Temi etici: sulle trascrizioni a breve valutazione motivata, sul registro delle coppie di fatto è tempo del confronto alto e civile in Consiglio comunale

Trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra due persone del medesimo sesso e registro delle unioni civili in Consiglio comunale. Abbiamo approvato (a votazione palese) l’Ordine del Giorno presentato dal Partito Democratico e da Fare Nuova la Città in cui:

– si chiede al Sindaco ed alla Giunta di esercitare in tutte le forme consentite dalla legge e tramite ogni opportuno canale istituzionale un’azione di sollecito affinché in tempi altrettanto rapidi Governo e Parlamento portino a compimento l’iter legislativo attualmente in corso per l’emanazione di una norma specifica che regoli le unioni di fatto e le trascrizioni dei matrimoni di persone dello stesso sesso celebrati all’estero.

– si invita il sindaco, nelle more degli atti sopra indicati, a valutare la possibilità di procedere, nella sua qualità di Ufficiale dello Stato Civile, alla trascrizione dei matrimoni contratti all’estero tra persone dello stesso sesso nell’archivio di cui all’art.10 DPR 396/2000, su richiesta di cittadini interessati residenti in Comune di Cremona.

– si invita ad individuare la commissione consigliare che, studiate e valutate le caratteristiche e le esigenze delle coppie di fatto a Cremona, scelga le forme più opportune di coinvolgimento della cittadinanza, al fine di offrire al Consiglio Comunale un’analisi compiuta della materia, in modo da aprire una discussione sull’istituzione presso lo Stato Civile dell’Anagrafe di Cremona di un registro delle coppie di fatto, redatto e tenuto in osservanza della normativa nazionale ed internazionale in materia di privacy e di tutela dei dati sensibili.

Ecco l’intervento al termine della discussione in Consiglio comunale

Ringrazio tutti i consiglieri che con spirito costruttivo e civile hanno voluto dare un contributo al dibattito su temi importanti. Occorre costruire luoghi in cui le persone imparano ad ascoltarsi, ragionando con civiltà anche a partire da posizioni differenti. Oggi sono stato orgoglioso di aver partecipato al Consiglio comunale e di questo vi sono grato.

Mi faccio carico (sono sicuro anche con altri sindaci) di sollecitare il Governo e il Parlamento di questa Repubblica affinché si arrivi ad una definizione legislativa sui temi affrontati oggi. La complessità dei temi riguarda normative nazionali e non può che essere affrontata dentro un quadro di legislazione generale.

Rispetto alla trascrizione di matrimoni contratti all’estero tra due persone del medesimo sesso, mi è chiesta una valutazione. Io ho una mia personale opinione. Non l’ho ancora voluta esprimere perché, per rispetto di questo Consiglio comunale, ho preferito prima ascoltare il dibattito. Entro il prossimo consiglio comunale tale valutazione sarà formulata con adeguate motivazioni. 

Infine sul registro delle unioni civili “si vorrebbe che su questi temi solo l’opinione di un sindaco contasse? Non sarà così. Questo è il tempo del confronto, il mio impegno, anche in luoghi istituzionali come il Consiglio Comunale, è garantirlo. Contrapposizioni ideologiche senza capacità di confronto hanno spesso impedito di costruire soluzioni: forse anche per questo la centralità della famiglia è spesso solo nelle dichiarazioni strumentali di alcuni e l’affermazione di diritti sociali importanti non è ancora raggiunta. Concretezza nel combattere le discriminazioni e nell’adottare vere politiche rivolte alle famiglie e volontà di confronto civile, senza slogan, nelle istituzioni prima che nelle piazze, sono una risposta chiara, frutto di un percorso lungo e di esperienza personale. Una risposta che, capisco, non fa fare il titolo sul giornale, ma è seria, concreta, attenta ad ascoltare e accogliere la vita delle persone nella sua complessità. Perché è della vita vera delle persone che parliamo: per il futuro della città vogliamo costruire battaglie ideologiche o piuttosto lavorare per fare Politica, che significa servire la vita delle persone costruendo un bene comune?”.

Ho riletto parte della nota inviata il 17 marzo 2014 al quotidiano ‘La Provincia’. Anche in questo caso, coerentemente con quanto detto nei mesi precedenti, stiamo esattamente realizzando il percorso immaginato in campagna elettorale. Trovo particolarmente importante non solo il coinvolgimento del Consiglio comunale, ma anche il coinvolgimento di una commissione che si dia l’obiettivo di studiare e di capire.

Mi auguro, e per questo io e la coalizione di maggioranza ci impegneremo, che tutta la città sia coinvolta in un confronto alto e civile su temi che riguardano la vita delle persone e i diritti fondamentali.

In questa sede, ringrazio tutti i consiglieri di maggioranza per l’apporto costruttivo ed intelligente con cui hanno affrontato le questioni in discussione. La sensibilità e la competenza dimostrate e l’apertura al dialogo sono una bella premessa perché davvero in città si possa vivere un percorso di partecipazione e di confronto per il bene di tutti.

Scarica l’Ordine del Giorno di Pd e Fare nuova la città