Ambiente di salute

Poiché La Pianura Padana rimane una delle aree a maggiore inquinamento atmosferico, la più grande in Europa e quarta nel mondo, con una persistenza preoccupante e una notevole difficoltà di rientro nei parametri europei di sicurezza sanitaria, è importante la definizione di un accordo di programma tra le regioni del Nord ed il Governo per coordinare e omogeneizzare gli interventi.



Poiché La Pianura Padana rimane una delle aree a maggiore inquinamento atmosferico, la più grande in Europa e quarta nel mondo, con una persistenza preoccupante e una notevole difficoltà di rientro nei parametri europei di sicurezza sanitaria, è importante la definizione di un accordo di programma tra le regioni del Nord ed il Governo per coordinare e omogeneizzare gli interventi. L‘amministrazione comunale dovrà continuare a lavorare in sinergia con gli altri comuni del territorio e le principali aziende che lavorano sul territorio per garantire l’adozione di misure efficaci e coordinate di contrasto dell’inquinamento. Particolare attenzione in questo senso dovrà essere portata all’inquinamento atmosferico, di CO2 e polveri sottili.

– Sul Po e sulla cura della terra rimandiamo ai due progetti di rilancio della città già illustrati, con una aggiunta importante: l’attenzione allo smantellamento della Centrale elettronucleare di Caorso che entrerà nella fase più delicata dal 2014 al 2017. Le prescrizioni internazionali dell’AIEA, Agenzia per l’energia atomica di Vienna, prevedono, sin dall’inizio del decommissionig (smantellamento ), un coinvolgimento dei Comuni che rientrano nei 15 chilometri dei Piani di Sicurezza. Il Comune di Cremona deve iniziare ad interessarsi a tutela della sicurezza e salute dei suoi abitanti.

– Riguardo al bene comune acqua, che abbiamo già ampiamente considerato nei progetti precedenti, ora consideriamo una aspetto di rilievo: la gestione pubblica dell’acqua nella provincia di Cremona. La strada della ricerca di innovazione sociale nella gestione dell’acqua anche su questo terreno è aperta, a partire dai Referendum del 2011.

– Proponiamo il Bilancio ambientale, che va redatto ogni anno con una contabilità ambientale, mettendo in atto capacità di previsione e sempre una capacità di consultazione di cittadini, associazioni di categoria e associazioni ambientali della città. Esperienze in altre realtà testimoniano la bontà di questa idea.

– La connessione profonda tra lo stato dell’ambiente e le condizioni di salute di ogni cittadino è una questione centrale che deve determinare scelte nuove e lungimiranti. Siamo profondamente consapevoli del fatto che le condizione di inquinamento non dipendono solo dal territorio in cui viviamo, ma dal contesto più vasto di una valle intera. Ma proprio per questo dobbiamo sentire l’urgenza assoluta e pressante di cambiare passo nel nostro territorio e realizzare proprio qui tutto quello che ci compete per attivare logiche nuove di sostenibilità.

A Cremona sono molti i nodi ambientali da affrontare. In tutti i casi sul tappeto, le parole chiave che vogliamo conducano la nostra azione devono essere: trasparenza, dialogo, controllo, sostenibilità.

Ci proponiamo in particolare di continuare la raccolta relativa allo stato di salute della nostra cittadinanza, con riguardo particolare ad una malattia terribile come il cancro, che colpisce molte persone in città. Per questo sosteniamo l’implementazione dello sviluppo del registro tumori e di tutte le campagne di prevenzione a partire dalla scuole e la promozione di approfondimenti pubblici, fatti con una certa periodicità, con gli enti di controllo come Arpa e Asl, dei quali è bene garantire sempre la terzietà e l’indipendenza.

Scarica pdf ‘Cremona territorio smart’


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  • Gabriele Ciambi

    Idee per Cremona territorio smart, ambiente di salute, leggete qua:

    Frutta e verdura rigorosamente bio per i bambini e i ragazzi della mensa scolastica di Corchiano, un Comune di quattromila abitanti, in provincia di Viterbo.

    Ma veniamo ai fatti. Un importante accordo è stato siglato tra la Cooperativa Avvenire di Soriano nel Cimino, gestore del servizio comunale di refezione scolastica, e “La Fattoria di Alice” di Viterbo per la fornitura di frutta e verdura biologiche e di stagione.

    L’amministrazione comunale, da tempo impegnata sia nell’educazione alimentare dei bambini della scuola dell’infanzia e dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado, sia nella diffusione di pratiche agricole rispettose della biodiversità e della salute, mira attraverso la collaborazione del gestore del servizio di refezione scolastica ad aumentare la percentuale dei prodotti agroalimentari biologici e di filiera corta.

    D’altronde l’obiettivo di arrivare a formulare un capitolato unico per tutte le mense scolastiche e pubbliche dei Comuni del comprensorio non rappresenta più una chimera, ma una concreta possibilità, poiché il Biodistretto – un’area di circa settantamila abitanti che si estende nella Media Valle del Tevere, da Calcata a Orte, e che oggi presenta una superficie agricola destinata al biologico pari a più di quattromila ettari – offre già un paniere di prodotti completo, dalle verdure alla carne, dai formaggi alle uova, dai legumi all’olio extravergine di oliva.  

    Per migliorare la qualità della vita delle comunità, i Comuni, in collaborazione con le scuole e con i portatori di interesse collettivo, sono chiamati a trasmettere valori, quelli del rispetto dell’uomo e della natura, e a fornire strumenti, quelli del sapere e dell’esperienza. In particolare, la diffusione di buone pratiche (consumo di suolo zero, agricoltura biologica, raccolta differenziata dei rifiuti, riciclo e recupero dei materiali, corretta gestione delle risorse idriche) e i cosiddetti acquisti verdi nella pubblica amministrazione possono realmente modificare comportamenti e stili di vita di chi nel territorio vive e lavora. 

    Ebbene, tutto questo è possibile, partendo soprattutto dai bambini, i cittadini di un domani più sensibile, sostenibile e magari più responsabile…

    Interessante…

    Altre idee su cui riflettere per e con Gianluca Galimberti