Comune e partecipate

La questione «Partecipate» è questione delicata, complessa, ma strategica. Occorre riprendere in mano il ruolo di controllo e indirizzo che il Consiglio Comunale e la Giunta devono avere. E per farlo occorrono logiche di accordi sovra-territoriali di incontro e di costruzione di nuove strategie con altri comuni.



La questione «Partecipate» è questione delicata, complessa, ma strategica. I criteri con cui lavorare sono i seguenti.

– Occorre riprendere in mano il ruolo di controllo e indirizzo che il Consiglio Comunale e la Giunta devono avere. E per farlo occorrono logiche di accordi sovra-territoriali di incontro e di costruzione di nuove strategie con altri comuni. In generale occorre riconsiderare ruolo, funzioni e prospettive dentro panorami normativi in evoluzione e dentro assetti delle cosiddette società di multi servizi altrettanto in evoluzione.

– Ci impegniamo ad una ferrea logica di trasparenza nei dati, nei bilanci, nelle scelte che si faranno. A proposito di possibili fusioni, con concretezza, valuteremo tutte le prospettive possibili. Certo il massimo impegno, in accordo con il livello tecnico, è per una azione di semplificazione e snellimento della struttura societaria.

– Sappiamo che affrontare il tema delle Partecipate significa anche con molta concretezza individuare alcune questioni di assoluto rilievo sulle quali avere idee di indirizzo ferree: in particolare la questione rifiuti, quella della mobilità, quella del sistema informatico nel rapporto tra SIT e AEMcom sono questioni al centro delle nostre attenzioni.

Scarica pdf ‘Cremona amministrazione efficiente’


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