“Vinciamo al primo turno”

E’ il giornalista Felice Staboli a raccontare l’incontro al teatro Monteverdi con i candidati delle cinque liste della coalizione. Il titolo dell’articolo riprende una frase del candidato sindaco “Vinciamo al primo turno”. Sotto, “La speranza di Galimberti: noi coesi, vera novità politica”. Nel pezzo, le cinque azioni da mettere in campo nei primi 100 giorni di governo della città e stralci del discorso di Gianluca Galimberti sull’Europa. Fino agli interventi dei rappresentanti delle cinque liste.

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La squadra di Galimberti

“La squadra di Galimberti”. Titola così il quotidiano La Provincia, dando la notizia della presentazione della lista di Fare nuova la città. “Presentati i 32 candidati: metà uomini, metà donne. Quasi tutti al debutto. Tra i molti giovani in lista anche i ‘genitori anti rette'”, prosegue il giornalista Gilberto Bazoli. “Cinque parola magiche per Galimberti”, invece, il titolo sul settimanale Mondo Padano che riporta il comunicato stampa e i nomi della lista. La notizia con i nomi dei candidati anche sui quotidiani on-line: Cremonaoggi (vai al pezzo), l’inviato (vai al pezzo) e Welfare Cremona (vai al pezzo).

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Fare nuova la città, candidati hanno firmato la carta etica

Partecipare ai lavori del Consiglio comunale e delle commissioni. Studiare, studiare, studiare. Perseguire gli obiettivi del programma ‘Cremona 2020’, farsi carico di una parte del territorio della città, contribuire affinché il percorso di Fare nuova la città prosegua. Questi gli impegni assunti dai 32 candidati di Fare nuova la città, lista del candidato sindaco Gianluca Galimberti, con la firma della carta etica, avvenuta nel pomeriggio di martedì 22 aprile alla sede del comitato in largo Boccaccino. “Un momento importante che racconta di uno stile nuovo e di un entusiasmo che stiamo sentendo crescere – ha detto il candidato sindaco – Questa è la lista del candidato sindaco per la quale la carta etica rappresenta un impegno serio e continuativo. Perché abbiamo un profondo senso delle istituzioni e un programma, frutto di un lungo lavoro, che porteremo in Comune”.

Ecco la carta etica firmata dai candidati

Noi sottoscritti,

candidati nella lista Fare nuova la città per le elezioni amministrative comunali del 25 maggio 2014, a sostegno del candidato sindaco Gianluca Galimberti,

riconoscendoci nel Programma “CREMONA 2020, le nostre idee in Comune: Innovazione, Comunità, Partecipazione, Efficienza” e nella Carta dei Valori del Centrosinistra,

sottoscrivendo la presente Carta Etica ci impegniamo a:

1) se eletti, partecipare attivamente ed assiduamente ai lavori del Consiglio Comunale e delle commissioni consiliari di cui saremo chiamati a fare parte, con spirito di collaborazione e stile di dialogo;

2) studiare, studiare, studiare: studiare attivamente argomenti di interesse amministrativo, il loro significato e le loro ricadute sulla città, studiare norme e regolamenti, studiare le migliori esperienze amministrative da cui trarre elementi di analisi e strumenti operativi;

3) perseguire gli obiettivi dichiarati nel Programma CREMONA 2020, contribuendo a creare le condizioni per la migliore tempestività e efficienza possibile dell’azione amministrativa;

4) farci carico di una parte del territorio della città o seguire le istanze di gruppi di cittadini, in particolare individuando un progetto o una questione, per la quale cercare soluzioni e ottenere risultati definiti;

5) contribuire affinchè il percorso del progetto civico Fare Nuova la Città prosegua in città, come momento di studio, approfondimento, condivisione e partecipazione democratica sull’attività amministrativa per il bene comune della città.

Cremona, 22 Aprile 2014

I candidati a consigliere comunale per la lista Fare nuova la città 

Età media 40 anni, 16 donne e 16 uomini: la lista di Fare nuova la città

Età media 40 anni. 16 donne e 16 uomini. Diverse le professioni rappresentate. Ci sono pensionati, studenti, liberi professionisti, operai, insegnanti, allenatori di baskin, responsabili in realtà aziendali, giovani in cerca di un impiego. Diversi anche i territori di provenienza e i mondi con cui i candidati quotidianamente vengono in contatto. Molti i laureati (sono 22 su 30) con, in più, tre laureandi, uno diplomato alla scuola di liuteria, uno all’accademia di Brera. Moltissimi con figli. Nessuno dei 30 ha esperienze amministrative negli ultimi cinque anni. Queste le principali caratteristiche della lista di candidati di Fare nuova la città, presentata nella mattinata di giovedì 17 aprile nella sede di largo Boccaccino gremita.

