Connessioni ecologiche, nel 2018 quattro interventi: ex Polveriera, via Acquaviva, via Sacco e Vanzetti e via Massarotti

Presentate in Giunta dall'assessore al Territorio Andrea Virgilio le azioni che saranno messe in campo nel corso del 2018 nell'ambito del progetto  “Dal Morbasco al Po, Paesaggi in rete” di cui il Comune di Cremona è il capofila.



Questo importante intervento di ricucitura della città con il Po, di valorizzazione dei paesaggi e dei percorsi che rendono così caratteristiche le nostre terre, unisce tutti i comuni titolari dei vari PLIS (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale) che si trovano lungo l’asta del Po cremonese, i gestori degli ambiti naturalistici protetti dalla Comunità Europea come i SIC (Siti di Interesse Comunitario) e le ZPS (Zone di Protezione Speciale) nonché alcune Riserve Naturali. 

Il progetto è stato particolarmente apprezzato da Fondazione Cariplo che ha riconosciuto un finanziamento di 603.000 euro su un totale di costi di progetto di 832.000 euro. Oltre al Comune di Cremona i beneficiari sono otto comuni: Casalmaggiore, Gussola, Martignana Po, Motta Baluffi, Pieve d’Olmi, Sesto ed Uniti, Stagno Lombardo e Torricella del Pizzo, la Provincia di Cremona come Ente gestore delle riserve, mentre il Consorzio Forestale Padano è Ente finanziatore del progetto.

Sono quattro gli interventi che interesseranno il Comune di Cremona nel corso del prossimo anno.

Il primo riguarda la ex Polveriera. L’area a seguito del lungo inutilizzo è già ben strutturata in area forestale con ampie radure. Gli interventi saranno volti a migliorare la presenza di specie forestali autoctone, con la sistemazione dell’area nel rispetto della naturalità, la creazione di zone umide (anche solo primaverili) a completamento della biodiversità già presente con corredo floristico tipico di questi ambienti.

Il secondo intervento interesserà l’area di via Acquaviva. L’obiettivo è quello di rivalorizzare i boschi periurbani che accompagnano l’ingresso in città ricreando parzialmente i contesti naturalistici lungo il corso del Morbasco. Verranno inoltre riaperti alcuni specchi d’acqua reintroducendo il tipico corredo floristico degli stadi ‘serali’ (stati intermedi di sviluppo ecologico) tipici delle zone di transizione.

In via Sacco e Vanzetti il terzo intervento. Questa area prossimale al Morbasco è già all’interno della città, occupata da boschetti e radure, ma con scarsa presenza arbustiva, sia in termini assoluti che di specie rappresentate. Obiettivo specifico è la conservazione delle piccole radure e la reintroduzione ai loro margini di specie arbustive ad alto valore quale attrattiva per la fauna nonché la reintroduzione di specie attualmente assenti e utili per le singole specie.

Il quarto intervento interessa via Massarotti dove è presente una situazione analoga a quella di via Sacco e Vanzetti, ma con scarsità di radure. Anche qui l’obiettivo è quello dell’intervento precedente, anche mediante riduzione del bosco a scapito di specie alloctone. In via Lugo, nel piccolo reliquato ai lati del Morbasco di proprietà del Comune di Cremona, attualmente classificabile come incolto erbaceo, saranno reintrodotte specie arbustive ad elevato valore per la fauna e la specie erbacee attualmente assenti e di alto valore per singole specie.

Gli interventi previsti consentiranno a far avere alla città, oltre a parchi e giardini, un rapporto anche con ambiti “naturali”, dove si consente alla natura di penetrare nell’ambito urbano e periurbano, avvicinando la vita dei cittadini ad un concetto di “verde” non addomesticato ma, ugualmente da conoscere ed apprezzare e rispettare. Lo scopo di questa riqualificazione è quella di contrastare l’impoverimento degli ecosistemi attraverso la ricostruzione della complessità dei popolamenti florofaunistici ricostruendo nuclei di biodiversità, proseguendo quindi il lavoro intrapreso da questa Amministrazione di ricucitura della città con il Po, di valorizzazione dei paesaggi e dei percorsi che rendono così caratteristiche le nostre terre.

Dal Morbasco al Po: Cariplo finanzia il progetto dei comuni in rete

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