Gruppo Maschio, servono certezze su posti di lavoro, piano industriale e merceologia

Il Gruppo Maschio si è insediato a Cremona nel gennaio 2014, dopo soli due anni l’azienda ha rappresentato alla nostra Amministrazione, a fronte di un cambio di destinazione d’uso a grande distribuzione dell’attuale area su cui sorge lo stabilimento, la possibilità di spostare l’insediamento con l’obiettivo dello sviluppo dell’azienda stessa. Dopo altri due anni, la settimana scorsa, ci è stata rappresentata dall’azienda un’altra situazione, completamente diversa: a fronte di una criticità economica finanziaria che si trascina fin dal 2014, lo spostamento, in ogni caso non significherebbe sviluppo, anzi comporterebbe il taglio di 50 dipendenti. Questa è stata la sorpresa negativa che ha cambiato ovviamente lo scenario su cui, pur con tutte le cautele rispetto ad un cambio di destinazione, si era ragionato fino ad allora. Come Amministrazione, infatti, abbiamo la grande responsabilità di un’intera città e non di una sola parte. L’Amministrazione non fa nessun accordo sulle teste dei lavoratori e delle loro famiglie, soprattutto se si parla di posti di lavoro e in particolare se la prospettiva è al ribasso. In ogni caso il percorso non è mai stato e non sarà mai una questione di rapporto bilaterale tra Comune e azienda, ma deve avvenire con il coinvolgimento del territorio, delle parti sociali ed economiche, a maggior ragione in questo nuovo scenario.

Noi siamo sempre stati interessati ad un discorso di sviluppo e lo abbiamo sempre dichiarato. Il cambio di destinazione d’uso a grande distribuzione che ci ha chiesto l’azienda all’interno della recente variante – lo abbiamo detto molto chiaramente fin dall’inizio – contraddice gli indirizzi che ci siamo dati perché è una questione che riguarda la sostenibilità economica dell’intera città. Tuttavia, a fronte di un rilancio dell’azienda non abbiamo chiuso le porte e innanzitutto abbiamo fatto proposte alternative (sempre rifiutate). Abbiamo anche individuato uno strumento, che è quello dell’accordo di programma per il quale abbiamo già fissato un incontro in Regione, per avviare un percorso risolutivo che però deve avere condizioni imprescindibili e certe: garanzie occupazionali, rassicurazioni e certezze circa la tipologia merceologica relativa all’eventuale insediamento commerciale, piano industriale, garanzie di permanenza e di sviluppo dell’azienda sul territorio e coinvolgimento degli attori del territorio stesso. Non chiudiamo la porta all’azienda, dunque, ma chiediamo certezze e chiarezza e, prima di tutto, che sia aperto un tavolo di confronto tra impresa e sindacati sulla questione dell’occupazione che è per noi fondamentale.

Nuova illuminazione nei parchi e nelle aree verdi: più luci, più sicurezza, più risparmio!

Illustrato dall’Assessore Alessia Manfredini, abbiamo approvato in Giunta il progetto di fattibilità tecnica relativo alla seconda fase (la prima al quartiere Po è già stata realizzata) di sostituzione dei corpi illuminanti di arredo urbano, gli interventi strutturali di sostituzione e modifica dei pali e delle linee esistenti per l’intero territorio comunale, naturalmente laddove necessario, nei parchi e nelle aree verdi. E’ escluso il centro storico per il quale si procederà in una fase successiva, anche in sinergia con la Sovrintendenza. Lo studio è stato predisposto da Citelum S.A., in qualità di capogruppo del Raggruppamento Temporaneo di Imprese Citelum S.A. COGEI S.r.l. ATLANTIICO S.r.l. e SIRAM S.p.A. a seguito dell’adesione alla convenzione CONSIP S.p.A., su indicazioni fornite dell’Amministrazione comunale. Nelle prossime settimane verrà definito il cronoprogramma degli interventi.

