Materiale rotabile, la Regione cambi i treni diesel

Come il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, ho scritto al presidente della Regione Roberto Maroni e all’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alberto Cavalli, e per conoscenza ai nostri consiglieri regionali, per chiedere un intervento sulla situazione del trasporto ferroviario lombardo, e nello specifico cremonese.



Come il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, ho scritto al presidente della Regione Roberto Maroni e all’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Alberto Cavalli, e per conoscenza ai nostri consiglieri regionali, per chiedere un intervento sulla situazione del trasporto ferroviario lombardo, e nello specifico cremonese.
Ritardi e soppressioni – ho scritto – si verificano su diverse linee cremonesi, che necessiterebbero di un ripensamento in termini di priorità e di orari. Il Comune di Cremona si sta muovendo, in questo senso, con spirito costruttivo, cercando di creare sinergie con gli altri Comuni e con i consiglieri regionali del nostro territorio, da sempre attenti alle problematiche del trasporto ferroviario, per arrivare in Regione e da Trenord con alcune proposte che potrebbero apportare qualche necessaria miglioria.
Ho chiesto un impegno della Regione sul materiale rotabile. Sulla linea Mantova-Cremona-Milano sono stati fatti degli sforzi da parte della Regione con l’introduzione di alcuni Vivalto, mentre sulla linea Brescia-Cremona sono stati introdotti, al posto dei treni elettrici, treni diesel che, oltre a rappresentare materiale carente ed insufficiente specie nelle fasce di punta, sono mezzi altamente inquinanti, in una zona della Regione in cui esistono già delle problematiche forti rispetto alla qualità dell’aria.
E’ urgente che Regione, Trenord e Rfi si impegnino a recuperare un standard di servizio dignitoso in tutte le zone della Lombardia. 63 nuovi treni sono stati acquistati per i pendolari lombardi con un investimento di 500 milioni di euro. Il primo di questi è stato consegnato sulla Mantova-Cremona-Milano. Chiediamo una informazione chiara in ordine alla distribuzione, in particolare tempi e collocazione, degli altri 62 treni. Un calendario di messa in servizio da condividere con i territori e con i rappresentanti dei pendolari.
Siamo fermamente convinti che puntualità, comfort, pulizia e sicurezza debbano essere garantiti ai tantissimi lombardi che dai diversi territori si spostano ogni giorno, spesso per questioni professionali o di studio, con i nostri treni. Inoltre, Presidente e Assessore, la nostra Regione si trova alle porte di un appuntamento fondamentale, Expo, e deve poter offrire ai milioni di visitatori che arriveranno per l’Esposizione Universale la possibilità di spostarsi in condizioni dignitose. I territori della Lombardia, compreso quello cremonese, stanno facendo molto per arricchire questo appuntamento: la Regione metta in condizione chi verrà per Expo di arrivarci.

Scarica lettera inviata al Presidente Maroni


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