Ciclabili: gare per collegamento Cavatigozzi-Picenengo e completamento via Sesto. Più 10 chilometri di piste in tre anni!

Completiamo la rete delle piste ciclabili nel comparto est della città. In questi giorni sono stati approvati i progetti esecutivi ed indette le gare per la realizzazione del percorso ciclabile di collegamento tra le frazioni di Cavatigozzi e Picenengo mediante l’utilizzo del sottopasso ferroviario, nonché per la realizzazione di una pista ciclo pedonale in via Sesto nel tratto compreso tra via De Berenzani e la rotatoria di via del Commercio.

Proseguiamo nell’attuazione di quanto previsto nel Biciplan, piano della piste ciclabili approvato a dicembre 2015, per questa zona della città: infatti, la pista 2, che collega Cavatigozzi a Cremona, è già stata realizzata e con questi due interventi si andrà a collegarla con la pista 3, che sarà completata in alcuni tratti sino ad ora discontinui.

La pista ciclo pedonale di via Sesto ha lo scopo di collegare due tratti ciclabili attualmente separati da un tratto stradale di circa 1,2 Km dove la circolazione ciclabile è promiscua a quella veicolare, oltre a completare il collegamento della frazione di Picenengo ad est con il capoluogo e ad ovest con la zona industriale di via Ferraroni. In particolare, l’attuale pista ciclabile a est di via del Commercio prosegue fino al cavalcavia della tangenziale urbana, mentre quella a ovest di via de’ Berenzani è da completare, proseguendo fino a via Ferraroni. Il costo di questo intervento è di 168.224,00 euro.

A seguito della convenzione sottoscritta con RFI S.p.A. per l’utilizzo del sottopasso privato è stato inoltre redatto il progetto per la realizzazione della pista ciclabile e pedonale tra la ciclabile di Cavatigozzi e quella ciclabile di via Sesto, collegando in questo modo l’abitato di Picenengo e l’area artigianale di via delle Vigne e via Ferraroni. Il costo di questo intervento, che comprende anche l’illuminazione nei pressi del sottopasso, è di 56.744,00 euro.

Dai 56 km di piste ciclabili presenti in città nel 2014 – come hanno dichiarato l’assessore alla Mobilità Alessia Manfredini e il consigliere comunale Filippo Bonali che sta seguendo il Biciplan – in soli tre anni siamo passati a 66 km, realizzando 10 km di piste nuove e mettendo in sicurezza alcuni percorsi esistenti. Questo dato è destinato ad aumentare ulteriormente nei prossimi anni con la realizzazione delle 4 piste ciclabili previste dal bando POR FESR, un investimento importante per una nuova mobilità in città.

Inaugurata la pista ciclabile Cremona-Cavatigozzi

Ciclabili, approvati i progetti delle piste di via Brescia, via Bergamo, via Mantova e viale Trento Trieste

Procediamo a pieno ritmo sul fronte delle piste ciclabili. In Giunta abbiamo approvato il progetto definitivo, predisposto grazie ad una convenzione tra Comune e Provincia, dell’ammontare di 2,3 milioni di euro, per la realizzazione, entro il 2020, delle quattro nuove piste ciclabili ammesse al cofinanziamento (pari al 50%) sul Programma Operativo Regionale FESR 2014 – 2020 di Regione Lombardia. Si tratta delle ciclabili in via Brescia (lunghezza 1,7 chilometri), Migliaro-via Bergamo-via F. Filzi (2,6 chilometri), via Mantova (1,7 chilometri) e del ring interno in viale Trento Trieste (1,2 chilometri), tutti percorsi che si collegano con le piste regionali già esistenti (Percorso Ciclabile di Interesse Regionale Brescia – Cremona e Percorso Ciclabile di Interesse Regionale Via delle Risaie) e con i parcheggi scambiatori.

L’approvazione di oggi è stata preceduta dagli incontri che l’Assessore alla Mobilità Alessia Manfredini e il consigliere comunale Filippo Bonali, che si occupa del supporto alla fase di avanzamento della realizzazione dei progetti previsti dal Biciplan, in stretto contatto con l’Assessore Rosita Viola, hanno avuto con i Comitati di Quartiere coinvolti. Nel frattempo proseguono i lavori per il completamento della ciclabile Cremona-Cavatigozzi.

