Fare nuova la città



Nel 2009 un gruppo di cittadini cremonesi ha intrapreso un percorso di partecipazione in città denominato “ParteciPolis”. Partecipazione nuova, fatta di studio, ascolto reciproco anche tra culture e opinioni differenti, stile di ricerca, desiderio di individuare strade nuove e progetti possibili. In questo lavoro, serio ed impegnato, il gruppo di ParteciPolis ha incontrato altre realtà e cittadini che avevano stili simili, dai quali ha imparato molto. Incontrare persone, condividere idee il metodo utilizzato. Sempre studiando, confrontandosi, cercando strade per scelte possibili. Abbiamo prodotto idee e proposte concrete.

Da giugno 2012 è iniziato un lavoro ulteriore, più tecnico, fatto di incontri e confronti, ma sempre con lo stesso metodo “incontrare persone, condividere idee”, a partire dal patrimonio di pensiero e dalla rete di relazioni che in anni di lavoro erano stati costruiti. Ora abbiamo un bagaglio di idee e un progetto grande. Proposte che riguardano scelte e cose da fare, frutto del lavoro di molti, della condivisione di cittadini, esperti, tecnici, persone della nostra città e di altre territori. Abbiamo una struttura e persone che desiderano impegnarsi. Perché Cremona è ricca di energie, che vanno riconosciute. Se queste energie riescono a lavorare insieme sono una forza concreta e capace di costruire futuro.

Le prossime settimane intendiamo fermamente viverle con lo stesso metodo che ci ha condotto fin qui. Incontrare persone, condividere idee per definire insieme scelte e cose da fare. Sostanza di proposta politica, di costruzione della polis.

Il progetto ‘Fare nuova la città’, dunque, sarà arricchito dai contributi di molti. Sito, pagina Facebook, social network saranno un luogo fondamentale di confronto e costruzione di un progetto. Ma soprattutto, creeremo moltissime occasioni di incontro in città, nei quartieri, nelle strade, nelle piazze, nelle case, nelle sezioni e nei circoli, nei luoghi dove noi cittadini viviamo. Gli spazi di democrazia saranno lo strumento principe per dire che il futuro della città lo possiamo solo costruire insieme.

E se e quando saremo ad amministrare, sapremo assumere fino in fondo, anche in solitudine, tutte le responsabilità delle scelte, ma lo faremo sempre radicando il nostro operare dentro un legame stretto e profondo con il territorio, i quartieri, le realtà che lavorano in città, perché sappiamo che partecipazione seria significa efficienza, risparmio e vera democrazia.


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