Progetto casa-comune

Occorre inaugurare un grande progetto sulla casa. Intorno al tema della casa ruota un’idea di convivenza e noi dobbiamo operare perché intorno alla casa si costruiscano spazi di solidarietà. Il tema della casa implica la costruzione di reti di relazioni sociali e anche una nuova capacità di impresa, che nella manutenzione dell’esistente e nel suo «efficientamento» energetico abbia i suoi scopi principali.



Occorre inaugurare un grande progetto sulla casa. Intorno al tema della casa ruota un’idea di convivenza e noi dobbiamo operare perché intorno alla casa si costruiscano spazi di solidarietà. Il tema della casa implica la costruzione di reti di relazioni sociali e anche una nuova capacità di impresa, che nella manutenzione dell’esistente e nel suo «efficientamento» energetico abbia i suoi scopi principali.

Tale progetto si svilupperà intorno a tre assi fondamentali:

– riqualificazione e sviluppo dell’edilizia residenziale pubblica, (con nuove forme gestionali per l’ERP);

– consolidamento e avvio di esperienze di Social Housing,

– sperimentazioni di accordi con privati per la valorizzazione del patrimonio privato.

In tutti i casi la questione (poi ripresa nei progetti urbanistici) m³=0 è scelta centrale: basta consumo di suolo.

Riguardo agli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà comunale occorre innanzitutto pensare ad una struttura ad hoc all’interno del Comune che sappia:

– avere un’attenzione particolare agli aspetti sociali, essenziali nella gestione di queste realtà;

– programmare la manutenzione in modo da garantire tempi rapidi nell’assegnazione degli alloggi che si rendono disponibili;

– vigilare sulla realizzazione delle opere di manutenzione e sulla rapidità ed efficacia degli interventi;

– elaborare progetti per intercettare le opportunità di finanziamento legate a bandi regionali o a programmi nazionali o europei;

– garantire regole certe e trasparenti di assegnazione.

Per quanto riguarda la realizzazione degli interventi tecnici di manutenzione ordinaria proponiamo lo studio di forme di interazione e di convenzione con artigiani cremonesi, con un’attenzione in particolare ad implementare condizione di efficienza energetica.

Intendiamo iniziare un ampio lavoro di “Social Housing” con il coinvolgimento di partner privati. Questo progetto riguarda tutte le attività atte a fornire alloggi adeguati, a famiglie che hanno difficoltà a trovare un alloggio alle condizioni di mercato, perché incapaci di ottenere credito sufficiente o perché aventi specifiche necessità. Prenderemo in esame le esperienze in atto in altre realtà regionali e nazionali, sul tema della casa e della valorizzazione di case sfitte, allo scopo di coinvolgere, su progetti di housing sociale, cittadini, istituzioni, costruttori privati, cooperative sociali. Vanno studiate e promosse forme di facilitazione ai privati che rimettono a disposizione per l’affitto le locazioni in loro possesso. Occorre un’analisi precisa della situazione urbanistica, del mercato possibile, delle fasce di popolazione che hanno necessità di una facilitazione nell’accesso alla casa. Uno sforzo straordinario deve essere rivolto per cercare bandi e fondi regionali, europei, privati.

In generale, come sottolineato anche nel progetto “Territorio vivibile”, pensiamo che la struttura urbanistica debba favorire convivenza e socialità. Per questo intendiamo coinvolgere professionisti della città, in particolare giovani, per aiutare ad individuare nuovi approcci urbanistici, spazi verdi socialmente fruibili e sicuri, edilizia ad alto risparmio energetico, risocializzazione di luoghi e strutture per favorire buona convivenza. Va coltivato un contesto di partecipazione di quartieri interi, anche affidando agli stessi residenti, secondo la logica di una democrazia quotidiana, l’individuazione di luoghi da migliorare e di piccoli, ma rilevanti progetti urbanistici da implementare.

Scarica pdf ‘Cremona crea comunità’


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  • mauro

    “Vanno studiate le forme di facilitazione ai privati che rimettono a disposizione per l’affitto”… A Bergamo è stata creata “l’Agenzia per la Casa”. Attraverso questo strumento il Comune cerca di favorire la ricerca di un alloggio in affitto da parte dei potenziali inquilini che hanno redditi troppo alti per accedere all’edilizia residenziale pubblica, ma troppo bassi per sostenere gli attuali canoni di mercato. “A tal fine, si legge sul sito, il Comune di Bergamo ha previsto il riconoscimento di incentivi, garanzie e sgravi fiscali a favore dei proprietari che stipuleranno un contratto d’affitto a canone convenzionato tramite l’Agenzia”