Decreto INsicurezza, rischio tendopoli a Cremona e più illegalità. Non si governa il fenomeno, buttando ciò che funziona!

In Consiglio comunale abbiamo approvato un odg firmato dai capigruppo del Pd (Rodolfo Bona), di Fare Nuova la città (Enrico Manfredini) e di Sinistra per Cremona (Filippo Bonali) sul Decreto legge 4 ottobre 2018. Ecco il mio intervento.



Ringrazio la maggioranza per aver presentato questo ordine del giorno e l’Assessore Viola che sta seguendo in sinergia con Anci Lombardia e Anci Nazionale le ricadute pesantissime che questo decreto se approvato avrebbe sui Comuni, e quindi anche sulla città di Cremona e sui cittadini cremonesi. Questo provvedimento, infatti, come altri a cui il governo ci ha abituato in questi pochi mesi, è una presa in giro che scarica sui Comuni, a livello sociale e a livello economico, un fenomeno che invece andrebbe governato come paese. In questi anni come Amministrazione abbiamo sempre rifiutato l’apertura di nuovi luoghi di accoglienza concentrata in città. Ci siamo sempre opposti. Abbiamo favorito – non senza difficoltà – l’accoglienza diffusa, più efficace per le persone coinvolte e per la nostra comunità, per tutti. Con questo decreto si torna indietro. Cioè si dice: lo Stato può aprire un grosso ed unico centro di accoglienza a Cremona senza nemmeno sentire il Comune. Noi a questo non ci stiamo! Non solo, ma il decreto, a fronte di una preoccupante riduzione dello Sprar, sistema virtuoso di integrazione e anche di controllo che come Comune abbiamo promosso ed adottato, non dice gli effetti che questa riduzione avrà sui Comuni in termini di costi sociali e sanitari e dunque sulle tasche dei cittadini cremonesi. Già, perché la conseguenza di questo decreto sarà l’aumento immediato dell’irregolarità e il conseguente incremento di problematiche di ordine pubblico. Altro che decreto sicurezza, questo è il decreto INsicurezza. Lo sostengono sindaci, indipendentemente dal colore politico, sindaci che non sono stati nemmeno coinvolti, come ha rilevato con forza l’Anci. Chiedo alla Lega e al Movimento 5 Stelle: volete che si apra una tendopoli a Cremona? Volete utilizzare l’irregolarità che si genererà con questo decreto come strumento di campagna elettorale o vi intendete assumervi finalmente la responsabilità di governare il fenomeno, in sinergia con i territori? E’ chiaro che siamo di fronte a una situazione complessa e che il sistema esistente va migliorato (noi ci siamo su questo e vogliamo dare il nostro contributo), ma non si può buttare nel cestino ciò che funziona, limitandosi a urlare e puntare il dito e scaricando sui territori e sui cittadini le criticità. E qui non c’entra nulla il buonismo, consiglieri della Lega e dei 5 Stelle. Nulla! Andate a dirlo alle realtà che si occupano ogni giorno di migranti nella nostra città, andate a dirlo a loro, educatori, psicologi, operatori, che sono dei buonisti e che “ci mangiano dentro”. Al contrario, quello che fanno è un lavoro serio e durissimo, e prezioso per me, per voi e per tutta la comunità. Un lavoro giusto non buonista, capace di distinguere – ed è questo il punto – tra chi si comporta male e va punito e chi si comporta bene e va sostenuto. E questo è vero indipendentemente dal colore della pelle. Siamo per una Cremona giusta!

Scarica l’odg approvato in Consiglio comunale

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