Il progetto prevede la sostituzione di 2052 punti luce con apparecchi conformi alla normativa sull’inquinamento luminoso. Le armature che saranno sostituite hanno la caratteristica di indirizzare una quota superiore al 3% del loro flusso luminoso nell’emisfero superiore di emissione: parte del flusso emesso viene quindi disperso verso il cielo. Le nuove apparecchiature installate, dette “cut-off”, convergono la luce solo verso le zone da illuminare, evitando dispersioni ed abbattendo l’inquinamento luminoso provocato da armature non a norma. I nuovi apparecchi, oltre a non disperdere il flusso di luce, hanno una efficienza luminosa notevolmente superiore ai dispositivi esistenti: in tal modo, oltre all’adeguamento normativo degli apparecchi si possono ottenere grandi vantaggi di risparmio energetico. La tecnologia delle sorgenti luminose è del tipo a LED.

Dal rilievo effettuato dai tecnici di Citelum, sul totale di 2345 punti luce, è emerso che l’impianto di pubblica illuminazione presenta i seguenti punti critici: il 60 % degli apparecchi le cui lampade utilizzate risultano a sodio ad alta pressione dovranno essere necessariamente sostituite perché le stesse risultano altamente inquinanti, non ad alta efficienza e non a ridotto consumo energetico se applicate a regolatori di flusso luminoso; una parte degli apparecchi illuminanti considerati (32%) risultano non conformi alla normativa sull’inquinamento luminoso.

Questi apparecchi, definiti non cut-off, disperdono parte della luce emessa verso il cielo con un duplice effetto negativo: dispersione di parte della luce emessa verso zone non soggette ad illuminazione con riduzione dell’efficienza luminosa dell’apparecchio, nonché aumento dell’inquinamento luminoso; la palificazione dell’impianto di P.I. cittadina è costituita in maggioranza da sostegni di tipo conico. Dai rilievi effettuati la maggior parte dei sostegni metallici versano in buone condizioni, una parte di essi (5 %) sono da sostituire perché non conformi alla normativa vigente e il 22% sono da sottoporre a manutenzione.

Nuova luce in città, avanti con i lavori a Po
Nuova illuminazione pubblica in tutta la città

Palestra Stradivari, una nuova palestra a tantissimi colori. Continuiamo il lavoro per scuole più belle e sicure!

Terminati i lavori di risanamento e di riqualificazione, abbiamo inaugurato la palestra della Scuola primaria “Antonio Stradivari” di via S. Bernardo, 1, che torna così ad essere fruibile da parte degli allievi per le attività motorie che fanno parte del loro percorso scolastico.

All’evento, organizzato in collaborazione con la Direzione dell’Istituto Comprensivo Cremona Cinque di cui la scuola “Stradivari” fa parte, sono intervenuti con me la Vice Sindaco con delega all’Istruzione Maura Ruggeri, l’Assessore al Territorio e al Patrimonio Andrea Virgilio, l’Assessore per i rapporti con le Periferie Rosita Viola, l’Assessore con delega allo Sport Mauro Platè, l’Assessore alle Risorse Maurizio Manzi, la Presidente del Consiglio comunale Simona Pasquali e Silvia Toninelli, Dirigente del Settore Politiche Educative del Comune. Presenti inoltre tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato alla riqualificazione di questa importante struttura scolastica e sportiva, accolti dai bambini che, per questo particolare momento, hanno intonato una canzone grazie alle loro insegnanti e al Dirigente scolastico Daniele Pitturelli. Un momento che ha riunito la comunità del quartiere, ad iniziare dalla Presidente del locale Comitato, Silvia Belicchi, e gli esponenti di alcune società sportive.

