Ciclabile: avanti tutta. Quasi terminato il primo lotto. approvato il progetto per il secondo

Con una giunta straordinaria abbiamo dato il via libera al progetto definitivo del secondo lotto della pista ciclabile Cremona Cavatigozzi (lunghezza complessiva 1600 metri). Tale realizzazione consentirà nei prossimi mesi di completare il progetto generale di collegamento della frazione Cavatigozzi al capoluogo. L’intervento avrà inizio da via Picenengo, punto di arrivo del primo lotto (860 metri), e prosegue verso ovest mantenendosi a nord della via Milano per terminare alla palestra di Cavatigozzi.

Le caratteristiche funzionali dell’opera consistono nella creazione di una pista ciclo pedonale larga 3 metri, in sede separata, con pavimentazione in asfalto e banchine laterali dove verrà posata l’infrastruttura relativa all’impianto di illuminazione pubblica. Nelle parti di ciclabile più vicine alla sede stradale è prevista l’installazione di barriera stradale in acciaio a tutela del traffico ciclabile. Per migliorare l’inserimento ambientale della ciclabile, è prevista la realizzazione di un filare di essenze arbustive da collocare nell’area verde interclusa tra la ciclabile e la via Milano. Il progetto si inserisce nell’ambito della realizzazione del corridoio ecologico comunale indicato nel Piano di Governo del Territorio. La spesa complessiva prevista è di 548,545,00 euro.

Come ha detto l’Assessore Alessia Manfredini, stiamo rispettando gli impegni presi. I lavori del primo tratto della pista ciclabile Cremona-Cavatigozzi sono in fase di ultimazione, le asfaltature sono già state realizzate e in questi giorni si sta procedendo con la posa della segnaletica. Oggi, con l’approvazione del progetto definitivo del secondo tratto, tra via Picenengo e via Grassi, ci avviamo verso la gara per il secondo lotto e diamo ulteriore concretezza ad una richiesta di residenti a Cavatigozzi che attendono da diversi anni quest’opera.

Partiti i lavoro per il primo lotto
Privato pronto a monetizzare: noi pronti a realizzarla

Ciclabile Cava e rapporto con Acciaieria, le tematiche affrontate al quartiere con comitato e residenti

La pista ciclabile Cremona-Cavatigozzi e il rapporto tra Acciaieria Arvedi e quartiere le principali tematiche sollevate dai residenti durante l’affollata assemblea pubblica di martedì sera alla presenza di sindaco e Giunta (presenti vicesindaco Maura Ruggeri, Assessori alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini, al Territorio e alla Salute Alessia Manfredini, alle Risorse Maurizio Manzi, all’Area Vasta Andrea Virgilio).

Accanto anche i tecnici: l’ingegner Marco Pagliarini, dirigente dei Lavori Pubblici, il comandante della Polizia Locale Pierluigi Sforza e i vigili di quartiere Girelli e Romagnoli. Presenti i membri del comitato di quartiere che hanno portato alla nostra attenzione le loro richieste.

Per quanto riguarda la pista ciclabile di Cavatigozzi, abbiamo ricordato che è un’opera che, secondo la convenzione stipulata dalla precedente Amministrazione, dipende dai privati, i quali, a scomputo degli oneri di urbanizzazione, hanno tempo tre anni per realizzare la pista. Sul primo tratto (dall’altezza della ditta Corazzi a via Picenengo), l’ingegner Pagliarini ha delineato le ultime informazioni arrivate dalla ditta Persico, titolare della realizzazione di quel tratto: il privato ha comunicato di voler iniziare prima di Natale con la pulizia e di voler partire con i lavori nella primavera 2015. Per quanto compete al Comune, nei prossimi giorni partiranno le procedure di esproprio.

