Galimberti al Pd Cittadova:
‘Liberare energie in città’

Gianluca Galimberti, candidato alle primarie di centrosinistra di 'Fare nuova la città', al circolo Pd Cittanova per un incontro alla presenza della coordinatrice Mariella Laudadio e del parlamentare democratico Luciano Pizzetti.



Gianluca Galimberti, candidato alle primarie di centrosinistra di ‘Fare nuova la città’, al circolo Pd Cittanova per un incontro alla presenza della coordinatrice Mariella Laudadio e del parlamentare democratico Luciano Pizzetti.

“Questo non è un faccia a faccia tra Pizzetti e Galimberti – ha esordito il parlamentare del Pd – ma un sostegno alla sua candidatura a sindaco. Personalmente, non ho mai creduto che la politica fosse chiusa nel recinto dei partiti. Io penso che questo campo civico sia luogo di incontro tra partiti e comunità. E’ un punto di forza, un processo per cui mi sono sempre impegnato. Galimberti, come altri, rappresenta un flo aggregante che quando si lacera porta alla sconftta. Né ieri, né oggi ho mai pensato di candidarmi a sindaco. Avrei smentito questa mia convinzione”.

Galimberti_001“Sosteniamo Gianluca – ha continuato Pizzetti – anche per aiutare il Pd che, a Cremona, negli ultimi tempi, è fnito un po’ ai margini. Appoggiamo Gianluca per una visione di futuro ed europea della città, per una Cremona leader del territorio. Quella delle amministrative è una partita aperta, tutta da giocare, per la quale abbiamo ottime carte”.

In occasione della Giornata della Memoria, Gianluca Galimberti ha iniziato il suo intervento leggendo due frasi di Dietrich Bonhoeffer, impiccato in un campo di concentramento nazista nel 1945. “Dobbiamo tornare a collegare il nostro destino individuale al destino della comunità – ha detto il candidato di ‘Fare nuova la città’ – Questa è una città che deve recuperare una visione comune. Costruire un sentire comune non è solo responsabilità dell’amministrazione, ma di tutta la cittadinanza”.

“Occorre – ha proseguito Galimberti – ritrovare nuovi luoghi di partecipazione. Servono idee e progetti condivisi che partano da un’analisi scientifca. Servono persone che si mettano in gioco, serve una struttura. Per tutto questo, non basta uno solo, bisogna avere alle spalle e davanti un noi per riconnettere il tessuto della città”.

Connessione tra centro e periferie, interdisciplinarità dei problemi, rilancio del commercio attraverso un rilancio complessivo della città, alcune delle questioni sollevate da Gianluca Galimberti.

“Si amministra – ha concluso Galimberti – non sostituendosi alle energie vitali della città che già ci sono, ma liberandole. L’amministrazione deve diventare garante di una regia che metta insieme le forze esistenti verso un’unica direzione. E farlo con un metodo di lavoro rigoroso che adotti logiche di insieme”.


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