“La scuola è un diritto educativo e un dovere per una società che guarda al futuro”

"La scuola è un presidio di civiltà e un luogo di incontro tra differenze che va salvaguardato". Gianluca Galimberti, candidato sindaco del centrosinistra, è intervenuto all'incontro 'Scuola e città', organizzato nel pomeriggio di giovedì dal Gruppo scuola del Pd.



“La scuola è un presidio di civiltà e un luogo di incontro tra differenze che va salvaguardato”. Gianluca Galimberti, candidato sindaco del centrosinistra, è intervenuto all’incontro ‘Scuola e città’, organizzato nel pomeriggio di giovedì dal Gruppo scuola del Pd. “La scuola e le università – ha detto Galimberti – sono il più grande investimento sul futuro di un Paese e di un territorio. Il rilancio della nostra città deve basarsi su cultura e formazione. Il tema della scuola, poi, è fortemente connesso alla coesione sociale. E il nostro territorio ha un grande bisogno di riconnettersi al suo interno. La scuola – ha proseguito il candidato sindaco – racconta l’essenza della polis, mettendo al centro il vivere in un tessuto di relazioni ricco di senso”.
“La scuola – ha detto il candidato sindaco – è anche lotta alle povertà e centralità della famiglia. Non è solo un diritto educativo, è anche il dovere di una società che guarda al suo futuro”.
spazio_comunewtSu scuole dell’infanzia Gianluca Galimberti ha insistito su logiche di coprogettazione, su equilibrio e gradualità della compartecipazione, lanciando “un vero e proprio piano dell’infanzia”. Una città a misura di bambino che riconnetta scuole, spazi (extrascolastici e di ediliza scolastica) in una logica di partecipazione. Sulle medie il candidato ha insistito in merito alla “continuità educativa didattica con le elementari”.
Ampio il discorso sulle scuole superiori. “C’è bisogno di una educazione alla salute che contrasti la crescente fragilità degli adolescenti – ha detto Galimberti – Serve un collegamento più stretto tra Asl, Servizi Sociali e scuole e un rapporto più forte tra professionali e imprese. Le scuole superiori vanno inserite in un piano culturale della città più ampio”.
Infine, le università. “Non basta che l’amministrazione dia il contributo – ha sostenuto Galimberti – Bisogna riprendere in mano, come città, la partita sulle università e rilanciare Cremona attraverso l’alta formazione e la ricerca che, proprio nelle università, vedono delle eccellenze”.

Nella serata, Gianluca Galimberti ha partecipato ad un incontro con il comitato di quartiere di Cavatigozzi per approfondire alcune problematiche legate a quella frazione, dalla viabilità alla sicurezza, fino alla vivibilità.


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