Cremona accelera fino a 1 Gigabit al secondo con il piano di Comune, Open Fiber e A2A Smartcity

Presentato il piano di cablaggio per il Comune di Cremona, che consentirà di collegare in FTTH oltre 30mila unità immobiliari grazie a un investimento di 9 milioni di euro.



Cremona, con Open Fiber e A2A Smartcity, corre più veloce. Abbiamo presentato alla stampa e agli stakeholder del territorio, con Antonio Chiesa, Regional Manager Lombardia di Open Fiber e Antonia Pelaggi, Chief Operating Officer A2A Smartcity, il progetto previsto sul territorio comunale che metterà a disposizione dei cremonesi la fibra ottica FTTH (Fiber To The Home, ovvero fibra fino a casa), che consente di navigare sul web ad una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo, assicurando il massimo delle performance.

La nostra città è sempre più connessa e sempre più smart. Una crescita costante condotta come sistema. Anche questa iniziativa, infatti, vede protagonisti più attori: Comune, Open Fiber, A2A Smartcity, arrivata recentemente sul territorio grazie alla partnership tra Lgh e A2A, Aem che anche grazie a questa operazione ha l’opportunità di valorizzare le proprie infrastrutture, e in più il piano consente di rafforzare ciò che Lineacom in tanti anni ha fatto in città. Con la nuova super fibra mettiamo le basi per offrire a cittadini e alle attività di Cremona uno strumento più veloce e più sicuro per connettersi, accedere a servizi anche della pubblica amministrazione e lavorare.

Con Open Fiber e A2A Smart City abbiamo redatto specifiche convenzioni e un protocollo operativo che disciplinano le modalità di intervento per i lavori che, sfruttando l’infrastruttura già esistente di Aem Spa pari a 170 chilometri e realizzandone altri 45 chilometri, consentiranno di raggiungere con 16mila km di nuova fibra, più di 30mila unità immobiliari, grazie ad un investimento di oltre 9 milioni di euro. Con la super fibra, capace di supportare tutte le più moderne tecnologie, si potranno abilitare, in modo più veloce e più sicuro, servizi quali: gestione digitalizzata della Pubblica Amministrazione (e-government), telelavoro, telemedicina e assistenza da remoto, controllo del territorio, e-learning, e-commerce, smart Tv e streaming on-line, cloud computing e storage on-line, demotica.

“Siamo molto soddisfatti di aver siglato questo accordo – ha spiegato il Regional Manager di Open Fiber, Antonio Chiesa – che è frutto di un lungo lavoro con il Comune e A2A Smart City, e suggella l’investimento che abbiamo destinato alla realizzazione di quella che definiamo “autostrada digitale”. Il nostro obiettivo è ridurre al minimo i disagi per la città, e ci riusciremo massimizzando il riutilizzo dell’infrastruttura esistente e limitando le attività di scavo. Cittadini e imprese di Cremona potranno ben presto beneficiare di una connessione sicura e a prova di futuro: l’FTTH garantisce prestazioni non raggiungibili con gli altri modelli di rete, favorendo l’abilitazione di una vasta gamma di servizi innovativi. Sarà una vera rivoluzione”.

“L’investimento sulla città è, per A2A Smartcity, di massima importanza anche dal punto di vista dell’impatto del progetto su Cremona e sui cittadini – ha dichiarato Antonia Pelaggi COO A2A Smartcity – Cremona dovrà essere, questo l’impegno primario che si assume A2A Smartcity, un modello di progetto di avanguardia non solo nel raggiungimento del risultato di avere una rete velocissima che diventi motore di sviluppo del territorio, ma anche nelle modalità di realizzazione. Vogliamo dimostrare un nuovo modo di infrastrutturare la città che parta da presupposti di rispetto, dialogo e collaborazione con l’amministrazione, informazione ed azioni di continuo aggiornamento verso i cittadini. Costruiremo l’infrastruttura tenendo conto della vivibilità della città, con interventi mirati a minimizzare l’impatto per i cittadini. Vogliamo che Cremona diventi un caso di eccellenza, un’esperienza fruttuosa, replicabile su altre città e preso ad esempio”.

I lavori cominceranno all’inizio di dicembre con una prima sperimentazione in via della Vecchia Dogana e poi proseguiranno al quartiere Po e al quartiere Giuseppina. E’ l’inizio di un percorso che riguarderà 6 aree della città, individuate da A2A Smartcity e da Open Fiber, che interverrà come operatore privato. Altre aree faranno poi parte di una seconda fase, con progettazione nel 2019 e realizzazione prevista nel 2020: Open Fiber si è infatti aggiudicata anche i due bandi di Infratel Italia (società in-house del Ministero per lo Sviluppo Economico) per la costruzione e la realizzazione di una rete a banda ultra larga nelle aree bianche del Paese, ossia quelle zone in cui fino a oggi nessun operatore ha investito in infrastrutture in fibra ottica. Nella città di Cremona, i quartieri di Cavatigozzi, Boschetto e Maristella rientrano in questo progetto del Ministero, che ne stabilisce tempi e modalità di esecuzione, di cui è concessionaria proprio Open Fiber: dunque il piano di cablaggio, in prospettiva, arriverà a coprire tutta la città.

Scavi e ripristini, che saranno effettuati privilegiando modalità innovative e a basso impatto ambientale, sono stati studiati per limitare il più possibile l’impatto sul territorio e gli eventuali disagi per i cittadini. Sul piano e sui dettagli verranno organizzati nei prossimi giorni incontri specifici con amministratori di condominio e con i comitati dei primi due quartieri coinvolti   

Open Fiber – società partecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti – è un operatore wholesale only: non vende servizi in fibra ottica direttamente al cliente finale, ma è attivo esclusivamente nel mercato all’ingrosso, offrendo l’accesso a tutti gli operatori di mercato interessati. L’azienda punta a garantire la copertura di 271 città italiane (Cremona è tra le prime 100), e di 6700 comuni di 17 Regioni italiane (come concessionaria dei bandi Infratel Italia), con l’obiettivo di realizzare una rete quanto più pervasiva ed efficiente possibile, che favorisca il recupero di competitività del “sistema Paese” e, in particolare, l’evoluzione verso “Industria 4.0”.

 


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