Sul rapporto tra quartiere e Acciaieria, abbiamo ribadito che dobbiamo tenere in equilibrio questi tre elementi: sicurezza, salute e occupazione. C’è una vivibilità complessiva da salvaguardare e ci sono posti di lavoro da mantenere in una realtà produttiva importantissima per il nostro territorio. L’Amministrazione segue gli ultimi eventi accaduti all’Acciaieria con estrema attenzione e con profilo istituzionale.
Focus sull’Osservatorio Arvedi da parte dell’Assessore Barbara Manfredini. Dobbiamo darci degli strumenti efficaci. Entro dicembre diamo il via ad un Osservatorio ‘rimodulato’ per essere più operativo. E dal 2015 convocazione ogni sei mesi.
Grande attenzione anche alla Variante in sinergia con altri comuni del territorio per il contrasto al consumo di suolo, ribadita dall’Assessore Andrea Virgilio.

Altri temi sul tavolo: passaggio a livello di Picenengo, raddoppio ferroviario, opere manutentive al cimitero con la passerella prevista per dicembre 2014, lavori su marciapiedi e verde. Buona notizia sulle opere alla palestra: in Giunta l’approvazione del progetto definitivo relativo ai lavori di manutenzione straordinaria. Per quanto riguarda la tinteggiatura da parte di volontari delle aule della scuola, il vicesindaco con delega all’Istruzione ha chiarito di aver avviato una equipe tecnica ad hoc all’interno del progetto ‘Scuola bene Comune’. Ha terminato l’Assessore Barbara Manfredini spiegando il progetto ‘Il quartiere al centro’, già illustrato a presidenti e segretari dei comitati di quartiere.

Abbiamo incontrato due volte presidenti e segretari del comitato di quartiere. Abbiamo chiesto loro delle priorità alle quali abbiamo risposto o sulle quali ci siamo impegnati. Perché questa Amministrazione vuole che il comitato di quartiere diventi ancora di più il referente del Comune, non solo per segnalazioni, ma anche per proposte e per azioni positive.

Rimandata a data da destinarsi, su richiesta del quartiere, l’assemblea convocata per giovedì al quartiere Cambonino.

Galimberti alla Cava
‘Trasparenza e confronto’

Continuano gli appuntamenti di Gianluca Galimberti, candidato alle primarie del centrosinistra di ‘Fare nuova la città’, nelle periferie cittadine. Nella serata di martedì, incontro a Cavatigozzi con un gruppo di residenti. Presenti anche membri del comitato del quartiere tra cui il presidente Daniele Ardigò.

“Ciò che ci accomuna, pur nella diversità legittima e sacrosanta delle opinioni, è la passione civile, il desiderio di volere il bene di un quartiere”, ha esordito Galimberti. “Quando una possibilità di ascolto si realizza anche attraverso una fatica di percorso, vuol dire che l’incontro è vero. Stasera in particolare sono qui per ascoltare e per imparare”.

“Non voglio essere esperto della vita che vivete voi nel quartiere – ha continuato Galimberti – ma si può imparare a vicenda attraverso il confronto. Questo territorio ha bisogno di un nuovo stile: trovare momenti di confronto civile su gioie, speranze, aspettative e fatiche”.

Questi i temi affrontati: manutenzione ordinaria (“serve mappatura e programmazione”), ritrovo di spazi di convivenza (“servono nuovi luoghi di partecipazione all’interno del quartiere”), trasporto pubblico, rifiuti e inceneritore, sviluppo economico, raddoppio ferroviario con barriere anti-rumore, parco del Morbasco e sicurezza.

Galimberti_001“C’è un’altra questione che riguarda la vita di molte persone, residenti e lavoratori – ha continuato il candidato ‘Fare nuova la città’ – Come in altre città, quando c’è un polo industriale, come qui l’acciaieria Arvedi, ci sono due tematiche: il mantenimento necessario dei posti di lavoro e la salvaguardia della salute dei cittadini, entrambe questioni sacrosante. In mezzo c’è un attore che si chiama amministrazione. La parola chiave è la trasparenza dei dati. Voglio chiedere a voi un aiuto per capire questa situazione con la massima disponibilità di ascolto“.

A seguire, numerosi interventi dei residenti presenti all’incontro che si è concluso con la proposta di un nuovo appuntamento a Cavatigozzi con il candidato di ‘Fare nuova la città’