la prospettiva di un nuovo appuntamento al circolo Pd Duemiglia che ponga particolare attenzione al tema del welfare di comunità.