Piste ciclabili in un piano della mobilità

Intervento di Gianluca Galimberti, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, sulla situazione delle piste ciclabili e sulle progettualità. L’ha pubblicato Il Piccolo di Cremona nell’edizione del 15 marzo (articolo di Laura Bosio), raccogliendo i contributi di tutti i candidati sindaco. Il contributo di Galimberti riproposto qui sotto.

“Una città moderna è una città che cura la mobilità per la vita dei suoi cittadini, per il lavoro dei commercianti, per il turismo in generale. Un nuovo piano della mobilità è necessario a Cremona e deve avere una visione di insieme: ciclabilità, pedonalizzazione, trasporto pubblico locale, piano soste, zone ZTL, piano carico e scarico merci, questione sicurezza (illuminazione passaggi pedonali, rotonde), manutenzione di strade e marciapiedi. Queste questioni vanno affrontate in modo organico e con una programmazione adeguata nel tempo. Anche i collegamenti di Cremona con l’esterno fanno parte di questo quadro generale. La ciclabilità in città deve essere completata e resa sicura (alcuni tracciati definiti “piste ciclabili” non lo sono in realtà e quindi spesso non sono sicure). Sappiamo ce costruire una pista ciclabile ha un costo e richiede un progetto serio e ben scandito nel tempo, ma occorre essere anche consapevoli che è questione primaria di intervento: la bicicletta è una modalità intelligente, possibile, efficace e conveniente di spostamento in città. Ed è una modalità che porta salute in una terra che ha bisogno di costruire una ambiente sano. Occorre lavorare con coesione nella nostra coalizione (molto sensibile su questi temi) e insieme a quelle realtà associative che da tempo lavorano in città su queste opportunità di mobilità sostenibile. La ciclabilità verso l’esterno è altrettanto importante. Intendiamo promuovere con i sindaci vicini momenti di lavoro per progetti comuni. Inoltre, poiché nel piano mobilità regionale la questione ciclabilità anche lungo il bacino del Po è all’attenzione, Cremona deve essere protagonista di questa partita! La ciclabilità di un lungo tratto del bacino del Po (solo in parte presente e quindi da completare, sviluppare e valorizzare) è una questione strettamente legata allo sviluppo ecologico, al turismo e al rilancio del territorio e della città e si inserisce nella partita più generale dell’attenzione al Po, alla sua natura, alle sue potenzialità di sviluppo anche economico. Un progetto generale sul Po è una partita che intendiamo con forza portare avanti, andando ad intercettare finanziamenti anche europei che sono disponibili”.

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