“Oggi è un momento bellissimo, frutto di un lungo cammino fatto di relazioni tra le persone”, ha esordito il candidato sindaco Gianluca Galimberti. Cinque le parole chiave esposte dal candidato durante la presentazione della lista: mitezza (“chiedo a tutti di vivere questa esperienza con una virtù civile molto alta”), competenza (“nella lista ci sono solo tre persone che hanno avuto esperienze politiche di cui due negli anni ’90, ma la competenza è possibile attraverso percorsi di preparazione come cittadini”), gratuità (“che vuol dire interesse per la comunità e il bene comune”), coraggio (“di fare scelte giuste ma dolorose, di cambiare lo sguardo con cui guardare questa città”), capacità di lavorare insieme (“chi è lì deve essere d’esempio a partire dal gruppo consiliare”).

“C’è bisogno di dignità delle istituzioni, intese nella loro sacralità civile – ha detto Galimberti – Vi chiedo di avere il peso e la bellezza di cosa stiamo andando a fare”.

I criteri per l’elaborazione della lista: partecipazione al movimento civico, possibilità di condividere i contenuti, condivisione dei contenuti, rappresentatività territoriale, anagrafica, professionale e di mondi di riferimento. “Questa lista è uno spaccato di città”, ha concluso Galimberti.

Prossimo appuntamento per la lista di Fare nuova la città: il 22 aprile alle ore 18 in sede la firma della carta etica.

Ecco la lista

Per schede e dettagli consultare il sito www.gianlucagalimberti.it

Antonioli Alessio

Arcaini Sara

Ardigò Pierangela

Artoni Andrea

Barbieri Chiara

Bessi Massimo

Bissolati Mirco

Borchardt Gaspar Christian

Bozzetti Michele

Bresciani Omar

Bufano Michele

Capelli Ilaria

Cavagnoli Giuseppina (Giuppi)

Ceriali Paola

Fara Silvia

Gallina Giovanna Ada
Landi Angelo Giuseppe

Lanfranchi Paolo

Manfredini Enrico Italo

Manfredini Barbara

Marchi Marina

Medagliani Federico

Pelosi Maria Chiara

Platè Mauro

Polenghi Francesca

Rizzi Rinaldo

Romagnoli Paola

Salti Matteo

Sartori Maria Beatrice

Spelta Elena

Telli Stefania

Ungari Paolo

Terzo Ponte e unioni civili. Galimberti al confronto tv

Gianluca Galimberti al primo confronto tv, giovedì sera alla Piazza di Cremona1 con gli altri due candidati alle primarie, Rosita Viola di Sel e Paolo Carletti del Psi. In studio il conduttore Giovanni Palisto e tre giornalisti (Gilberto Bazoli della Provincia, Giuliana Biagi di Cremonaoggi e Simone Bacchetta di Cremona1). La trasmissione è iniziata con una domanda sulla motivazione della candidatura. “Abbiamo bisogno di forme partecipative sempre più ampie – ha detto Gaslimberti – La capacità di parlare ai cittadini e la progettualità hanno consentito ampio consenso. Le primarie non sono di un solo partito, ma sono civiche. Il Pd ha capito, essendo anche lui una parte della società civile, che doveva aprirsi all’esterno. Ha fatto una scelta di lungimiranza politica”.
Domande concrete dai telespettatori attraverso sms. Queste le principali questioni affrontate: Terzo Ponte (“Non è nostra priorità, ma dobbiamo seguire l’iter per non promettere cose che poi non si possono mantenere”), Centro sociale Kavarna (“Incontro e rispetto delle regole”), ‘morte’ del centro (“Turismo e commercio all’interno di un rilancio complessivo della città”), unioni civili (“Concretezza, confronto in consiglio comunale senza slogan e visione di insieme dei diritti nella loro globalità”), sicurezza (“Coordinamento, partecipazione dei cittadini, politiche sociali di prevenzione”), rifiuti (“Spegnimento dell’inceneritore con un piano industriale”), partecipate (“Riprendere indirizzo e controllo da parte della politica con la ‘P’ maiuscola”), privati nella cultura (“Unire le forze della città, anche piccole, con il pubblico che faccia da regia”).

Foto F. Sessa