Il Genovesino continua: mostra a Piacenza, due quadri scoperti a Parigi e prestito del quadro Santa Cecilia alla Pinacoteca

Il Genovesino di nuovo alla ribalta: mostra a Piacenza. Due sue opere ritrovate a Parigi e la Santa Cecilia in prestito alla Pinacoteca di Cremona



Il Genovesino di nuovo alla ribalta. La mostra, realizzata alla Pinacoteca dal Comune di Cremona nell’ambito delle Celebrazioni Monteverdiane, curata da Marco Tanzi, Francesco Frangi e Valerio Guazzoni e visitata in quattro mesi da oltre 12.400 persone, ha generato infatti altri progetti interessanti che contribuiranno a mantenere i riflettori accesi sul ‘nostro’ Luigi Miradori ed sui suoi capolavori.

In sinergia con Vittorio Sgarbi e la Banca di Piacenza, presieduta da Corrado Sforza Fogliani, dal 4 marzo al 10 giugno prossimo il Genovesino sarà di nuovo protagonista di una esposizione, questa volta a Piacenza presso la Basilica di S. Maria di Campagna. L’iniziativa è inserita nel più ampio programma della ‘Salita al Pordenone’, progetto della Banca di Piacenza che vede Comune di Cremona e Diocesi di Cremona coinvolte con eventi e tour turistici dedicati a Giovanni Antonio de’ Sacchis (detto il Pordenone), autore degli affreschi dedicati alla Passione di Cristo nella nostra Cattedrale. La mostra ‘piacentina’, una sorta di appendice di quella cremonese, è curata ancora da Marco Tanzi, Francesco Frangi e Valerio Guazzoni.

Non solo la mostra a Piacenza, però. Il successo dell’esposizione sul Genovesino, ha suscitato grande attenzione rispetto alle opere di Luigi Miradori. Due antiquari parigini hanno segnalato al curatore Marco Tanzi due dipinti importantissimi dati per dispersi: il Supplizio di San Giovanni Damasceno, che si conosceva soltanto da una fotografia in bianco e nero del 1894, sul catalogo di vendita della collezione Borg de Balzan a Firenze; e Muzio Scevola davanti a Porsenna, eseguito per la chiesa cremonese di San Lorenzo e disperso alla sua soppressione. Il curatore Marco Tanzi sta studiando entrambe le opere per produrre, con Officina Libraria, il terzo episodio della saga miradoriana, dopo i cataloghi di Cremona e Piacenza: un volumetto di addenda che si potrebbe intitolare proprio “Genovesino à Paris”.

Infine, un importante collezionista ha lasciato in deposito per 5 anni alla Pinacoteca il quadro Santa Cecilia con due angeli musicanti del Genovesino, esposto proprio in occasione della mostra cremonese, ritenendo la città della musica, del suono e della liuteria il luogo più adatto ad ospitare questa importante opera che raffigura angeli che suonano rispettivamente la viola e il violino.

Con 12.400 visitatori al Genovesino si chiudono le Monteverdiane


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