Con i sindaci dei comuni vicini: insieme per essere più forti a partire dalla condivisione dei servizi

Noi abbiamo bisogno dei comuni vicini come i comuni vicini hanno bisogno del comune capoluogo. Per la gestione dei servizi il bacino necessariamente deve essere allargato affinché la gestione sia sostenibile.



Un incontro, dopo mesi di intenso lavoro, perché vogliamo lavorare insieme. Abbiamo incontrato i sindaci dei Comuni limitrofi (Spinadesco, Sesto ed Uniti, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Persico Dosimo, Gadesco Pieve Delmona, Malagnino, Bonemerse, Gerre de’ Caprioli, Stagno Lombardo, Pieve d’Olmi e San Daniele Po) per dare inizio ad un percorso sinergico di collaborazione per la realizzazione di alcuni servizi in rete nell’ottica di una gestione integrata e condivisa a beneficio della comunità. Con me, l’Assessore all’Area Vasta Andrea Virgilio, l’Assessore alle Risorse Maurizio Manzi, l’Assessore alla Città vivibile Barbara Manfredini e il Presidente della Commissione Territorio, Area Vasta, Riqualificazione urbana e Quartieri Giovanni Gagliardi. Al tavolo per il Comune di Cremona anche il Segretario Generale Pasquale Criscuolo, la Dirigente Sviluppo, Lavoro, Area Omogenea e Ambiente Mara Pesaro e i colleghi Lamberto Ghilardi, Maurilio Segalini e Marco Masserdotti.

Condividere servizi non è una passeggiata perché vuol dire ripensare processi organizzativi e centri di spesa. Questo è l’inizio di un percorso complesso, ma fondamentale. Noi abbiamo bisogno dei comuni vicini come i comuni vicini hanno bisogno del comune capoluogo. Per la gestione dei servizi il bacino necessariamente deve essere allargato affinché la gestione sia sostenibile. Abbiamo messo in piedi una apposita struttura organizzativa per fare questo tipo di lavoro: un settore nuovo e specifico in un’area nuova. Iniziamo con molta concretezza perché siamo convinti che mettere insieme i servizi è il modo migliore e più efficace per dare il via alla Consulta del cremonese. Questo lavoro è essenziale e centrale per il futuro del capoluogo e del territorio.

Come ha detto l’Assessore Virgilio, la città vince se si lega al territorio. Il capoluogo deve sollecitare e facilitare il protagonismo dei comuni. Abbiamo scelto di iniziare partendo subito da alcuni punti concreti, primi approcci di collaborazione per i quali occorre dotarsi di un metodo di lavoro. Dentro un’esigenza di efficientamento della macchina amministrativa e un’esigenza sacrosanta di un’alleanza strategica su partite fondamentali che riguardano tutto il territorio.

galimberti_virgilioGrazie ad una collaborazione avviata tra i settori del nostro comune, abbiamo condiviso con i sindaci proposte operative che potrebbero essere messe in campo, anche in tempi brevi, in alcuni ambiti. I campi di collaborazione potrebbero riguardare la gestione del personale e dei provvedimenti disciplinari, la gara per il servizio del medico competente, il servizio di Polizia Locale, i regolamenti in capo ai Comuni, a partire da quello inerente l’edilizia. Abbiamo proposto, inoltre, di studiare un percorso unitario sulla gara per la gestione del canile, sul servizio di riscossione entrate comunali e quello di riscossione dell’imposta comunale sulle pubbliche affissioni. Altri temi sul tavolo sui quali riflettere per collaborazioni: bandi, illuminazione pubblica e servizi scolastici.

Per dare concretezza a queste proposte, abbiamo già istituito il Gruppo di Lavoro intersettoriale Area Vasta, coordinato dall’Assessore Andrea Virgilio e composto dall’Assessore Maurizio Manzi, dal presidente della Commissione consiliare Giovanni Gagliardi, dal direttore Settore Sviluppo Lavoro Area Omogenea e Ambiente Mara Pesaro, dal direttore Settore Economico Finanziario Paolo Viani, dal direttore Settore Giuridico Amministrativo Maurilio Segalini, dal direttore dell’Unità di staff Urbanistica e Area Omogenea Marco Masserdotti e dal Comandante della polizia Locale Pierluigi Sforza.

Giovedì 18 febbraio abbiamo già in agenda, sempre a palazzo comunale, un altro incontro con i comuni del cremonese, questa volta sul tema del sanitario e del socio-sanitario con i sindaci del Distretto Sociale Cremonese e i direttori generali dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) e dell’ASST (Azienda Socio-Sanitaria Territoriale).


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