Continuiamo a lavorare per mettere in sicurezza i percorsi ciclabili esistenti e per realizzare nuove piste ciclabili strategiche e attese dalla città. Ora gli uffici provvederanno ad inviare il progetto definitivo in Regione e daranno corso alla procedura per gli espropri. Seguiranno infine l’approvazione del progetto esecutivo e la gara che sarà unica per la realizzazione delle quattro piste entro il 2020 secondo un preciso cronoprogramma.

Quattro piste ciclabili ammesse al cofinanziamento regionale

Quattro piste ciclabili ammesse al cofinanziamento regionale: al lavoro sulle priorità

Sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia di oggi è stata pubblicata la graduatoria dei progetti ritenuti ammissibili al finanziamento sul Programma Operativo Regionale FESR 2014 – 2020 della Regione Lombardia, Misura «Mobilità ciclistica» a seguito della presentazione della manifestazione d’interesse. Tutti i progetti rispondenti al bando che abbiamo presentato come Comune di Cremona sono stati ammessi. Si tratta  della Pista 5 “Migliaro – via Bergamo – via Filzi”, della Pista 7 “via Brescia”, della Pista 9 “via Mantova” e della Pista 18 “Ring Interno – viale T. Trieste”.  Il costo complessivo delle opere è di 2.300.000,00 di cui sarà finanziato il 50 % dalla Regione.

Come ha detto l’Assessore alla Mobilità Alessia Manfredini, questa è una bella notizia. Siamo felici del riconoscimento regionale, segnale che gli Uffici tecnici hanno operato bene predisponendo progetti completi. Ora bisognerà proseguire con la progettazione e attuare tutti gli adempimenti necessari per poter arrivare in tempi brevi alla conclusione del procedimento con la concertazione in Regione Lombardia e l’individuazione dei fondi necessari nel bilancio comunale dentro un piano di priorità.

Un ringraziamento anche al consigliere comunale Filippo Bonali si è impegnato proprio per il progetto Biciplan, piano per la ciclabilità cittadina, che sta cominciando a dare i primi frutti. 

Ciclabile Cremona-Cavatigozzi: partiti i lavori per il primo lotto

Cariplo finanza ‘Musica nel Vento’: valorizzare gli itinerari ciclo-turistici tra Cremona e Crema

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Cariplo ha deciso di finanziare il progettoMusica nel VENTO – In bicicletta dalle Orobie al Popresentato in partnership dai Comuni di Cremona, Crema e Cassano d’Adda, i Parchi regionali dell’Adda Sud e del Serio, il Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Serio Nord, il Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Po e del Morbasco e l’Associazione Pianura da Scoprire. Il progetto prevede una spesa complessiva di 214.000,00 euro coperta per il 30% da risorse proprie dei partner e per il 70% dal contributo della Fondazione Cariplo. Il Comune di Cremona è l’ente capofila e sarà responsabile del coordinamento per la realizzazione. L’obiettivo generale è la costruzione, la promozione e il mantenimento di una trama portante di itinerari ciclo-turistici per quanto possibile separati e protetti dalla mobilità veicolare nell’area geografica compresa fra l’Adda, a occidente, e una linea ideale che dalla pianura bergamasca e dal corso del fiume Serio scende verso sud-est fino a comprendere il cremasco e il cremonese con i suoi canali e navigli.

Come ha spiegato l’Assessore al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini, il progetto è frutto di una nuova sinergia con il Comune di Crema e altri 5 enti, ha lo scopo di individuare, integrare e valorizzare i percorsi cicloturistici nei territori di competenza dei partner, l’area intorno alla città di Cremona ed i canali che la collegano a Crema, l’area della media pianura Lombarda compresa fra i solchi dei fiumi Adda e Serio e le relative dorsali fino alla gronda meridionale del Po.

Il progetto non si limita ad una semplice opera di infrastrutturazione stradale ‘dolce’ (piste ciclabili, ciclo-vie, corsie ciclabili, strade a bassa densità di traffico, strade campestri ecc.), ma ha un preciso valore culturale, legato alla storia e alla tradizione locale, vale a dire la riscoperta del patrimonio musicale che, a partire da Cremona, si è diffuso e ha permeato di sé il territorio di pianura attraverso autori classici, interpreti, strumentisti, artigiani liutai. Si tratta di un tema innovativo e di sicuro interesse che trova nella mobilità sulle due ruote un ideale abbinamento.