I lavori principali, eseguiti dall’A.T.I. costituita dalle ditte Gedil costruzioni s.r.l. unipersonale di Sora (FR) e Cam power di Civitavecchia (RM) e finanziati dal Comune di Cremona, sono iniziati nel mese di gennaio e si sono conclusi il 31 maggio scorso: bonifica con rimozione dell’amianto presente nelle lastre del manto di copertura, rifacimento completo del tetto, isolamento delle tubazioni dell’impianto di riscaldamento, adeguamento sismico e antincendio del fabbricato, rinnovamento e adeguamento di impianti. Successivamente a questi interventi più rilevanti, si è proceduto alla sistemazione degli intonaci e alla tinteggiatura delle pareti interne, alla sostituzione del pavimento e dei relativi zoccolini, infine alla sostituzione della porta di uscita d’emergenza. Il costo dell’intervento è stato di 290mila euro. Il progetto di riqualificazione è stato redatto dall’arch. Ruggero Carletti, già Direttore del Settore Progettazione, Rigenerazione Urbana e Manutenzione, coadiuvato dall’arch. Giovanni Donadio, responsabile del Servizio Progettazione, Direzione Lavori, Manutenzione Straordinaria Edilizia Scolastica, che ha diretto i lavori, e dall’arch. Rita Coelli, assistiti dal tecnico Massimiliano Antoniotti, responsabile operativo dell’ufficio di direzione dei lavori.

Un intervento di bonifica dall’amianto e di riqualificazione che abbiamo fortemente voluto per consentire a bambini e insegnanti della primaria Stradivari di ritornare a svolgere le attività motorie nella palestra della loro scuola, resa inagibile per ragioni di sicurezza nel 2015 a seguito di infiltrazioni dal tetto e distacchi di intonaco dal soffitto. Un’opera attesa anche dal quartiere, dalle società e dai gruppi sportivi che la utilizzano in orario extra scolastico.

Un intervento importante che si inserisce nell’ambito dei lavori realizzati e in atto in diversi istituti per rendere le scuole della città più belle e sicure a favore di tutti e soprattutto dei più piccoli. Continuiamo a lavorare secondo il cronoprogramma in questa direzione.

Grazie dunque alla scuola, ai bambini, agli insegnanti e ai genitori, ai tecnici comunali e a chi ha lavorato per questo importante risultato. E anche a Giuseppe Balestriero e all’Associazione Città dell’Uomo per la loro attività, in particolare per la cura del parco che circonda l’edificio.

Sportello Riscossioni on-line, 24 ore su 24 e dal computer accesso a pagamenti e addebiti

Un ulteriore passo avanti nel segno dell’innovazione e trasformazione digitale che come Comune di Cremona compiamo per rendere disponibili servizi a cittadini e imprese e per agevolare gli adempimenti e la relazione con l’Ente secondo i più attuali paradigmi di smart city. Si tratta dello Sportello delle Riscossioni, nuovo servizio web realizzato in collaborazione con ICA s.r.l. di La Spezia, concessionario della riscossione ordinaria delle entrate comunali.

Lo abbiamo presentato insieme all’Assessore alla Risorse e all’Innovazione Maurizio Manzi, mentre Paolo Viani, Direttore del Settore Economico Finanziario – Entrate del Comune, e Alessandro Bruschi, Dirigente di Ica Srl Imposte Comunali e Affini, ne hanno spiegato il funzionamento.

Grazie allo Sportello delle Riscossioni, a breve disponibile, il contribuente potrà verificare la propria posizione (addebiti e versamenti) negli anni con riferimento a dati disponibili dal 2007 (situazione contabile); eseguire pagamenti al Comune (per esempio tributi, contravvenzioni, permessi, illuminazione votiva, mensa scolastica, rette asili nido, ecc.), anche attraverso il canale “pagoPA” (Nodo dei Pagamenti della Pubblica Amministrazione).

Come sottolineato dall’Assessore Maurizio Manzi, le finalità di questo nuovo servizio sono: agevolare i contribuenti nella conoscenza, in tempo reale, della propria situazione contabile nei confronti del Comune, semplificando l’attività di pagamento di quanto dovuto; limitare gli accessi agli sportellicomunali per richiedere informazioni ed effettuare pagamenti; migliorare l’appropriatezza dei dati, il controllo delle riscossioni, e l’efficienza complessiva dei processi.

Allo Sportello si accede, da qualunque postazione, esclusivamente attraverso il portale istituzionale del Comune di Cremona (www.comune.cremona.it), 24 ore su 24. Vi possono accedere le imprese che producono beni o servizi, i professionisti che operano sul territorio, i cittadini che, a diverso titolo, devono effettuare un pagamento a favore del Comune o desiderano consultare la propria situazione contabile.

