Cremona sicura

Una comunità connessa, con luoghi di incontro culturale, con presidi di prevenzione è una comunità più sicura. Una comunità più sicura si costruisce non facendo leva sulla paura dei cittadini, ma promuovendo misure che combattano il degrado, rivitalizzino luoghi restituendoli alla cittadinanza, educhino alla legalità a partire dalla scuola.



Una comunità connessa, con luoghi di incontro culturale, con presidi di prevenzione è una comunità più sicura. Una comunità più sicura si costruisce non facendo leva sulla paura dei cittadini, ma promuovendo misure che combattano il degrado, rivitalizzino luoghi restituendoli alla cittadinanza, educhino alla legalità a partire dalla scuola.

Il Comune deve tenere la regia delle azioni che restituiscono maggiore sicurezza ai cittadini promuovendo accordi tra le forze dell’ordine e la polizia municipale, per assicurare una presenza più costante nei quartieri e nelle vie della città. Occorre inoltre rafforzare la presenza di figure importanti come quella del vigile di quartiere, affiancato da altre figure di prossimità. Occorre riconoscere che i cittadini stessi sono antenne capaci di mettere in evidenza criticità e questioni aperte. Proponiamo di costituire un osservatorio sicurezza con la presenza delle forze dell’ordine, della polizia municipale, di figure sociali e dei soggetti più impegnati nel presidio sociale del territorio, per monitorare le situazioni più a rischio e predisporre progetti mirati. Le nuove tecnologie possono aiutare a studiare nuove forme di vigilanza, in cui videosorveglianza e presenza fisica delle forze dell’ordine si uniscano in un mix efficace.

Scarica pdf ‘Cremona crea comunità’


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  • Gabriele Ciambi

    Per un territorio sicuro, promuoverei anche una cultura dell’impresa locale votata alla legalità; ad esempio, in collaborazione con Prefetture, ipotizzando protocolli di intesa volti a prevenire infiltrazioni malavitose/mafiose nel tessuto delle imprese locali, rischio ancor più attuale nei periodi di forte crisi economica come quello che viviamo oggi

    Una declinazione di Cremona “sicura” e orientata alla “legalità”, sempre rimanendo nell’ambito delle imprese (che sono un soggetto sociale importantissimo per il territorio e un luogo dove molti cremonesi trascorrono gran parte della propria giornata), promuoverei nuovi rapporti tra imprese e istituzioni (non meri organi di controllo e repressione, ma collaboratori per il miglioramento): porterei sempre di più le istituzioni dentro le imprese; convegni, simposi, tavole rotonde, incontri formativi e di confronto, possibilmente nelle sedi delle stesse imprese, su tematiche chiave come la sicurezza sul lavoro (quindi per una Cremona sicura anche dove i cittadini lavorano) o (pensando alla nostra vocazione storica di produttori food), alimentare (quindi una Cremona sicura per ciò che produce), coinvolgendo Carabinieri NAS, ASL, etc.

  • mauro

    Lo scorso anno a Modena il comune ha promosso un laboratorio cittadino per costruire un piano di azione condiviso tra forze dell’ordine e cittadini. L’obiettivo era quello di rafforzare la percezione di sicurezza in una determinata area. Mi sembra una sperimentazione interessante che prevede il coinvolgimento della cittadinanza per la costruzione di una comunità sicura.
    http://kallipolis.net/cittadini-e-vigili-sinergie-al-parco-xxii-aprile-a-modena/