Cremona leader nel territorio

Cremona deve guardare oltre i suoi confini! Riprendere la responsabilità di una leadership territoriale soprattutto nella prospettiva del cambiamento istituzionale che coinvolge le Province. Essere protagonista di relazioni virtuose con altre città nella logica di alleanze per crescere.



Cremona deve guardare oltre i suoi confini! Riprendere la responsabilità di una leadership territoriale soprattutto nella prospettiva del cambiamento istituzionale che coinvolge le Province. Essere protagonista di relazioni virtuose con altre città nella logica di alleanze per crescere.

Con i comuni limitrofi la relazione deve essere intensa: politiche ambientali, sociali, culturali, devono essere condotte insieme. Con i comuni della provincia l’accordo e la relazione altrettanto intesi, perché questioni vitali di sviluppo devono essere pensate insieme: non è più tempo di campanilismi, è tempo di collaborazione. Di fronte alle prospettive di fusione di comuni Cremona deve essere pronta ad essere protagonista di una nuova pianificazione territoriale.

– Ma Cremona deve guardare anche oltre la provincia come protagonista di politiche ambientali, di mobilità e di sviluppo nuove. Occorre costruire sinergie territoriali su alcune partite strategiche che devono vedere insieme ampi territori. Ad esempio sulla partita del Po dobbiamo essere capaci di interloquire con la riva emiliana, protagonisti di un rilancio del nostro fiume inteso come bacino unico, non fiume di divisione, ma bacino unito, di straordinaria importanza e fonte di sviluppo per tutti. Insieme ad altri comuni, grandi e piccoli, dobbiamo, come già indicato, giocare fino in fondo la partita della mobilità, quella dell’ambiente e della lotta all’inquinamento.

Dai distretti, alle aree regionali il nostro impegno deve essere massimo. Dobbiamo essere presenti ai tavoli dove si decidono strategie di sviluppo e risoluzione di problemi e dobbiamo essere con l’autorevolezza di un territorio intero orgoglioso di sé e deciso a costruire un futuro intelligente.

Lo sguardo all’Europa e al mondo deve aprire mente e prospettive. Con le Istituzioni europee, attraverso le istituzioni regionali e nazionali occorre un rapporto per sostenere finanziamenti e progetti. Ma l’apertura mentale significa anche che siamo aperti a capire quali sono le pratiche migliori degli altri comuni in Italia, in Europa e nel mondo. Occorre studiarle, incontrarne i protagonisti e capire quali modelli sono applicabili e realizzabili da noi.

Scarica pdf ‘Cremona amministrazione efficiente’


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