Lo Sportello delle Riscossioni è un progetto che si inserisce a pieno titolo nei nuovi diritti di “cittadinanza digitale”, nei termini del diritto di garanzia di cittadini e imprese di accadere a tutti i dati, i documenti e i servizi di loro interesse in modalità digitale, attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Così lo Sportello delle Riscossioni va ad aggiungersi ai servizi online già attivi: lo Sportello Telematico, lo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP), alla Dematerializzazione delle procedure a carattere edilizio (SUE), ai certificati che è possibile ricevere online da Anagrafe e Stato Civile.

Modalità di accesso

Per quanto attiene alle modalità di accesso, alcuni servizi di questo Sportello richiedono l’autenticazione tramite l’accesso con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS (Carta Nazionale Sanitaria). Per altri, come i pagamenti spontanei e i pagamenti delle contravvenzioni al Codice della strada entro il 10° giorno, l’autenticazione non è necessaria.

I servizi senza autenticazione, attraverso i quali il contribuente può effettuare, sono il pagamento spontaneo di un tributo/tariffa servizio comunale, attraverso il canale pagoPA e mediante l’indicazione del codice IUV (Identificativo Univoco di Versamento); il pagamento spontaneo svincolato da una specifica pratica; la ricerca e pagamento contravvenzioni del codice stradale entro il 10° giorno dalla sanzione.

Con autenticazione, attraverso SPID o CNS, il contribuente può visualizzare la propria situazione contabile delle diverse posizioni, da pagare e/o trasmesse al coattivo in quanto insolute, e/o pagate; visualizzare la propria situazione contabile delle contravvenzioni al Codice della strada oltre il 10° giorno (da pagare e/o trasmesse al coattivo in quanto insolute e/o pagate).

Come illustrato nel corso della presentazione, la visualizzazione del dettaglio di una posizione, non ancora inviata alla procedura di riscossione coattiva, permette al cittadino la visione delle righe di dettaglio, la visione di allegati disponibili (ad es. avviso di pagamento); la visione di un’eventuale suddivisione in rate dell’importo da pagare (ogni rata presenta una sua scheda informativa con possibilità di pagamento); il pagamento di quanto dovuto e il dettaglio di quanto eventualmente già versato.

Se la posizione è già stata inviata alla procedura di riscossione coattiva, affidata dal Comune ad ABACO S.p.A. e che si attiva solo in caso di ritardato pagamento dopo il primo sollecito (almeno 60 giorni dalla scadenza del debito), il cittadino può accedere al dettaglio della sua posizione per visualizzare le informazioni delle righe di dettaglio; passare al portale di ABACO S.p.A., se la posizione è ancora da pagare, in tutto o in parte ; visualizzare il dettaglio di quanto eventualmente già versato; pagare quanto ancora dovuto solo dal portale di Abaco.

Come si paga

Il pagamento di quanto dovuto può avvenire, 24 ore su 24, con le seguenti modalità: conto corrente (tramite bonifico bancario o bollettino postale): home banking; carta di credito, debito, prepagata (scegliendo uno qualsiasi degli operatori aderenti al Nodo dei Pagamenti – pagoPA); altre modalità di pagamento (scegliendo un canale di pagamento alternativo come ad es. satispay). Le commissioni di pagamento richieste da ciascun operatore sono indicate dallo Sportello in ordine decrescente.

Dieci cestini intelligenti in stazione, è partita la sperimentazione con Linea Green

Nell’ambito delle attività di potenziamento e miglioramento del servizio di igiene ambientale cittadino, in questi giorni a Cremona – e più precisamente nel piazzale della stazione – sono stati installati 10 nuovi “smart bin”, cestini stradali in grado di rilevare automaticamente il volume dei rifiuti e inviare conseguentemente una segnalazione a Linea Gestioni per un intervento tempestivo di svuotamento.
Si tratta di una innovazione che viene sperimentata anche a Cremona e che permetterà di potenziare e rendere ancora più efficiente il servizio di igiene urbana cittadino, anche e soprattutto in relazione al decoro urbano e alla pulizia della città.
Gli “smart bin” sono infatti dotati di un sensore che effettua costantemente la scansione completa non solo del livello di riempimento dei cestini ma anche della frequenza e dell’orario di utilizzo, trasmettendo queste informazioni a Linea Gestioni attraverso una rete wireless.

