A S. Ambrogio: ‘Nei quartieri programmazione e trasparenza’

"Senza un'idea, senza un progetto non andiamo da nessuna parte". Così Gianluca Galimberti, candidato sindaco della coalizione del centrosinistra, all'incontro con i residenti del quartiere S. Ambrogio, Incrociatello, Risorgimento, via Sesto, organizzato nella serata di giovedì al circolo Acli 'Conca'.



“Senza un’idea, senza un progetto non andiamo da nessuna parte”. Così Gianluca Galimberti, candidato sindaco della coalizione del centrosinistra, all’incontro con i residenti del quartiere S. Ambrogio, Incrociatello, Risorgimento, via Sesto, organizzato nella serata di giovedì al circolo Acli ‘Conca’ e cominciato con un ricordo al padre del sindaco Oreste Perri, deceduto nel pomeriggio.

“In questi mesi stiamo incontrando tantissime persone – ha proseguito Galimberti – Una delle questioni che emerge è l’incapacità di lavorare insieme. L’amministrazione ha la responsabilità di unire e di collegare. In tanti hanno bisogno di essere ascoltati”.

Al centro della discussione la liuteria (“Bisogna capire cosa la città vuole fare con la scuola di liuteria. Serve un progetto che metta insieme i vari protagonisti e che punti su alta formazione e ricerca), veterinaria, agroalimentare e zootecnia (“Anche qui alta formazione e ricerca in un sistema che deve essere un tutt’uno con il commercio e il turismo”).

Gianluca Galimberti, partendo dai numerosi interventi dei presenti, ha toccato il tema dell’Expo e del trasporto ferroviario. “Altre città – ha proseguito il candidato di coalizione – si sono mosse anni fa. Se noi avessimo avuto idee e progetti, per esempio quello dell’alta formazione, noi avremmo già avuto una carta da giocare a Milano, anche per quanto riguarda il trasporto ferroviario. Ma se come città non abbiamo una forza di progettazione, dove andiamo?”.

“La chiusura dei negozi in centro – ha detto Galimberti – le periferie l’hanno vista da tempo. Diversi quartieri hanno già pagato il costo dell’isolamento e dell’immobilismo di questa città. Dobbiamo avere una doppia visione per rilanciarci insieme: sul centro e sulle periferie. Lo slogan periferie al centro non è solo uno slogan. Servono luoghi di convivenza, un piano sul verde, progettualità su negozi di vicinato e manutenzione. Partendo dall’ascolto dei cittadini. Perché se i territori non vengono coinvolti, ci rimettiamo tutti”.

Programmazione e trasparenza, le parole chiave. “Occorre chiedere una lista di priorità da parte dei vari quartieri – ha chiuso Galimberti –  Serve che l’amministrazione raccolga le liste e scelga a sua volta le priorità sulla base del progetto d’insieme. Con due doveri: quello di programmare con scadenze temporali precise e quello di restituire ciò che si sta facendo, mettendoci la faccia su quello che si è fatto o non si è fatto. E’ un impegno che ci assumiamo e di cui sentiamo tutta la responsabilità”.


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