Con 12.400 visitatori al Genovesino si chiudono le Monteverdiane. Anno straordinario e continuiamo a lavorare come sistema!

In quattro mesi oltre 12.400 visitatori hanno ammirato la mostra “Genovesino. Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona”, organizzata alla Pinacoteca dal Comune di Cremona nell’ambito delle Celebrazioni Monteverdiane per i 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi.



Abbiamo condiviso il dato consuntivo dell’esposizione, curata da Francesco Frangi, Valerio Guazzoni e Marco Tanzi, nel Comitato Monteverdi (costituito da Mibact, Regione Lombardia, Comune di Cremona, Comune di Mantova, Teatro Ponchielli, Museo del Violino, Fondazione Stauffer, Istituto C. Monteverdi, Dipartimento di Musicologia dell’Università di Pavia e Archivio di Stato) che si è riunito nella giornata di oggi in Comune per fare un bilancio complessivo sul progetto che ha caratterizzato l’anno 2017. 

Ecco, dunque, i numeri del Genovesino. Dal 6 ottobre al 4 febbraio, la mostra ha fatto registrare 12.455 ingressi. Sono stati 1.516 i partecipanti ai concerti organizzati proprio in collegamento e in occasione dell’esposizione dedicata a Luigi Miradori. 130 i gruppi organizzati, 73 le scolaresche. Cinque le visite guidate organizzate dall’Anffass di Cremona per un totale di 72 partecipanti nell’ambito del progetto ‘Genovesino per tutti’, condotto in sinergia con il CRArT, per favorire l’approfondimento, la promozione e la fruizione del percorso espositivo anche da parte di persone con disabilità. 

Tanti sono stati i visitatori cremonesi: oltre 7.800. Per quanto riguarda le provenienze da altre città, la maggior parte sono lombarde con in testa Milano, Brescia, Bergamo e Mantova. Significativo anche l’afflusso dall’Emilia Romagna. Presenze registrate anche dall’Europa (in particolare dalla Francia) e da fuori Europa (in particolare dalla Russia). 

Da segnalare, inoltre, le presenze di personaggi illustri. Hanno visitato la mostra, tra gli altri, la storica d’arte Mina Gregori, i critici d’arte Vittorio Sgarbi e Flavio Caroli, la Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, l’attore Dario Cantarelli.
534 i cataloghi della mostra, editi da Officina Libraria, che sono stati venduti. 

La mostra Genovesino e la città di Cremona hanno avuto un’ottima attenzione da parte della stampa locale e nazionale. Tra le uscite più rilevanti a livello nazionale, si segnalano Il Giornale dell’Arte, Antiquariato, Bell’Italia, Domenica/Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, La Lettura e pagine Milano, La Repubblica, Robinson e pagine Milano, Avvenire nazionale e pagine Milano, Il Giorno, Alias/Il Manifesto, Il Secolo XIX, Rai 3 tgR Lombardia, Rai News 24, Rai Radio/Gr1, Rai Radio 3/Qui Comincia. 

La mostra del Genovesino e il sistema Cremona sono stati presentati in prestigiosi contesti internazionali: all’Ambasciata italiana a Vienna e alla Fiera internazionale del Turismo di Berlino. 

Un successo, anche, la rassegna gastronomica collegata alla mostra, dal titolo ‘I colori del gusto’. 23 i ristoratori del circuito East Lombardy – Regione Europea della Gastronomia che hanno aderito, di cui venti cremonesi e uno per ciascuna delle provincie partner (Bergamo, Brescia e Mantova). 500, al termine della rassegna, i menù proposti con un bacino di utenza tra Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte. 

I numeri molto positivi della mostra sul Genovesino si aggiungono all’ottimo riscontro ottenuto con le altre iniziative del ricchissimo calendario ‘monteverdiano’. In particolare, la mostra Monteverdi e Caravaggio aveva fatto registrare 23.300 biglietti paganti al Museo del Violino, con un incremento del 20% rispetto agli ingressi dello stesso periodo dell’anno precedente, mentre il Festival Monteverdi del Teatro Ponchielli ha raggiunto un incremento del 110% delle presenze e ha confermato il tutto esaurito per la crociera monteverdiana lungo il fiume Po. In generale, dal punto di vista turistico, le presenze nel periodo delle Celebrazioni (aprile-dicembre) a all’Infopoint di piazza del Comune sono state 48.460

Da ricordare, nella seconda parte dell’anno monteverdiano, anche, l’esposizione in Comune “Cremona nel Seicento” a cura dell’Archivio di Stato di Cremona e la collaborazione costruita con il Comune di Mantova per la mostra Al suon de la famosa cetra alla Biblioteca comunale Teresiana di Mantova. 

Con il bilancio consuntivo condiviso nel Comitato si sono spente le luci di Claudio Monteverdi sulle torri cittadine e si è chiuso ufficialmente l’anno monteverdiano, ma con già importanti e condivise prospettive. Tra tutte, il Festival Monteverdi 2018 (5 maggio-22 giugno 2018), già presentato, e quello 2019 che è in fase di costruzione con una rinnovata attenzione alla produzione e alla collaborazione internazionale, e la Diciottesima edizione della Biennial International Baroque Conference, in programma per la prima volta in Italia, nella nostra città, dal 10 al 15 luglio. 

E’ stato un anno davvero straordinario. Non solo per i numeri raggiunti e la visibilità, ma per il metodo. La nostra città ha celebrato Claudio Monteverdi nei 450 anni dalla nascita facendo davvero sistema, a livello cittadino, ma anche con Regione e Governo che ringrazio per il sostegno. La mostra del Genovesino per cui ringrazio i curatori e il comitato scientifico, tutto il Settore Cultura, Musei e City Branding, gli sponsor e tutti coloro che hanno lavorato e collaborato, ci ha consentito di fare una mostra grande e bella, di riscoprire un grande ‘cremonese’ di adozione, di valorizzare il lavoro di giovani nel campo del turismo e della cultura, di restaurare dipinti importanti che ora tornano in città e sul territorio, di continuare a tenere accesi i riflettori sulla nostra Pinacoteca che anche così ritorna a crescere e a vivere e che si prepara alle prossime esposizioni dedicate al Novecento. Infine, il ringraziamento va agli attori del Comitato Monteverdi che hanno permesso, con idee, impegno ed entusiasmo, di far raggiungere a Cremona risultati importanti. A loro un doppio grazie perché non ci fermiamo qui: continuiamo a lavorare insieme perché sulle orme di Claudio Monteverdi abbiamo ancora sfide strategiche da affrontare, sempre a beneficio della città. 

Monteverdi, +110% di presenze al Festival e +20% di visitatori al Museo del Violino con ‘Monteverdi e Caravaggio’

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