“Una innovazione – ha spiegato il Direttore di Linea Gestioni, Primo Podestà – che potrà consentire a Linea Gestioni di conoscere in tempo reale quando i cestini sono pieni: in questo modo il nostro servizio potrà quindi essere mirato, più efficiente, con risparmio di tempo e risorse. Gli smart bin, già utilizzati da AMSA/A2A, rappresentano un’ulteriore conferma dell’efficacia delle sinergie del Gruppo e del continuo sviluppo di servizi e prodotti smart per il miglioramento della qualità della vita di Cremona, peraltro già ai vertici delle classifiche delle città più smart d’Italia”.

I nuovi smart bin potranno garantire sin da subito un miglioramento del servizio di igiene urbana di Cremona e contribuiranno al raggiungimento dell’importante obiettivo di garantire il decoro urbano e la cura della nostra città, così da incentivare comportamenti sempre più corretti e rispettosi dell’ambiente.

Città intelligenti, siamo 16esimi in Italia. Risultato importante di sistema!

Ancora un balzo in avanti di Cremona nella classifica delle smart cities italiane. Il rapporto ICity Rate 2018 di Forum PA tra 107 comuni capoluogo, presentato oggi a Firenze, ci colloca come Comune di Cremona al 16° posto, ben 7 posizioni in più rispetto al 2017 (23°) e 11 rispetto rispetto al 2016 (27°).

Nell’ambito della fascia alta della classifica sono alcune città di media o piccola dimensione (tutte sotto i 100mila abitanti) a registrare i progressi più significativi: Cremona, Pordenone, Udine, Treviso, Biella, Lodi e Belluno. Queste realtà si caratterizzano per l’ottima performance ottenuta in ricerca e innovazione grazie anche all’insediamento, nel capoluogo o nella provincia, di luoghi di concentrazione e promozione dell’innovazione produttiva. A questa caratteristica spesso si affianca quella di elevati livelli di sicurezza, di buoni livelli di inclusione sociale e di buona gestione dei rifiuti. Cremona si colloca nel gruppo grazie anche ai risultati ottenuti nella trasformazione digitale, nella mobilità sostenibile e nell’energia.

Un bellissimo risultato per Cremona che riconosce i progressi notevoli che la città sta facendo, grazie al lavoro di molti, e che ci indica gli ambiti in cui possiamo e vogliamo migliorare ulteriormente. Insieme come sistema.

Come ha detto l’Assessore Maurizio Manzi, innovazione e digitalizzazione sono gli elementi che come Comune di Cremona abbiamo adottato per attuare la transizione digitale, cioè per rendere disponibili servizi a cittadini e imprese e per agevolare gli adempimenti e la relazione con l’Ente, secondo i più attuali paradigmi di smart city. Il risultato fotografato dalla classifica di Forum PApremia questo sforzo, iniziato quattro anni fa, con un grande lavoro sviluppato da ogni singolo settore dell’Ente. Un risultato di assoluto valore che riconosce a tutto il personale del Comune l’impegno e la competenza nella realizzazione di importanti servizi che la digitalizzazione ha consentito di rendere ancor meglio visibili e fruibili. Un incentivo a proseguire in questa direzione.

ICity Rate 2018 è il rapporto annuale realizzato da Forun PA, società del gruppo Digital360, per fotografare la situazione delle città italiane nel percorso per diventare smart, cioè più vicine ai bisogni dei cittadini, più inclusive, più vivibili. Forum PA ha individuato e analizzato 15 dimensioni urbane che in ambito nazionale e internazionale definiscono traguardi per le città (occupazione, ricerca e innovazione, solidità economica, trasformazione digitale, energia, partecipazione civile, inclusione sociale, istruzione, attrattività turistico-culturale, rifiuti, sicurezza e legalità, mobilità sostenibile, verde urbano, suolo e territorio, acqua e aria). Le dimensioni tengono insieme 107 indicatori che, aggregati nell’indice finale ICity index, consentono di stilare la classifica finale tra 107 comuni capoluogo.