Sulla stessa linea d’onda gli assessori del Comune di Crema, Matteo Piloni (Ambiente) eFabio Bergamaschi (Lavori Pubblici): “La sinergia con il Comune di Cremona e l’associazione Pianure da scoprire, di cui siamo soci da due anni, è stata fondamentale per ottenere il finanziamento. Ed è in quest’ottica che dobbiamo continuare a lavorare per il territorio. il progetto specifico è molto importante, sia dal punto di vista ambientale che viabilistico. Questo è un tassello molto importante nei collegamenti ciclopedonali per la città e il territorio”.

Si tratta dunque di un progetto che abbraccia un sistema territoriale e una componente culturale: le due cose non vanno distinte poiché la cultura trova elementi di conoscenza e di elaborazione proprio attraverso le realtà territoriali, se promosse e valorizzate in modo adeguato.

La mobilità ‘dolce’ diventa in questo caso il mezzo, non soltanto il fine, per diffondere e rendere fruibile una proposta turistica d’eccellenza di cui Cremona, insieme a città come Bergamo o Parma, si vanta. I contenuti e la connessione di Musica nel Vento con il progetto Vento, elaborato dal Politecnico di Milano, acquistano un valore speciale se pensati come ‘modello di valorizzazione tematica del territorio’ esportabile anche in altre aree della Pianura Padana toccate dall’itinerario ciclabile del Po.

Piste ciclabili in un piano della mobilità

Intervento di Gianluca Galimberti, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, sulla situazione delle piste ciclabili e sulle progettualità. L’ha pubblicato Il Piccolo di Cremona nell’edizione del 15 marzo (articolo di Laura Bosio), raccogliendo i contributi di tutti i candidati sindaco. Il contributo di Galimberti riproposto qui sotto.

“Una città moderna è una città che cura la mobilità per la vita dei suoi cittadini, per il lavoro dei commercianti, per il turismo in generale. Un nuovo piano della mobilità è necessario a Cremona e deve avere una visione di insieme: ciclabilità, pedonalizzazione, trasporto pubblico locale, piano soste, zone ZTL, piano carico e scarico merci, questione sicurezza (illuminazione passaggi pedonali, rotonde), manutenzione di strade e marciapiedi. Queste questioni vanno affrontate in modo organico e con una programmazione adeguata nel tempo. Anche i collegamenti di Cremona con l’esterno fanno parte di questo quadro generale. La ciclabilità in città deve essere completata e resa sicura (alcuni tracciati definiti “piste ciclabili” non lo sono in realtà e quindi spesso non sono sicure). Sappiamo ce costruire una pista ciclabile ha un costo e richiede un progetto serio e ben scandito nel tempo, ma occorre essere anche consapevoli che è questione primaria di intervento: la bicicletta è una modalità intelligente, possibile, efficace e conveniente di spostamento in città. Ed è una modalità che porta salute in una terra che ha bisogno di costruire una ambiente sano. Occorre lavorare con coesione nella nostra coalizione (molto sensibile su questi temi) e insieme a quelle realtà associative che da tempo lavorano in città su queste opportunità di mobilità sostenibile. La ciclabilità verso l’esterno è altrettanto importante. Intendiamo promuovere con i sindaci vicini momenti di lavoro per progetti comuni. Inoltre, poiché nel piano mobilità regionale la questione ciclabilità anche lungo il bacino del Po è all’attenzione, Cremona deve essere protagonista di questa partita! La ciclabilità di un lungo tratto del bacino del Po (solo in parte presente e quindi da completare, sviluppare e valorizzare) è una questione strettamente legata allo sviluppo ecologico, al turismo e al rilancio del territorio e della città e si inserisce nella partita più generale dell’attenzione al Po, alla sua natura, alle sue potenzialità di sviluppo anche economico. Un progetto generale sul Po è una partita che intendiamo con forza portare avanti, andando ad intercettare finanziamenti anche europei che sono disponibili”.

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