Protocollo con Fondazione Andi: cure odontoiatriche gratuite per minori in situazioni di fragilità

Nel mese dedicato alla prevenzione dentale, pensato per informare i cittadini sull’importanza della salute orale, con Enrico Carlino, Responsabile del progetto per la Fondazione dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani, e da Marco Zanesi, Presidente della sezione provinciale ANDI di Cremona (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) abbiamo siglato una apposita convenzione. Erano presenti l’Assessore al Welfare di comunità Mauro Platè, referenti del Servizio e rappresentanti dell’Associazione di famiglie affidatarie “Il Girasole”. Non è casuale il fatto che la convenzione sia stata siglata in questo mese, dedicato alla prevenzione dentale, pensato per informare i cittadini sull’importanza della salute orale.

L’obiettivo principale della collaborazione è ampliare gli interventi di accoglienza e tutela di minori in difficoltà in carico ai Servizi Sociali del Comune di Cremona e del Comune di Crema, nonché dei Comuni dei rispettivi ambiti distrettuali, grazie a prestazioni di diagnosi e cura, a carattere gratuito, fornite dalla Fondazione dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani e da ANDI Cremona. Per minori in difficoltà si intende, ad esempio, bambini temporaneamente ospiti di comunità educative, comunità familiari, oppure inseriti in famiglie affidatarie o affiancati a domicilio da un educatore per fragilità personali e familiari conclamate, purché in carico ai servizi sociali degli enti coinvolti. L’iniziativa intende in sostanza offrire prestazioni di diagnosi e cura gratuite presso gli studi dei dentisti volontari ANDI del territorio di Cremona e Crema che si rendono disponibili: in questo modo verrà concretamente assicurato un importante servizio che, oltre alla gratuità, garantisce un elevato standard qualitativo e professionale.

Il progetto, dall’alto valore sociale e umano, punta non solo a tutelare la salute orale di tanti bambini e ragazzi che così avranno una risposta concreta alle loro necessità di cura, ma mira anche a ritrovare nuova fiducia nella comunità e negli enti territoriali locali. Da statuto, la Fondazione dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani ritiene infatti che il miglioramento della qualità della salute orale debba essere un diritto di ogni bambino e che la consapevolezza di una corretta igiene, unita a controlli periodici, sia la base per una puntuale prevenzione delle patologie della bocca. Alleviare il dolore può sinceramente donare un sorriso a tutti quei bambini che, magari, vivono già in una condizione di disagio.

L’adesione al progetto ‘Adotta Un Sorriso di un bambino’ si inquadra nell’attività orientata a favorire la tutela e lo sviluppo del benessere dei minori assistiti a diverso titolo dalla rete dei servizi ed interventi del Comune di Cremona e del Comune di Crema tramite il Settore Servizi Sociali, e rientra nelle complessive e più ampie forme di collaborazione e sinergie pubblico/privato sociale previste dal Piano di Zona di Ambito nel territorio cremonese.

Lotta al riciclaggio, azioni per accendere i riflettori su operazioni sospette

In Giunta, su proposta dell’Assessore alla Trasparenza Rosita Viola e in sinergia con il Segretario Generale Gabriella Di Girolamo, abbiamo deciso, per la prima volta, di adottare alcune procedure interne all’Ente che consentiranno di accendere i riflettori su operazioni sospette. L’Amministrazione ha innanzitutto individuato nel Segretario Generale pro tempore, Responsabile interno della prevenzione della corruzione e della trasparenza, il soggetto incaricato di valutare le informazioni su operazioni sospette ed eventualmente procedere alla trasmissione delle segnalazioni alla Unità di Informazione Finanziaria presso la Banca d’Italia.

Verranno predisposte apposite schede a disposizione di Dirigenti, Posizioni Organizzative e operatori comunali attraverso le quali – secondo indicatori strutturati ad hoc che riguardano l’identità o il comportamento del soggetto, le modalità di richiesta o esecuzione di operazioni, le attività in ambiti più sensibili come appalti e contratti pubblici, finanziamenti pubblici, immobili e commercio – sarà possibile segnalare al Segretario, situazioni sospette.

Attraverso questo nuovo assetto interno, ci attrezziamo per essere maggiormente e in modo più efficace “sentinella” sul territorio contro il riciclaggio che trasforma il potere di acquisto illegale da potenziale ad effettivo e ha tra gli effetti quello del “dopaggio” e della concorrenza sleale, contaminando così l’economia legale anche locale e minacciando l’integrità, il funzionamento regolare, la reputazione e la stabilità del sistema finanziario.

Questa decisione si inserisce nel percorso in atto con i Comuni di Bergamo, Brescia, Mantova e Monza in tema di contrasto al riciclaggio all’interno di un progetto di formazione e supporto ai Comuni gestito da ANCI Lombardia, Retecomuni e Comune di Milano, nell’ambito del progetto Legalità in Comune (co-finanziato da Fondazione Cariplo).

Lotta all’evasione, siamo ottavi in Italia tra i capoluoghi. Equità e pagare tutti per pagare meno!

Siamo ottavi in Italia su 63 comuni capoluoghi per il recupero dall’evasione fiscale. La classifica è della Cgia di Mestre su dati dei Ministeri dell’Interno e dell’Economia. L’Agenzia delle Entrate ci ha riconosciuto per questo lavoro 108mila euro, pari a 2,01 euro per contribuente, che abbiamo impiegato per opere e servizi. In Lombardia, sempre per importo recuperato su contribuente, ci collochiamo al secondo posto dopo Bergamo (5,85 euro).

Questo risultato è frutto dell’attività di verifica e di incrocio delle banche dati comunali con quelle messe a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, nonché dell’indicazione di situazioni di evasione fiscale all’amministrazione finanziaria attraverso le cosiddette segnalazioni qualificate. Queste, una volta prese in carico, fatti i necessari approfondimenti, possono essere archiviate o determinare accertamenti erariali per i quali al Comune viene riconosciuta una quota di compartecipazione sulle maggiori somme (tributi erariali, interessi e sanzioni). Tra i 7978 Comuni italiani, sono 435 quelli a cui viene riconosciuto un contributo economico per la partecipazione all’attività di accertamento ai tributi erariali del 2017. E tra questi 435 Cremona è tra i più virtuosi.

Ci sono altre notizie positive sul fronte del contrasto all’evasione e riguardano gli accertamenti effettuati al 31 agosto 2018 sulle imposte locali di IMU, Tari, Tarsu e Tasi. Gli accertamenti emessi dal Ufficio Entrate sono stati 4.493 per un importo totale di 3.758.339 euro, suddivisi per IMU 3.369.765,00 euro, Tarsu e Tari 274.188,00 euro, Tasi 114.386,00 euro, con un incremento, tra accertato e arretrato, rispetto a quanto inserito nel bilancio di previsione 2018, pari a 2.400.000,00 euro di 2.200.000,00 euro.

I dati – come ha detto l’Assessore alle Risorse, all’Innovazione e alla Digitalizzazione Maurizio Manzi – dimostrano, ancora una volta, l’impegno costante della nostra Amministrazione sul fronte del contrasto all’evasione e dell’equità fiscale. Un significativo risultato che rende disponibili risorse economiche che consentono di pianificare, finanziare e realizzare importanti servizi alla città. Un risultato reso possibile grazie alla professionalità e l’impegno delle persone coinvolte nel processo operativo (Servizio Entrate, Polizia Locale e Servizio Sistemi Informativi), che hanno progettato, realizzato e gestito un sistema tale da permettere l’incrocio dei dati disponibili nelle banche dati del Comune e di Enti esterni. Un impegno che, in modo strutturato e sistematico si protrae da quattro anni e che, attraverso la revisione dei processi operativi, l’adozione di strumenti informatici ed il costante lavoro svolto, ha consentito di accertare negli ultimi quattro anni ben 12.702.000,00 euro assicurandoai cremonesi equità e servizi.